È il quinto Slam vinto in carriera da Jannik ATP, Copertina

IMMENSO SINNER! Rimonta un set ad uno Zverev scatenato al servizio, vince Wimbledon per il secondo anno di fila

12/07/2026 22:40 102 commenti
Jannik Sinner campione a Wimbledon 2026
Jannik Sinner campione a Wimbledon 2026

Vincere lottando punto su punto, contro un avversario al massimo in carriera per tennis e mentalità, riuscendo a trovare risorse mentali, tecniche e agonistiche è Straordinario. E se lo fai sul Centre Court più bello del mondo, nel torneo più importante del mondo, è il massimo che si possa avere nella vita. Che emozioni, che grandissima vittoria di Jannik Sinner nella finale 2026 di Wimbledon, 6-7(7) 7-6(2) 6-3 6-4 il punteggio per l’italiano dopo 3 ore e 46 minuti di battaglia feroce, di potenza, di testa, di fisico. Di tutto quello che rende il nostro Campione il più forte di tutti. Jannik affronta un Alexander Zverev mai così determinato e forte al servizio, con percentuali incredibili – un martello da divinità nordica cinematografica…. – e un diritto devastante, potente e continuo. Mai visto Sasha tirare bordate così precise, con quell’aggressività che quasi mai ha avuto e che sempre gli abbiamo rimproverato come principale difetto. Non oggi. Si soffre perché rispondere è quasi impossibile e spesso Sinner finisce sotto pure da fondo campo perché il tedesco non arretra molto, regge alla massima velocità, tanto che è l’italiano in più frangenti ad accorciare. Ma Jannik serve bene, c’è equilibrio, e si trema quando non sfrutta una palla break nel primo set, tanto che il parziale lo perde con una imprecisione col diritto sul 5 punti pari al tiebreak e quindi subendo un clamoroso diritto vincente di Zverev, mai domo, sul set point.

Sinner è spalle al muro: gioca bene, ma non in modo incredibile, perché è difficilissimo rispondere alla battuta clamorosa del tedesco e la tensione di Jannik è palpabile, come lo scoramento perché non la prende in ribattuta quanto il suo solito, quanto vorrebbe. Il tiebreak del secondo set è pura tensione. E lì, nel momento chiave, quando tutti i punti scottano, viene fuori l’incredibile, unica forza tecnica e mentale che rende Jannik Sinner il più forte di tutti: non ha risposto quasi mai nel match, ecco che la risposta di Jannik che sale in cattedra. Si prende un set meritatamente e inizia a mettere sempre più pressione al rivale, battendolo in quattro set. L’ultimo game, anzi gli ultimi game, sono i più belli. Anche un filo caotici, con la fatica nella gambe e la tensione a mille, ma c’è qualità e pure un pizzico di follia. Le due palle corte perdenti di Jannik servendo per il match sul 5-4 non sono state “ideali” per i deboli di cuore… Ma è andata, con un diritto tuonante sul match point, forse il colpo che, col servizio, meglio ha funzionato in Sinner dal secondo set.

Una partita non bellissima, dura fisicamente e mentalmente per la importanza cruciale del servizio. Sinner l’ha vinta alzando il livello con la risposta ed annullando una palla break – la prima e unica del match – molto delicata nel terzo set, spiccando quindi il volo con un parziale micidiale di efficacia e bellezza. Sinner la vince in rimonta, è il suo secondo titolo a Wimbledon e quinto Slam in carriera, che se vogliamo “rimette a posto” un 2026 glorificato dalla striscia storica nei Masters 1000, ma quello zero a finali (e vittorie) Slam stonava assai… Ora è tornato pienamente il sereno e Jannik entra nel club assai ristretto dei Campioni capaci di confermarsi tali a Wimbledon. Solo il meglio del meglio. Una finale e partita che entra nella storia del nostro tennis e della carriera magnifica di Jannik, agonista irriducibile che in qualche modo trova sempre lucidità, freddezza di analisi, e quindi risorse fisiche e mentali per incidere al momento importante, facendo sentire tutta la propria pressione ed entrando di potenza nel pertugio per incidere e prendersi tutti.

