Becker presenta Sinner-Djokovic: “Jannik deve mettere la quinta, Novak sull’erba resta il più difficile da battere”
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Jannik Sinner si prepara a una delle sfide più importanti della sua carriera. Nella semifinale di Wimbledon 2026, l’azzurro affronterà Novak Djokovic, sette volte campione all’All England Club e ancora oggi, secondo Boris Becker, il giocatore più pericoloso da battere sull’erba.
L’ex numero uno del mondo, tre volte vincitore di Wimbledon ed ex allenatore proprio di Djokovic, ha analizzato il duello in un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, soffermandosi sul percorso di Sinner, sulla forza del serbo e sulle chiavi tattiche e mentali della semifinale.
Secondo Becker, il momento decisivo del torneo di Sinner non è arrivato nei turni più recenti, ma già all’esordio, quando l’italiano ha superato in cinque set Miomir Kecmanovic. Una vittoria sofferta, ma fondamentale per cancellare i dubbi dopo la delusione del Roland Garros e dopo un periodo complicato sul piano fisico e mentale.
“Credo che il primo match sia stato fondamentale. Vincere quella partita così lunga al quinto set è stato importantissimo, soprattutto perché il suo bilancio in quel tipo di situazioni non era particolarmente positivo”, ha spiegato Becker.
Il tedesco ha visto Sinner crescere con il passare dei turni, esattamente come serve in un torneo dello Slam.
“Ho la sensazione che sia cresciuto partita dopo partita. L’importante è raggiungere il picco di rendimento nel momento giusto e credo che ora si sia messo nella posizione ideale per affrontare la fase decisiva del torneo”.
Per Becker, quel successo iniziale ha avuto un valore enorme non solo per il risultato, ma anche per le risposte date da Sinner sul piano della tenuta.
“Puoi perdere uno Slam durante la prima settimana se spendi troppe energie in partite lunghe. Sinner non lo ha fatto. Per me quel primo incontro è stato enorme perché arrivava dopo la delusione di Parigi e dopo un lungo stop. C’erano dubbi sulle sue condizioni fisiche e ha risposto a tutte quelle domande”.
Ora, però, secondo Becker serve un ulteriore salto di qualità.
“Adesso credo che possa mettere la quinta marcia”, ha detto il tedesco.
Becker è convinto che Sinner non abbia ancora espresso il suo tennis migliore in questa edizione di Wimbledon. E questo, paradossalmente, può diventare un segnale molto pericoloso per i suoi avversari.
“Sta già giocando il suo miglior tennis? No. Ma non serve farlo durante la prima settimana. Bisogna riuscirci nella seconda”, ha sottolineato.
Il problema è che dall’altra parte della rete ci sarà Djokovic, un giocatore che Becker considera ancora il massimo specialista sull’erba quando si arriva alle partite più importanti.
“Dovrà crescere. Ho sempre pensato che Wimbledon fosse la miglior occasione per Djokovic di tornare a vincere un Grande Slam, e credo che anche lui lo sappia. Sull’erba Novak resta il rivale più difficile da battere”, ha dichiarato.
Becker ha ricordato anche il precedente degli Australian Open, dove Djokovic aveva sconfitto Sinner in semifinale.
“Non dimentichiamo che ha battuto Sinner nelle semifinali di Melbourne. In uno Slam, Nole rappresenta sempre un ostacolo enorme”.
Secondo l’ex campione tedesco, il fattore mentale sarà centrale. Le semifinali Slam sono il territorio in cui Djokovic riesce spesso a trasformarsi, alzando intensità, lucidità e qualità nei momenti chiave.
“Adesso cambia tutto, soprattutto la mentalità. È in una semifinale di un Grande Slam: è qui che vuole giocare il suo miglior tennis. Tutto comincia dalla testa e poi il resto segue”, ha spiegato Becker.
Un aspetto su cui il tedesco si è soffermato riguarda l’evoluzione del servizio di Sinner. Un colpo che all’inizio della carriera veniva considerato vulnerabile e che oggi, secondo Becker, è diventato una delle armi principali del numero uno del mondo.
“Può migliorare un po’ in tutti gli aspetti, ma il servizio è diventato il suo miglior colpo. Prima era una debolezza e Simone Vagnozzi, insieme a Darren Cahill, ha fatto un lavoro straordinario”, ha analizzato.
Sull’erba, questa crescita può avere un peso enorme.
