Fery, semifinalista a Wimbledon con un ranking da record
26 commenti
A volte i sogni si avverano. Chissà che vortice di emozioni avrà animato la notte (forse insonne!) di Arthur Fery dopo la clamorosa vittoria a Wimbledon nei quarti di finale contro Flavio Cobolli. Una partita bellissima dal suo lato di campo: spavaldo e sereno, forte di colpi risoluti, perfetti per i segreti dell’erba e mettere in crisi un Cobolli sceso in campo scarico e, purtroppo, irriconoscibile. È difficile capire cosa abbia svuotato Flavio. Conoscendo il suo modo di essere e lavorare, incluso il suo team, non ha certamente preso sotto gamba l’impegno, sarebbe sbagliatissimo pensarlo, anche per il solo fatto che quando un tennista arriva nei quarti a Wimbledon non devi guardare solo al suo ranking ma pensare che è in un momento di forma eccezionale, altrimenti non sarebbe sbarcato fin lì. Semmai il romano è forse mancato nel fare un passo verso una consapevolezza superiore di se stesso, e magari un eccesso di carica nel preparare la partita l’ha prosciugato di energia mentale. Fery ha giocato un match coi fiocchi, ma Cobolli è totalmente mancato sul piano della combattività che è il suo pane quotidiano. Un vero peccato perché comunque la “normalità” è trovarsi nei quarti di Wimbledon un avversario fortissimo come Djokovic, vedi quel che affrontò nel 2025, non il n.114 del mondo entrato in tabellone con una wild card.
n.114. Questo il ranking di Fery prima dell’avvio dei Championships, classifica che sarà un lontano ricordo per lui dopo il torneo: nel ranking Live ATP si è già attestato al n.36, con un balzo di ben 78 posizioni, totalmente una nuova dimensione che gli permetterà di entrare in ogni tabellone ATP e rafforzare la sua vita sportiva e spostarsi su traguardi ben più ambiziosi. Per lui potrebbe aprirsi una fase del tutto nuova se sarà bravo come Vacherot a cavalcare il momento successivo all’exploit e rafforzare il suo status. Intanto la semifinale raggiunta da Fery a Wimbledon segna anche un piccolo record. Infatti diventa il secondo giocatore con il ranking più basso a sbarcare in una semifinale Slam nel nuovo secolo, dietro soltanto a Goran Ivanisevic che sempre a Wimbledon nel 2001 arrivò tra i migliori quattro da n.125 al mondo (poi vinse il torneo contro Rafter in finale, nell’ultimo match da “erba vera” nella storia del torneo, visto che nel 2002 fu rivoluzionato tutto).
Anche Aslan Karatsev curiosamente fece semifinale agli Australian Open 2021 da n.114 ATP, e allo scorso Roland Garros è stato Matteo Arnaldi a segnare un risultato eccezionale, semifinalista con una classifica da n.104 al mondo (ma era stato n.30 nell’agosto del 2024). Non capita spesso, ma ogni tanto qualcuno riesce a compiere una scalata clamorosa, anche nei Major. Sono tra le storie più belle del nostro sport.
Se mai Fery riuscirà a battere Zverev in semifinale salirà addirittura al n.26 al mondo, ma soprattutto avrà la chance incredibile di giocarsi il titolo più importante dell’anno, o contro Sinner o contro Djokovic. Il tedesco ha affermato di non fidarsi affatto del gap in classifica col prossimo avversario, oltretutto spinto dalla quasi totalità del pubblico sul Centre court venerdì prossimo. Sasha, scollatosi di dosso il peso dello Slam mai vinto, è assai solido e sereno, tanto giocare sull’erba con estrema sicurezza. Sembra difficile che la corsa di Fery possa continuare ancora, ma… chissà.