Un grandissimo applauso anche a Zverev, tennista assolutamente migliorato dopo il successo a Parigi: mai ha giocato così aggressivo col diritto, servendo davvero bene, tanto c’è voluto un Jannik stratosferico per ribaltare una partita che ad un certo punto, nella prima fase del secondo set, pareva dalla sua parte. Sasha infatti è entrato nella finale (la sua quinta Slam in carriera) mai così bene. La battuta ha veleggiato con percentuali pazzesche (ha chiuso in leggero calo, ma comunque con 17 Ace, 76% di prime palle vincendo il 72% dei punti e uno straordinario 59% sulle seconde!) ma è stata soprattutto l’attitudine a meravigliare in positivo. Non una titubanza, non un momento di “down”, ma tantissimo focus, aggressività a tutta e capacità di reggere il forcing di Jannik e non mollare mai anche quando l’azzurro ha trovato giocate super con il suo ritmo e potenza. Proprio l’aver retto l’intensità di Sinner dalla riga fondo per tutta la prima fase dell’incontro è stata la vera novità, quello che ha fatto venire il sudore freddo agli appassionati dell’italiano perché il tanto atteso calo del tedesco non arrivava mai.

C’ha pensato Sinner a procurarselo con pazienza, assai risoluto nel restare focalizzato al massimo con la battuta (ha concesso una palla break in tutto il match, annullata con una smorzata a tutto rischio, che lucidità e coraggio!) e non scoraggiarsi mai, ed affidarsi a continui cambi di posizione in risposta per mettere mentalmente in crisi Zverev. Pian piano Jannik ha risposto sempre di più, tanto che il mach si è lentamente spostato sui canoni dell’azzurro, con scambi a grandissima velocità e Jannik attento a non aprire troppo l’angolo ma solleticare il diritto del tedesco al centro, per forzarne gli errori. Continuando a martellare, con un lavoro ai fianchi paziente, i risultati sono arrivati nel finale del terzo set, con il primo break del match che ha fruttato un serio allungo all’azzurro, più sul piano mentale che del punteggio. Infatti da lì in avanti la partita si è davvero spostata nelle mani di Jannik, bravissimo a usare anche di più i tagli, diritti carichi e non sempre lunghissimi e poi a tutta, qualche smorzata, tutto per far perdere a Zverev la sicurezza con cui aveva condotto le prime due ore e mezzo di match. Una vittoria anche sofferta, frutto di forza tecnica, fisica e mentale. Alla fine la partita si è giocata sulla tenuta psicologica nei turni di battuta e pochi punti decisivi. Nel primo set, Zverev è stato migliore, anche nei momenti chiave. Dal secondo lo è stato Sinner, è valso un successo bellissimo, storico.

Un dato che sottolinea la grandezza di Sinner nel torneo: dopo un avvio così così e una forma che pareva altalenante, ha vinto semifinale (contro Djokovic) e finale senza subire break, e concedendo solo una palla break a Novak e una a Sasha. Mostruoso. Una gioia immensa, grazie Jannik, sei l’orgoglio di tutti gli appassionati italiani! Il più forte.

Marco Mazzoni

 

