Paolini, grinta e lucidità tattica: supera Eala e centra i quarti Wimbledon
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“Quando il gioco si fa duro, …i duri iniziano a giocare”. Durissima è stata Jasmine Paolini, fantastica sul Centre Court di Wimbledon per potenza, reattività, mai doma e capace di tenere a bada l’ascesa prorompente di Alexandra Eala con un gioco più efficace e tatticamente evoluto, più ricco di possibilità e quindi migliore su erba dove le variazioni sono una componente essenziale a creare una differenza sul rivale. L’azzurra batte la giovane filippina per 6-4 4-6 6-3 in 2 ore e 21 minuti di tennis assai intenso, ricco di scambi duri sia fisicamente che mentalmente, per un successo che la riporta per la seconda volta in carriera nei quarti di finale ai Championships, dove trova Marta Kostyuk. Paolini si è meritata la vittoria grazie ad una prestazione di alto profilo, sia sul piano atletico che tecnico – tattico, complessivamente superiore a quella della filippina. Eala è una grande colpitrice, sul ritmo è davvero forte e con quella curva mancina è pericolosissima, anche perché maschera molto bene le sue scelte e quando va sul lungo linea col rovescio non leggi la traiettoria e la palla le esce maledettamente bene dalle corde. Per questo Jasmine ha messo in campo le due contro mosse ideali a mandare in crisi l’avversaria: una forza nei piedi eccezionale per arrivare benissimo sulla palla e rigiocare potente e profondo; un diritto spesso lavorato con più spin che ha impedito alla filippina di colpire la palla con anticipo all’altezza ideale per spingere con profondità.
Non sempre Jasmine c’è riuscita, ha commesso qualche errore di troppo muovendo lo scambio, anche per una tensione non facile da gestire in certe fasi del match, oltre che per le qualità indubbie della asiatica; ma nel complesso Paolini ha convinto maggiormente per efficacia, per tenuta negli scambi più duri, per aggressività, anche per come non abbia buttato via in difesa quando l’altra ha preso in mano il pallino dello scambio. La toscana è stata brava ad attaccare spesso (18 punti vinti a rete su ben 27 discese) e scegliere palle apparentemente interlocutorie ma funzionali a mandare fuori giri il pressing intenso, ma non sempre preciso, di Eala. In quei passaggi si sono visti i limiti attuali di Alexandra, non sempre lucida nel voler tirare comunque molto forte su traiettorie sopra la spalla, oppure andare ancor più forte sulle accelerazioni dell’italiana pur non essendo messa bene con i piedi. Del resto a questo livello di tornei, la differenza di esperienza tra le due è enorme. Ma il potenziale di Eala è davvero grande e la ritroveremo spesso a battagliare a Wimbledon e non solo.
La chiave del match, oltre alla intensità fisica e mentale, è stata la posizione sul campo: chi tra le due per prima è riuscita a stazionare e spingere con i piedi molto vicini alla riga di fondo, ha preso il possesso dello scambio e vinto punti decisivi. In questo Paolini è stata più brava, grazie alla sua mano, a quelle traiettorie più lavorate, a difese ottime diventate contrattacchi ficcanti che hanno sorpreso l’avversaria e l’hanno colta fuori posizione. Infatti Eala, grande produttrice di gioco in pressione, tende ad avanzare nel campo dopo un affondo; tutto giusto, ma devi anche saper leggere come rigioca l’avversaria perché se ti fai cogliere in una zona del campo non facile con una traiettoria difensiva carica di spin e profonda, son dolori… Inoltre Eala ha pagato a caro prezzo sulla seconda palla, un colpo sul quale deve assolutamente lavorare per trovare una velocità media superiore e anche precisione. Paolini ha vinto il 65% dei punti con la seconda di servizio, Eala il 48% e questo è un dato che ha pesato in modo significativo nella partita.
