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Fritz, amarezza dopo il ko con Zverev: “Non me lo aspettavo, sono devastato per il ginocchio” (Video partita)

08/07/2026 21:17 3 commenti
Taylor Fritz nella foto - Foto Getty Images
Taylor Fritz nella foto - Foto Getty Images

Taylor Fritz lascia Wimbledon 2026 con una doppia delusione. Lo statunitense è stato battuto da Alexander Zverev nei quarti di finale con il punteggio di 6-4 6-4 6-2, interrompendo una serie di sette vittorie consecutive contro il tedesco, ma soprattutto ha dovuto fare i conti con una nuova ricaduta al ginocchio destro.

Un problema molto pesante, perché Fritz era già stato frenato in stagione da una tendinite che lo aveva tenuto lontano dal circuito per circa due mesi e gli aveva fatto saltare diversi tornei. Dopo la sconfitta, il numero uno statunitense ha spiegato di non essersi aspettato una ricaduta proprio in un momento così importante.

“Dopo tre game della partita lui era già avanti di un break, ma proprio dopo tre game ho iniziato a sentire fastidio al ginocchio”, ha raccontato Fritz. “Penso che avrei potuto giocare molto meglio nonostante il problema. Prima di tutto voglio chiarire che non so quale differenza avrebbe fatto nel match. Sarebbe stato comunque molto difficile batterlo con il suo servizio”.

Fritz ha riconosciuto senza esitazioni i meriti di Zverev, sottolineando il livello mostrato dal tedesco sia al servizio sia da fondo campo.

“È stato molto aggressivo con il diritto e anche con il rovescio. Ha colpito molto bene la palla. Ha giocato molto bene, non è stata la partita che mi aspettavo. Mi sarebbe piaciuto sentirmi al 100% e provare a metterlo alla prova. Non so cosa dire, non so perché oggi mi sono sentito così”.

Alla domanda se il ginocchio gli facesse male già prima dell’inizio del match, Fritz ha spiegato che durante il riscaldamento le sensazioni erano state addirittura positive.

“Quasi avrei preferito saperlo prima, così mi sarei potuto preparare a giocare una partita con dolore. Per tutto il primo set, come ho detto, ho iniziato a sentirlo dopo tre game. Ero già sotto di un break e sono andato nel panico: cosa devo fare? Semplicemente non me lo aspettavo per niente”.

L’unico segnale, secondo Fritz, era arrivato nel turno precedente contro Alexander Bublik, ma non sembrava nulla di allarmante.

“Gli unici sintomi che avevo avuto erano un po’ di dolore verso la fine della partita con Bublik. Ero già avanti di due set e un break. Ho pensato che forse non fosse il miglior segnale sentirlo dopo quel match, perché non era stato molto fisico, ma di solito con la tendinite è così: si irrita ogni tanto, le dai un po’ di riposo e poi migliora”.

Il giorno precedente al quarto di finale era stato leggero e Fritz si aspettava di stare bene. Invece, dopo pochi game, il dolore è tornato.

“Dopo una giornata leggera ieri, mi aspettavo di sentirmi bene oggi. E mi sentivo bene, anzi molto bene durante il riscaldamento. Il mio riscaldamento era stato ottimo. Non ho idea del perché dopo tre game sia successo questo”.

La delusione, per Fritz, è enorme. Non soltanto per la sconfitta, ma per la sensazione di non aver potuto giocare il match nelle condizioni desiderate.

“È molto triste. E non voglio togliere meriti a quanto bene sta giocando lui. Non sto dicendo che il risultato sarebbe stato diverso. Giocava molto aggressivo e faceva tante cose che, secondo me, rappresentano grandi miglioramenti nel suo gioco”.

Fritz ha analizzato nel dettaglio i progressi di Zverev, evidenziando in particolare la qualità del rovescio, del servizio e del diritto.

“Cambia molto la direzione con il rovescio, serve con grande precisione e piazza la palla benissimo. Dà molta potenza al diritto. Sarebbe stata comunque una partita incredibilmente difficile. Mi dispiace molto non aver avuto l’opportunità di esserci davvero. Pensando al ginocchio, la mia concentrazione era dispersa”.

Lo statunitense ha poi confrontato il match di Wimbledon con la vittoria ottenuta poche settimane fa contro Zverev ad Halle, dove la situazione fisica era stata opposta.

“Ad Halle era lui ad avere un problema fisico. Stava soffrendo molto. I segnali del suo problema si erano visti nel secondo e nel terzo set. Il primo set ad Halle era stato simile a come ha giocato qui: molto più aggressivo. Mi vinse il primo set ad Halle”.

Secondo Fritz, Zverev sta attraversando un momento di enorme fiducia.

“Ovviamente sta giocando con molta fiducia in questo momento. Sta colpendo il diritto meglio che mai. L’ho notato durante tutto il torneo, guardando alcune sue partite. Quando giochi con tanta fiducia, ti senti bene nel prenderti più rischi. Si vede che lui ce l’ha”.

