Wimbledon 2026, Cobolli: “Forse sono un po’ sottovalutato. Battere De Minaur così mi fa capire che sono pronto” (Video partita)
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Flavio Cobolli conquista per il secondo anno consecutivo i quarti di finale di Wimbledon. Sul Court No.1 l’azzurro supera con autorità il numero 6 del mondo Alex De Minaur per 75 76(4) 63, rimontando dal 25 nel secondo set e da un break di svantaggio nel terzo. Una prestazione di altissimo livello, probabilmente la migliore della sua carriera sull’erba, come ammette lui stesso davanti ai giornalisti. Nella conferenza stampa il romano racconta la crescita tecnica, il nuovo rapporto con Wimbledon, le difficoltà di inizio stagione e lascia anche una riflessione che fotografa perfettamente il momento della sua carriera: “Sì, forse mi sento un po’ sottovalutato”.
Un sorriso che dice tutto. Flavio Cobolli arriva in sala stampa rilassato, consapevole di aver appena ottenuto una delle vittorie più importanti della sua carriera.
“Mi sento benissimo”, esordisce sorridendo. “È stata una partita incredibile da parte mia. Credo di aver giocato uno dei migliori incontri della mia carriera, soprattutto su questa superficie che è sempre difficile. Oggi sono riuscito a mantenere un livello altissimo per tutta la partita. Ha impressionato anche me e il mio team. Sono davvero orgoglioso e felice di aver raggiunto per il secondo anno consecutivo i quarti di finale qui a Wimbledon. Per me significa tantissimo. È sempre speciale avere un’altra possibilità di giocare qui.”
Per la prima volta ha calcato il Court No.1, un’esperienza che lo ha conquistato. “Oggi ho giocato qui per la prima volta e la sensazione è stata incredibile. Mi è piaciuto tantissimo. Il rumore del campo, il feeling con la palla… davvero qualcosa di speciale. Adesso però bisogna recuperare perché il prossimo match sarà sicuramente molto duro.”
La casa trovata grazie al nonno. Dopo la partita aveva raccontato di non sapere ancora dove avrebbe dormito. Il problema, almeno per questa settimana, è stato risolto. “Abbiamo trovato. Già trovato.” E sorride quando spiega come. “Ci ha aiutato mio nonno a trovare una soluzione. Adesso abbiamo una casa per tutta la settimana, spero. Una famiglia italiana ci ha messo a disposizione tutta la casa qui a Wimbledon. È davvero bellissimo. Quando li vedrò li ringrazierò.”
“Oggi non saprei cosa migliorare”
Sul piano tecnico Cobolli fatica a trovare difetti alla sua prestazione. “Sono contento praticamente di tutti i colpi. Il servizio può sempre migliorare, però anche oggi sono riuscito a trovare le soluzioni giuste per metterlo in difficoltà sulla risposta. Durante la partita cambio sempre qualcosa e oggi ha funzionato anche quello.” Per il resto è quasi autoironico. “Per gli altri colpi direi… non c’è niente da migliorare. O meglio, qualcosa ci sarà sempre, però oggi ho giocato davvero una grandissima partita. Non ho molto altro da dire.”
La svolta della stagione: “Acapulco ha cambiato tutto”
Ripercorrendo il 2026, Cobolli torna alle difficoltà dei primi mesi. “In Australia ero malato. Arthur è un giocatore fortissimo, ma quella partita non potevo giocarla. Poi ho perso tante partite consecutive e non stavo giocando bene. Anche la Davis Cup mi aveva messo tanta pressione. Tutti parlavano della stagione, di cosa dovevo migliorare. Non era facile trovare la serenità per andare in campo e giocare semplicemente a tennis.”
Poi è arrivato il torneo che ha cambiato tutto. “Aspettavo un risultato importante che cambiasse qualcosa. È successo. Ad Acapulco sono stato molto contento del mio livello e da lì sono riuscito a portarmi dietro quelle sensazioni. Da quel momento credo di aver giocato un buon tennis praticamente sempre. Ogni tanto sono stanco, ogni tanto gioco tantissimo, quindi adesso devo trovare la soluzione migliore per riuscire a esprimermi sempre al cento per cento.”
