Cobolli che “diesel”! Parte scarico, quindi rimonta e supera Paul, è in semifinale al Masters 1000 Cincinnati
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“Io Non Mollo Mai”. Non c’è incipit migliore delle parole scritte da Flavio Cobolli sulla telecamera a fine partita per racchiudere in poche parole il succo dell’ennesima, splendida rimonta e vittoria del romano nei quarti di finale Masters 1000 di Cincinnati contro Tommy Paul, 2-6 6-3 6-4 lo score per l’azzurro dopo due ore di gioco diseguali, con molti più errori rispetto ai vincenti ma la conferma di quanto questo ragazzo sia “duro” sul campo e difficile da battere. Anche per un Tommy Paul entrato come un fulmine in partita, bravissimo a coprire il campo con una velocità mostruosa e anticipare ogni colpo, non facendo letteralmente respirare l’azzurro per tutto il primo set, vinto nettamente con una furia di colpi intensi, aggressivi e precisi. Cobolli ha stentato a prendere ritmo, ad attivarsi sotto il vortice di pallate leggere ma in grande anticipo dell’avversario. Parlottava fitto col suo angolo Flavio, senza riuscire a trovare un modo per tenere ferma la vivacità di Tommy (modesto il contributo del servizio, mentre la risposta dell’americano era micidiale per profondità), tanto che per portarlo fisicamente in partita c’è voluto il classico passaggio a vuoto del rivale.
Del resto Paul lo conosciamo: è un giocatore importante, uno che quando sta bene fisicamente e sente la palla può essere avversario da mal di testa perché è veloce, ha coraggio e sa fare il punto da ogni posizione. Con un pessimo turno di servizio Tommy ha “regalato” il break a Cobolli che lì ha trovato la scossa che serviva per attivarsi, iniziare a picchiare di più la palla e trovare maggior profondità e intensità, rendendo così il game plan già spericolato del rivale troppo complesso. C’ha messo anche del suo Paul con un vistoso calo energetico nella fase decisiva del terzo set, mentre Cobolli è stato un vero Diesel per come dal secondo parziale ha progressivamente caricato meglio i colpi, con qualche errore di troppo ma anche tante difese ottime e generose, le classiche palle buttate di là che alla fine gli sono valsi punti importanti.
È una vittoria importantissima per Cobolli: la quarta al terzo set nel torneo che gli apre le porte della semifinale, la prima in carriera a livello di Masters 1000, dove attende il vincente della sfida notturna tra Fils e Tirante. Intanto è già sicuro di spiccare il volo al settimo posto del ranking ATP, una posizione spettacolare, e la conferma che nel terzo set lui non molla mai. Ma a questo punto, con un tabellone del genere, il sogno di poter ambire a vincerlo questo 1000 è più che concreto, e il Flavio ammirato strada facendo ha tutte le carte in regola per farcela. A Cincy ha affrontato tennisti molto diversi tra di loro, ma è riuscito a trovare energia, lucidità, grinta e forza fisica per affrontarli e “ribaltarli” tutti. Lo abbiamo più volte battezzato “partiraro”, col suo amato gergo romanesco, e non è affatto uno sminuirlo, tutt’altro. “Cobbo” è un agonista vero, uno che trova la via per incidere e recuperare da momenti difficili, e quando aggancia il rivale nella lotta, beh, batterlo è complicatissimo perché nella Arena è un vero Gladiatore. L’ha dimostrato anche oggi contro Paul, recuperando una partita che gli stava scivolando via rapidamente contro un avversario rapidissimo, bravo a prendersi il tempo di gioco e spazio sul campo grande anticipo. Ci riusciva anche perché l’azzurro era trattenuto: non trovava il modo di sciogliersi muscolarmente. La palla di Flavio non camminava, tutti gli impatti erano trattenuti e le sue traiettorie in scambio non abbastanza profonde per tenere a bada l’avversario. Nel primo è stato quasi travolto, e vedendolo così scarico si pensava anche alla fatica di un torneo duro, con il recente match assai complesso contro Jodar a pesare nelle gambe.