Fritz ha poi spiegato la natura della sua tendinite, chiarendo che il semplice riposo non è necessariamente la soluzione definitiva.

“Forse c’è un malinteso. Il riposo non è la soluzione per la tendinite al ginocchio. Non si tratta semplicemente di non sovraccaricarlo, anche se ovviamente stare lontano da partite di tennis molto fisiche aiuta. Non è che quando sono a casa e non gioco tornei mi riposo. Si tratta di rafforzarlo molto, e bisogna sollecitarlo”.

Lo statunitense ha spiegato di aver lavorato a lungo per rigenerare e rinforzare il tendine, con esami che negli ultimi mesi avevano mostrato miglioramenti.

“C’è un certo grado di dolore che è accettabile quando si cerca di rafforzare e rigenerare il tendine. È quello che ho fatto. È quello che hanno mostrato tutte le mie risonanze da novembre: sto rigenerando e rafforzando il tendine. A novembre c’era praticamente un buco lì”.

Proprio per questo, la ricaduta lo ha sorpreso molto.

“Mi sorprende quello che è successo oggi, perché pensavo che se avessi dovuto mostrare segnali di peggioramento sarebbe già successo. Ho giocato nove partite in undici giorni tra Stoccarda e Halle, credo cinque o sei al terzo set. Pensavo che, se doveva succedere, sarebbe già successo. Per questo oggi sono così deluso e triste”.

Fritz ha sottolineato come il dolore sia arrivato subito, non dopo ore di gioco.

“Non è successo dopo tre set. È successo dopo tre game, e già lo sentivo. È difficile da spiegare. È un infortunio strano. Il dolore non significa che non sia molto migliorato. Farò un’altra risonanza e vedrò com’è la situazione”.

Il carico di partite delle ultime settimane potrebbe aver inciso.

“Ci sono molte probabilità che giocare così tanto l’abbia peggiorata. Se riposassi un paio di giorni, probabilmente tornerebbe come prima”.

Guardando al futuro, Fritz ha spiegato che i tornei di Canada e Cincinnati potrebbero aiutarlo proprio per la presenza di giorni liberi tra una partita e l’altra.

“Penso che l’aspetto positivo di giocare in Canada e a Cincinnati siano i giorni di riposo tra i match. Credo che questo mi aiuterà molto. Ovviamente non giocherò la settimana prima dello US Open, come ho fatto in passato”.

L’obiettivo è arrivare a New York in condizioni simili a quelle avute a Wimbledon prima della ricaduta.

“Arrivando allo US Open, dovrei sentirmi in condizioni simili a come mi sono sentito qui. Devo fare una risonanza magnetica. A questo punto ho tante risonanze diverse da confrontare. Ognuna era migliore della precedente, quindi vedremo come sto”.

Fritz ha poi commentato anche la semifinale tra Zverev e Arthur Fery, spiegando che il tedesco partirà con grandi possibilità soprattutto per il rendimento al servizio.

“Credo che Zverev sarà incredibilmente difficile da battere, solo per quanto bene sta servendo. Non penso che questo cambi molto da un giorno all’altro. Ci si può aspettare che metta almeno il 70% di prime, servizi potenti. Sta giocando con molta fiducia”.

Resta però l’incognita del pubblico, che potrebbe spingere Fery, grande sorpresa britannica del torneo.

“Vedremo se il pubblico, giocando contro qualcuno che è il grande favorito, potrà creare qualche problema. Sì, Zverev sta giocando con molta fiducia e molto bene. Sarà una partita interessante”.

Fritz lascia dunque Wimbledon con enorme amarezza. La sconfitta contro Zverev interrompe una striscia favorevole e chiude la sua corsa ai Championships, ma il vero nodo resta il ginocchio. Lo statunitense dovrà capire l’entità della ricaduta e gestire con attenzione le prossime settimane, con la stagione sul cemento americano e lo US Open già all’orizzonte.



Francesco Paolo Villarico


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3 commenti

JannikUberAlles 08-07-2026 22:23

Ormai Fritz soffre di un problema al ginocchio da almeno 1 anno, credo…

…non serve fermarsi per fare dei trattamenti (forse il periodo necessario è troppo lungo?) o data la sua età preferisce soffrire ma cercare di incassare tutto quello che può?

Ovviamente dall’esterno non conosciamo né la reale situazione fisica né le decisioni sul programma dell’americano…

…ma il giocatore è chiaramente in regressione ed è stato favorito in questi mesi da numerose ed importanti assenze in top-10, tipo Alcaraz, Musetti, Draper, Rune, Fils, ecc.

Fino a quando potrà godere di questo vantaggio?

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+1: il capitano
Silvy__89 08-07-2026 21:34

Zverev sta abusando della fortuna tra Parigi e qui. Altro tabellone spalancato

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Taxi Driver 08-07-2026 21:24

Già l’ho detto dopo Parigi.
Sverev può fare subito il bis a Londra, come AlcaraZ due anni fa!!
Serbo e rosso avvertiti

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