Caso Vallejo: Roland Garros comunica una “sanzione significativa” al paraguaiano
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Le affermazioni pesanti di Adolfo Daniel Vallejo contro la giudice di sedia Ana Carvalho provocano una dura reazione di Roland Garros, che annuncia una importante sanzione ai danni del tennista. Vallejo aveva criticato aspramente l’operato della giudice di sedia nel corso del suo match contro Moise Kouamé, affermando che un incontro del genere, con in campo un giovane talento francese in casa, doveva essere diretto da un arbitro uomo, poiché “è molto difficile che una donna abbia la forza per andare contro un pubblico così intenso”. Un’affermazione sessista che la direzione del torneo non ha lasciato passare. È di venerdì infatti un comunicato di Roland Garros, insieme alla FFT, che annuncia quanto segue:
“La Federazione Francese di Tennis e gli organizzatori del torneo Roland-Garros hanno preso atto delle dichiarazioni di Adolfo Daniel Vallejo sull’arbitro dopo la sua partita del 28 maggio 2026 e le considerano inaccettabili. La competenza di un arbitro non è determinata dal suo genere, ma dalla sua professionalità e capacità di arbitrare ai massimi livelli. L’esito di un evento sportivo, positivo o negativo che sia, non può mai giustificare o scusare tali affermazioni. Gli organizzatori del torneo imporranno una sanzione significativa ad Adolfo Vallejo sotto forma di multa. Il torneo Roland-Garros condanna fermamente tutte le affermazioni sessiste, indipendentemente da chi le pronunci, e offre il suo sostegno all’arbitro della partita e, più in generale, a tutti gli ufficiali arbitrali del torneo”.
Una situazione che ha fatto parlare tutto il mondo della racchetta, con i commenti più svariati e una condanna a queste affermazioni, che ora provocano una punizione ai danni del paraguaiano.
Marco Mazzoni
TAG: Adolfo Daniel Vallejo, Ana Carvalho, Roland Garros 2026

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Come ho già scritto prima, non partecipo e anzi mi oppongo fermamente a quel modo di pensare e agli eccessi femministi che vedono nei maschi un nemico tout-court. Penso anzi che abbiano una certa componente nel suscitare un “maschilismo di ritorno” come reazione a certe esagerazioni.
Tuttavia, è impossibile negare che ancora oggi la nostra società (e ancor più quella sudamericana di Vallejo, fortemente intrisa di machismo), rimane tendenzialmente patriarcale, le donne hanno meno spazi e sono meno considerate, e nell’immaginario di molti non sarebbero adatte a molti ruoli decisionali.
I comportamenti sessisti contro le donne sono la stragrande maggioranza, e spesso noi uomini non ci rendiamo nemmeno conto di metterli in atto.
Se una certa narrativa si è diffusa è perché quando si lotta per una causa pure giusta, è quasi inevitabile che qualcuno passi il limite e si radicalizzi sempre più, specie se per decenni le sue istanze rimangono inascoltate.
Non giustifico certi eccessi, ripeto, che tra l’altro fanno malissimo alla loro stessa causa, ma bisogna rendersi conto che al di là delle narrative femministe possono emergere sui media, la realtà quotidiana è completamente diversa e ancora molto maschilista.
Jodar viene ripreso mentre spintona pesantemente una raccattapalle (femmina) mentre esce dal campo. Tutto bene si?
Vengo da una famiglia di insegnanti: non mi risulta.
La presenza maschile è preferibile dove ci sia da menar le mani: è auspicabile, agendo di conseguenza, che tanto dietro ad una cattedra scolastica che su un seggiolone da giudice di tennis questa esigenza non ci sia (anche se certa gioventù te le tirerebbe proprio fuori dalle mani…)
Infatti è quella la ragione, il doppio standard. Chi è attento a questo genere di affermazioni è pienamente consapevole che vengono mediaticamente ripetute a ogni piè sospinto a parti inverse, senza alcuna condanna di sessismo. Ne consegue che se si tratta di sessismo, allora lo è sempre o non lo è mai. Non puoi sdoganare il sessismo per un verso e condannarlo per un altro, non è serio.