Cobolli non ama perdere, e anche se a volte il suo sguardo sembra quasi perso, in realtà ha maturato dentro di sé una consapevolezza dal Campione. Sente di aver sempre la chance per recuperare, che quando innesta la energia micidiale del suo gioco nessun avversario è imbattibile, nessuna rimonta è impossibile. Il suo resta un tennis ad altissima intensità, con una componente di rischio importante ma progressivamente più gestibile, perché ormai di esperienza ne ha fatta e quest’aspetto è stato lampante contro Paul a Cincinnati. Dopo essersi attivato e vinto ottimamente il secondo parziale, entrando più forte nella palla, anche in risposta, e riguadagnando campo, è stato evidentissimo nel terzo set che Paul fosse al limite, anzi quasi spericolato in tanti scambi offensivi (con troppi errori), mentre il gioco di Flavio più lineare e consistente avesse preso ritmo. Difesa dopo difesa, servizio dopo servizio, Cobolli ha preso sicurezza, più sciolto muscolarmente, più reattivo e potente. Ha spinto di più, ma senza rischiare nemmeno troppo, mentre ogni anticipo ed attacco di Tommy era sul filo del rasoio, con un rischio esagerato.
Gli errori dell’americano sono cresciuti a dismisura, con il diritto tornato “ballerino” in spinta (segnale di tensione evidente) e qualche scelta offensiva con un timing non perfetto. Nel game del break poi c’ha messo anche del suo con un errore marchiano e sentendo la pressione, sempre crescente, di Cobolli in risposta. Una partita non bellissima, con l’azzurro non ancora convincente al servizio ma con numeri in crescendo e soprattutto con la battuta che l’ha sorretto nei passaggi chiave. L’energia di Cobolli è sostenuta anche da quella grinta sotto pressione che quando non sfocia in fretta di tirare a tutta diventa un asso nella manica micidiale. Più volte dal secondo set è andato sopra alla spinta del rivale, entrando “duro” nella palla e mettendoci tanto di quel peso che la difesa di Paul è andata a gambe all’aria. Una vittoria meritata, da giocatore più duro e agonista.
Davvero bravo Flavio, altra rimonta e semifinale. Questo torneo di Cincinnati sta diventando ben più di uno slancio verso US Open. Si sta trasformando in un torneo che consolida la sua posizione di vero top 10, con punti importantissimi anche in ottica ATP Finals: ormai la qualificazione per Torino è più che miraggio. Bravissimo!
Marco Mazzoni
La Cronaca
Cobolli inizia l’incontro al servizio ma è la risposta di Paul a prendersi subito la scena, con impatti precisi, in anticipo e assai profondi. Flavio è costretto a subire e indietreggiare, scivolando sotto 15-40. Il BREAK arriva sul 30-40: altra ottima risposta (sulla seconda di battuta di Cobolli), l’americano guadagna campo e tira un bel diritto vincente inside out talmente stretto che l’azzurro non ci prova nemmeno. Vola sul campo Paul, leggero come un piuma e sempre in anticipo. Con il primo Ace del match, sul 40-15, il 29enne del New Jersey consolida il vantaggio sul 2-0. Partenza lenta del romano, poco attivo fisicamente e mai capace di imporre la sua potenza, con la rapidità dello statunitense che prevale. Si sblocca nel terzo game Cobolli, con meno errori e più spinta (2-1). Fantastico lo scatto felino nella copertura della rete di Tommy nel quarto game, un allungo figlio di due piedi con due “razzi” per reattività. C’è il primo doppio fallo di Paul, ma ci pensa Cobolli con un diritto mal centrato a dare il punto del 3-1. Il parziale avanza un po’ stancamente, che Flavio che guarda perplesso al suo angoli dopo gli errori in cerca di lumi, incapace di andare sopra al rivale di potenza, mentre Tommy serve oltre il 70% di prime in gioco e conduce senza patemi. E in risposta l’americano è da tutte le parti e trova soluzioni splendide, come il vincente di diritto in corsa nel settimo game che gli vale il 15-30. Con un rovescio assai scarico e in rete Flavio concede una chance del contro break sul 30-40 e qua fa un scelta pessima, una smorzata mal eseguita che non passa la rete, e con Paul già pronto a metà campo a rimetterla. BREAK Paul, 5-2 e servizio, con Cobolli che sedendosi al cambio di campo discute col suo angolo sui consigli ricevuti e troppi errori, evidente il suo scoramento. Con due Ace, Paul si prende il primo parziale per 6-2 in ventisette minuti. Poco da dire: Tommy nettamente superiore, con numeri impietosi a sottolineare la differenza tra i due (pessimo il 46% di punti vinti con la prima palla in gioco da Flavio).