“Ora è un’arma vera e su erba avere tanti punti gratuiti e tanti ace fa una differenza enorme”, ha aggiunto Becker.
Da grande specialista dei Championships, Becker ha poi spiegato perché Wimbledon richieda un approccio mentale diverso rispetto alle altre superfici.
“Sull’erba si vince essendo aggressivi e cercando colpi vincenti. Sulla terra battuta normalmente vince chi commette meno errori. È un approccio completamente diverso”.
La gestione dei pochi momenti disponibili in risposta sarà una delle chiavi della semifinale.
“Ogni palla break pesa moltissimo, perché ce ne sono pochissime. Sulla terra puoi averne dieci o quindici in una partita. Qui magari ne hai una sola per set e può decidere completamente il risultato”, ha spiegato.
Per questo, secondo Becker, la pressione mentale sull’erba è unica.
“Mentalmente, l’erba è la superficie più difficile, perché puoi arrivare al tie-break senza aver avuto una sola occasione in risposta”.
La semifinale tra Sinner e Djokovic si presenta quindi come un crocevia enorme. L’azzurro è cresciuto dopo un esordio complicato, ha ritrovato fiducia e arriva al momento decisivo con la possibilità di alzare ancora il livello. Ma di fronte avrà un campione che Becker continua a considerare il più pericoloso sull’erba.
Per raggiungere una nuova finale a Wimbledon, Sinner dovrà dimostrare di avere davvero quella “quinta marcia” indicata da Becker. Perché contro Djokovic, soprattutto in uno Slam e soprattutto sull’erba londinese, non basta giocare bene: bisogna saper salire ancora più in alto quando il torneo entra nella sua fase più feroce.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Jannik Sinner, Wimbledon, Wimbledon 2026

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Cosa è successo a Melbourne?
Djokovic è arrivato saltando 1 turno e giocando solo mezzo match con Musetti…
…invece Sinner si era preso una “cotta” con Spizzirri che avrebbe mandato una qualunque persona normale all’ospedale per almeno 1 settimana.
Jannik ha giocato una SF da “menomato” (come minimo convalescente) e quindi senza la freschezza fisica e mentale per trasformare i BP offerti da Nole.
Un po’ la stessa storia di Wimbledon ’24 (con Medvedev) e credo pure US Open ’25, dove non si era ancora ripreso dal virus di Cincinnati, senza nulla togliere alla buonissima partita di Alcaraz, però contro un avversario al 70%.
analisi corretta. Il miglior Sinner non rischia nulla..
unico rischio, lo ribadisco, è in un eventuale quinto set
Ma lei parla seriamente? Oggi sicuramente Jannik è più forte, e ci mancherebbe, ma lei sembra che parli in assoluto, e il nostro ne ha davvero di strada da dare per avvicinare Nole
@ Rovescio a una mano (#4650818)
Più che sensazione direi che pochi credono in Jannik vincitore, AO deve aver dato tutti alla testa
Chiamalo parlare: ha detto che Jannik su erba non è un pericolo e che Djokovic può vincere il 25°
Jannik ha un cambio a dieci marce, non cinque. Quindi può essere che ancora tutto bene 😀
Analisi del match perfetta….altro che wilander
gufander ha parlato, ci sono speranze….
La sensazione è che da tutte le parti si cerchi di caricare moltissima pressione sulle spalle di Sinner per fargli perdere questa partita. Le partite vanno sempre giocate e ci sono mille variabili che possono condizionarne l’ esito, ma Jannik Sinner è più forte di Novak Djokovic. È un tennista superiore, ha più classe, è il numero 1 del mondo e sono gli altri quelli che dovrebbero preoccuparsi e non viceversa. Ha già vinto questa partita? Certo che no! Anche Federer e Nadal erano tennisti indubbiamente superiori a Djokovic eppure hanno perso più volte contro di lui anche in circostanze importanti, come è accaduto anche a Sinner a Melbourne dove era ovviamente sottotono e non è riuscito a surclassare’avversario come aveva fatto nei precedenti. Spero che Sinner non si lasci condizionare dal gran parlare intorno a questa semifinale ed entri in campo per fare quello che ha dimostrato di saper fare
Mi guarderò la partita con gli amici, visto l’orario. Non sono un tifoso di Djokovic, ma non accettare che è un fenomeno vivente, è da persone prive di spirito. Non sono un suo tifoso perché è un “finto buono”. Venderebbe la madre ai beduini per vincere un altro Slam. Gioca contro Sinner. Che dire? Speriamo che perda