Ronaldo, la Roma e… i problemi con la casa. Non manca qualche battuta.
Sul gesto dell’esultanza ispirato a Cristiano Ronaldo: “Lo stavo aspettando… Io non gioco a calcio, però mi piace tantissimo quello che fa in campo. Amo la sua esultanza, amo lui. Tiferò Portogallo stasera per Ronaldo. Se però perdono non è colpa mia.”
Alla domanda su una squadra inglese risponde senza esitazioni.
“No, io tifo Roma. Per questo non posso tifare nessun’altra squadra. Certo, seguo gli amici. Calafiori giocava con me, adesso è all’Arsenal. Seguo anche Edoardo Bove al Watford. Ma una squadra inglese non ce l’ho.” E torna scherzando sul problema dell’alloggio. “L’anno scorso ho avuto problemi. Quest’anno ho avuto problemi. Spero che mio padre trovi la soluzione giusta per il prossimo anno.”
“Ho battuto De Minaur anche sul piano tattico”
Molti si aspettavano una battaglia da fondo campo. Così è stato, ma Cobolli pensa di aver fatto la differenza con la strategia.
“A me piace giocare scambi lunghi. Oggi ho trovato la soluzione giusta per imporre il mio tennis contro il suo. Credo che sia stato questo il motivo della vittoria. L’ho battuto anche dal punto di vista tattico. Non era facile perché non ci ero mai riuscito prima e non l’avevo mai battuto. Oggi penso di aver giocato un livello incredibile e una partita perfetta anche sotto l’aspetto strategico.”
“Wimbledon è un’altra superficie”
“Mi piace molto giocare sull’erba di Wimbledon. La trovo diversa, la considero quasi un’altra superficie. Qui gioco molto bene e sono contento di riuscire a mantenere questo livello per così tanto tempo. Devo essere fiero di come sto affrontando le partite su questo campo.”
Tre anni fa diceva di odiare l’erba. Oggi è tutto diverso. “Come tutti gli italiani, da junior praticamente non giochiamo mai sull’erba. Arriviamo impreparati ed è difficile che all’inizio possa piacere. Poi bisogna migliorarsi. Io ho scelto di giocare tornei prima di Wimbledon proprio per arrivare qui con un livello migliore. Se fossi arrivato direttamente qui probabilmente avrei continuato a dire che odiavo l’erba. Invece, anche perché questa è un’erba piuttosto lenta, oggi mi piace davvero. Non era scontato perché non siamo abituati a questa superficie.”
E aggiunge un concetto interessante. “Anno dopo anno migliori. Se uno vuole migliorare può farlo anche su questa superficie. Io non ho un grande servizio, però posso comunque giocare bene. Ho tanta voglia di migliorare e di non sprecare un mese della stagione. Sull’erba si gioca poco, ma è importante fare bene anche qui.” Anche il celebre “Caffudare” ha una spiegazione. “Viene dal mio team. Ho metà squadra siciliana. Camerata lo dice spesso ed è una parola che ormai uso anch’io.”
Le due rimonte
Sotto 2-5 nel secondo set e poi sotto di un break nel terzo, Cobolli non ha mai perso lucidità.
“Nel secondo set ho provato semplicemente a spingere. Mi sembra di aver fatto dodici punti a uno. Ho sparato tutte le cartucce e quel game mi ha dato la fiducia per andare a fare il break. Credo che lui abbia giocato molto bene, ma da lì la partita è cambiata.”
Nel terzo, invece, non ha perso la calma. “Una partita lunga porta anche a qualche distrazione. Ci sta che per due o tre game l’altro giochi meglio. L’importante era restare lì e continuare a lottare.”