La cronaca

Jannik Sinner alza la prima palla della finale di Wimbledon 2026. Out il servizio, ma la seconda palla va subito a cercare il diritto di Zverev con una palla assai complessa, e la risposta è in rete. Segue il primo lungo scambio del match, con Zverev bravo a reggere, tirare bene col diritto e quindi chiamare a rete Sinner, passandolo con un tocco comodo. Ormai si gioca su “erba battuta” e scambiare non è impossibile, tutt’altro. Un errore di rovescio costa a JS il 15-30, ma tara alla perfezione la prima palla e rimonta, 1-0. Intrattabile Zverev alla battuta, non parte mai lo scambio, 1-1. La qualità al servizio del tedesco è decisiva alla sua performance, non può permettersi cali o incertezze. Si scambia un filo di più nei game dell’italiano, come sul 15-0, un palleggio di potenza al centro controllato dal n.1 e con l’errore finale col diritto del tedesco. Stesso film nel punto successivo, e nemmeno un taglio per rallentare funziona per Sinner è un fulmine nell’approcciare la palla, abbassarsi sulle ginocchia e colpire di potenza. 2-1 Jannik, con un lob perfetto dopo aver chiamato a rete Sasha. Arriva a 30 in risposta Sinner nel quarto game, la difficoltà è rispondere e il tentativo di stazionare molto dietro non sembra funzionare perché apre troppo il campo all’avversario, assai pronto ad entrare col diritto, senza paura (2-2). Perfetto Sasha sullo 0-15: regge la diagonale di rovescio e anzi trova un angolo migliore e poi entra col diritto. 0-30. Trova l’Ace Jannik, poi sulla seconda conduce lo scambio e Zverev rischia un diritto, ma gli esce non di molto. La battuta di JS funziona, e non ne tira mai una uguale all’altra (3-2). Più netti i game del tedesco, forte di una battuta davvero eccellente (intorno all’80% dopo tre turni). Sul 4-3, 40-15, ecco il primo tocco di Jannik: taglio sotto corto e corsa a rete con passantino di polso perfetto. Segue il secondo diritto out del tedesco, primo game ai vantaggi. Sinner cambia la posizione, va dietro, tanto e destabilizza il rivale. Doppio fallo Zverev… palla break. Sinner risponde dai teloni, lo scambio sulla seconda inizia e purtroppo Sinner su di un drive non così profondo del rivale stecca col diritto. Seconda stecca di Jan, in risposta. Molto anomalo. 4 pari. In scambio l’azzurro tende ad andare piuttosto dritto per dritto, massima potenza e profondità, non vuole aprire troppo l’angolo. Nel nono game una buona risposta col diritto di Zverev porta lo score sul 30 pari. Bellissima l’accelerazione col diritto del n.1, una pallata dal centro imprendibile, a tutto gas, in un punto delicato con la seconda di servizio. 5-4 Sinner. Bellissimo anche il diritto del tedesco sul 15-0, un attacco di Jannik lascia un po’ di spazio sul lungo linea ma l’impatto di Zverev è perfetto. La palla in scambio corre velocissima, Zverev ha coraggio e ci prova col diritto ma commette diversi errori. 6-5. Il game #12 inizia con un attacco prepotente col diritto di Jannik, impossibile difendersi per Sasha. 0-15, ma Zverev rimonta con sicurezza, il tiebreak è inevitabile. Sinner inizia con una seconda palla ma poi un diritto immediato sulla riga dal centro, simile alla bordata descritta in precedenza, per prendere subito il controllo. Non preciso Sinner in risposta, prima un rovescio troppo corto, poi nel terzo punto attacca col diritto lungo linea ma la palla è ben out. 2-1 Zverev. ACE e poi prima palla che alza il gesso e la risposta di AZ è una stecca. 3-2 Sinner. Perfetto anche Zverev alla battuta, 4-3. Servizio, attacco di rovescio e volée non facile su passante basso, ottima mano. 4 pari. ACE! 5-4. Scocca l’ora di gioco sul 5 punti pari, domina il servizio. NO!! Finalmente si scambia, ed è Sinner a sbagliare malamente con un diritto dopo una difesa splendida e aver recuperato campo. 6-5, Set Point Zverev. Uff.. Sinner rischia la palla corta, sul set point, e sulla riga… segue passante comodo ma che rischio. 6 punti pari. ACE Jan, 7-6 e Set Point Sinner. Ace Zverev! 7 pari. Sfonda Zverev, 8-7. Sinner cauto nello scambio, cerca il diritto di Zverev ma il tedesco lo rischia e si prende il vincente. 9 punti a 7, SET Zverev. Un set meritato, con 4 punti in più, e alcuni diritti sbagliati da Sinner in momenti chiavi, come la palla break (l’unica), il 5 punti pari al tiebreak.

