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Cobolli-Zverev, il tabellone che nessuno si aspettava: tutti gli incroci fino alla finale

06/06/2026 09:37 4 commenti
Flavio Cobolli ITA, 2002.05.06 - Foto Patrick Boren
Flavio Cobolli ITA, 2002.05.06 - Foto Patrick Boren

Il Roland Garros 2026 avrà una finale che in pochi avrebbero pronosticato alla vigilia: Flavio Cobolli contro Alexander Zverev. Il tedesco, tra i grandi favoriti rimasti in corsa dopo le cadute eccellenti del torneo, andrà a caccia del primo titolo Slam della carriera. L’azzurro, invece, vivrà la sua prima finale Major, arrivata però nel modo più amaro per il tennis italiano: senza giocare la semifinale contro Matteo Arnaldi.

Il ligure è stato infatti costretto al forfait a causa di un virus gastrointestinale che lo ha debilitato nelle ultime ore, impedendogli di scendere in campo per quella che sarebbe stata la partita più importante della sua carriera. Una notizia durissima, arrivata a pochi minuti dal derby italiano che avrebbe dovuto decidere il secondo finalista di Parigi.

Per Arnaldi è una beffa enorme. Dopo un torneo straordinario, fatto di battaglie, rimonte e una resistenza fisica e mentale fuori dal comune, il suo Roland Garros si chiude senza poter difendere le proprie possibilità in campo. Proprio nel momento più alto, quando il sogno di una finale Slam era a una sola partita di distanza, il corpo lo ha fermato.

Cobolli, testa di serie numero 10, accede così direttamente alla finale. Un vantaggio evidente dal punto di vista fisico, perché evita una semifinale potenzialmente molto dura e potrà presentarsi all’ultimo atto con energie preziose risparmiate. Ma anche una situazione emotivamente particolare, perché una finale Slam raggiunta senza giocare il penultimo atto porta con sé inevitabilmente un misto di gioia, dispiacere e responsabilità.

La finale sarà dunque Cobolli-Zverev, un incrocio che racconta bene il volto sorprendente di questo Roland Garros. Entrambi hanno avuto un percorso che, almeno sulla carta, si può definire favorevole rispetto alle previsioni iniziali. Un tabellone “sognato”, di quelli che prima del torneo entrambi avrebbero probabilmente firmato a occhi chiusi.

Il cammino di Flavio Cobolli è iniziato contro Andrea Pellegrino, numero 129 del mondo, ed è proseguito con la vittoria su Wu, numero 92. Al terzo turno l’azzurro ha battuto Learner Tien, numero 19, poi ha superato Zachary Svajda, numero 85, prima del grande colpo nei quarti contro Felix Auger-Aliassime, numero 6. In semifinale avrebbe dovuto affrontare Arnaldi, ma il forfait del ligure lo ha portato direttamente all’ultimo atto.

Il percorso di Alexander Zverev è stato altrettanto particolare. Il tedesco ha debuttato contro Benjamin Bonzi, numero 95, poi ha superato Tomas Machac, numero 45. Al terzo turno ha battuto Quentin Halys, numero 90, quindi Jesper de Jong, numero 106, negli ottavi. Nei quarti ha fermato la corsa del giovane Rafa Jódar, numero 29, e in semifinale ha eliminato Jakub Mensik, numero 27, con il punteggio di 7-5 6-2 3-6 6-3.

Questo non significa che la finale sia casuale. In uno Slam bisogna comunque vincere le partite che il tabellone propone, gestire la pressione, superare giornate complicate e arrivare vivi alla seconda settimana. Cobolli ha battuto avversari di valore, compreso un top 10 come Auger-Aliassime. Zverev ha confermato solidità, esperienza e capacità di alzare il livello nei momenti importanti.

Ma è evidente che il torneo abbia preso una direzione imprevedibile. L’assenza di Carlos Alcaraz, l’eliminazione di Jannik Sinner, quella di Novak Djokovic e poi il forfait di Arnaldi hanno spalancato scenari inattesi. Parigi si è trasformata in un torneo aperto, senza il dominio dei soliti nomi e con una finale che rappresenta perfettamente questa nuova geografia.

Per Zverev è una grande occasione. Dopo anni di tentativi, finali perse e momenti dolorosi, il tedesco torna a giocarsi il titolo sul Philippe-Chatrier. Ha più esperienza, più abitudine a questi palcoscenici e la consapevolezza di avere davanti una chance enorme per conquistare finalmente quel titolo Slam che gli manca da tutta la carriera.

Per Cobolli, invece, è l’ingresso in una dimensione completamente nuova. Una finale del Roland Garros è il sogno di ogni giocatore cresciuto sulla terra battuta, e per un italiano assume un significato ancora più speciale. Il romano avrà davanti una sfida durissima, ma anche la possibilità di scrivere una pagina clamorosa per sé e per il tennis azzurro.

Resta, inevitabilmente, il rammarico per Arnaldi. Il suo forfait toglie al torneo un derby storico e priva il pubblico italiano di una partita che avrebbe avuto un valore enorme. Dopo tutto quello che aveva fatto vedere in queste due settimane, Matteo meritava di giocarsi la sua semifinale in campo.

