Djokovic piega Auger-Aliassime in una battaglia epica e ritrova Sinner: “Questa per me è stata come una finale” (Video partita)
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Novak Djokovic scrive un’altra pagina memorabile della sua storia a Wimbledon. Il serbo ha superato Felix Auger-Aliassime al termine di una battaglia durissima, chiusa con il punteggio di 7-6 3-6 6-3 6-7 7-6, dopo oltre cinque ore di lotta e tensione. Una vittoria che lo porta ancora una volta in semifinale, dove ad attenderlo ci sarà Jannik Sinner.
In conferenza stampa, Djokovic ha scherzato quando gli è stato proposto un paragone con Messi, per la capacità di vincere ancora a 39 anni dopo una maratona di 5 ore e 15 minuti.
“Sarebbe bello giocare 90 minuti come lui”, ha risposto Novak sorridendo.
Il tema del recupero sarà ovviamente centrale dopo una partita così lunga e intensa, ma Djokovic ha sottolineato di poter contare su una giornata in più prima della semifinale.
“Vediamo, vediamo. Ho un giorno in più, ed è una buona cosa”, ha spiegato il serbo.
Sulla sfida con Sinner, invece, Djokovic ha preferito non sbilanciarsi troppo.
“Vedremo. Il futuro lo dirà”, ha detto parlando del prossimo ostacolo.
La partita con Auger-Aliassime è stata segnata anche dall’orario e dalla minaccia del coprifuoco, un tema ormai sempre più presente a Wimbledon. Djokovic ha commentato con ironia la quantità di match giocati con il tetto chiuso.
“Mi sembra di aver giocato più un torneo indoor che all’aperto, a essere onesto”, ha detto.
Al di là delle condizioni, però, il serbo ha riconosciuto il valore speciale della battaglia appena vinta.
“È emozionante far parte di una partita così epica, giocata per più di cinque ore. Non so nemmeno il tempo esatto. Onestamente è stata una delle migliori partite a cui abbia preso parte a Wimbledon”, ha raccontato Djokovic.
Il paragone è andato inevitabilmente alla storica finale del 2019 contro Roger Federer, una delle partite più lunghe e iconiche mai giocate ai Championships.
“Non ricordo di aver giocato un match così lungo qui. Forse la finale con Roger del 2019 si avvicina per durata”, ha aggiunto.
Djokovic ha poi reso merito ad Auger-Aliassime, autore di una prestazione di altissimo livello e capace di restare aggrappato al match fino all’ultimo super tie-break.
“È stata una partita davvero equilibrata, aperta a entrambi. Felix ha giocato a un livello molto alto. Ha abbassato un po’ il livello nel super tie-break, io ho sfruttato tutte le mie opportunità, sono rimasto lì e ho giocato i colpi giusti. È bastato”.
Il pubblico ha avuto un ruolo importante soprattutto nella parte finale del match, quando la tensione è salita anche per l’avvicinarsi del limite orario.
“Il pubblico era in piedi, soprattutto negli ultimi trenta minuti. Anche loro hanno riconosciuto quanto fosse speciale il momento, con noi che lottavamo anche contro il coprifuoco, pochi minuti prima delle 23. Sono molto orgoglioso di esserne uscito vincitore”.
Djokovic ha poi riflettuto sulla sua capacità di continuare a competere con i migliori anche a questa età, contro avversari molto più giovani.
“Sì e no, sono sorpreso. Sì, perché a questo punto sono ancora in grado di lottare con questi ragazzi che hanno quindici anni meno di me e di batterli con il punteggio più tirato possibile”, ha spiegato.
“In un certo senso è una bella sorpresa. Ma allo stesso tempo ho sempre le aspettative più alte per me stesso. Posso essere molto autocritico, molto duro con me stesso. Però cerco anche di godermi momenti come questo”.
Nonostante l’ennesima semifinale raggiunta, Djokovic ha chiarito di non essere a Wimbledon soltanto per fermarsi tra i migliori quattro. L’obiettivo resta andare avanti, anche se la battaglia con Auger-Aliassime gli ha richiesto tutto.