Zverev riparte alla battuta nel secondo set. Sinner riprova la smorzata sul 30-15, è ben eseguita e Sasha non ci prova nemmeno. Il game va ai vantaggi e ancora c’è una sbavatura di Sinner in scambio, sulla parità. Non puoi permetterti questi errori se devi mettere la massima pressione all’avversario. Zverev si prende il game e in risposta si porta sul 15-30 con un bel lungo linea di rovescio. Addirittura Jannik cerca il S&V sulla seconda palla, e l’effetto sorpresa funziona. Il diritto di Sasha è violentissimo e funziona alla grande sul cross, ma è CORTO Sinner, troppo corto. Ai vantaggi, con l’aiuto della battuta, 1 pari. Allarga le braccia Jannik all’avvio del terzo game, risponde troppo poco per i suoi standard e questo crea una tensione per lui insolita. 2-1 Zverev. Sinner ritrova un buon game, 2 pari. Il problema di Jannik è incidere in risposta, e con Zverev che serve così bene, è durissima (3-2). Nel sesto game c’è il primo doppio fallo di Sinner, poi un nastro mortale di Zverev in risposta. 30 pari. Non entra la prima palla, ma una seconda esterna è efficace, poi si difende una volée al corpo di sola opposizione, la palla passa (3-3). Il settimo game è spesso un passaggio importante ma Zverev lo passa indenne, anche vincendo un punto rocambolesco, e Sinner che comunque non riesce a spiccare il volo (4-3). Jannik torna ad esplodere un gran diritto vincente, un cross di fulmina l’avversario, poi un rovescio. È necessario mettere pressione a Sasha, finora troppo sicuro. Game a 15, e 4 pari. Sinner parla col suo angolo, è alta la frustrazione perché non trova spazio con la risposta e gli indicano di cambiare di continuo la posizione. Zverev martella a tutta e non lo prendi, e poi Sinner sbaglia una risposta di rovescio sulla seconda palla non da Sinner. Tanti piccoli segnali negativi, e poi sul 40-30 ecco l’Ace di Zverev imprendibile, esterna a 139 mp/h. 5-4. Fantastico il tocco che da difesa diventa attacco di Jannik su di un angolo strettissimo. Terribili due errori di Sinner col diritto nel decimo game, 40-30. Con l’Ace si porta 5 pari ma siamo lontanissimi dal livello della semifinale contro Djokovic. Chilometri. Nel game #11 Zverev torna a sbagliare un diritto, rarità nel set, condotto in modo autorevole, ma c’è anche il decimo Ace, costantemente oltre i 135 miglia. 6-5. Zverev trova un diritto bellissimo, 0-15, come colpisce bene la palla il tedesco oggi. Segue un duro scambio ed è sfortunato il tedesco, gli esce di pochissimo un rovescio (riga larga), mentre la prima pala di Sinner latita. Si affida alla smorzata l’italiano, visto che non riesce a sfondare l’avversario. Sinner regge, Tiebreak. Zverev inizia con un errore col diritto in scambio, finalmente sulla pressione di Sinner. Mini-break immediato. Segue scambio veloce, con l’angolo aperto dall’italiano e bravo a strappare il punto facendo correre il tedesco. 2-0. Con un ottimo attacco col diritto e smash calibrato, non facile, 3-0 Sinner. Ecco il diritto di Jannik carico di spin, dopo una buona risposta, e quello di Zverev va a mezza rete. 4 punti a 0. UFF! Esce di un niente un lob che Jannik che sarebbe stato clamoroso. 4-1. Purtroppo arriva una bella risposta di Zverev, su di un servizio non così incisivo dell’italiano. Si gira 4 punti a 2. Gran prima esterna sulla riga del n.1, precisa. 5 punti a 2. OH! Ecco l’attacco TUONANTE di Sinner, risposta e via dentro al campo, a prendersi il vincente lungo linea. 6 punti 2, 4 Set Point Sinner. OUT Il rovescio di Zverev. 7 punti 2. Ha sentito la pressione Zverev e ha perso 4 punti in risposta. Gran tiebreak di Sinner. Un tiebreak splendido, finalmente bravo a rispondere e andare sopra all’avversario.