Marco Mazzoni
TAG: Arthur Fery, Wimbledon 2026

Sinner
Zverev
Alcaraz
Auger-Aliassime
de Minaur
Shelton
Djokovic
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Muchova
Swiatek
Svitolina
@ Edberg (#4650600)
Direi che quel nickname non ti si addice proprio.
Appurato che Flavio è sceso in campo svogliato e scarico, peccato mortale quando ti giochi i quarti a Wimbledon, il britannico è bravino, magari un po’ bassino, ma ancora non così “vecchio”, come direbbe Enzino… ed ora ha la possibilità di fare la sua onesta carriera stabilmente in top-100… quindi solo bravo gli si può dire, ed una tirata di orecchie a Flavio, che è troppo incostante per ambire a diventare un vero top player
Molto curioso di vedere di nuovo questo inglese come si proporrà contro le cannonate di Zverev
la parola “tifoso italiano” che hai usato è già sufficente per spiegare tutto.
Fery fa parte di quella categoria di giocatori che, usciti dal college stanno scoprendo piano piano il loro vero valore.
E’ solo il suo terzo anno da pro e sono convinto che sempre più tennisti, soprattutto adesso che è economicamente più gratificante, sceglieranno la carriera universitaria prima del professionismo.
Wimbledon è sempre stata così. L’erba favorisce l’outsider proveniente dalle qualificazioni (in questo caso una WC), che trova il momento di forma inarrivabile in quelle due settimane.
Ne abbiamo visti tanti, poi arriva il campione vero che se ne sbarazza con grande facilità e …. fine del sogno.
Non penso Zverev avrà dei problemi, darà in meglio di sè soprattutto nel piazzare delle ottime prime che destabilizzeranno l’inglesino.
E’ così, ma poi Fery si sveglierà dal sogno e andrà a casa con Flavio che penserà “mannaggia a me che non sono riuscito a farlo tornare coi piedi per terra, bastava fare così e così…”
un Chris Lewis del 21mo secolo
Concludo dicendo che il numero 4 della race ha tirato fuori tutte le sue armi come ha fatto nei turni precedenti, ma ieri aveva davanti un muro di gomma che ha fatto una partita irripetibile, che tu forse non hai guardato bene. Sei tu che sminuisci le qualitá di Cobolli se pensi che se la faccia sotto contro il 114 del mondo in un quarto di Wimbledon. Ha giocato come sa o molto vicino al suo top, ma ieri non c’era modo di vincere uno scambio.
ti ho chiesto di rivedere il tie break proprio come esempio. cobolli ha commesso errori tattici e gratuiti che esulano dall’avversario (come anche il doppio fallo sul 4-5 del primo set). tu invece rispondi con un po’ di arroganza non necessaria. io sono tifosissimo degli italiani, ma cerco di guardare le partite in modo analitico.
Concludo dicendo che forse sminuisci le qualità del numero 4 della race se pensi che basti rimandare di là le palline per vincere. Il numero 4 della race, se gioca al meglio, ha le armi per disinnescare quelle dell’avversario
Cobolli per sua stessa ammissione è entrato in campo teso e col peso dell’essere favorito.
Non ha giocato al suo meglio, ma sicuramente Fery lo ha “aiutato” non sbagliando nulla e, come giustamente dici, rimandandogli indietro tutto.
Sulle critiche bisogna capirsi: hai ragione tu a dire che il tifoso italiano non perde occasione per criticare il connazionale dopo una sconfitta o quelli che spesso criticano gli utenti che difendono e giustificano il nostro conterraneo anche dopo una sconfitta?
Io vedo sempre un mix tra le due cose, con esagerazioni da una parte e dall’altra.
P.S. Fery aveva già battuto Flavio agli Australian Open di quest’anno, ci sta anche che Cobolli non sia sceso in campo serenissimo…
Anche il mio nick ti dovrebbe dire qualcosa. Puoi assicurarmi quanto ti pare che é tutta colpa di Cobolli che ha sbagliato tutto, ma se non capisci che gli errori vengono dopo che l’avversario ti rimanda indietro qualunque cosa (chiedi anche a Dimitrov), allora hai perso tempo a seguire uno sport che non ti si addice.