Beh le risposte me le son date da solo perchè queste linee di condotta ormai sono visibili a chiunque ci voglia prestare un minimo di attenzione. Quando parlo di risposte emotive o indottrinamento dei media mi riferisco al fatto di come sia recepito come scandaloso dire che “ci sarebbe dovuto essere un uomo ad arbitrare in situazione x”, però invece ci si riempie la bocca di cose come “se x fosse un vero uomo non avrebbe detto y” o tutti gli slogan spammati ovunque secondo cui femminile= meglio. Se quello di cui ci importa è veramente l’equità di trattamento, di fronte a un’esternazione come quella di Vallejo ci sta pensare “Giusta la multa, dobbiamo combattere questo tipo di ideologia antiquata/sessista”, non ci sta però rispondere “evidentemente è un ominicchio e non un uomo perchè ha detto questo e quello”. Non si tratta nemmeno di rendere pan per focaccia, se si trova interessante e sul pezzo una risposta con stessa matrice (donna o uomo intrinsecamente non vanno bene per questo o per quello, o in base a questo o a quell’altro) semplicemente “al contrario”, vuol dire che la risposta non deriva dall’avere a cuore la parità e la lotta alla discriminazione, ma solo dal fatto che si è inebetiti dalla narrazione dei media secondo cui maschio= cattivo, femmina= buono, libera critica e sputo sul maschio, al contrario invece qualunque scivolino o scivolone anche innocuo deve essere perseguito.
@ Psyco Fogna (#4627454)
Però se fai le domande e ti dai le risposte (che vuoi tu) da solo, è troppo facile…
Per me non cambia nulla se uno fa una scenata verso un arbitro maschio o femmina, la mia reazione sarebbe identica.
Cambierebbe se le mettesse le mani addosso magari, picchiare una donna aggiunge una componente di viltà per la differenza di forza fisica che la rende un’azione ancor più riprovevole, ma finché ci si limita alle parole, non vedo differenze.
Non mi è chiaro il discorso delle riposte emotive o cosa siano le “ideologie farlocche” spammate dai media invece…
Se siamo d’accordo che le donne possono svolgere il mestiere di arbitro altrettanto bene come un uomo, le affermazioni di Vallejo sono da stigmatizzare senza girarci tanto intorno, perché non sono frutto di un equivoco e non sono state fraintese.
Se la si pensa come lui, e pare che ci sia ancora una bella fetta di uomini che lo fa, allora è un altro discorso, abbastanza deprimente per quel che mi riguarda.
Che poi un certo mondo iperfemminista o woke sia arrivato a degli eccessi altrettanto ridicoli, dannosi e condannabili è verissimo, ma non può essere una scusa per tornare al patriarcato più retrogrado.
Alle femministe piacerà
Perfetto, poi però non è che ci scandalizziamo di più se un giocatore in preda a una crisi di nervi fa una scenata a un arbitro donna piuttosto che uomo? (Oppure si, chissà perchè ho memoria di commenti di questo tipo). Si faccia pace con il cervello, stessi onori, stessi oneri, se un giocatore smatta in faccia a Kader Nouni o ad Ana Carvalho siete pronti a giudicare con la stessa severità, senza iniziare con menate a specchio del tipo che “non è un uomo perchè ha alzato la voce a quel modo con una donna?”. La risposta è ovviamente no, ed è anche questo il motivo per cui la maggior parte di questi interventi non derivano da pura analisi oggettiva delle situazioni ma da risposte emotive fisiologiche o ideologie farlocche spammate H24 dai media rimbambiti.