Cobolli riparte alla battuta nel secondo set, con un doppio fallo a mezza rete… poi va sotto nettamente alla velocità di un Paul travolgente per ritmo e anticipo. Il servizio torna ad aiutare Flavio, ma nello scambio manca energia, le sue traiettorie sono corte e l’americano ha il tempo per entrare bene e prendersi un vantaggio. Quasi di solo servizio, e con grande fatica, Cobolli vince il game. Al cambio di campo Flavio si copre la testa di ghiaccio e beve copiosamente, il caldo si fa sentire. Tutto molto più rapido dalla parte di Paul, comanda con agio su traiettorie troppo corte dell’azzurro. Improvvisamente sul 2-1 Tommy concede qualcosa. Una stecca col diritto lo irrigidisce un po’ ed è pronto Cobolli a mettere più punch nella palla, sbattendo all’indietro quel che poco che basta ad aprire un po’ di spazio e rendere gli affondi del rivale più complicati. Con errore di rovescio c’è la prima palla break per l’italiano e ci pensa Paul col doppio fallo dare l’assist per il BREAK. Senza colpo ferire, per un calo dell’americano, l’azzurro è avanti 3-1, con il coach Stine che chiede al suo assistito di restare concentrato. Cobolli capitalizza il momento inaspettato con più vigore, portandosi sul 4-1. Tommy ritrova la scioltezza di inizio partita archiviando il piccolo black out (4-2) e torna a spingere in risposta, col diritto di Flavio che va in sofferenza, 0-30 nel settimo game. Ritrova la prima palla l’azzurro, col terzo Ace del set, ma sul 30 pari la pressione di Paul sul rovescio di Cobolli ha la meglio, ecco la chance del contro break. Ace! Focus di Flavio nel momento del massimo bisogno, quindi un altro da destra di puro piazzamento. Grinta Cobolli, 5-2, ora davvero riattivatosi al massimo livello e pronto a cambiare passo andando sopra alla spinta del rivale, come sul 15 pari nell’ottavo game. Paul è sorpreso da una risposta non ben centrata, sbaglia malamente un diritto senza peso e crolla 15-40, con due set point. Col servizio l’americano li cancella e resta in scia sul 5-3. Durissimo lo scambio sul 15 pari, con Flavio a spingere a tutto braccio, anche sottolineando lo sforzo con le sue ormai iconiche urla. Bene anche Paul, con un diritto cross difensivo che diventa un vincente splendido. Con errore di volo per lui banale, Paul concede il punto del 40-30, Set Point Cobolli. Tommy entra a tutta col diritto, lo cancella. L’azzurro si prende il SET per 6-3 con un preciso passante. Il passaggio a vuoto di Paul ha rimesso in pista Cobolli, bravo ad alzare il livello, la spinta e anche la convinzione dopo un avvio scarico.
