Sinner: “Con Zverev sarà una finale completamente diversa. Oggi dovevo alzare il livello e ci sono riuscito” (Video partita)
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La miglior versione di Jannik Sinner nel momento più importante. Il numero uno del mondo domina Novak Djokovic con un netto 6-4 6-4 6-4, raggiunge per il secondo anno consecutivo la finale di Wimbledon e conferma di attraversare uno dei momenti migliori della sua carriera. Una prestazione quasi perfetta, costruita con un servizio devastante, grande lucidità tattica e la capacità di alzare il livello proprio quando la partita lo richiedeva. In conferenza stampa Sinner analizza con calma la vittoria, rende omaggio a Djokovic e guarda già alla finale contro Alexander Zverev, definendola una sfida completamente diversa rispetto a tutte quelle giocate finora.
“Sono molto felice di essere tornato in finale qui a Wimbledon. Oggi è stata una partita molto difficile, ma credo di aver giocato una buona prestazione e quindi sono davvero contento.”
Domenica lo aspetta Alexander Zverev, avversario affrontato su tutte le superfici tranne l’erba.
“Ci saranno meno scambi e meno ritmo, questo lo sappiamo perché la superficie è molto veloce. Con il caldo il servizio diventa ancora più importante e lui è sicuramente uno dei migliori battitori del circuito. In ogni caso cercherò di fare del mio meglio. Tornare in una finale Slam è una sensazione bellissima. Quello che è successo in passato tra me e lui ormai appartiene al passato. Nel frattempo lui ha vinto il Roland Garros e quel titolo gli ha dato una grandissima fiducia. Si vede chiaramente dal livello che sta esprimendo qui a Wimbledon. Speriamo che venga fuori una bella partita, poi vedremo come andrà.”
Gli viene fatto notare come il primo titolo Slam abbia trasformato Zverev, rendendolo ancora più aggressivo e sicuro.
“Credo che la situazione sia un po’ diversa rispetto alla mia. Lui ci ha provato per tanti anni e quando finalmente riesci a vincere uno Slam è una sensazione incredibile che ti dà una grandissima fiducia. Lo vediamo anche qui. Sta giocando in maniera molto aggressiva, serve fortissimo. Era già un avversario difficile prima, adesso lo è ancora di più grazie alla fiducia che ha acquisito. Quando inizi a vincere tante partite e ne perdi poche significa che stai giocando un tennis straordinario. Durante queste due settimane l’ho visto solo in parte. Ho seguito la semifinale perché giocava prima di me. In questo momento è molto aggressivo, ha tanta fiducia ed è molto rilassato in campo. Sono contento di affrontarlo. Cercherò di fare il massimo e poi vedremo come andrà. Sarà una partita molto dura e molto diversa rispetto a tutte quelle che abbiamo giocato finora. Ma mi sto godendo questo momento.”
La vigilia di una finale Slam, però, non cambia le sue abitudini.
“Non ho superstizioni. Sono una persona molto normale. Mi piace stare con il mio team e con gli amici, se sono qui. Domani gioca l’Inghilterra e mi piace guardare il calcio. La finale è nel tardo pomeriggio, quindi non c’è bisogno di svegliarsi prestissimo. Sono molto rilassato. Non faccio sempre le stesse cose. Cerco anche di godermi il momento, perché so quanto siano rare giornate come queste. Arrivare in finale di uno Slam è molto difficile. Bisogna anche sapersi godere il percorso.”
Djokovic ha appena detto che oggi Sinner è stato uno o due livelli superiore.
“Mentalmente sapevo che oggi dovevo alzare il livello. Ci sono riuscito e questo mi ha aiutato tantissimo. Negli ultimi giorni abbiamo lavorato molto per ritrovare il ritmo giusto. Ringrazio anche il mio team per aver messo il mio corpo e la mia mente nelle condizioni migliori per essere competitivo. Contro Novak, se vuoi giocartela alla pari, devi esprimere il tuo miglior tennis. Oggi ho servito molto bene e questo mi ha aiutato tantissimo. Le cose sarebbero potute cambiare nel terzo set se lui mi avesse strappato il servizio, perché il tennis è così. Sono contento di come ho gestito i momenti importanti. Novak è sempre difficilissimo da affrontare perché ti fa sentire continuamente la pressione. Sai che non sarà mai semplice. Per questo sono molto soddisfatto della mia prestazione.”
Gli viene chiesto anche se, dopo la sconfitta subita contro Djokovic agli Australian Open, avesse avvertito particolare pressione.