Il britannico è stato bravo ma non sarà ricordato come un giocatore memorabile nella storia del tennis, probabilmente nemmeno cobolli. Ma siccome guardo partite da un pezzo…vedi il Nick che ho , ti assicuro che ieri l’italiano in campo non è sceso o vuoi dirmi che era sul pezzo come nella partita precedente con de minaur?
Non so quante altre volte potrà ricapitare, una ghiotta, grande occasione sprecata.
questo ragazzo è un mix tra Momenti di gloria e L’attimo fuggente…
Ah quindi sia Dimitrov che Cobolli hanno buttato la partita facendo errori su errori. La possibilitá che se l’avversario ti ributta dietro tutto magari alla fine ti induce all’errore non ti sfiora nemmeno eh?
Fery è stato molto solido, ma Cobolli ha sbagliato tutto quello che poteva sbagliare (riguardati il tie break ad esempio). Non facciamo nemmeno l’errore di ingigantire la prestazione dell’avversario. Onore a Fery che ha disputato un torneo straordinario, ma Dimitrov la partita l’ha buttata e Cobolli in campo non è proprio sceso. Con questo non voglio assolutamente criticare un giocatore che è 4 della race e sta disputando una stagione clamorosa, ma ieri lui non era in campo
Guardando al domani … una curisosità (ma non solo).
Il distacco di Zvreve da Alcaraz nella classifica ATP è di soli 140 punti.
1) sinner: 12250
2) alcaraz: 8160
3) zverev: 8020 (F=8520, W=9220?)
4) aliassime: 4790
Dovesse superare Frey … Non si tratta solo di curiosità in quanto un Alcaraz al 3. posto significa possibilità di semifinali Sinner-Alcaraz nei vari tornei per i prossimi mesi.
bach o chopin intendi dire?
Anche Cecchinato la ha avuta per circa un anno e mezzo dopo la semifinale al Roland Garros
Il prize Money nel suo caso è l’ultimo dei suoi problemi. Il papá ha un patrimonio di oltre 300 milioni di dollari …quindi non ha mai avuto il problema di auto finanziarsi
Vacherot alla fine ha una storia abbastanza simile. Sbucato dal nulla, sembrava una meteora, una grande fortuna a Shangai, ed invece ha continuità
Ma l’hai vista bene la partita di ieri? Cobolli non ha buttato niente, il Fery di ieri era difficile da battere per chiunque, un muro che rimandava dietro tutto, praticamente non ha sbagliato un colpo. Non a caso aveva appena buttato fuori Dimitrov. Va bene che il primo dovere del tifoso italiano é sempre quello di criticare il tennista italiano di turno se osa perdere una partita, ma ci sono anche dei limiti.
È un giocatore mediocre ha avuto la Sua gloria un po’ come la boisson a Parigi l’anno scorso ma i giocatori di tennis veri sono altri.
Cobolli mi ha deluso è arrivato completamente scarico alla partita di fatto nn è entrato in campo ha sentito la pressione della grande occasione e l’ha buttata via! È un grosso passo indietro per lui, anche il dire sono soddisfatto e contento dei quarti di finale raggiunti non è un bel segnale
È un momento particolare in cui mancano molti giocatori tra i più forti (Alcaraz, Draper, Musetti, Rune, soprattutto, ma anche Machac, Vacherot e Korda tra le seconde linee) quindi è più “facile” inserirsi tra i “buchi” del tabellone, credo 😉
Scusate ma come hanno preparato l’incontro Cobolli & co. ? Non c’era nessuna idea , pochissime variazioni ,bach o chop inesistenti… 4/5 palle corte…poche volte a Rete…la solita fretta di tirare a tutta!
Vedremo a fine anno quante semifinali farà il piccoletto ehhh….