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Zverev dopo la finale di Wimbledon: “Sinner è ancora il migliore al mondo, ma credo di essermi avvicinato”

12/07/2026 23:25 3 commenti
Alexander Zverev nella foto - Foto Getty Images
Alexander Zverev nella foto - Foto Getty Images

Alexander Zverev lascia Wimbledon con una nuova sconfitta contro Jannik Sinner, ma anche con molte certezze in più. Il tedesco si è arreso al numero uno del mondo con il punteggio di 6-7 7-6 6-3 6-4, al termine di una finale molto equilibrata, soprattutto nei primi due set.

In conferenza stampa, Zverev ha riconosciuto la superiorità dell’italiano, sottolineando però i progressi compiuti rispetto alle sue precedenti partecipazioni ai Championships.

“Rispetto a dove mi trovavo lo scorso anno, per me è stato chiaramente un torneo molto diverso. Naturalmente mi sarebbe piaciuto sollevare il trofeo, ma oggi Jannik è stato migliore di me e ha meritato di vincere”, ha dichiarato il tedesco.

Il problema al ginocchio dopo la caduta

Nel corso del terzo set, Zverev è scivolato sull’erba del Centrale, accusando un problema al ginocchio che ha condizionato soprattutto il suo servizio.

“Ho nuovamente iperesteso il ginocchio, in maniera simile a quanto mi era accaduto due anni fa. Ho avuto qualche difficoltà nella spinta durante il servizio e la velocità della battuta è diminuita”, ha spiegato.

“Per tutto il resto sono stato bene. Mi muovevo normalmente e riuscivo a giocare da fondo campo, ma sul servizio ho avuto qualche problema in più”.

Zverev non ha comunque voluto attribuire la sconfitta esclusivamente all’incidente, riconoscendo che Sinner è stato più efficace nei momenti decisivi.

“Nei primi due set abbiamo giocato allo stesso livello”

Il tedesco ha avuto la sensazione di poter competere alla pari con il numero uno del mondo, soprattutto durante le prime due frazioni.

“Non so se avessi il controllo della partita, ma sentivo che stavamo giocando a un livello molto simile, ed era un livello estremamente alto. Entrambi abbiamo espresso un tennis eccezionale nei primi due set”, ha raccontato.

Uno dei momenti decisivi è arrivato all’inizio del tie-break del secondo parziale, quando Zverev ha commesso un errore di diritto.

“Ho sbagliato uno sfortunato diritto all’inizio del tie-break e questo ha cambiato leggermente l’inerzia della partita. La caduta non mi ha aiutato nel terzo set e il mio livello è diminuito un po’. Nel quarto sono riuscito a ritrovarlo, ma ho perso il servizio in maniera un po’ sfortunata. Quella è stata la partita”.

“Nel complesso, penso che entrambi abbiamo mantenuto un livello molto alto per tutto l’incontro”.

Il nuovo Zverev: “Voglio giocare un tennis più offensivo”

La finale ha confermato la trasformazione del gioco di Zverev, apparso molto più aggressivo con il diritto rispetto al passato. Il tedesco ha spiegato che questa evoluzione è il risultato di un lavoro iniziato diversi mesi fa.

“È sicuramente un aspetto sul quale ho lavorato e del quale ho parlato molto durante quest’anno. Quando ho l’opportunità, colpisco. Che la palla entri oppure no dipende dalla giornata, ma provo comunque ad attaccare”, ha affermato.

“Questo era il mio obiettivo per la stagione e spero che rimanga tale per il resto della carriera. Con il passare dei mesi sento che questa soluzione funziona sempre meglio”.

Zverev ha ammesso che inizialmente non era semplice abituarsi a uno stile così offensivo, ma i risultati ottenuti lo stanno convincendo a proseguire lungo questa strada.

“L’ho detto all’inizio dell’anno e sono rimasto fedele a questa scelta. Questo è il tennis che voglio giocare. Nei primi mesi ci sono state partite nelle quali ho faticato con questo stile, ma ho continuato a utilizzarlo con costanza”.