“Non so cosa porterà domani. Sono ancora nel torneo e voglio fare almeno un altro passo avanti. Ma questa per me è stata come una finale. Ho dato tutto quello che avevo, ho dato il mio meglio”.
Il serbo ha sottolineato anche il valore emotivo e spettacolare del match, non solo per i giocatori ma anche per il pubblico.
“Penso sia stata un’esperienza davvero emozionante per noi giocatori, ma anche per il pubblico presente nello stadio e sono sicuro anche per tanta gente che guardava in televisione. Sono felice di far parte di un’altra partita storica”.
Guardando al confronto con la grande corsa vissuta in Australia, Djokovic ha spiegato che la situazione è diversa. Allora arrivava più fresco, dopo mesi di preparazione, mentre qui la semifinale con Sinner arriverà dopo una vera maratona ai quarti.
“In Australia ebbi una semifinale molto lunga contro Sinner. Qui siamo ai quarti e ora devo giocare Sinner in semifinale. C’è differenza, e c’è anche differenza di superficie. Quello era il primo grande torneo dell’anno per me, arrivavo più fresco dopo alcuni mesi di pausa e preparazione”.
Il significato, però, resta lo stesso: dimostrare di poter ancora competere e vincere sul palcoscenico più importante.
“È comunque un’altra grande corsa storica per me negli Slam. È ciò che conta di più. Sto ancora cercando di dimostrare a me stesso e agli altri che sono in grado di competere con i migliori giocatori del mondo e di batterli sul palcoscenico più importante. È quello che ho fatto in Australia ed è quello che ho fatto qui”.
E la chiusura è già proiettata verso la prossima sfida: “Spero di poterlo fare ancora per qualche partita qui a Londra”.
Djokovic arriva dunque alla semifinale contro Sinner dopo una delle vittorie più dure e significative della sua recente carriera. Ha sofferto, ha resistito, ha superato un avversario ispirato e ha vinto ancora una volta sul filo. A Wimbledon, il serbo continua a dimostrare che il tempo passa, ma la sua capacità di restare dentro le grandi battaglie rimane intatta.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Novak Djokovic, Wimbledon, Wimbledon 2026

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Il secondo incontro a cui facevo riferimento è stato lo stesso anno in Laver cup, nel contesto dell’addio di Federer. Quella partita l’ho vista e ho avuto la sensazione che ci fosse stata un pò di sottovalutazione dell’avversario da parte di Djokovic; poi è vero che si tratta quasi di una esibizione, ma penso che nessun tennista scenda in campo per essere sconfitto: probabilmente avrà lasciato andare la partita senza spremersi eccessivamente rispetto ad esempio all’incontro di ieri
@ Inox (#4650009)
Certo. È campione uscente di Wimbledon, è numero 1 al mondo, ha vinto gli ultimi sei mille… Se non è di un altro pianeta lui, chi dovrebbe esserci.
Ma parliamo di una cronaca biennale/triennale, non ventennale, oltretutto interrotta da sospensioni e malori inspiegabili
@ 22587 (#4649994)
Il fatto che metti Jannik sullo stesso pianeta di Djokovic dice tutto, da te non me lo aspettavo.
Nel 2015 non disputò il torneo di Madrid…quindi ne semi, ne finale, quindi due serie non consecutive, una di 6, ed un’altra di 12, con in mezzo Madrid, appunto.
Se fossi con un po’ più di cervello in testa, e meno di un’altra sostanza che evito di nominare, non saresti incappato in questo sciocco errore.
Complimenti invece a Nole, per aver comunque disputato 12 finali di seguito.
@ marco (#4649990)
Condivido in toto. Anche perché è difficile demolire teorie basate su dati certi. In questo momento, al netto di qualche ombra (che prima o poi conto di schiarire), Sinner è di un altro pianeta, lo stesso che abita Novak da vent’anni a questa parte
Ma nessuno qui si pone delle domande?