Il terzo set inizia dopo un toilette break di Sinner, e Zverev a pensare sul campo… e con Jannik alla battuta. Sbaglia malamente una smorzata ma poi la rifà subito e stavolta è perfetta, 1-0. In risposta Jannik si prende il primo punto con una soluzione smart: un taglio col rovescio e palla senza peso, che Zverev affossa a mezza rete. Segue altra risposta di Sinner, e quindi diritto vincente dal centro. 0-30. NO! Stavolta Sinner esagera con la smorzata, era in controllo in scambio… 15-30. Altro errore di Sinner, stavolta cercando il lungo linea di poco. Aveva risposto 4 volte, si è preso solo due punti e poi due errori, erano chance importantissime. Infatti arriva l’Ace di Zverev e si prende il game (1-1). Segue un ottimo turno di battuta per l’italiano, 2-1. Al cambio di campo Sasha si inietta insulina, ha probabilmente un calo, grande intensità e sono già due ore e mezza di match. Sinner risponde di più, ed è bravo ad entrare nel campo e prendersi il punto dopo aver chiuso l’avversario nell’angolo. 30 pari. Ritrova il massimo dalla battuta Zverev, 2 pari e poi 3-2, con un altro turno di servizio eccellente di Sinner. Sgommata assurda di Jannik in risposta e poi difesa, con Zverev che sbaglia col diritto su di una palla senza peso, un candelotto… poi è bravo a buttarsi a rete, sente la necessità di accorciare lo scambio dove tende ad andare più sotto rispetto alla prima fase del match. 3 pari, torna a brillare la battuta. Il settimo game è difficile: inizia col doppio fallo Sinner, poi una seconda e Zverev entra forte col diritto. 0-30. Ritrova il servizio e poi diritto al volo, 15-30, e poi ancora il servizio al corpo. Il game va ai vantaggi, con un diritto splendido di Zverev da sinistra, lungo linea identico al set point (prestazione migliore in carriera di Sasha col diritto). Brutto errore di rovescio di Sinner, era dentro il campo e ha gestito male. Palla Break, la prima da difendere per l’italiano nel match. Seconda palla… Attacca benissimo col rovescio lungo linea Sinner, e poi scivola a terra Zverev sulla smorzata di Jannik. Non sembra niente di grave per fortuna, con Jan che corre ad aiutare l’avversario a rialzarsi. Bravo l’italiano a difendersi sulle bordate di Zverev e prendersi il punto correndo avanti con un diritto di polso (4-3). Quando si palleggia è evidente la superiorità di Jannik in questa fase, per questo è cruciale la risposta. Nell’ottavo game un errore di JS con un passante non difficile, tirato a rete. Il game va ai vantaggi con rovescio largo di Sasha, classico gratuito. Jannik non trova la risposta sulla seconda palla, col sole in faccia. Doppio fallo, con JS molto dietro anche sulla seconda. È un momento di tensione. Ancora seconda palla, quindi centra male col diritto Zverev. Palla Break Sinner, la seconda del match, a dir poco importante. Non passa la prima e Jannik molto dietro… INCREDIBILE!!! Sinner cade per terra su di rovescio, ma si rialza come un felino e vince il punto con Zverev che scaraventa out il diritto. Scaraventa via la racchetta il tedesco, BREAK, Sinner serve per il set sul 5-3. Serve bene l’azzurro, 40-0 e tre set point. Con l’ACE Sinner si prende il SET, 6-3. Un set girato con Sinner più incisivo in risposta e la battuta di Zverev è calata nel momento clou. Cresciuta la percentuale dell’italiano sulla prima, più errori del tedesco. Ora Jan può fare corsa di testa.

Zverev riparte alla battuta nel quarto set, dopo un toilette break. Discreto game di Zverev, ma con meno prime palle, e poi spinge fortissimo col diritto in risposta, tanto che il turno di Jannik va ai vantaggi. Con coraggio Sinner attacca la rete col rovescio cross veloce e il passante del tedesco non passa la rete, di poco. 1 pari. L’italiano staziona molto dietro in risposta, ma c’è tantissimo campo da difendere, troppo col diritto così in ritmo del rivale (2-1). Tensione nel quarto game: Sinner va sotto alla spinta del tedesco, bravo ad attaccare e tirare molto forte. 0-30. Non va la prima del n.1… ma è precisissimo da fondo campo, con due diritti potentissimi e poi un rovescio cross a chiudere molto difficile, con la palla che si tuffa dopo l’impatto in salto. Con una prima al T, 30 pari. Rimonta e game, 2 pari. Seguono due ottimi turni di battuta per entrambi (splendida una smorzata dell’italiano). Il settimo game inizia con il PUNTO più bello del match finora: gran difesa di Sinner, recupero assurdo a destra e poi alza un lob correndo in avanti e chiude di volo. 0-15! Risponde Jannik sulla seconda del tedesco, guadagna campo e col diritto sfonda. 0-30, nel settimo game… Con la terza eccellente risposta di Jannik, di rovescio nell’angolo, lo score è 15-40, due palle break a dir poco capitali. ACE Zverev da destra, 30-40; rischia all’improvviso il serve and volley Sasha, e lo gioca bene con la strenua difesa di Sinner non paga. Non molla la presa JS, altra risposta, va forte al centro e il diritto di Zverev svaria, poche gambe. Terza palla break. SI! SFONDA Sinner col diritto dopo aver risposto profondo. La zampata in risposta e BREAK che manda avanti Jannik 4-3 e servizio. Si affida alla solidità col diritto dal centro l’italiano, non apre molto l’angolo e va di potenza, sul diritto del tedesco che lamenta col suo angolo chiedendo lumi. Viaggia come sui binari il diritto di Jannik, 30-0. Con un bel servizio è 40-0 e poi un rovescio vincente comodo, è un game a zero e 5-3. Manca 1 passo. 1 passi per confermarsi campione. Zverev ci crede ancora, tira il sedicesimo Ace e poi il n.17; ma ci crede anche Jannik in risposta, che tira due mazzate delle sue e si porta 40-30. Con un eccellente rovescio sotto rete, Zverev resta aggrappato al match. 5-4. Sinner serve per il titolo. Vola via il diritto aggressivo di Zverev, c’era spazio e c’ha provato, vista la seconda palla di Jannik. 15-0. Ancora niente prima palla… Sbaglia poi la smorzata Sinner, facile la lettura di Sasha e la corsa avanti a chiudere. 15 pari. NO! Ancora la smorzata. e Sasha corre e si prende il punto. 15-30. Brutta scelta di Jannik. Servizio al T e diritto tuonante. Così! Così si va! 30 pari. Difficile per il pubblico fare silenzio. BELLISSIMO PUNTO!!!!! Scambio durissimo sul rovescio, giocano entrambi benissimo e stavolta è Zverev a smorzate ma Jannik arriva e trova un angolo eccezionale. MATCH; ANZI CHAMPIONSHIPS POINT !!! Servizio e due diritti, l’ultimo vincente. Crolla a terra. HA VINTO!!!! BRAVISSIMO!!!