“Più lo farò e più, spero, diventerò bravo. Ho vinto il primo Slam della mia carriera a Parigi e ho raggiunto per la prima volta la finale qui a Wimbledon: evidentemente qualcosa sta funzionando. Non è ancora perfetto, ma credo che stiamo andando nella direzione giusta”.

“Per vincere Wimbledon devo continuare su questa strada”

Questa edizione ha fatto capire a Zverev di poter realmente conquistare Wimbledon, torneo nel quale, prima di quest’anno, non aveva mai superato gli ottavi di finale.

Secondo il tedesco, non sono necessari cambiamenti radicali per compiere l’ultimo passo: “Devo continuare a fare le stesse cose e a lavorare sugli aspetti sui quali mi sto concentrando dall’inizio dell’anno. Devo semplicemente proseguire lungo questo percorso”.

La sfida a Sinner e Alcaraz

Dopo il titolo conquistato al Roland Garros e la finale raggiunta a Wimbledon, Zverev vuole inserirsi stabilmente nella lotta con Sinner e Carlos Alcaraz per i tornei più importanti.

“Spero di poter continuare a sfidarli, perché è per questo che sono qui. Per me questa stagione rappresenta un percorso di crescita. Non li ho ancora battuti quest’anno, ma credo di averli spinti al limite”, ha spiegato.

“È successo contro Alcaraz in Australia e forse anche oggi contro Jannik. Anche se la partita è terminata in quattro set, sono stati quattro parziali molto equilibrati e l’incontro avrebbe potuto arrivare al quinto”.

Il tedesco ha quindi affrontato apertamente il tema del possibile terzo protagonista accanto ai due giocatori che hanno dominato le ultime stagioni.

“Negli ultimi anni si è sempre discusso su chi potesse essere il terzo giocatore. In un certo senso sono sempre stato io, ma ero molto lontano da loro”, ha ammesso.

“Se riuscissi ad avvicinarmi e a entrare realmente nella lotta con loro per vincere i grandi tornei, sarebbe fantastico. È questo l’obiettivo per il quale sto lavorando sul mio tennis”.

“Sinner resta il miglior giocatore del mondo”

Nonostante la sconfitta e un bilancio recente molto negativo negli scontri diretti, Zverev ritiene di aver ridotto la distanza che lo separa da Sinner.

“Credo di essermi avvicinato, ma Jannik rimane il miglior giocatore del mondo. Ne sono convinto”, ha dichiarato il tedesco.

“Penso che ci siano soltanto due o forse tre giocatori capaci di sfidarlo. Probabilmente sono tre, perché bisogna includere Novak Djokovic. Tutti noi dobbiamo lavorare per raggiungere questo obiettivo e io continuerò a farlo”.

Zverev ha riconosciuto di aver messo in difficoltà Sinner, ma non abbastanza da cambiare l’esito della finale: “Credo di averlo sfidato oggi, ma evidentemente non è stato sufficiente, perché sono qui da sconfitto. Continuerò a lavorare: i prossimi grandi tornei sono ormai dietro l’angolo”.



Dal nostro inviato a Wimbledon, Enrico Milani


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3 commenti

SlamdogMillionaire (Guest) 12-07-2026 23:56

Credi male. Hai giocato in modalità god per 2 set ed eri 1-1.
C’è una categoria abbondante tra tu e il nostro.
Detto questo sei un bel giocatore, niente da dire. Lo slam ti ha reso più consapevole e sicuro.
Ma non basta contro il nostro.

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Ale77 (Guest) 12-07-2026 23:54

Caro Sasha, per avvicinarti hai dovuto viaggiare al massimo, ed è una “velocità” che nessuno riesce a tenere per tutta la partita. Ed infatti sei arrivato tiratissimo alla fine del secondo set e da lì Jannik ha messo la freccia

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Alex77 (Guest) 12-07-2026 23:43

Oggi pochissimi avrebbero battuto Zverev.. onore al tedesco e i suoi progressi

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+1: Tennis bel gioco