Si è mai visto qualcosa del genere in qualunque sport?
Che Sinner sia nettamente più forte di tutti gli altri (a parte Alcaraz) mi pare più che scontato. Così come è scontato che Djokovic è il tennista più forte della storia e se avesse l’età di Sinner sarebbe ancora il n. 1 indiscusso.
@ Alex77 (#4649959)
Credo anch’io che Sinner non sia ancora ai suoi massimi standard, che presumibilmente li raggiungerà nei prossimi quattro/cinque anni. Però su questo non ci sono certezze. Siamo sicuri che Alcaraz il suo top non lo abbia già raggiunto? Ci sono sempre gli infortuni, le motivazioni, la voglia di soffrire. Non è scontato che uno migliori, ma è scontato è che a una certa si peggiora.
Quel che è certo è che Djokovic 11/16 ha un 30/35% di margine sul Djokovic 22/26, ma è certo perché parliamo di due realtà che conosciamo, e non di previsioni o di aspettative
Gli ultras di Djokovic sono abituati a celebrare le sue vittorie su avversari palesemente sottotono se non addirittura infortunati
Tutto ruota intorno alla sconfitta di Jannik alle semifinali di AO per noi “onesti” sostenitori del Rosso dura mandar giù per alcuni sostenitori di Djokovic invece la conferma che Nole sia ancora più forte di Jannik dimenticando in un baleno la serie di vittorie di Jannik.
Inutile girarci intorno la questione anagrafica è un paracadute troppo ghiotto per non venire aperto..
Figurati, io in realtà provoco eccome, ma devo essere stuzzicato :-).. i toni super esaltanti su Sinner ci sono, sicuramente, però, sai, me li aspetto su un sito italiano, parlando del primo connazionale vittorioso così tanto e numero 1.. non penso che sui siti serbi in passato, ai primi successi di Nole fosse tanto diverso, così come su quelli spagnoli parlando di Alcaraz e Nadal.. si trascende molte volte? Sicuramente, in mezzo a tante provocazioni però eh.. sicuramente Nole paga pegno anagraficamente con Sinner e Alcaraz, ma ridurre tutto a quello, no, mi spiace, anche perché, si Sinner ha 24 anni, quasi 25, ma è ben lungi, a sentire lui e i suoi coach dalla sua versione migliore che arriverà tra anni… paradossalmente, è più una sua versione completa Djoko adesso del Sinner attuale, non al suo top e credo che questo sia uno dei motivi per cui riesca ancora a dar la birra ai pischelli top ten
@ Alex77 (#4649946)
Intanto complimenti per i toni, mai provocatori. Non mi riferivo a te, e se non ho specificato chiedo venia.
Però concorderai che ultimamente si leggeva di un tennista mai visto prima sulla Terra… Io credo che questo Novak, pur competitivo ai massimi livelli con i top10, oggi non abbia le stesse chance di Sinner o di Alcaraz. Ma mi sembra anche abbastanza normale. E comunque il 3 a 3 sui 3/5 non sono buttare la palla in tribuna. È la sacrosanta verità
Di scontato non c’è niente nel tennis, se no ieri Aliassime “fresco” di 13 anni in meno di Djoko l’avrebbe mandato a casa, vista anche la classifica, giusto? Non si può esaltare la grandezza, innegabile, di Djoko quando vince e ridurla a semplice questione anagrafica quando perde perché così è troppo semplice e facile oltre che fare a pugni con quanto appena sostenuto ( visto che è divino e batte ancora i top ten più giovani, vuoi che quando perde è solo l’età il motivo? Naaa, lui va oltre queste cose).. io ho detto che il livello di Sinner non si è mai visto prima? Mai, quindi stiamo su quello da me sostenuto, non rispondo per altri please ( anche perché è una palese balla, numeri alla mano).. sul resto vedo che butti la palla in calcio d’angolo parlando di altro, confronti diretti e versioni di Djoko.. il succo del mio intervento era altro però, non è intellettualmente onesto, come dici tu, tirare in ballo la questione età solo quando fa comodo, pretendi onestà, giustamente, sul riconoscimento della grandezza di Nole.. bene, sii onesto anche qualora dovesse perdere nel dar meriti a Sinner, pensi sia fattibile? Io a riconoscere la grandezza di Nole nessun problema, fatto volte, tu su Sinner… mmm, birichino…
ma rilassati !! mi sembri piuttosto esaltato.!