Cena, Portogallo e gelato La serata sarà quella classica del dopo vittoria. “Tutti a cena. Cucina papà. Poi Portogallo-Spagna. E gelato pera e cioccolato bianco.” Naturalmente sempre dalla stessa gelateria. “Arriva da una gelateria diversa da quella di Edo, ma ormai abbiamo preso questa abitudine.”
“Sì, forse sono un po’ sottovalutato”
L’ultima risposta è forse la più significativa. Gli viene fatto notare come molti bookmaker lo dessero nettamente sfavorito contro De Minaur e se si senta ancora sottovalutato. “Intanto Alex è un giocatore stratosferico. Batterlo oggi mi fa sentire pronto. Soprattutto batterlo tre set a zero. Credo che questa vittoria abbia dato tante risposte, anche ai miei avversari.”
Essere considerato sfavorito, però, gli piace. “Vedere che ero così sfavorito mi ha dato tanta carica. Credo che oggi tutti abbiano capito il livello della mia partita.”
Poi arriva la riflessione finale. “Sì, magari un po’ mi sento sottovalutato. Però questa cosa mi dà tanta energia. Tutta l’attenzione è su Jannik e questo mi permette di lavorare tranquillo, senza essere giudicato troppo. Da una parte è un bene. Dall’altra, qualche volta mi piacerebbe essere apprezzato un po’ di più. Credo che qualche merito in più me lo sia guadagnato.”
Dal nostro inviato a Wimbledon, Enrico Milani
TAG: Enrico Milani, Flavio Cobolli, Wimbledon 2026

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E invece
Tre giorni dopo l’ha preso duro lo schiaffo. Umiltà, umiltà, umiltà
Io non sono d’accordo che Flavio venga sottovalutato. È stato dichiarato campione da tutti in occasione della Davis, compreso suo padre che è notoriamente avaro di complimenti. La finale del RG è stata celebrata come una consacrazione. Certo non ha ancora vinto nessun Djokotorneo, perché la concorrenza è pazzesca, con Nole, Sascha e i due fenomeni in giro, ma in futuro un Madrid sarà senz’altro nelle sue possibilità. E forse anche qualche altro mille. Con un po’ di fortuna anche uno slam perché no, se ci crediamo per Muso ci crediamo anche per lui. Su su, Flavio, che i campioni non fanno piagnina: sei forte, fortissimo, e lo sappiamo tutti, te compreso.
Bisogna essere oggettivi: ad oggi Cobolli ha fatto meglio di Sinner negli slam 2026. Questo è innegabile. Poi cambierà ma con un Inglese anonimo come ostacolo per la semi sulla carta non nell’ immediato!
No dai, non si è sottovalutato, ha solo pagato lo scotto dell’emozione per la prima finale slam, si vedeva benissimo che era contratto e non lasciava andare i colpi.
Ben detto.
Se c’è qualcosa da migliorare direi il servizio.
Adoro veder giocare Musetti, Cobolli e Jasmine. E devo dire che (spero di porre dire), dopo la crisi, c’è un Berrettini che merita. Ha un gioco che si sta evolvendo. Insomma da seguire e supportare.
Flavio ha sicuramente ragione su una cosa… In altri tempi sarebbe stato osannato sicuramente di più ( come un po’ accadde con BBB che raggiunse la finale di Wimbledon e semi in tutti gli Salm). Ora, avendo il n. 1 al mondo, plurivincitore Slam/Mister1000 ecc., è solo un altro dei ns Top Ten 🙂
Grandioso Flavio, ma grandioso il ns movimento tennistico, la vera Nazionale di questo Paese 😉
Su Sky ha detto che un team di cui non fa il nome “ma potete immaginarlo” gli ha dato i consigli giusti. Ha detto che grazie a questi consigli ha cambiato qualcosa nel suo gioco per affrontare De Minaur con cui era sempre stato in difficoltà. Bella questa sinergia tra team….. che immagino italiani…..
Si un po’ sottovalutato dagli addetti ai lavori si, quando si parla di nomi che potrebbero arrivare in fondo il suo nome non esce mai.
