Ha riportato un titolo su terra in Europa dopo Agassi a Roma 2002 ATP, Copertina

Shelton, può essere la sorpresa a Madrid?

20/04/2026 09:14 16 commenti
Ben Shelton
Ben Shelton

La potenza sempre più “controllata” di Ben Shelton, con una gestione delle rotazioni molto interessante anche per la terra battuta e forte di un diritto poderoso, a tratti quasi “nadaliano”, potrebbe essere la sorpresa in un torneo unico per condizioni come il Masters 1000 di Madrid? È più di una suggestione quella che scaturisce dalla settimana del 23enne di Atlanta a Monaco di Baviera, vittorioso in finale contro un Cobolli volitivo ma a corto di energie. Il torneo bavarese evidentemente piace a Shelton, due finali in due anni e un titolo, ma è tutto il suo gioco ad assumere una dimensione intrigante per la terra battuta grazie al capillare lavoro svolto con il suo team, guidato da papà Bryan. Ben intanto ha segnato un record storico per il tennis a stelle e strisce al maschile: ha cancellato infatti un vuoto di 24 anni alla voce titoli sul “rosso” in Europa, succedendo ad Agassi, campione 2002 al Foro Italico. Ma quello ammirato in Germania la scorsa settimana potrebbe trasformarsi in qualcosa di ancor più poderoso ed efficace in eventi con condizioni un filo più rapide, come appunto avverrà alla Caja Magica di Madrid. I campi saranno più secchi e l’altura della capitale spagnola (650 metri) renderà il servizio un’arma importantissima. Non è un caso che in finale nel torneo spagnolo c’è arrivato anche Matteo Berrettini, altro col servizio super e diritto “killer” su palla alta, o Jan Lennard Struff. Pure Taylor Fritz ha fatto bene in passato (semifinale) quando generalmente sul “rosso” soffre. Chi serve bene a Madrid è sempre pericoloso.

Il Mutua Madrid Open è evento a se stante nella compressa stagione su terra battuta in Europa, le condizioni sono uniche e spesso si è assistito a sorprese nel corso del torneo. Il clima quasi desertico della città, a volte terribilmente secco ma poi più fresco di sera e spesso battuto dal vento, rende complesso l’adattamento giorno dopo giorno, anzi rischia di portare pure fuori ritmo i giocatori – qua potrebbe aprirsi una parentesi, ma lo faremo in altra sede. Per questo è un evento da prendere di petto, cercando di imporre il proprio tennis forte dei propri punti di forza. La componente tattica e i cambi di ritmo sono meno efficaci rispetto a tornei come Monte Carlo, Roma o Parigi; è necessario andare dritti pigiando a manetta, perché chi per primo prende l’iniziativa dal servizio, col primo colpo di scambio, con una risposta ficcante, ha un vantaggio enorme. La capacità di attaccare premia di più rispetto alla difesa e al contrattacco. Inoltre i campi spesso secchi (soprattutto di giorno) fanno sì che la palla rimbalzi più alza e vigorosa, così che i giocatori potenti e abili a colpire di forza su rimbalzo importante hanno un vantaggio. Se facciamo la somma di tutte queste caratteristiche, il rinnovato e più profondo tennis di Shelton sembra adattarsi piuttosto bene al quadro complessivo.

“Quest’anno ho grandi aspettative per la terra battuta. Sento di migliorare su questa superficie di anno in anno e, a poco a poco, sta diventando una delle mie superfici preferite” ha affermato Ben, raggiante, con in mano il trofeo di Monaco. Ovvio sentirsi super dopo un bel successo, che l’ha issato anche a miglior tennista del suo paese nel nuovo ranking ATP, ma c’è del vero in quel che afferma. Shelton è un tennista in piena evoluzione, sia dal punto di vista tecnico che nell’attitudine. Grazie a un lavoro paziente e progressivo, i suoi momenti di furia, quelli in cui spara tutto per uscire dallo scambio prendendosi rischi assoluti, sono sempre più rari, mentre la sua fase di costruzione delle condizioni per piazzare un affondo ficcante sono diventati il piano A, quando non riesce a fare il punto diretto col servizio (o quasi). Il lato del rovescio resta il punto debole, ma ormai nello scambio regge assai di più e anche la meccanica esecutiva del colpo è cambiata. Racconta papà Bryan che dotarlo di un gesto più ovale sulla destra non è stato facile perché il suo istinto di entrare nella palla per attaccare restava innato e difficile da domare. Tuttavia oggi sparacchia assai di meno e anche quando è messo sotto pressione, su traiettorie più alte, gestisce meglio la situazione e si affida di più anche al taglio col back.