@ Alex77 (#4649924)
Sarebbe abbastanza scontato che il numero 1 al mondo battesse il numero 8, senza ironia. E non è neanche da paraculi ricordare la carta d’identità.
Ciò che non si può sentire è che l’attuale livello di Sinner non si sia mai visto prima, perché se sono 3 a 3 negli H2H Slam… Vorrai mica dirmi che Djokovic al top sia quello 2022/2026?
Credo che se uno è intellettualmente onesto possa riconoscere che il Top di gamma lo abbia raggiunto tra il 2011 e il 2016
Metterà l’anima contro Sinner. L’occasione per lo slam 25 è GIGANTESCA.
Da US OPEN ci sarà anche Alcaraz e Sinner probabilmente in condizioni ancora migliori di queste.
Molto più semplice, almeno il mio e meno fanatico e fazioso della versione di alcuni tifosi di Djkovic.. se dovesse vincere il serbo sarà l’ennesima conferma, se mai ce ne fosse bisogno ancora, della sua immensa grandezza.. se perdesse? Beh, magari, se non fosse troppo dura e obiettiva come analisi per i tifosi filo serbi riconoscere la bravura del “rosso” che non può essere solo catalogata alla voce “ è più giovane di 15 anni, ci mancherebbe” perché è una spiegazione paracula..infatti se fosse solo una questione d’età l’eventuale ko di Djoko come mai batte quasi tutti i coetanei di Sinner anche top ten, regolarmente? Perde però, ultimamente più spesso e con continuità da Alcaraz e Sinner.. non sarà che qualche merito, qualche eh, non vorrei mai troppi, l’ha anche Sinner? No, solo dovuto all’età se vince? Dai su, parlate di fanatici protirolese, ma voi invece….
Mi dispiace, ma la vera finale è stata Benzinaio/Struff
Da parte tua? ma anche no eh
Ciao Othelma , salutami tutti a casa
Non occorre predire il futuro, solo saper leggere, capacità che mi sa ti manca visto che interventi in tal senso son già stati scritti in questo thread, ciao quattrocchi
@ Alex77 (#4649895)
@ Alex77 (#4649895)
Invece il leit-motiv della “Curva Sud-Tirol” quale sarebbe. Se vince è normale, è il numero 1, gioca un tennis che non si è mai visto, divertente e visionario… E se perde? Anche perché sarebbe grave, concordo con la curva, perdere da uno di 39 anni che neanche al suo top (questo però lo sostiene solo la curva) giocava come il tirolese.
Sentiamo il leit-motiv
@ Micky24 (#4649890)
Veramente se si vuole essere intellettualmente onesti bisogna ammettere che sull’erba Federer ha vinto più di Djokovic quindi è quantomeno bizzarro sostenere che Nole abbia superato Roger su tutti i fronti; inoltre Grande Slam faceva chiaramente un discorso relativo all’ abilità tennistica che tu stesso confermi. Per dirla in poche parole : Federer giocava a tennis molto meglio di Djokovic! E su questo c’è poco da discutere. Le vittorie contano ma se chi le ottiene deve giocare 30 punti per farne uno che sia bello almeno la metà di quelli che giocava costantemente Roger vorrà pur dire qualcosa
Ei mago Othelma dei poveri, mi dai 5 numeri per il lotto ?