Questa è la fase, probabilmente l’unica, dove Jasmine ha qualcosina da rimproverarsi: in diverse seconde palle davvero aggredibili l’azzurra ha perso controllo con la risposta, per voler tirare troppo forte e prendersi il punto diretto, quando era assai più efficace entrare con un colpo aggressivo, magari profondo al centro, per sbattere Alexandra dietro e quindi aprirsi il campo ad un successivo, e più comodo, affondo. Del resto in campo in diverse fasi la tensione è stata alle stelle perché l’agonismo era massimo ed entrambe non hanno mai tirato i remi in barca.
Brava Paolini anche a ripartire molto bene dopo aver perso il secondo set. A metà del secondo parziale ha forse accusato un leggero calo fisico, spingendo un po’ di meno, con Eala pronta ad approfittarne. Bene che l’italiana dall’avvio del terzo è ripartita al servizio e con grande focus, tennis asciutto, aggressivo, pratico. E per fortuna vincente. Bravissima Jasmine, il 2026 più ricco di amarezza che gioie si può archiviare qua. I Championships le hanno reso quella scioltezza di gioco, potenza, efficienza fisica e convinzione che finora le erano mancate. E anche quel sorriso contagioso che amiamo e che manda un messaggio: ci sono, mi diverto. Sono Jasmine e gioco bene a tennis.
Marco Mazzoni
La cronaca
Paolini alza la prima palla del match e gioca con un’intensità importante, spinge a tutta con i piedi quasi in campo. Dopo due ottimi punti, Eala si prende i due successivi mettendo in mostra la qualità ed efficacia del suo diritto mancino, un colpo che può mettere in crisi l’azzurra sul rovescio. Con un diritto che fa scoppiare la palla, Jasmine si prende il game (1-0). Si scambia a ritmo davvero sostenuto anche nel primi turno delle filippina, bravo a rimontare da 0-30 con appoggi sicuri e impatti in anticipo. Anche la prima palla dell’italiana funziona, oltre al servizio (2-1). Brilla il diritto di Paolini, sia in difesa con il drive che diventa contrattacco (eccellente il lungo linea, poi seguito a rete, in avvio del quarto game) che per l’accelerazione a tutta. Con appoggi fantastici, Jasmine sul 15-30 su difende benissimo sul ritmo di Eala (con poche prime in campo) ed entra forte col diritto in contro piede. 15-40 e prime palle break. La prima vola via, scambio di grandissimo ritmo e l’errore arriva dalle corde dell’azzurra; Eala prova ad aprire l’angolo a tutta con il suo cross di diritto stretto, ma Jasmine intuisce, si piega a tutta sulle ginocchia e quasi da terra impatta un rovescio lungo linea perfetto, e vincente. BREAK Paolini, 3-1 e poi 4-1 con un buon turno di battuta, in controllo del gioco con la potenza dalla riga di fondo, mentre Alexandra esagera con la risposta cercando di sbattere all’indietro l’italiana. Jasmine affronta il primo game al servizio complicato sul 4-2. Eala trova un angolo splendido col rovescio cross, talmente stretto e veloce che nemmeno la forza delle gambe di Paolini riesce a contenere. Attacca bene l’italiana, anche col rovescio, tutto parte dalla velocità in campo, un razzo nell’arrivare bene e presto sulla palla per scaricare potenza da ogni posizione. Il game va comunque ai vantaggi con Eala molto aggressiva, e la filippina scende a rete dopo una ottima risposta, strappando una chance del contro break. Eala ci prova sulla seconda palla, un rovescio a tutta in lungo linea, ma la palla sbatte sul nastro e non passa. Si soffre, ma è 5-2 Paolini. L’allieva della Acedemy di Nadal resta aggrappata al set, 5-3, l’italiana serve per il set. Eala attacca, 0-15, poi ancora ma stavolta il lob di Paolini è preciso (non molto profondo l’approccio al centro). Con una smorzata di diritto ben eseguita – e ben mascherata – Alexandra si porta 15-30 e poi sul 30 pari un taglio di Paolini è largo. Nuova palla break per la filippina, ma l’italiana si affida al pezzo forte del suo repertorio, una spinta potente e arrotata col diritto, che le apre il campo al successivo affondo. Eala non molla: altra risposta e diagonale di rovescio vincente; rischia ancora la risposta, out. Alla fine la grinta della filippina è premiata alla terza chance del game, con Jasmine che affretta i tempi dell’attacco col diritto, e il lungo linea è di poco in corridoio. BREAK, 5-4. Molto si gioca sulla posizione sul campo: chi per prima entra con i piedi in campo o quasi, ha un vantaggio enorme e per questo servizio e risposta sono decisivi. Paolini spreca sul 15-30 con un rovescio lungo linea che le svaria largo, peccato c’era spazio. Segue uno scambio veloce al centro, Eala sbaglia col rovescio. 