Ehm no, questa risposta non ci stava. La partita non l’ho vista, quindi non so se ci sono stati dei momenti di mancanza di polso/personalità dell’arbitro nei confronti del pubblico, cosa che comunque si potrebbe, e in genere dovrebbe, attribuire alla singola persona piuttosto che al genere della stessa, però concordo che in generale uscite del genere sono appunto da sanzionare.
Detto questo, uscite come quella che tu proponi in risposta, magari non in questi frangenti “ufficiali” (?) sono all’ordine del giorno nella realtà del 2026 e spesso piuttosto che sanzionate vengono applaudite, quindi no, rispondere a uno che ha detto che “una donna per questo non va bene” che “non sei un uomo perchè non rispetti questo o quel canone”, non ci sta, è anzi una merda.
Vediamo di iniziare a rispettare DAVVERO le persone indipendentemente dal loro genere, e non solo a fare i paladini delle cause vinte (come si vede quando si interviene con sessismo contro donne si viene puntualmente puniti o ostracizzati, non serve l’ulteriore gogna dei cavalieri senza macchia e senza paura) ma anche quando una vicenda si configura in maniera diametralmente opposta.
Si solo a te e ai cerebro lesi come te
ma quando dite certe stronzate siete seri? La provocazione ci sta pure, però va fatta bene, così sembrate davvero solo degli stupidi sessisti
che scemenza… io ho un cugino che si chiama Adolfo e neanche per l’anticamera del cervello mi è mai passato l’assurdo collegamento che hai fatto te… il bue che dice cornuto all’asino
dovrebbe intervenire l’atp, gli slam sono un circuito a sé e non possono inibire la partecipazione a tornei che non sia il loro
@ PiùTennisPerTutti (#4627344)
Un esempio classico di come i luoghi comuni permettano di imbastire discorsi privi di contenuti…
Multiamo anche il pubblico del RG che é sempre peggio, anno dopo anno.
No, il concetto espresso è che le donne (tutte e in quanto tali) non dovrebbero arbitrare perché non hanno il coraggio e/o l’autorevolezza di imporsi.
Il che è chiaramente una scemenza e chi lo pensa è un maschilista retrogrado senza possibilità di appello.
Poteva tranquillamente lamentarsi della situazione e persino sostenere che l’arbitra secondo lui non è all’altezza del ruolo.
Ma lui ha detto ben altro, e lo ha fatto perché evidentemente la sua mentalità è quella per cui le donne non dovrebbero mai stare in posizioni di comando o di responsabilità, e certamente mai dirigere dei maschi testosteronici come lui.
Il problema è la capacità dell’arbitro, non se uomo o donna.
Ricordo Laiani che era andato a rincuorare, mi pare, Kirgyos nel corso di una partita o quello italiano che faceva apprezzamenti su una raccattapalle (ma questo è probabilmente esempio poco pertinente).
Se poi incapace, va anch’egli o anch’ella sanzionato, cioè messo da parte
Perchè il Roland Garros e la FFT non hanno l’occhio di falco? Non è una stranezza? Qualcuno crede che sia in onore della tradizione? Siamo seri.
Per il resto il signor Vallejo ingenuamente si lascia scappare una frase che è oggi equivalente al reato di lesa maestà nelle monarchie assolute e giustamente viene punito. L’ignoranza nei confronti delle dinamiche di potere si paga sempre.
Vallejo ha detto una cretinata, ed è normale che tutti i cretini gli vadano dietro, anche qui.
Tra l’altro uno che si chiama Adolfo e viene dal Paraguay un dubbio sull’ambiente in cui sia cresciuto lo fa venire solo a me?
E come contorno il pubblico francese che sappiamo benissimo come si comporta quando c’è un giocatore transalpino in campo…
1000 ragioni al Paraguayano.
Basta vedere l’incapacità della solita giudice francese che con Sinner ha fatto danni più volte in più tornei.
1000 ragioni al Paraguayano.
Basta vedere l’incapacità della solita giudice francese che con Sinner ha fatto danni più volte in più tornei.