@ Alex77 (#4649895)
.. è a questo che servono gli anni in più di Djokovic: Osannare e giustificare , il delitto (tennistico) perfetto
Ah il leit motiv dei Djokoviani da qui a venerdì sarà “‘ vittoria del nostro perché non plus ultra, divino, gesù in terra.. sconfitta? Eh beh, con 14 anni in più che pretendevate? “ .. la fiera del paraculismo
Guarda anche io ero simpatizzante di Federer ,tennisticamente inarrivabile come bellezza estetica ed eleganza, ma non si può non ammettere che djokovic lo ha superato su tutti i fronti ed è stato superiore, è lui il goat.
Non ammettere questo significa essere intellettualmente disonesti.
Il serbo lo sta dimostrando anche a 39 anni passati
@ walden (#4649846)
Credi male. Da Paris-Bercy 2014 a Miami 2016 compresi il GOAT ha disputato 18 (sì, diciotto) FINALI consecutive nei Big Titles. Non semifinali, non 10, sì, 18 FINALI.
Ma come si fa a scrivere simili castronerie… Qui c’è anche qualcuno che ti crede…
Aveva avuto avversari molto modesti, soprattutto sull’erba, nei primi tre turni, e con DF era stato portato al 5°. Ha dovuto alzare il livello in questa partita, e questo gli ha fatto probabilmente perdere il primo set.
Non sono certo un tifoso di Nole ma ciò che ha fatto anche ieri quest’uomo è incredibile perché ha 39 anni,oltre 1400 match giocati,un’usura mentale e fisica non indifferente e ieri è rimasto in campo 5 ore.
Da tempo rimarco, ma non è sminuire sia chiaro,che il livello si sia abbassato e non perché non ci siano prestazioni eccelse ma perché non c’è una classifica consolidata,mancano competitor su cui fare affidamento e gli H2H sono a testimoniarlo.
Vale per tutti ad esclusione dei n.1 e 2 ma se arrivi alle fasi finali passeggiando o quasi be’, c’è poco da confutare.
I big3 + Murray hanno ucciso una generazione,hanno letteralmente smontato le aspirazioni e ne hanno messo ha nudo soprattutto i limiti mentali.
Arriverà una nuova generazione, arrivano sempre e quindi avremo match fin dagli ottavi incerti ma se continuano ad infortunarsi,se negli slam hai quello in recupero se non proprio assente lo spettacolo,per chi non è tifoso e guarda solo al proprio beniamino,non essere davvero esaltante.
Per fare un paragone è come il campionato di calcio anni 90 dove ogni squadra (le 7 sorelle) avevano tutte delle stelle,giocare fuori casa era una trappola e quanto accaduto coi domini di Inter e Juventus mi hanno portato,da tifoso bianconero,a stancarmi di seguire perché era tutto già scritto (azz a volte tifavo per le altre squadre persino).
@ Alelora (#4649854)
Hai perfettamente ragione. Ad alcuni tifosi di Djokovic, “odiatori seriali” ( lo si capisce da come si rivolgono a chi non la pensa come loro) risulta difficile concepire che anche chi non è un estimatore di Novak, sia il primo a riconoscerne i meriti e a rallegrarsi che possa continuare a inseguire il suo sogno di eguagliare Federer per numero di titoli conquistati a Wimbledon. Anche se dopo averlo visto per l’ ennesima volta in campo su questa superficie bisogna ammettere che tennisticamente parlando Roger era proprio di un’altra categoria
Aliassime aveva perso il servizio solo una volta durante tutto il torneo, questo per dire a che livello stava giocando, livello che si e’ visto anche ieri sera. Ma l’altro….ormai non ci sono piu’ aggettivi. Sta in un altro pianeta.
Ovviamente, non di tutti i tifosi di Nole, ci mancherebbe, ma di una fetta decisamente si, per non parlare di alcuni ben famosi nel mondo del tennis che sarebbero veramente soggetti da studiare, come Pavy o altri e non sono pochissimi.
Non hai capito….ho fatto dei nomi….era riferito a tutte le meschinità che hanno scritto qua nel forum ieri sera durante il match…..