30-40 e Set Point. Scambio di potenza, un braccio di ferro, e il braccio di Jasmine è più tosto, con Alexandra che spedisce largo un rovescio. SET Paolini, 6-4. Molta intensità e fisicità, con Paolini più potente e reattiva.
Eala riparte a spron battuto nel secondo set: in risposta attacca subito e trova una bordata vincente che la manda 0-40, con tre palle break. Paolini resta calma, mette la prima in gioco e carica il diritto col top, colpo che dà molto fastidio alla filippina perché non lo può impattare in anticipo all’altezza desiderata, tanto che prendendola sopra la spalla il controllo è irregolare. Rimonta Jasmine, ed è brava ad attaccare con coraggio anche sul lato del rovescio, con appoggi fantastici. Prepotente la spinta dell’italiana, con un angolo strettissimo che pizzica la riga (quasi non ci crede nemmeno lei!) e poi una progressione dirompente col diritto, 5 punti e 1-0, gran game tirato su. L’italiana è in difficoltà anche sull’1 pari, forse un filo meno vivace fisicamente e con un servizio meno profondo, tanto che la risposta di Eala sale in cattedra. 15-40 con un vincente di rovescio lungo linea. Sul 30-40 Aleaxndra disegna il campo: due lungo linea, il secondo vincente col rovescio, e BREAK (2-1). Il buon momento per Eala si complica con il più classico problema di chi spinge tanto: va fuori giri… 15-30. Con coraggio si butta avanti con attacco centrale e nemmeno velocissimo, Jasmine non sa bene cosa fare e il passante e modesto, comoda la chiusura sul net. Ben altra qualità nell’attacco di Paolini sul 30 pari, bravissima ad abbassarsi a tutta e toccare una demi volée perfetta, da doppista consumata. Chance del contro break sul 30-40. Bravissima Paolini! Risponde in modo aggressivo sulla seconda e si prendere il Contro BREAK con un rovescio in contro piede di misura. 2 pari. Dopo il doppio scossone, si seguono i turni di battuta, con Paolini che rischia un ottimo serve and volley sul 3 pari, 30 pari, scelta non banale e ottimamente eseguita. Ai vantaggi Jas trova il primo Ace del match, preciso al centro, quindi Alex una eccellente risposta, impatto secco e vincente. Il game entra in lotta, e anche la tensione emotiva sale con qualche scelta non perfetta di entrambe. Su di una seconda palla non abbastanza carica, Eala entra a tutto braccio e si prende una palla break. Altra splendida risposta, piedi quasi in campo a spingere a tutta sul rovescio di Paolini che cerca l’uscita in lungo linea, ma la palla… le esce larga. BREAK, 4-3 Eala. Paolini cerca una reazione immediata mettendo il massimo del punch in risposta. 0-30. Eala si butta a rete ma l’approccio è modesto, mentre il passante è potente e non lo controlla. 0-40, tre PB. Eala ritrova precisione dopo il servizio, brava ad aprire l’angolo, 30-40. Sulla terza chance non passa la prima… ma Alexandra pizzica il T e Paolini non trova una buona risposta. Peccato, errore col diritto ed Eala si prende il quinto punto di fila, per il 5-3. Non un buon momento per Jasmine, poca pazienza forse con troppa frustrazione per le tre palle break non sfruttate. Due diritti larghi di fila le costano il 15-30. Prova la smorzata e Eala perde l’appoggio e cade per terra. Niente di grave, punto Paolini. Finalmente una buona prima palla e poi un rovescio lungo linea. 5-4. Con un durissimo braccio di ferro al centro sul 30-15, Eala si prende due Set Point. OK il secondo: Paolini lascia scendere troppo la palla su di una seconda di servizio lenta e arrotata, e la risposta vola via. SET Eala. Si va al terzo.