Non so il tono o il modo ma sarebbe anche ora di smetterla con definire sessista certe affermazioni. Avesse arbitrato un uomo l’affermazione inversa non avrebbe portato nessuna sanzione.
@ Ilverotennis (#4627266)
Scostumati sti francesi
Allora spiegami perché nelle scuole difficili mandano insegnanti uomini anziché donne?
Se la partita si preannuncia calda ci vuole una fisicità che la donna non ha, almeno che la giudice sia una tipo Serena Williams o la Sabalenka, ma deve essere anche stabile mentalmente, quindi non ci sono
Decaduto molto il torneo. I francesi che fanno gli italiani scostamenti. Prima ci criticano e poi ci copiano
la cultura maschilista continua a mietere vittime. Spiegateci, a noi che ignoriamo, per quale ragione un uomo avrebbe saputo gestire meglio la situazione.
Vallejo è stato brutalizzato dal pubblico dal primo all’ultimo punto. Si lamenta e viene anche multato. Funziona così?
Ha perfettamente ragione
Il commento di Vallejo è oggettivamente maschilista e degno di essere sanzionato. Davvero secondo lui una donna non avrebbe il coraggio di andare contro il pubblico mentre un uomo si? Ai “bei tempi” della vecchia Davis si vedevano cose dal pubblico del tutto fuori dal mondo, raramente gli arbitri riuscivano a opporsi ed erano tutti uomini. E chi arbitrava Connors e McEnroe era donna?
L’occidente andrà alla deriva perché qualcuno ha tagliato pesantemente i fondi sulla ricerca scientifica e qualcun altro, in oriente, sta ancora brindando. Altro che buonismo smielato.
Ma dove l’hai imparata l’educazione? Spiega perché il suo commento non ti sta bene invece di offendere. La verità è che certi commenti sono effettivamente maschilisti e c’è poco da ribattere.
@ PliskoNotBot (#4627102)
La FFT c’entra: è “proprietaria” del RG!
Ma la censura è assurda e “fuori luogo”. Il concetto espresso è che il pubblico di RG è indecente, fuori controllo, influenza pesantemente l’esito delle partite. E che arbitri e organizzatori dovrebbero agire. L’arbitro donna in questione ha lasciato fare …
Stavolta ti straquoto
I tuoi soliti commenti da str0nz0 invece abbondano sempre
Non ha affatto ragione.
Qualche commento di maschilista non molto potente ma piuttosto patetico non manca mai, qui su livetennis
Moutet….??! esempio
Ci sono stati Decine di insulti fatti da Francesi! NESSUNO sanzionato in passato …RG nel WC !
Secondo me un tennista dovrebbe poter esprimere quello che vuole, con ovviamente la conseguenza di essere criticato per quello che dice, senza che la polizia morale intervenga. Non mi piace poi il concetto che le parole abbiano un “luogo”. Semmai avrebbe dovuto essere ATP o ITF, di cui Vallejo è espressione, a multarlo, non certo il RG o addirittura la federazione francese (che c’entra? perché l’ha detto in Francia? boh).
Decisione giusta, però possibile non si prendano provvedimenti per commenti peggiori ?
Sembra che ci siano cose tollerante ed altre meno, invece devono essere puniti tutti i bifolchi.
Hai bisogno di farti un bagno di umiltà caro Adolfo scendi dal piedistallo che non sei nessuno
È che i giudici non possono replicare, ma ci stava la risposta, bella come il sole: “c’è qualcun altro qui, che non sa fare l’uomo”.
Solito buonismo smielato che ci spiega perché l’occidente è alla completa deriva
Sopra le righe,
ma forse un barlume di ragione c’è… 😉
Vallejo ha ragione, ma di questi tempi non le può dire certe cose
Atto dovuto.
Ma le multe X giocatori che prendono svariati quattrini non servono a nulla.
Occorrono squalifiche x i tornei successivi.
Nel calcio ed in altri sport, se un giocatore insulta l’ arbitro, viene espulso e squalificato X qualche giornata,