92 minuti di applausi.
Non capiró mai l’animosità qui e su altri canali dei tifosi di Nole.
Se anche qualcuno non apprezzasse Djokovic, ma a voi che frega?
Djokovic e Sinner hanno due modi decisamente diversi di gestire i match lunghi:Nole arriva al quinto set fresco come se avesse appena finito il riscaldamento, ordina un centrifugato di sedano a bordo campo e medita.
Sinner al quarto set ha già visto la Madonna, ha prenotato un consulto con un gastroenterologo e trasforma il campo da tennis in una sala d’attesa del pronto soccorso.
Praticamente per Djokovic il quinto set è una passeggiata di salute, per Sinner è una minaccia alla salute pubblica!
Ci sara’ da divertirsi 🙂
Provo a farti io una domanda semplice alla quale non dovrebbe essere difficile dare una risposta. Quando parli di fegati spappolati, rosiconi etc. non ti viene il dubbio che chi manifesta una propria opinione o preferenza in materia tennis abbia magari motivi più seri e terreni nella vita per rosicare e curarsi dal mal di fegato? Ti cambia la vita se Djokovic vince un altro Slam? Se è così ,beh allora sei davvero fortunato e un po’ di sana invidia posso ammettere di provarla. A me personalmente se Sinner ,Cobolli o chi per loro vince un torneo fa indubbiamente piacere ma purtroppo non cambia la mia giornata.
Ma qualcuno qui ha mai negato la grandezza di Nole? Boh.., questa animosità non la capisco. A me Nole non è mai piaciuto ma non ne nego le qualità tennistiche. Credo che in questo forum nessuno le abbia mai negate
⁶⁵78
Che cosa c entra se dovesse vincere sinner?…ma non hai ancora capito che djokovic ha 39 anni ? E che nessuno a 39 anni ha mai fatto le cose che sta facendo il goat? Ovvio che al 99% vincerà sinner,ha 15 anni di meno….ci mancherebbe anche …..il torneo di djokovic è già leggenda….sinner o non sinner ….
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Che cosa c entra se dovesse vincere sinner?…ma non hai ancora capito che djokovic ha 39 anni ? E che nessuno a 39 anni ha mai fatto le cose che sta facendo il goat? Ovvio che al 99% vincerà sinner,ha 15 anni di meno….ci mancherebbe anche …..il torneo di djokovic è già leggenda….sinner o non sinner ….
Se ti riferisci ad Auger Aliassime, l’unico match fra i due fino a ieri era appunto quello di roma, 4 anni fa e su di una superficie decisamnete ostica per il canadese. Gli altri due erano due esibizioni sempre del 2022. Felix era quindi abbastanza poco conosciuto per esperienza diretta, forse all’inizio Djokovic lo ha un po’ sottovalutato.
Ovviamnte stesso discorso vale per Sinner, che infatti, se non fosse stato per quella giornataccia di Parigi, sarebbe alla 10a semifinale consecutiva in Big Titles, un record che credo non abbia neppure Djokovic…
Felix ha già quasi 26 anni, come sostiene l’amico Enzo è ormai troppo vecchio per competere. Quindi chiaro che vinca Nole
Ben detto, Generale.
Mi corregga la prego
Per me, OK eterno, monumentale Djokovic, questo non lo discuto. La sola voglia di andare oltre l’ostacolo pur non avendo piú nulla da dimostrare da anni, é qualcosa che va oltre l’umana comprensione. Quando smetterá mancherá tantissimo, checché ne dicano i detrattori
Ma per me il punto é un altro: Aliassime é proprio il giocatore ideale per fargli fare queste belle figure. Sente la pressione, se perde uno scambio lottato diventa succube dell avversario per 3-4 punti successivi. Gioca allo stesso modo i punti sul 40-0 e quelli sul 30-40. Davvero, ieri sera se al posto di Aliassime ci fosse stato un combattente come Cobolli, avrebbe battuto il Serbo.