Si sperticano in lodi e complimenti per giocatori che poi puntualmente deludono.
Ma son del mestiere questi? 😀
Cafuddare, non caffudare. Lo dico da siciliano.
Io spero di avere 10 italiani in top10 e queste battaglie dei tifosi tra gli azzurri non mi entusiasmano per nulla… Comunque Flavio al momento è quarto nella race: la stagione ancora è lunga, ma considerando che già ci sono stati 3 slam su 4 (Wimbledon deve ancora terminare ma difficilmente qualcuno potrà scavalcarlo… Anzi lui potrebbe consolidare la posizione) comincia ad essere abbastanza attendibile.
Ogni volta che vedo Flavio giocare mi da la sensazione di essere al massimo al 50% delle sue potenzialità.
E nonostante questo ha fatto Finale a Parigi e Quarti a Londra.
Ora, dal prossimo anno col cambio generazionale che vi è in atto cambieranno molte cose, ma se Flavio riuscirà a crescere di condizione, può tranquillamente ancora stare a questi livelli da top 10.
Forza Flavio!
Ha dimostrato tante volte di essere il più affidabile ad alto livello dopo Sinner tra gli italiani. Gli altri hanno alti e bassi, lui solo alti
È una mia impressione o Dimitrov Fery sembra Cobolli DeMinaur al rallentatore?
Non so se vince Dimitrov quanta benzina gli rimane per la prossima partita
Obiettivamente il nr.2 è l’italiano più alto nel ranking dopo Jannik, e Musetti è stato 5 e potrebbe anche ridiventarlo, mentre Flavio non ci è ancora arrivato…ma la tradizione vuole che si glorifichi sempre quello che ha vinto l’ultima e si spari sempre melma sugli infortunati…
ormai flavio è un top player a tutti gli effetti. ora nei quarti e’ forse pure favorito e dopo la
finale a parigi può centrare una splendida semifinale a wimbledon.
un top ten pieno ormai. lo è e lo vale
in effetti è molto sottovalutato Flavio, ma solo qui in Italia
Eppure, amici, due anni fa lo sbandieravo a tutti voi.
E vedrete tra un anno dove sarà Bellucci.
La differenza con Sinner?
La frase “oggi non saprei cosa migliorare”.
Luca Nardi si è dichiarato pronto a sfidarlo di nuovo per fargli vedere chi è il piu forte.
La genuinità di questo ragazzo.
Spontaneo e non costruito come altri che sembrano automi quando rispondono alle domande in modo banale e ripetitivo.
cobolli stupefacente…
Obiettivamente, il nunero 2 italiano.
C’è anche la possibilità che ci resti per un bel pezzo, bravissimo Flavio.
Ora lavora e concentrati molto sulla prima di servizio!
Addirittura 3-0, grande Flavio, continui a sorprendermi. Mai avrei pensato 2 anni fa che il tuo 2026 fosse così, sono felicissimo di aver toppato
Cobbo Robbo
Dichiarazioni un po’ da “bulletto”, ma questo è il suo carattere e anche la sua forza
Che bello Flavio quando parla di se stesso, del tennis e di tutto in generale. Vive il suo essere tennista con emozioni forti e naturali, ovviamente si gasa, si dispera e gioisce sempre con un atteggiamento che non puoi che amarlo.
Avanti così Flavio, meriti quello che ti stai costruendo.
E forse Flavio ha proprio ragione, ora deve solo concentrarsi sul torneo e magari ci fa la seconda finale di fila, alla faccia di quelli che dicevano che a Parigi ha perso un’occasione più unica che rara
No semmai il contrario, è lui che si sottovaluta. Se fosse entrato in campo al Roland non sottovalutandosi nel primo set probabilmente ora avremmo il campione del Roland. Gli avversari ormai lo rispettano e temono tutti.
Bravo il nostro gladiatore. E anche in conferenza stampa. Completamente d’accordo con lui
Grandissimo Cobbbbbbbb