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Jasmine Paolini torna nei quarti a Wimbledon: “Mi sento competitiva, questo mi dà energia” (Video partita)

06/07/2026 19:24 1 commento
Jasmine Paolini nella foto - Foto Getty Images
Jasmine Paolini nella foto - Foto Getty Images

Jasmine Paolini si ritrova sui prati di Wimbledon. Due anni dopo la finale, l’azzurra batte la filippina Alexandra Eala 6-4 4-6 6-3 e conquista i quarti di finale, al termine di una partita complicata, gestita con lucidità e con quella positività che nelle ultime settimane sembrava essersi un po’ smarrita. In conferenza Jasmine parte proprio dalla difficoltà dell’incontro: “È stata una partita dura. Alex è un’avversaria davvero difficile, soprattutto qui sull’erba. Penso che il suo gioco sia perfetto su questa superficie. È stata una battaglia dura, sono contenta di essere riuscita a passare il turno. Credo sia stata una buona partita”.

Contro Eala aveva perso a Dubai, ma questa volta l’approccio è stato diverso: “A Dubai non avevo approcciato bene la partita. Oggi invece avevo buona energia, ero lì su ogni punto. Sapevo che sarebbe stata dura, lei sta giocando molto bene e gioca bene anche i punti importanti. Ha tanta personalità in campo. Ho provato a giocare il mio miglior tennis e ha funzionato”.

Nei quarti ci sarà Marta Kostyuk: “Sarà molto difficile. Quest’anno sta giocando un grande tennis, è migliorata tanto. Può essere molto aggressiva, è una grande atleta e si muove molto bene in campo. Sarà una partita molto dura, dovremo prepararla bene e guardare un po’ il suo stile di gioco sull’erba. Ma siamo nei quarti di finale, quindi è normale avere partite di questo tipo. Spero di giocare un buon tennis e spero sia una bella partita anche per il pubblico”.

Il punto centrale resta però il cambio di atteggiamento. Jasmine torna al primo turno con Montgomery, quando aveva perso il primo set 6-0: “Anche se ho perso il primo set 6-0, ero lì a cercare di restare positiva. Mi ripetevo: ‘Okay, può solo andare meglio di così’. Sapevo che era un primo turno duro, perché Montgomery stava giocando molto bene sull’erba. Quella partita mi ha dato fiducia per quelle successive. Punto dopo punto mi sono sentita meglio. Credo di aver approcciato questi match nel modo giusto, in modo positivo. Qualunque sia il punteggio, cerco di giocare il punto successivo nel miglior modo possibile”.

E a Wimbledon è tornato anche il piacere di stare in campo: “Qui? Decisamente sì. Mi sto divertendo a giocare a tennis. Certo, è più facile quando giochi bene, però credo sia importante provare a mantenere questa mentalità anche quando le cose sono più difficili. È bello essere tornata a giocare a questo livello e divertirmi in campo come ho fatto in queste partite”.

Sul proprio livello, Paolini è molto chiara: “Penso di aver giocato una grandissima partita, perché contro Alex è difficile. Lei è lì su ogni punto. La mia intensità c’è stata praticamente sempre. Non so cosa sia cambiato, ma partita dopo partita mi sento meglio. Ho più fiducia in me stessa, sono più positiva. Spero di mantenere questa mentalità per il resto della stagione. Puoi vincere o perdere, ma l’obiettivo è mantenere questo mindset”.

Poi la riflessione sulla stagione: “Negli ultimi due anni ho fatto le cose abbastanza bene. Quest’anno invece è stato un po’ più complicato, forse avevo troppe aspettative, o forse ho perso due partite che non mi aspettavo di perdere e mi sono venuti dei dubbi. Però spero di tornare in top 10. Lo voglio fare, spero di farlo. Ora però sono concentrata sul torneo, perché stiamo giocando Wimbledon. Allo stesso tempo sto facendo tutto il possibile per mantenere questo livello e questa mentalità”.

