Sentite Wilander: “Pensavo che Zverev avrebbe avuto maggiori possibilità di vincere, ma non so se ci abbia creduto davvero”
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Mats Wilander ha commentato l’esito della finale di Wimbledon sottolineando la forza di Sinner ma anche puntando il dito contro Zverev che, a suo dire, forse non c’ha creduto abbastanza. Una lettura alquanto particolare quella dello svedese, visto che mai Sasha aveva affrontato Jannik con tale veemenza, potenza col diritto e ritmo al servizio. A tutti è sembrato che sia stato Sinner ad alzare al massimo il suo livello e trovare risorse per rispondere di più e vincere sfruttando, dal secondo set, i punti importanti meglio del tedesco. Tuttavia Wilander vede le cose in modo un po’ diverso, e ricordiamo che prima della semifinale contro Djokovic aveva affermato che le chance di Jannik non erano tanto superiori a quelle del serbo su erba. Il campo ha poi dato un responso inequivocabile: Sinner superiore, e non di poco, a Djokovic, per stessa ammissione del 24 volte campione Slam.
“Pensavo che Sascha Zverev avrebbe avuto maggiori possibilità di vincere, ma non so se ci abbia creduto davvero” afferma Wilander a L’Equipe. “Ha giocato un primo set straordinario e una buona parte del secondo a un livello altissimo, ma Jannik Sinner ha dimostrato ancora una volta, proprio come Carlos Alcaraz, di avere una marcia in più nei punti che contano. Detto questo, credo che dopo questa finale il divario si ridurrà ulteriormente e che Sascha continuerà ad avvicinarsi a lui nei prossimi dodici mesi, soprattutto considerando che tutto questo è successo sull’erba, una superficie sulla quale è meno efficace rispetto al cemento”.
Il sette volte campione Slam ha poi sottolineato quanto sia impressionante la continua crescita dell’attuale numero uno del mondo, capace di dominare il torneo fino al titolo superando con autorità anche il più vincente tennista della storia. “In semifinale Sinner è riuscito a trasformare la sfida contro Novak Djokovic in una pratica quasi ordinaria, nonostante fosse un match in cui aveva tutto da perdere. Poi, in finale, non ha mai lasciato che la tensione prendesse il sopravvento, pur sapendo che chiudere la stagione senza uno Slam sarebbe stato per lui un grande fallimento. Dopo quello che abbiamo visto, possiamo tranquillamente metterci alle spalle quanto accaduto a Jannik nell’ultimo Roland Garros” conclude Mats.
Mario Cecchi
TAG: Alexander Zverev, Jannik Sinner, Mats Wilander

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Secondo me non pensava nemmeno di arrivare in finale, ma poi con Sinner sarà sceso in campo sapendo già di cosa lo aspettava ma ci ha creduto eccome fino al terzo set. Poi ha perso mentalmente più ke fisicamente
Ah Gufander Gufander …
@ 22587 (#4654047)
Quel Nadal lo avresti battuto persino tu perché si è battuto da solo. Anche Cerundolo ha battuto Sinner e sappiamo tutti perché. È la stessa cosa. Capita che un torneo 1000 si trasformi in un 500 e mai come in quel caso è ciò che è accaduto. In ogni caso i giocatori vanno considerati principalmente negli Slam. 62 partecipazioni e mai la soddisfazione di scendere in campo per disputare un QF? Non si sta parlando certo di un top player
@ Mauriz70 (#4654148)
Stavo scrivendo grosso modo le stesse cose, ma mi hai esaustivamente anticipato. Tanto di risparmiato!
Sarebbe costui il Guido Monaco già #818 ATP con “zero tituli” in carriera?
Giusto per sorridere, senza voler mancare di rispetto a nessuno, voglio riprendere la celebre dichiarazione di Mourinho, ai tempi in cui era l’allenatore dell’Inter, che rispose in modo tagliente alle pesanti critiche rivoltegli da Pietro Lo Monaco, all’epoca AD del Catania…
Lo ‘Special One’ replicò liquidando il dirigente con queste parole: “Lo Monaco? Io conosco il monaco del Tibet, il Principato di Monaco, il Bayern Monaco, il Gran Premio di Monaco. Non ne conosco altri”.
Ahahahah 😀