Alcaraz, il recupero continua (video)
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È di ieri l’annuncio del forfait di Carlos Alcaraz al Masters 1000 canadese, notizia che ha un po’ spento l’entusiasmo dei suoi milioni di tifosi dopo le indiscrezioni provenienti dalla Spagna che riportavano di un consulto decisivo (previsto per oggi) che potrebbe accedere il semaforo verde alla ripresa totale degli allenamenti, anche a più alta intensità. Manca Alcaraz sul tour e nei grandi tornei: si sente l’assenza della sua allegria e brillantezza, di quel gioco velocissimo e aggressivo fatto di accelerazioni micidiali e fantasia, unico ed elettrizzante, che esalta il pubblico come pochi altri. Forse, come nessun altro. Carlos in campo regala spettacolo e gioia, la sua assenza è pesata molto negli ultimi mesi e tutti lo aspettano con impazienza, inclusi tanti sostenitori di Jannik Sinner che vogliono seguire altre pagine di una rivalità bellissima.
Carlos manca, e parimenti continua il silenzio totale sulle condizioni del murciano, ma almeno via social continua a postare settimanalmente foto e video che lo ritraggono in palestra e ora anche in campo, presso la Academy sorta da poco e che porta il suo nome. Ancora l’intensità degli impatti con la racchetta è scolastica, alla ricerca di movimenti fluidi, rotondi ma senza alcuno sforzo e impatti secchi e decisi con la palla, ma è la conferma che il percorso di rientro all’attività continua e quel sospirato momento si avvicina.
Il video che riportiamo, pubblicato giovedì sera sulla propria pagina Instagram, recita come commento “Sulla strada giusta”. Curioso come in alcune sessioni di lavoro lo spagnolo utilizzi un telaio con una sezione dell’ovale tagliata, in modo da poter simulare l’impatto con la palla sostenuta da un paletto, come si vede in uno dei video pubblicati.
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In Spagna i media attendono qualche comunicazione dopo il consulto medico previsto oggi, e spostano la data del possibile rientro al Masters 1000 di Cincinnati, ultima fermata sul cemento nord americano prima di US Open. Sembra difficile che Carlos, fermo da aprile col “crack” patito a Barcellona contro Virtanen, possa scegliere di rientrare direttamente allo Slam di New York, giocando match 3 set su 5 senza aver disputato prima almeno un torneo. Altri sono più cauti, ipotizzano che US Open sia ancora prematuro che ormai il 2026 sia un’annata persa, magari con qualche appuntamento in autunno (e le Finals) per preparare adeguatamente il ritorno, tirato a lucido, in Australia nel 2027.
Ormai anche il ranking di Carlos subirà sicuri contraccolpi: Zverev è a un passo e il sorpasso è cosa quasi certa, mentre Jannik Sinner veleggia sicuro sul trono, lontanissimo. Oltretutto Alcaraz avrà in scadenza tra agosto e settembre ben 3000 punti accumulati tra Cincinnati e US Open, tornei vinti nel 2025. Ma l’obiettivo è solo e soltanto uno: ritrovare la completa salute per ricominciare a giocare a tennis. Con la sua qualità, ritrovando la massima efficienza, i risultati arriveranno.
Marco Mazzoni
TAG: Carlos Alcaraz, Marco Mazzoni, Video

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Come avete già detto voi, anche secondo me se a metà luglio è ancora ad allenare il dritto “a vuoto” senza corde e neanche fa due palleggi rilassati da fondo non vedo come possa presentarsi agli US Open tra poco più di un mesetto a tirare le sue cannonate.
A questo punto gli conviene prendersela davvero comoda, recuperare senza ansie e iniziare nel 2027 (che senso avrebbe tornare nello swing asiatico a un mese dalla fine della stagione?).
PS. Sta MOLTO meglio coi capelli lunghi.
Magari perché chi scrive ama lo sport è quello bello ha i migliori protagonisti in campo? E visto che son pure pochi…
In pratica é già qualificato. Manca la matematica.
La regola che dici esiste, ma é un pó piú arzigogolata. Alle finals si qualificano i primi 7, poi un vincitore slam (nell anno) se questi é fra l’8 e il 20 della race. Se non esiste un vincitore slam fra l’8 e il 20, allora alle finals va l’ottavo della race. Siccome non succede quasi mai che un campione slam sia sotto la settima posizione, questa regola diventa un’eccezione ed é poco nota.
Alcaraz ha vinto uno slam e con 3650 punti nella race é praticamente certo di essere nei primi 20 a fine anno (ma anche molto piú su).
Affinché Alcaraz non si qualifichi, pur non facendo alcun punto da qui a fine anno, dovrebbe comunque succedere che un outsider come Fery vinca Wimbledon o gli USO e che si piazzi a fine anno davanti a Alcaraz ma contemporaneamente non nei primi 7 (la regola/eccezione spiegata sopra si applica ad un solo campione slam, il secondo farebbe da riserva)
vorrei avere i suoi capelli… e i suoi soldi.
il resto non mi interessa
Ho visto anche altre foto e sembra avere perso molta massa muscolare nel busto ma soprattutto molto “tono” muscolare, pertanto credo che sia stato molto “fermo” con le braccia e quindi ci vorrà davvero qualche mese per recuperare 🙁
Comunque, tengono segreto il decorso della ripresa, ma hanno tenuto segreto anche la vera causa dell’ infortunio: aprire tante volte con la destra il frigo e prendere la bevanda proteica fino al ciak buono è stato alquanto azzardato! (per sdrammatizzare…. ahahahah)
Ma perche’ al giornalista Alcaraz manca tanto? Non ho letto da lui le stesse parole quando Sinner manco’ tanto tempo per la sua discutibile vicenda. Questa enfasi da parte di un estensore italiano mi sembra francamente eccessiva.