Il Roland Garros, però, spesso non concede finali scritte in anticipo. Cambia trama, ribalta pronostici, premia chi resiste e punisce chi non riesce ad arrivare fisicamente fino in fondo. Questa volta la storia porta Flavio Cobolli direttamente in finale e mette Alexander Zverev davanti a un’altra grande occasione.

Domenica Parigi incoronerà il suo campione. Sarà una finale inattesa, forse anche figlia di un tabellone favorevole e di tante circostanze imprevedibili. Ma sarà comunque una finale Slam. E per Cobolli e Zverev, adesso, conta solo questo.



Francesco Paolo Villarico


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4 commenti

Silvy__89 06-06-2026 11:21

Scritto da Intenditore
Nessuno si offenda, per entrambi tabellone da 250. Flavio lo ha sfruttato alla grande, idem Arnaldi. Forza Flavio, ma non dovesse farcela tra tutti mi farebbe piacere fosse Zverev a vincere il suo primo Slam, obiettivamente lo merita. Ma se succedesse un’altra volta e non domani sarebbe meglio… Io dico 65% il perticone e 35% Cobolli, ma Flavio darà l’anima e se metterà dubbi al tedesco qualche fantasmino potrebbe rendere la Finale più equilibrata del previsto.

La penso come te, tabellone da atp 250, tolto forse Aliassime, nessuno di forte su terra incontrato. Almeno Zverev ha battuto Jodar e Mensik, 2 in grande ascesa…ma nel complesso veramente troppe assenze per infortuni e malori vari.

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Sasha (Guest) 06-06-2026 11:20

L’eterogenesi dei fini: Mauresmo e compagnia hanno “cercato” di far fuori l’italiano strafovorito, facendolo giocare tra le 12 e le 15 nella giornata più calda, mai successo prima per un numero 1 e quasi mai per gli uomini n generale sul Centrale ovviamente ( in ogni caso è molto meglio invece iniziare alle 15 e finire alle 18 per gli uomini in uno slam perchè nel momento in cui la stanchezza si fa sentire di più il caldo allenta la sua morsa) così da aprire il tabellone della parte alta, magari a beneficio di un francese, invece si sono ritrovati una serie di italiani che hanno guadagnato più punti e più denaro del previsto proprio grazie all’assenza del numero 1, fino a raggiungere la finale.
Ma in generale l’organizzazione di questo Roland Garros è stata nella migliore delle valutazioni totalmente dilettantesca, se ci aggiungiamo anche la totale mancanza del supporto tecnologico in campo, il tifo da stadio calcistico a cui perfino Moretton si aggiungeva, il 50% del montepremi tolto a un tennista per una dichiarazione a caldo che nel giro di poche ore aveva già ritrattato (non si discute che andasse multato, ma se pensiamo che Serena Williams per avere insultato e aggredito l’arbitro in mondovisione, dandogli del sessista e del ladro, e tanto altro ancora, aveva subito una multa che la privava dell’1% del montepremi, c’è da pensare su come funzione la giustizia sportiva, e non, in una società neofemminista), e tanto, tanto altro ancora. Per fortuna dell’organizzazione tanti match appassionanti e di qualità ne hanno coperto il fallimento.

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Marco Tullio Cicerone 06-06-2026 11:08

Scritto da Intenditore
Nessuno si offenda, per entrambi tabellone da 250. Flavio lo ha sfruttato alla grande, idem Arnaldi. Forza Flavio, ma non dovesse farcela tra tutti mi farebbe piacere fosse Zverev a vincere il suo primo Slam, obiettivamente lo merita. Ma se succedesse un’altra volta e non domani sarebbe meglio… Io dico 65% il perticone e 35% Cobolli, ma Flavio darà l’anima e se metterà dubbi al tedesco qualche fantasmino potrebbe rendere la Finale più equilibrata del previsto.

Non è questione di offendersi ma di verificare quello che scrivi: Cobolli fra gli altri ha battuto Tien n. 29 del mondo (giovane in crescita) e Auger-Aliassime n. 6. Lui stesso partiva prima di questo torneo dal n. 14. E’ un po’ troppo per dire che era un tabellone da 250. Per Zverev, n. 3 del mondo, ci sono le vittorie contro Mensik e Jodar, che non sono tanto scarsi e sono anche loro giovani che saliranno rapidamente nel ranking. Per quanto siamo sempre nel campo delle opinioni io non la condivido. Non è che il malore di Sinner fa diventare di colpo il tabellone di uno slam in uno da 250. Tieni conto infine che i primi turni sono per definizione contro giocatori fuori dalle teste di serie.

Sulle percentuali sono d’accordo, Zverev è favorito ma Cobolli non è chiuso, è chiaro che deve venire fuori la partita perfetta.

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Intenditore 06-06-2026 10:16

Nessuno si offenda, per entrambi tabellone da 250. Flavio lo ha sfruttato alla grande, idem Arnaldi. Forza Flavio, ma non dovesse farcela tra tutti mi farebbe piacere fosse Zverev a vincere il suo primo Slam, obiettivamente lo merita. Ma se succedesse un’altra volta e non domani sarebbe meglio… Io dico 65% il perticone e 35% Cobolli, ma Flavio darà l’anima e se metterà dubbi al tedesco qualche fantasmino potrebbe rendere la Finale più equilibrata del previsto.

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+1: Silvy__89
-1: Detuqueridapresencia