Fils spegne i social, Tiafoe accende Cincinnati: due modi opposti di vivere il pubblico
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A Cincinnati non sono soltanto i risultati a raccontare il momento dei protagonisti del circuito. Nelle ultime ore Arthur Fils e Frances Tiafoe hanno offerto due storie molto diverse che mostrano quanto il rapporto con il pubblico possa incidere sulla vita di un tennista: il francese ha deciso di allontanarsi dai social dopo gli attacchi ricevuti durante il lungo periodo di stop, mentre l’americano si sta divertendo con i tifosi grazie a un coro diventato ormai uno dei tormentoni del torneo.
Per Arthur Fils gli ultimi mesi non sono stati semplici. Il 22enne francese è stato costretto a convivere con diversi problemi fisici, tra cui fastidi alla schiena e all’anca, restando lontano dal circuito per gran parte di otto mesi. Alle difficoltà legate agli infortuni si sono aggiunti anche commenti e critiche ricevuti attraverso i social network.
Alla fine Fils ha scelto una soluzione radicale: ha smesso completamente di controllare i propri feed social.
Una decisione che gli ha permesso di isolarsi dal rumore esterno e concentrarsi esclusivamente sul recupero. Il francese ha spiegato di essersi stancato delle reazioni negative che accompagnavano il suo periodo lontano dai campi, scoprendo però nello stesso tempo qualcosa di importante sul proprio carattere: essere mentalmente più forte di quanto immaginasse.
Il ritorno a Cincinnati rappresenta quindi qualcosa di più di una semplice serie di risultati positivi. Dopo mesi complicati, Fils è tornato competitivo ad alto livello e soprattutto sembra aver ritrovato il piacere di stare in campo.
Se il francese ha scelto di allontanarsi dal pubblico virtuale, Frances Tiafoe sta invece vivendo esattamente la situazione opposta con quello presente sugli spalti di Cincinnati.
Durante le sue partite si sente sempre più spesso un coro diventato una sorta di colonna sonora dei match dell’americano:
“One, two, three, FOE!”
Il gioco di parole sfrutta naturalmente il soprannome di Tiafoe, “Big Foe”. Ma durante la sfida del terzo turno contro Learner Tien è arrivata anche la risposta dei sostenitori del giovane americano.
I tifosi di Tien hanno infatti replicato immediatamente:
“Seven, eight, nine, TIEN!”
Una vera e propria battaglia a distanza tra le due tifoserie, andata avanti mentre Tiafoe e Tien se la giocavano sul campo. Alla fine ad avere la meglio è stato proprio Frances, vincitore per 6-4 4-6 6-4.
Tiafoe ha poi proseguito la sua corsa superando nettamente Felix Auger-Aliassime per 6-3 6-4 e raggiungendo i quarti di finale, dove adesso troverà Lorenzo Musetti. Cincinnati rimane d’altronde un luogo speciale per l’americano: nel 2024 raggiunse qui la sua prima finale in un Masters 1000, arrendendosi soltanto a Jannik Sinner.
Due storie completamente differenti, ma con un elemento in comune. Fils ha dovuto spegnere il telefono per proteggersi dal pubblico, Tiafoe sembra invece caricarsi grazie a quello presente sugli spalti.
Nel tennis moderno anche questo fa parte del gioco: c’è chi cerca silenzio e chi, invece, sembra giocare ancora meglio quando migliaia di persone iniziano a gridare il suo nome.
Marco Rossi
TAG: Arthur Fils, Frances Tiafoe

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