Inoltre il match di ieri é stato brutto, per il livello che ci si aspetterebbe dalle tds 3 e 7 di Wimbledon. In confronto Berrettini Dimitrov é stato di un altra categoria. Ma pure Sinner Struff
My two cents
@ Inox (#4649789)
Ma cosa vuol dire? Certamente Jannik ha superato Nole, per motivi anagrafici, non ha caso aveva vinto le ultime 5, però nell’ultima Semifinale Slam guarda caso ha vinto il serbo al quinto. Volevo solo dire che, se riposato, è sempre temibilissimo, specie a Wimbledon.
Redazione.
Nessun report sulle dichiarazioni di Felix ?
Era affranto… 🙁
@ 22587 (#4649821)
Sei sicuro? Anche dovesse vincere Jannik? Coerenza fino in fondo?
@ walden (#4649818)
Questo discorso vale e ancor di più per Sinner, che già è di altra categoria ma in questi mesi si trova a competere senza alcun vero sfidante di alto livello…
Ps: i precedenti incontri, entrambi del 2022, vedevano una situazione di parità 1-1 tra i giocatori, con la vittoria di Djokovic a Roma in 2 set di cui un long set ed un tie break; insomma lo storico non è lungo ma sembra essere una tipologia di giocatore che sembra dargli più fastidio di altri
@ Onurb (#4649780)
Ecco ci risiamo, perché ti scaldi? Lo sanno anche le pietre che Djokovic è stato il migliore, ma tu niente devi ribadire e annichilire, perché come il tuo amato non siete mai sazi finché l’avversario non viene Distrutto che si tratti anche di un record da battere, ecco questo ti può fare essere anche il migliore ma non nei cuori dei più.. proprio no
@ SlamdogMillionaire (#4649811)
Non ho mai messo le mani avanti, e non lo faccio adesso. Però questo Wimbledon del GOAT ha già oggi, allo stato, i crismi della leggenda
Penso anche io che l’attuale generazione avrebbe raccolto molto poco ai tempi d’oro di Djokovic, Nadal e Federer.
Come è capitato a tanti altri per vent’anni.
Alcune considerazioni:
– non me ne vogliamo gli amici fans di Djokovic, ma un Nole di due o tre anni fa a FAA avrebbe dato un 3-0 ed anche piuttosto secco. Ha mancato un’enorme quantita di pb e ha permesso al canadese di sfruttare le poche avute;
– Felix si dimostra un tennista ottimo, ma anche rispetto ad un altro perdente di lusso come Zverev, è piuttosto lontano dal livello del campione, forse potrà crescere un po’, l’attuale posizione in classifica è dovuta anche alla cattiva salute di alcuni;
– senza togliere meriti al serbo, non si può non rilevare che negli nultimi 8/9 mesi si sono fermati alcuni dei migliori giocatori dell’ultima generazione:
Rune, da Ottobre scorso
Musetti, di fatto, da Gennaio (quando stava battendo Djokovic a Melbourne)
Draper, di fatto, da Marzo (dopo averlo battuto ad IW)
Alcaraz, da Aprile
Fils, dallo scorso anno va avanti a stop and go.
– altri, come Shelton, sono sempre più discontinui, i giovani del 2005/2006 (Mensik, Tien, Fonseca e Jodar) sono ancora molto acerbi e forse bisognerebbe smetterla di incensare dei 17/18 enni che poi si dimostrano, due o tre anni dopo, meno fenomeni di quando si credesse.
– i millennials sono invece, se togliamo Zverev e, forse, Fritz, di un livello troppo basso per poter essere competitivi a livello di vittorie slam, una generazione passata senza quasi lasciare il segno, tre slams (mettendoci anche Thiem), meno di quanto ne ha vinti, da solo, Sinner.
Situazione, quindi, favorevole al serbo, i prossimi giorni ci diranno quanto.