Paul riparte bene nel terzo set, turno perfetto al servizio con un Ace. Solido anche Cobolli, tanto che per la prima volta nel match c’è vero equilibrio, con entrambi i giocatori pronti a spingere dal centro del campo e pronti ad andare sul lungo linea. Qualche errore di troppo, è anche una fase di studio, i due cercano di capire come incidere in risposta senza riuscirci granché. Sul 2 pari Paul stecca clamorosamente uno smash non difficile, probabilmente per colpa del sole. Dal 15-30 alza ancor più la sua aggressività l’americano, con coraggio si butta a rete e trova volée nemmeno facili e ben eseguite (3-2). Le percentuali di prime non sono buone, ma compensano con aggressività e cercando di non perdere campo. Sul 3 pari troppi errori di Paul, un doppio fallo e una stecca gli costano una palla break da difendere. Lunghissimo scambio tattico, nessuno vuole prendere l’iniziativa, fino alla sbracciata col diritto e discesa a rete che vale a Tommy un punto importantissimo. Sente la pressione Paul, un errore col back di rovescio porta a Cobolli una seconda chance. Lo aiuta il servizio, prima palla a T perfetta. Ora la bagarre è totale con l’americano che fa e disfa. Non gli manca il coraggio… attacco sulla diagonale sfidando il passante dell’italiano, e funziona salvando una terza PB. È il momento di spingere, Cobolli entra a tutta col diritto e strappa una nuova chance, ma ancora la battuta salva Paul. Con tanta fatica, l’americano si porta 4-3. Molto più comodo il turno di Cobolli, impreziosito da un rovescio lungo linea maestoso per pulizia d’impatto (4-4). Più instabile la prestazione di Tommy rispetto alle “martellate” di Flavio, con errori vistosi e la sensazione che i suoi nervi siano un po’ “tirati”. Sul 30 pari ancora uno smash non chiuso costa a Paul il lob di Cobolli e successivo errore sulla spinta dell’italiano. 30-40, palla break. Attacca lo statunitense, ma era evidente il poco margine e infatti l’errore in spinta arriva. BREAK Cobolli, serve sul 5-4 per la semifinale. E serve bene, con il servizio che dal secondo parziale ha preso più ritmo e soprattutto non l’ha tradito nei passaggi importanti. Sul 30-15 gestisce bene uno scambio rapido, con molte più gambe e “birra” del rivale. Doppio Match point! Chiude con un diritto inside out poderoso, vincente. Rimonta completata e semifinale centrata. Che agonista, che giocatore!
Tommy Paul
vs Flavio Cobolli
(Non prima 21:00)
TAG: Flavio Cobolli, Marco Mazzoni, Masters 1000 Cincinnati 2026, Tommy Paul

Sinner
Zverev
Alcaraz
Shelton
Medvedev
Auger-Aliassime
de Minaur
Fils
Rybakina
Sabalenka
Noskova
Svitolina
Swiatek
Che gran match ha vinto Flavio ancora una volta in rimonta. Non fermarti ora Flavio e non mollare mai, forza!
Cobolli sta diventando sempre più consistente nonostante le innate spacconate borgatare che sembrano vieppiù giovargli a livello di focus….oramai è una certezza conclamata con cui i più forti dovranno sempre misurarsi…e comunque Paul, nonostante la stima che gli porto, come a de minaur del resto, è un perdente in-nato…. più di lì non si va
Bravissimo!
Davvero pochi, però’, 24 commenti per una vittoria del genere.
Boh
Un vero gladiatore. Pochi aggiustamenti ed arriveranno tante soddisfazioni! Bravo Flavio!
A meno di infortuni (sgrat sgrat…) mi sembra altamente improbabile che Flavio non vada alle finals.
Oggi ha più di 1000pt di vantaggio sul nono della race e ha ancora tanti tornei per consolidare la sua posizione.
Già solo arrivando in finale a Cincinnati metterebbe una bella ipoteca, vincendo andrebbe ad oltre 4000pt, che sarebbero una garanzia quasi matematica.
