Berrettini rinuncia ai tornei alpini su terra battuta per un “dolore cronico all’anca”. Ritorno previsto in Nord America
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Roland Garros e Wimbledon hanno riportato il sereno sul cielo di Matteo Berrettini. Ottime le prestazioni del romano nei due Slam, nonostante il ritiro nei quarti a Parigi per un problema fisico, per fortuna non grave, quindi un bel livello di gioco anche sull’erba londinese, con qualche rimpianto per l’uscita di scena contro Dimitrov al terzo turno, lottando cinque set. La chiave per Matteo resta la salute, visti i ricorrenti infortuni e necessari stop per recuperare; quindi la selezione degli impegni è decisiva, pazienza se diventa necessario saltare qualche appuntamento, anche dove in passato ha giocato grande tennis e vinto. Da qua la scelta di rinunciare ai due tornei ATP 250 di Gstaad e Kitzbuhel, vinti Berrettini nella splendida estate 2024, back to back e sfruttando al massimo l’altitudine dei due eventi alpini. Matteo ha comunicato la decisione con un post social, motivando la scelta con una diagnosi di un dolore cronico all’anca che necessita riposo per tornare in buona forma per gli appuntamenti sul cemento in Nord America.
“Voglio condividere un aggiornamento” scrive Berrettini in una storia Instagram, “sfortunatamente non giocherò a Gstaad e Kitzbuhel. Dopo un consulto con il mio medico e team, mi è stato diagnosticato un dolore cronico all’anca e mi hanno consigliato di cancellarmi da questi eventi e riposarmi per arrivare pronto alla stagione sul cemento americano. Grazie per il continuo supporto, ci vedremo presto sui campi in duro”.
Lo scorso anno Berrettini dopo la sconfitta all’esordio a Wimbledon si fermò per tutta l’estate, rientrando soltanto in Cina a Hangzhou a fine settembre (e con un’altra sconfitta all’esordio). Poi il romano concluse bene l’annata con i quarti a Vienna e Metz, fino a diventare assoluto protagonista a Bologna in Davis Cup, con tre vittorie in altrettante partite di singolare nella Final 8, vinta dall’Italia insieme a Cobolli. Avrà quindi ottime chance di accumulare punti preziosi nei tornei tra Stati Uniti e Canada nelle prossime settimane, e puntare così a riguadagnare posizioni in classica. Nel Live Ranking ATP che tiene conto dei punti di Wimbledon, Matteo è n.42, con più nove posizioni rispetto all’avvio del torneo londinese.
Mario Cecchi
TAG: Matteo Berrettini

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giusto! i top players come lui devono centellinare le loro presenze per regalarci partite indimenticabili!!!
l’unica cosa che conta è che stia bene matteo