Rusedski perplesso dopo il video di Alcaraz: “Sarei sorpreso se riuscisse a giocare US Open. Mi lascia pensare che ci sia qualcosa di più serio”
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Molti appassionati hanno accolto con speranza il video postato su Instagram da Carlos Alcaraz che lo ritrae in alcune sessioni di allenamento, ancora molto blande, sulla strada del ritorno alla piena attività. Non rientra tra questi Greg Rusedski che, al contrario, ha letto in modo assolutamente negativo e preoccupante la condizione del giovane spagnolo, fermo dallo scorso aprile quando all’ATP 500 di Barcellona ha sentito “il polso cedere”. Da allora nessuna diagnosi è mai stata comunicata, e al momento niente trapela dal controllo medico a cui il murciano si sarebbe sottoposto nella giornata di venerdì.
Rusedski si è soffermato su Alcaraz nel corso del suo podcast “Off court”, con parole piuttosto dure in merito alla speranza di rivedere lo spagnolo in torneo già a Cincinnati o US Open.
“Rimarrei davvero sorpreso se riuscisse a giocare gli US Open” tuona Rusedski nel podcast. “Da quello che ho notato guardando i video, stava colpendo qualche diritto e qualche rovescio molto leggeri, quasi senza spingere la palla, limitandosi soprattutto a eseguire esercizi di movimento. E poi, quando era al servizio, avete notato che non ha tirato nemmeno una battuta? Eseguiva l’intero movimento, atterrava dopo lo stacco, lasciava cadere la palla e poi ricominciava la preparazione”. Un allenamento quindi solo per non perdere l’abitudine ai colpi, ma lontanissimo da quello che necessita un giocatore sulla via del recupero e ritorno in attività.
“Per me, pubblicare un video del genere può anche servire a far vedere che stai lavorando duramente per tornare in campo. Ma, sinceramente, mi lascia più interrogativi che certezze e mi fa pensare che ci sia qualcosa di molto più serio, se non è ancora in grado di colpire realmente la palla”. Rusedski quindi si accoda a coloro che vedono nella mancanza di comunicazione sulle reali condizioni di Carlos un tentativo di coprire una situazione assai più grave, con messaggi social positivi solo per tenere calma l’opinione pubblica.
“Quando lo abbiamo visto palleggiare contro il muro, inoltre, la palla gli arrivava appena” continua Rusedski. “Certo, è stata anche una buona pubblicità per il campo coperto della Alcaraz Academy, ma dal mio punto di vista, sia come allenatore sia come ex giocatore, sono profondamente preoccupato”.
Un commento assai duro quello del britannico, che semina nuove preoccupazioni nei tantissimi fan del talentuoso giocatore spagnolo. Carlos aveva iniziato il 2026 dominando: primo titolo agli Australian Open, a completare un favoloso Career Grande Slam, quindi ha continuato a brillare anche al successivo torneo di Doha. La prima sconfitta stagionale è arrivata ad Indian Wells in semifinale, per mano di un ritrovato Medvedev, quindi a Miami una sorprendente battuta d’arresto contro Korda. Sbarcato sulla terra in Europa, non è riuscito a difendere il titolo a Monte Carlo, sconfitto da uno splendido Sinner, che in quell’occasione lo scalzò anche dal n.1 ATP. Poi, dopo pochi giorni, l’infortunio a Barcellona e l’inizio di uno stop che perdura e l’ha costretto a saltare Roma, Roland Garros e Wimbledon. Lo vedremo a US Open (dove è campione in carica), o avrà ragione Rusedski?
Mario Cecchi
TAG: Carlos Alcaraz, Greg Rusedski

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Ci sta depistando X nascondere altro.
Lo rivedremo in coppa Davis. Non prima.
Eh già, SPACCARSI è un attimo, riaggiustare è lunghissima e incerta.
Come abbiano potuto buttarlo al massacro subito dopo (poche ore !) una finale e un torneo sfiancante come Montecarlo, che già era vicinissimo alla sfaticata del “Double sunshine”, è da climica psichiatrica della follia autodistruttiva.
IDIOTI
Braccia magrette…
Arrivederci ad AO 27 ? 🙁
@ Rovescio al tramonto (#4652168)
Vuoi fare allusioni?
E se Alcaraz fosse un trollone che posta video di due mesi fa come se fossero di ieri, tanto per depistarci? 🙂
Ma quanto è lungo l’indice di alcaraz?
GAME OVER.
Rodar è già il numero uno di Spagna.
Il fratellino di Alcaraz pronto a insidiarlo.