 

 

 

J. Sinner ITA vs A. Zverev GER

Slam Wimbledon
J. Sinner [1]
6
7
6
6
A. Zverev [2]
7
6
3
4
Vincitore: J. Sinner


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Northia (Guest) 12-07-2026 23:37

Mi sono tranquillizzata dopo che JS ha perso il primo set. Ero fiduciosa, prima o poi Zverev sarebbe calato al servizio, non poteva reggere per tre ore di seguito quel livello e JS, alla fine, doveva trovare la posizione in risposta più redditizia. Ripensavo alla finale agli AO 2024, se JS era riuscito a reagire sotto di due set con due anni di esperienza in più la partita sarebbe girata. Ha eseguito alcuni colpi notevoli, realizzati con mano educata e bello stile. È questo uno degli aspetti che ammiro di più in JS, la costante ambizione a migliorarsi.
Ottimo Zverev, chiaro che quello visto a Madrid era un cartonato con le sue sembianze, mi aspettavo una versione simil Vienna ma meno attendista e così è stato.

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Mauriz70 12-07-2026 23:28

Scritto da Luce nella notte

Scritto da Hans Peter
Jannik quest’anno ha perso 3 partite
– contro Nole agli AO facendo comunque più punti di lui, nonostante i 4 giorni di riposo dell’avversario e reduce da un’influenza
– contro Mensik che ha fatto la sua partita dell’anno e anche qui facendo più punti di lui
– contro Cerundolo al RG e non servono commenti
Ieri ha giocato la sua migliore partita dell’anno (o quasi) e incontra uno che ha battuto le ultime 9 volte che l’ha incontrato.
OK che nel tennis e nello sport in generale esiste sempre un certo grado di imprevedibilità, ma se vincesse Zverev per me sarebbe un’enorme sorpresa.
CVD

Sinner è un ottimo n. 1, se Lo stramerita anche per il suo comportamento complessivo.
Non merita bugie ridicole: quando perde come agli AO in Semi-Finale era lui riposatissimo avendo incontrato uno Shelton cosi’ cosi’ che aveva superato velocemente nei quarti (2 ore e 23 minuti) e prima ancora, ancora piú velocemente Darderi (2 ore e 9 minuti) negli ottavi.
Djokovic, 38 anni e mezzo, lo ha battuto in semi-finale, punto.

Boiata galattica. In semifinale era arrivato malconcio dopo il match con Spizzirri dove era stato ad un passo dal ritiro. Al contrario il nonno serbo è arrivato da miracolato . Senza scendere in campo con Mensik e avendo una botta di culo unica al mondo con Musetti. Prima di scrivere ricordatevi di collegare il cervello.

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