“Anche quando avevo quella piccola serie di vittorie contro di lui, prima di affrontarlo sentivo sempre pressione. Ma è proprio questo il motivo per cui mi alleno. Mi piacciono le sfide. Affrontare Novak in uno Slam è completamente diverso rispetto a giocarlo in un Masters 1000 o in un altro torneo. È incredibile vedere il livello che riesce ancora a esprimere. Ho visto la partita che ha giocato contro Felix Auger-Aliassime ed è stato un livello altissimo. Per tutti noi, e soprattutto per i giovani, è una vera fonte d’ispirazione. Dimostra quanto una mentalità forte possa fare la differenza sul corpo e sulla mente. Per me è un’autentica ispirazione. È un onore poterlo affrontare e vivere la pressione di partite come questa. Sono esperienze che spero mi possano aiutare anche in futuro. Ogni partita ha una storia diversa. Dipende dalla superficie, dalle condizioni fisiche, da tanti fattori. Non guardo troppo i precedenti. Mi considero fortunato ogni volta che posso giocare contro Novak.”
Sul calendario dopo Wimbledon sorride e rimanda ogni decisione.
“Di Montreal e Cincinnati parleremo dopo il torneo. Grazie.”
Sul timore di non riuscire a tornare in una finale Slam Jannik spiega che quello che conta è il lavoro
“Poteva succedere come poteva non succedere. So quello che ho fatto negli ultimi due anni, due anni incredibili. Adesso mi ritrovo di nuovo in una finale Slam. Affronto tutto in modo naturale e cerco soltanto di dare il mio massimo. Credo di stare giocando una stagione ottima. Ho vinto tanti tornei, ho perso poche partite. Abbiamo avuto dei problemi al Roland Garros e stiamo cercando di uscire da quel momento. Abbiamo provato qualcosa di nuovo e mi sembra che stia funzionando. È tutto un processo per diventare un giocatore migliore. I risultati possono arrivare oppure no, ma le probabilità aumentano se dai il cento per cento e dedichi tutta la tua vita a migliorare. Il torneo sarebbe potuto finire anche al primo turno. Invece sono in finale e cerco semplicemente di dare il massimo.”
Ripensa poi alla qualità del tennis espresso contro Djokovic.
“Onestamente non c’è un colpo che mi rende più orgoglioso degli altri. Se fai il punto è bello, se lo perdi è diverso. Oggi però ho servito molto bene e sul servizio stiamo lavorando tantissimo. Sto cercando di essere un po’ più aggressivo e oggi ci sono riuscito. Sapevo che dovevo alzare il livello e l’ho fatto. Sono riuscito a mettere insieme tutti i pezzi per una prestazione del genere. Non so se riuscirò a ripeterla anche in finale contro un avversario completamente diverso, però cercherò soltanto di dare il massimo. Sto provando anche ad aggiungere qualcosa al mio gioco. Oggi, ad esempio, ho usato la smorzata in un momento importante, mentre durante tutto il torneo praticamente non l’avevo mai giocata.”
Alla domanda su quale aspetto del suo tennis sia cresciuto maggiormente rispetto ai turni precedenti, la risposta è chiara.
“Da fondo campo sono riuscito a muovermi meglio. Ho messo tanta attenzione su tutti i colpi. Mentalmente stavo molto bene. Ho cercato di giocare ogni punto nel modo giusto. Alla fine il risultato è stato ottimo. Ho cercato di tenere le cose semplici, provando però a essere imprevedibile nei momenti importanti. Oggi ci sono riuscito.”
Infine torna sulla finale contro Zverev, avversario battuto nove volte consecutive.
“Non sottovaluto nessuno, soprattutto in una finale Slam. È un giocatore molto difficile da affrontare, specialmente su questa superficie. Sta servendo molto bene e il servizio qui è il colpo più importante. La vittoria al Roland Garros gli ha dato tantissima fiducia e si vede dal modo in cui sta giocando. È un giocatore diverso in questo momento. Io cercherò di fare le cose nel modo giusto. Se ci riuscirò bene, altrimenti vorrà dire che ci abbiamo provato. Una finale Slam è diversa da qualsiasi altra partita. C’è più pressione, c’è più attenzione sui due giocatori. Sono felice di essermi rimesso in questa posizione. Sono felice di giocarmi un’altra finale Slam. Poi vedremo quello che succederà domenica.”
Dal nostro inviato a Wimbledon, Enrico Milani
TAG: Jannik Sinner, Wimbledon, Wimbledon 2026

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