Giusta considerazione secondo me. Però per un po’ di tempo non sarà più li stesso. Per un po’ fino a che gli passa la paura di farsi male. Uno dei miei eroi delle moto è stato Loris Capirossi: si è fatto male che forse manco dohan (o come si chiama), sempre tornato senza paura. Poi ovvio che ascoltava il minimo cric del proprio corpo
Come volevasi dimostrare la faccenda è grave, queste immagini lo sanciscono senza fallo. Siamo lontani da un rientro degno di questo nome, nonostante i cappellini e le risate, cova sorda la preoccupazione…peccato..
Che periodo grigio per il tennis mondiale! Nonostante noi italiani possiamo solo rallegrarci per i grandi incontri e risultati fatti dai nostri Ragazzi per contro tanti grandi tennisti sono al palo per problemi fisici oltre a Carlitos ci sono Rune ,Draper ,Musetti ,(Coric ad esempio!)e altri purtroppo tutti molto bravi !
Ohh finalmente vediamo carlitos! Che batosta deve digerire ! Si vede che è dimagrito,sta bene con la barbetta! Non sembra più lui
La racchetta priva di parte della cornice serve per allenare senza sforzo il gesto di “attraversare la palla”. Chiaramente è un esercizio per mantenere la fluidità nel colpo ma senza l’impatto lascia chiaramente il tempo che trova.
Il problema è serio se ancora non palleggia nemmeno dal cesto a ritmo basso .
“Un articolo al giorno toglie il polso di torno”. 😉
Ne sei così sicuro che sinner ne senta così tanto la mancanza? A parole certo……dai su x piacere
Io non ne sento la mancanza….che ritorni pure con calma ….tanto so già che nri prossimi 12…13 anni sarà lui quello che vincerà la maggioranza degli slam che giocherà…..
Forza Carlos forza. Abbiamo tutti bisogno di te, compreso Jan.
Onestamente se riprenderà gli allenamenti a piena intensità solo da lunedì vuol dire che siamo ancora in alto mare.
È un grande passo avanti certo, ma per essere pienamente competitivo ci vorrà un altro mese minimo.
@ JannikUberAlles (#4651181)
Esattamente.
Se ne parla nel 2027.
E, se il recupero dovesse esser totale, non sarebbe un dramma.
Parliamo di un ragazzo di appena 23 anni.
Carlone sta meglio con i capelli lunghi, avendo tratti molto decisi nel viso che vengono accentuati dalla testa rasata
I video in cui simula il gioco con questa racchetta senza incordatura e quello in cui palleggia (solo di rovescio!) al muro con una forza tipo mini-tennis mi hanno colpito in modo davvero doloroso, perché amo il tennis ed ammiro Carlos, che è uno dei più grandi campioni di sempre, un patrimonio di tutto lo sport.
Appunto sulla base delle immagini – quindi dei fatti – è impossibile ipotizzare il rientro nelle gare prima di 4-5 mesi, perché passare da uno sforzo di quasi ZERO a quello di circa 100 kg – come accade con un servizio da oltre 200 kmh o un dritto di chiusura da 100 mph – significa avere MOLTA STRADA ancora da percorrere.
L’importante è che il recupero venga fatto senza fretta e con la massima cautela, perché Alcaraz è giovanissimo e soprattutto rappresenta un TALENTO di livello inarrivabile (per favore non fate paragoni con Jodar, che sarebbero improponibili).
Forza Carlitos !!!!
Deve tagliarsi i capelli. Così non lo riconosce nessuno. Pensano che è uno che hanno dato una w.c e lo battono facile
curiosità: se Carlos non dovesse più giocare nel 2026, è qualificato di diritto alle finals in quanto vincitore slam anche in caso non sia tra i primi 8?
se non sbaglio c’era una regola istituita in passato nei casi di Goran Ivanisevic e Thomas Johansson che non figuravano tra i primi 8 ma non ricordo i dettagli
La data è abbastanza irrilevante per il 2026 perché se si allena ancora con racchette speciali non è che torna subito e bastona i top attuali rischiando tutto com dritto assassino dei tempi d’oro o servendo spezzando il polso alla Djokovic. Occorre anche un periodo di ridefinizione dei gesti tecnici.
Carletto Carletto era abbastanza sicuro che la separazione da Ferrero avrebbe causato qualche problema ed infatti così è stato perché probabilmente la gestione della programmazione del fisico non sono stati ottimali e ora se ne pagano le conseguenze
Alcaraz se dovesse tornare, avrà quella remora mentale sullo stressare il polso e rischiare nuovi stop….non sarà più lo stesso, anche pensando a delPotro