Alla domanda se ora senta di appartenere stabilmente a questi palcoscenici, risponde: “Se ho questa mentalità, se credo in me stessa, allora posso avere la possibilità di giocare più tornei così. Quest’anno ho avuto troppi dubbi, a volte era difficile crederci. Però se gioco a questo livello e ho questo mindset, posso avere buone opportunità per andare avanti nei tornei. Provo a pensare positivo, a restare lì, a credere in me stessa. Poi non so cosa arriverà, ma sono pronta a prendere le partite e le opportunità”.

Non giocare il doppio le ha dato più energie? “Non lo so. Quest’anno non ho giocato così tante partite, quindi non credo di essere stata stanca. Però vincere aiuta, ti dà energia. Anche giocare in stadi così ti dà energia extra. Mi sento bene. Spero di giocare un’altra buona partita con tanta energia, perché con Marta ne avrò bisogno”.

Poi la domanda su Federer e Kimi Antonelli nel Royal Box: “Sì, avevo visto prima del match che era arrivato Federer e quindi poi, quando ho alzato lo sguardo, era lì. Ovvio, un po’ di tensione c’è: cavolo, uno vuol fare bella figura, no? Quindi un po’ ci ho pensato, però cercavo di non pensarci troppo. L’ho incontrato dopo ed è stato piacevole. Ultimamente sto seguendo molto anche la Formula 1, mi sto appassionando anch’io, cosa che prima non seguivo molto. Antonelli mi sembra un ragazzo molto simpatico, molto alla mano e la sua personalità mi piace un sacco, quindi spero di incontrarlo dopo”.

Sul sentirsi di nuovo al proprio posto: “No, questo inizio di stagione non è stato il massimo, però sono contenta del tennis che ho espresso qua. Giocare in questo modo mi fa sentire bene. Mi sento competitiva, credo sia la parola giusta. Questo mi dà energia e anche il giusto modo di stare in campo. Poi quello che succede succede, può succedere di tutto, però almeno so che sono con il giusto mood. Così le cose positive possono arrivare. Quando invece sono nel mood sbagliato è difficile che arrivino”.

Su Kostyuk: “Secondo me lei gioca un tennis molto aggressivo e si muove molto bene. È molto atletica, riesce a difendere palle incredibili, ma allo stesso tempo quando mette i piedi dentro il campo può essere pericolosa. Sicuramente mi guarderò il match e sarà una partita tosta al cento per cento. Siamo nei quarti di Wimbledon, io darò il massimo e vediamo quello che succederà”.

Infine il tema dei momenti difficili: “Non ho mai parlato con nessuno di queste cose e credo sia un argomento delicato da affrontare con altre giocatrici. Però è difficile essere sempre al top, ci riescono veramente in poche. Secondo me bisogna anche perdonarsi un pochino di più e andare avanti, sapendo che nel tennis una settimana ti può cambiare la stagione, sia in positivo che in negativo. Le chance arrivano, però bisogna essere nella condizione di poterle prendere”.

E sulla risposta alla seconda mancina di Eala: “Lo sapevo che poteva essere complicata, perché la seconda non la serve fortissimo però gira molto e ti rientra addosso, soprattutto sul diritto. L’avevamo preparata. Sapevo che non dovevo stare troppo dietro e che dovevo cercare la giusta posizione, però nei momenti importanti non è facile. Nell’ultimo game, quando poi ho fatto il break, ho cercato di stare il più bassa possibile, compatta, e di spingere la palla. Perché quell’effetto mancino, con tanto slice, non è una palla semplicissima da gestire, almeno per me”.

Jasmine sorride, ma soprattutto gioca di nuovo con convinzione. Il quarto con Kostyuk dirà molto, ma intanto Wimbledon le ha restituito una certezza: quando il tennis torna insieme alla fiducia, Paolini può ancora stare lassù.



Dal nostro inviato a Wimbledon, Enrico Milani


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1 commento

Vivibocca (Guest) 06-07-2026 19:28

L’odiosa ucraina va spazzata via

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+1: Marco M., stefano2