Vai Flavietto, fa risalire le azioni di On, che ho tolto da sotto il ponte il mio Roger, ma economicamente non ce la faccio più ad ospitare lui e tutta la sua sacra famiglia!!
La competitività di Alcaraz è tutta da capire, comunque.
Clostebol e con quel rovescio a una mano…….
Sinner vince perchè fortunato, Musetti al massimo 15/20, beati i francesi…etc.
Daje Flavio…
Flavio, best ranking live n. 6.
Pazzesco !
È quasi impossibile che resti fuori, anche perché ora rientra Alcaraz che verosimilmente toglie la possibilità a molti giocatori di arrivare in fondo agli US open e nei due 1000 di fine stagione.
Non è solo il divario dal nono la questione, ma è del tutto improbabile che perda un migliaio di punti in due mesi da almeno altri 4 giocatori che lo inseguono dopo Shelton (che sta a – 300). Tra l’altro qua a Cincy potrebbe anche vincere il torneo e chiudere definitivamente il discorso. (con 4000 punti nessun giocatore è mai rimasto fuori dalle finals).
Al contrario di Sansone, il nostro gladiatore Flavio si è tagliato i capelli ed è diventato più forte. Li ha messi in testa ad Alcarez. Vediamo che succede
Flavio quest’anno si è giocato al terzo dieci match e li ha vinti tutti… per dirla in altre parole: chi vuole batterlo, deve chiuderla in due set
Classifica live
21/08/2026 6 Cobolli 3710 punti (dopo Cincinnati 5 o 6 o 7)
Race Torino 4 Cobolli 3430 punti (dopo Cincinnati 3 o 4)
Biglietto d’ingresso
2025 : 3845
2024 : 3760
2023 : 3460
Sei un Campione Flavio
“Io non mollo mai” e noi con te!
Come scrissi dopo la sconfitta in Canada, non c’ era da preoccuparsi perchè i punti mancanti per Torino li avrebbe fatti, probabilmente in un unico torneo.
Eccolo.
Con questo risultato ha dato una bella botta in ottica finals. Ha circa 1100 punti di margine sul n9 anche se sia Fiòs ( n8 ) che fritz ( n8 ) soni ancora in gioco a Cincinnati. Rischia molto di piu Medvedev di rimanere fuori
Comunque dopo Sinner il vuoto, Cobolli vince perché trova tutti tennisti sfiniti dalle partite precedenti, i nostri non sanno vincere al TB e perdono sempre le partite trascinate all’ultimo set. Ho dimenticato qualcosa? Ah, si, i vuoi mettere la Spagna che ogni anno ti propone giovani che vinceranno ciascuno 30 slam, altro che quel broccaccio di Djoko!
Adesso mi pare di averle dette quasi tutte!
Se vince la prossima se nn sbaglio supera Alcaraz nella Race e va al terzo posto.
È il David Ferrer italiano.
Chissà chi tra i 2 avrà vinto di più quando il romano avrà appeso la racchetta al chiodo
Non è un Cobolli perfetto questo di Cincinnati ma quando arriva il momento decisivo gioca meglio lui, da campione. Forza Flavio!
Eh sì gli ha dato del “ciglione” per la seconda volta 😆
O forse è diventata una gag fra loro due 😀
Considerando i Chiari di Luna (i Maneskin) dei top tre e il fatto che Zverev lo ha battuto di poco in finale (e questo magari lo ha già migliorato)…deve crederci anche a New York.
grande flavio ma grande anche il papà.santo subito 😐
Per gli scommettitori il nostro Cobbo è una “gallina dalle uova d’oro” perché – anche quando è nettamente favorito – la sconfitta nel 1° set è praticamente “garantita”.
Ahahahah 😀
E bravo il nostro Cobolleone!
Mitologico Cobbb
Si può, si può. Sembrerebbe non si possa, ma si può!!! Dai Flá, non mollare ora e mai!
Se puede Cobollino.