Proprio il passaggio sotto alla palla per rallentare è uno schema per lui cruciale sul rosso: quando riesce a toccare bene la palla, trovando una traiettoria piuttosto profonda, riguadagna campo e ha lo spazio per girarsi sul diritto e scatenare la sua potenza nel colpo successivo. Alla fine è uno schema tanto caro al nostro Berrettini, che può adattarsi a maraviglia anche a Shelton. E Ben poi con quella randellata col diritto mancino può prendersi il punto contro chiunque, a patto di non esagerare nel vigore della spinta. Per assurdo, uno con la sua potenza e capacità di arrotare la traiettoria, potrebbe e dovrebbe farlo ancor più. Se ci pensiamo bene, non è così lontano in certi momenti dallo spin e potenza di Rafa Nadal, uno che su terra è stato banalmente il più forte di tutti. Quando si ha potenza, forza nelle gambe per arrivare e saltare sulla palla, e col braccio si dà una spazzolata micidiale e pure profonda, su terra battuta sei il più temibile in assoluto.

Il punto per Shelton è l’attitudine. Con quel servizio che si ritrova, il diritto pesantissimo e arrotato, un rovescio un po’ migliorato e che sul rosso ha più tempo per essere gestito rispetto ai campi rapidi – dove Sinner per esempio lo “massacra” bloccandolo a destra e non dandogli tempo per controllare il colpo – e pure dei tagli ottimi per venire a rete o fare la palla corta, l’americano ha mezzi molto interessati per giocare bene su terra battuta. Anche lo scorso anno a Roland Garros l’ha dimostrato, giocando una ottima partita contro Alcaraz, messo alle corde in più fasi del match dalla potenza e spinta col diritto dell’americano. Finora Shelton a Madrid ha giocato tre volte e ha raccolto poco. Nel 2023 ha perso subito contro Struff, cliente a dir poco scomodo che infatti si è issato sino in finale in quell’edizione del torneo; nel 2024 si è fatto irretire dai bizzarri schemi e servizio di Bublik nel terzo turno; nel 2025 ha preso una stesa da Mensik, altro che sui campi rapidi di Madrid può essere cliente da evitare, ma fu anche Ben a metterci del suo. Perché allora quest’anno Ben potrebbe sorprendere? Intanto ci arriva in grande forma e fiducia, e questo nel tennis conta moltissimo. Poi nella settimana in Germania si è vista un’attitudine sempre migliore, con poche fasi dei match un po’ buttate via, affrontante con quella condotta poco lucida e affrettata che spesso in carriera ha pagato con passaggi vuoto importanti e sconfitte. Shelton è ancora tennista piuttosto umorale, va a fiammate, ma la sua tenuta media, quella di sostanza, si sta rafforzando con l’esperienza e un lavoro mirato a tenerlo lì, in campo, a sgommare da dietro in difesa senza per forza voler spaccare tutto. Sarà molto interessante vedere il tabellone di Shelton e come si presenterà a Madrid. È il torneo delle sorprese, dove chi attacca è premiato. Può essere una grande chance anche per Shelton.

Marco Mazzoni

 

 


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16 commenti. Lasciane uno!

JannikUberAlles 20-04-2026 11:44

Scritto da giumart

Scritto da JannikUberAlles

Scritto da Silvy__89
Ma figurati! Chi è arrivato in fondo a Monaco e Barcellona adesso arriveranno stanchi a Madrid

Sempre valida la REGOLA di Tommasi

… a meno che non ti chiami Jannik Sinner

La vera “differenza” tra i campioni ed i FUORICLASSE 😉

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Calvin (Guest) 20-04-2026 11:12

Alla luce del sorteggio, visto che incrocia sulla carta Berrettini al secondo turno, Musetti ai quarti e Sinner in semifinale, mi auguro proprio di no.