Paolini riparte con un turno di battuta a zero, può fare corsa di testa e mettere pressione alla giovane avversaria. Col diritto mette pressione alla filippina, tornando a caricare con più spin, ma spreca per fretta sul 30 pari, quando con un potente risposta era in comando dello scambio. Un fulmine poi Eala ad attaccare col back di diritto (che rasoiata!) ed il tocco sotto rete è perfetto. 1 pari. Vola Jas nei suoi turni, e spinge bene in risposta nel quarto game. Con un diritto cross poderoso si porta 15-30, ma Eala è perfetta nel toccare una smorzata perfetta, con l’italiana troppo dietro, non ci prova nemmeno. Sul 3o pari Paolini prova a scendere a rete ma Eala intuisce la direzione dell’approccio e il passante basso è ottimo. 2 pari. Eala è super aggressiva nel quinto game: un diritto con impatto secco e traiettoria profondissima, poi un rovescio altrettanto ficcante. 0-30. Paolini rischia di più con la prima palla, meno male che la risposta a tutta di Eala è di poco out. Si ripete e 30 pari. Bravissima Jasmine, spinge senza paura dal centro e con un’ottima prima palla si porta sul 3-2. Sotto gli occhi di King Roger e Kimi Antonelli, Jasmine resta molto sicura nei suoi game e sale sul 4-3 con un eccellente attacco di rovescio. Paolini in tutto il terzo set arriva a 30 in risposta ma… non riesce ad arrivare a chance di break. Finalmente l’ottavo game va ai vantaggi, situazione inedita nel parziale. Eala rischia troppo con un diritto cross aggressivo. Palla Break per l’italiana. Spreca Jasmine con la risposta, su di una seconda palla assai aggredibile… Totalmente saltato il servizio della filippina, doppio fallo, seconda PB. Spinge col rovescio al centro Eala, ma la palla vola lunga. BREAK Paolini, serve per il match sul 5-3. Eala non ci sta, tira due risposte una più aggressiva dell’altra, con il servizio di Jasmine troppo di controllo e poco in spinta. 0-30. Ace, più preciso che veloce, al centro, 15-30. Alexandra regala in risposta, pessimo impatto forse troppo dentro al campo. 30 pari. Poi esagera col diritto Eala, sul diritto non profondo ma assai carico di spin dell’azzurra. 40-30, Match Point Paolini. Larga la risposta di Eala. Vince Jasmine!!! Che sorriso, che bella vittoria, torna nei quarti a Wimbledon. Meritatissima!
J. Paolini
vs A. Eala 
TAG: Alexandra Eala, Jasmine Paolini, Marco Mazzoni, Wimbledon 2026

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P.s. sta foto di Jas qui sopra me la metto come screensaver ❤️❤️❤️
Dopo un periodo di appannamento, adesso Jasmine sembra tornata ai vecchi fasti… incrociamo le dita per il proseguo del torneo…
Forza Jas !!!