Facendo una analisi tecnica a mio avviso Sinner per contrastare Nole deve necessariamente alzare il suo livello soprattutto diventando più solido con il dritto che in questo torneo è un po’ ballerino. Non potrà confidare solo sul suo eccellente servizio visto che la qualità della risposta di Nole è pari alla sua. Sarà una battaglia mentale che si giocherà su pochi punti e probabilmente con più tie break.
@ Inox (#4649766)
Daccordissimo con te, anche perchè poi qualora arrivasse in finale troverebbe Zverev,uno Zverev diverso…
Grazie Nole per quest’altra grande battaglia che ci hai regalato.
Adesso riposati e recupera.
Contro Sinner sarà quasi impossibile ma è proprio quel quasi il bello dello sport.
La speranza è che Nole vinca sto benedetto 25simo Slam e poi si ritiri…non è regolare che gli extraterrestri giochino con gli umani 😀
Anche il tuo italiano lo fa
A mio avviso, un Sinner centrato e’ piu’ forte.
Fa tutto ad una velocita’ superiore e soprattutto ha una solidita’ sul rovescio che purtroppo non ha il canadese e che ha fatto la differenza.
Prevedo un 3/0 o un 3/1 per il nostro.
Questo se avesse 10 anni di meno i vari alcarez,sinner etc li masticava e li sputava via . E’ davvero un privilegio per chi ama il tennis aver potuto attraversare un epoca in cui lui battagliava con nadal e federer
Jannik non deve pensare all’ avversario,deve semplicemente fare il suo fantastico gioco e ne verrà a capo senza problemi eccessivi.
Sarà sicuramente un match duro ma Jannik lo sa benissimo.Memore di
Melbourne e con il fatto che Djokovic questa volta non ha potuto riposare perché le partite le ha dovute giocare tutte , Jannik dovrebbe farcela.
L’ unico consiglio utile sarà di non farsi condizionare dall’ atteggiamento a volte teatrale ,istrionico e allusivo del Goat,ma questo Jannik lo sa perché lo ha imparato sulla sua pelle diverse volte.Forza Jannik,si crede in te al 100%, almeno io.
@ Intenditore (#4649779)
.. certo perché il tutto si riduce a quelle 5 ore e non alla superiorità di Jannik
……come può il n.1 del mondo 25 anni nel top della forza fisica di un tennista, avere paura e perdere da un vecchio di 39 anni ? 😛
Dire GOAT è dire poco ….è una definizione che gli sta stretta….lui è oltre il GOAT…..a 39 anni dopo 5 ore di lotta….ma si è mai visto una cosa del genere nella storia del tennis? Sta dimostrando adesso negli ultimi 2 anni che ha vinto poco niente il perché è di gran lunga ma veramente di gran lunga,il più forte di tutti I tempi….voi piccoli meschini che ieri sera vomitavate subdole parole indegne,come le vecchie zitelle rancorose siete il contrario di quello che è lo sport siete l antisport…..è il mondo del calcio che dovete frequentare….vero Robdes12,giampi,e compagnia varia? Cosa c entrate voi con il tennis? Niente ….lo zero assoluto….andate a nascondervi
Se si giocava domani ero più tranquillo, con 2 giorni di recupero Nole sarà battagliero, ma alla lunga le 5 ore con Felix potrebbero chiedere il conto lo stesso.
Chi gioisce che Nole è stato in campo 5 ore e mezza e perciò sarà stanco contro Sinner, fa un po pena
@ italo (#4649758)
.. di scontato non c’è più nulla, tutto è cambiato
2 giorni di riposo gli daranno una minima chance. dovrà giocare molto con la strategia, non sprecare troppe energie lasciando andare i set che no può conquistare.
diventerebbe pericolosissimo in caso di 5 set..
gli il 20% di possibilità, unico vero avversario di Sinner verso un titolo che in caso di finale sarebbe scontato.
Monumentale
A Parigi era tremebondo, a Londra indiavolato!!
Jannik dovrà dare il massimo per batterlo, il serbo è tornato in missione 25