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giumart (Guest) 20-04-2026 11:09

Scritto da JannikUberAlles

Scritto da Silvy__89
Ma figurati! Chi è arrivato in fondo a Monaco e Barcellona adesso arriveranno stanchi a Madrid

Sempre valida la REGOLA di Tommasi

… a meno che non ti chiami Jannik Sinner

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+1: Palu
Giambi (Guest) 20-04-2026 10:39

Scritto da Giambi
Se gioca come la finale contro un Cobolli al 30% ma rischiando di perdere il secondo set 4/6 se quel comodo rovescio a campo aperto Cobollino lo tiene dentro, beh allora no. Sulla terra questo sarà probabilmente il primo ed ultimo 1000 che avrà vinto.

500 errata corrige. Peggio ancora. 1000 sarà impossibile.

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JannikUberAlles 20-04-2026 10:28

Scritto da Silvy__89
Ma figurati! Chi è arrivato in fondo a Monaco e Barcellona adesso arriveranno stanchi a Madrid

Sempre valida la REGOLA di Tommasi 😉

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Italo (Guest) 20-04-2026 10:27

Può arrivare in finale, ma solo se è nella parte di tabellone senza Sinner

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walden 20-04-2026 10:26

Scritto da OspiteSgradito
Giocatore sottovalutatissimo, forse per la sua “antipatia”.
Ha una grande dote, oltre all’ innato talento: gioca alla grande e senza irrigidirsi, i punti importanti.

Dire sottovalutatissimo di Shelton è una fesseria che puoi scrivere solo tu… piuttosto è, anche dal sottoscritto, stato un po’ sopravvalutato, è riuscito ad entrare nella top 10 grazie a vittorie prevalentemente a casa sua, buoni risultati nei masters e negli slam invariabilmente targati USA. Ha un 8-23 contro i top 10, mi sarei aspettato di più.

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Silvy__89 (Guest) 20-04-2026 10:17

Ma figurati! Chi è arrivato in fondo a Monaco e Barcellona adesso arriveranno stanchi a Madrid

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wild (Guest) 20-04-2026 10:16

@ Giambi (#4596552)

500?

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walden 20-04-2026 10:15

Scritto da Giambi
Se gioca come la finale contro un Cobolli al 30% ma rischiando di perdere il secondo set 4/6 se quel comodo rovescio a campo aperto Cobollino lo tiene dentro, beh allora no. Sulla terra questo sarà probabilmente il primo ed ultimo 1000 che avrà vinto.

veramente era un 500… in ogni caso è indubbio che rispetto a 3 anni fa, quando a Cagliari rischiò di perdere contro Zeppieri, i progressi ci sono stati. Ad Houston aveva perso contro Tirante, si è fermato, a Monaco ha avuto un tabellone piuttosto comodo, se escludiamo Fonseca, che in effetti la messo un po’ più in difficoltà, anche se, a mio parere, la terra battuta non è, almeno per il momento, la superficie migliore per il brasiliano.
La partita contro Cobolli non fa testo.
A mio parere dipenderà dal sorteggio, se i primi turni saranno abbordabili, potrebbe motivarsi e raggiungere anche un grande risultato.

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Tex Willer (Guest) 20-04-2026 10:07

Shelton sulla terra è scarso.
Ha vinto il torneo contro un cobolli al 30 % ,a Madrid uscirà contro il primo terraiolo decente che incontra, tipo cerundolo,ruud ecc

6
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Aquila. 20-04-2026 10:05

In pratica Marco Mazzone sta dicendo Ok ha Shelton, Madrid è un campo veloce con le tue caratteristiche puoi essere la sorpresa del torneo….aggiungo io Musetti con la tua mentalità da vecchio terraiolo, maratoneta e palleggiatore fondo campo non puoi essere la sorpresa del torneo.

5
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J.Cash (Guest) 20-04-2026 10:03

@ Totore85na (#4596553)

Direi 70 minuti, non uno di più….

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Totore85na (Guest) 20-04-2026 09:55

Sinner lo manda a casa in un ora e 30

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Giambi (Guest) 20-04-2026 09:55

Se gioca come la finale contro un Cobolli al 30% ma rischiando di perdere il secondo set 4/6 se quel comodo rovescio a campo aperto Cobollino lo tiene dentro, beh allora no. Sulla terra questo sarà probabilmente il primo ed ultimo 1000 che avrà vinto.

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OspiteSgradito (Guest) 20-04-2026 09:52

Giocatore sottovalutatissimo, forse per la sua “antipatia”.
Ha una grande dote, oltre all’ innato talento: gioca alla grande e senza irrigidirsi, i punti importanti.

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