Marco, hai tutta la vita ragione a stigmatizzare certi commenti. E sono con te contro l ignoranza, sempre. Però Jas non ha 29 anni per sempre e sto giro ha fatto bene a mollare la socia per focalizzarsi lì e con il risparmio di energie che ne consegue
@ walden (#4648620)
😀
Pensa che due anni fa con l’inutile fardello ha fatto finale a Parigi e Londra…
Ed era anche l’anno delle Olimpiadi dove il fardello inutile portò a casa un oro…
La Paolini arrivò in finale nel 2024: sa cosa significa.
In finale può arrivarci benissimo,vincerla forse.
Ma la finale è alla sua portata senza problemi.
Primo set davvero ottimo, poi la garra della Eala ha mandato Jasmine in confusione… la partita la si poteva vincere in 2 set. All’inizio del terzo ho temuto il crollo, ma ha retto molto bene nei suoi turni di servizio, mentre sul servizio della Eala poteva spesso fare di meglio.
In ogni caso, grandissimo risultato, non le avrei dato due lire, soprattutto visto il problema al piede, la forma pessima e soprattutto le difficolta palesi dal punto di vista mentale. Bravissima Jas, e ora in bocca al lupo contro la Kostyuk.
Tutti quelli che la davano per finita? Nelle fogne nuovamente?
Poteva già chiuderla in 2 ,l’ha praticamente dovuta rivincere ancora da 0 ,a dimostrazione di una superiorità oggi che sarebbe stato un peccato non sfruttare.
Ero confidente, nonostante fosse data sfavorita,e dopo ne parliamo.
Confidente perché si presentava con 3 match consecutivi vinti,cosa che non succedeva da 9 mesi,e l’ultimo con Sakkari è stato il suo match migliore,a dimostrazione di uno scatto di confidenza,e proprio per questa ragione non ero concorde sul ruolo di sfavorita dato dai bookmakers per il match odierno, avrei potuto capire se fosse stato un primo o secondo turno,ma dopo 3 successi consecutivi devi ridare il ruolo di favorita alla top player, perché è probabile che si sia riattivata.
Sulla lucidità tattica avrei parecchio da ridire. Tuttavia ho visto cose che nessuna altra… Alex (mia beniamina anche lei), coraggio che ti rifai altrove!!!
Che partita splendida, godibilissima dal punto di vista tecnico ma anche agonistico. Eala porta nel circuito una grinta importante, e Jasmine quando è in fiducia e sta bene fisicamente è una piccola grande guerriera. Abbiamo visto variazioni, discese a rete in controtempo, dritti in contropiede chirurgici. Comunque vada con Kostyuk, prestazioni come questa ricordano perché Jasmine è stata per due anni ai vertici e perché il suo nome può ancora comparire tra le ultime 8 di un torneo come questo.
Nota cruciale, a mio avviso la più grande differenza rispetto agli ultimi mesi è la rapidità e costante attivazione dei piedi, che in primavera erano spesso lenti, facendola risultare meno scattante e troppo spesso incapace di contrattacco, fase che a lei riesce benissimo. Speriamo l’infortunio al piede sia alle spalle e che questo sia il ritorno definitivo del sorriso. Ci va bene anche come top20 Jasmine, ma solo se sta bene emotivamente come pare stare a Londra.
Conto i minuti prima del commento “Beh, cosa sarà, ha battuto la numero 32″…
Adesso si fa davvero dura con l ucraina, ma se ci vuoi far vedere che sei tornata ai tuoi livelli, accomodati
Bravissima Jasmine ed ora tutto può succedere
Lo cantava Al Bano: ‘Felicità / E’ vedere Jasmine / sempre più tosta la felicità / E’ passare gli ottavi /davanti a Roger la Felicità / etc etc’
Ma guarda te che coincidenza di Jas, che finalmente libera dall’inutile e arcaico doppio, approda allegramente ai quarti di Londra….
Jas is Back
E ora sono uccelli per diabetici
For All.