Camila Giorgi prepara il ritorno dopo la maternità: “So di poter fare qualcosa di molto più grande”. Il padre Sergio non sarà più il suo allenatore
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Camila Giorgi vuole tornare nel circuito professionistico. L’ex numero 26 del mondo si sta allenando quotidianamente a Maiorca nonostante la gravidanza e ha già cominciato a progettare nei dettagli la seconda parte della propria carriera.
Il bambino nascerà all’inizio di settembre e rappresenterà il centro della nuova famiglia costruita insieme al marito Andreas Ignacio Pasutti, tecnico argentino di tennis sposato a Buenos Aires lo scorso 26 febbraio. Sarà proprio Pasutti a seguirla più da vicino nell’operazione rientro, che non ha ancora una data precisa ma potrebbe concretizzarsi già entro la fine dell’anno.
Intervistata da La Gazzetta dello Sport, Giorgi ha raccontato di aver ripreso ad allenarsi seriamente da alcuni mesi e di essere pronta a tornare con una squadra, una mentalità e un progetto completamente differenti rispetto al passato.
Tre ore di allenamento al giorno durante la gravidanza
La gravidanza non ha impedito alla tennista italiana di continuare a lavorare. Ogni attività viene naturalmente svolta sotto il controllo dei medici, con la salute del bambino considerata la priorità assoluta.
“Mi sto allenando seriamente da qualche mese. Ho anche un preparatore e una squadra con me. Essendo incinta, ci sono alcuni medici che mi seguono: è un aspetto fondamentale, perché il bambino e il suo benessere vengono prima di tutto”, ha spiegato.
Giorgi non vuole lasciare nulla al caso e ha già predisposto un programma strutturato per il ritorno: “Non mi piace agire d’istinto fuori dal campo. Voglio che tutto sia fatto seguendo una logica e un programma preciso. Dopo il parto ci sarà un periodo, piuttosto breve, durante il quale non potrò allenarmi, ma non credo che avrò problemi a tornare in forma, visto che lavoro circa tre ore al giorno”.
Il padre Sergio non sarà più il suo allenatore
Il nuovo percorso rappresenterà anche la conclusione definitiva del lungo rapporto professionale con il padre Sergio Giorgi, che l’ha accompagnata per gran parte della carriera.
“Farà soltanto il nonno, basta”, ha chiarito Camila. “Quando sarà il momento annuncerò la mia squadra, ma sarà una situazione completamente diversa rispetto al passato. È un rientro differente, con un punto di vista del tutto nuovo”.
Nel frattempo è soprattutto il marito a seguirla durante gli allenamenti. Pasutti ha lavorato come tecnico con diversi giocatori, prevalentemente nel circuito maschile, e possiede quindi l’esperienza necessaria per accompagnarla in questa prima fase.
“Oggi è lui che mi segue maggiormente, anche perché sono in gravidanza. Poi programmeremo date, viaggi e tornei. Procederemo un passo alla volta”, ha raccontato Giorgi.
“Non è mai stato un addio al tennis”
Il ritiro annunciato nel maggio 2024 era arrivato in maniera improvvisa e senza una vera conferenza stampa, alimentando numerose interpretazioni. Giorgi ha però spiegato di non aver mai considerato quella decisione un addio definitivo.
“Non è mai stato un addio. Sono una persona piuttosto riservata e faccio sapere poco della mia vita. Questa volta, invece, voglio raccontare il mio rientro per tutte le persone che hanno continuato a seguirmi e a dimostrarmi affetto. Ho preso una pausa dal tennis perché desideravo fare altre cose nella vita”.
La volontà di tornare nasce dalla convinzione di poter essere nuovamente competitiva. “Non mi tiro indietro. Se non sapessi di poter raggiungere un certo livello, non lo farei nemmeno”, ha assicurato.
Il ritorno potrebbe avvenire in Italia
Giorgi non ha ancora individuato ufficialmente il torneo dal quale ripartirà, ma spera di disputare il primo incontro proprio in Italia. Il programma dovrebbe iniziare con alcuni eventi minori, utili per recuperare ritmo e condizione prima del ritorno nel circuito principale.
“Spero di rientrare in un appuntamento italiano. L’idea è quella di giocare inizialmente molti tornei minori e poi, quando sarò al 100%, tornare nel circuito. Ho già il mio piano ben chiaro in mente, ma non vorrei svelare troppo”.
Tra gli obiettivi figura anche un possibile ritorno in Nazionale: “Certamente. Ho giocato dieci anni per l’Italia ed è stata un’esperienza bellissima, all’interno di una squadra composta interamente da ragazze. Anche questo farà parte della programmazione. Giocare per il proprio Paese è qualcosa di diverso”.
“Voglio mostrare veramente chi sono”
La maternità e la nuova vita familiare hanno modificato anche il modo in cui Giorgi immagina il proprio rapporto con il circuito e con il pubblico. La giocatrice molto riservata conosciuta in passato potrebbe lasciare spazio a una versione più aperta e spontanea.
“Sarà tutto diverso. Prima forse ero un po’ più chiusa, anche a causa di alcune situazioni che mi avevano portato a esserlo. Adesso rientrerò con una famiglia e con un bambino: sarà tutto nuovo. Voglio mostrare veramente chi sono, perché poche persone mi conoscono davvero. Questa sarà anche l’occasione per essere maggiormente me stessa”.
La nuova maturità potrebbe riflettersi anche sul tennis. Giorgi non rinnega nulla della propria carriera, nella quale ha conquistato quattro titoli WTA, compreso il WTA 1000 di Montreal, ma è convinta di poter esprimere ancora più del passato.
“Ho avuto una carriera favolosa, ma oggi so di poter fare qualcosa di molto più grande, altrimenti non tornerei. Penso anche che mi divertirò maggiormente. Vi avverto: sto imparando persino le palle corte”, ha scherzato.
La passione per Sinner e le campionesse del passato
In attesa di conoscere le sue future avversarie, Giorgi continua a seguire il tennis, mostrando però una particolare attenzione per il circuito maschile.
“Guardo soprattutto gli uomini: Sinner è fenomenale. Se c’è qualche incontro interessante del circuito femminile, lo seguo. È bello anche osservare ciò che ti aspetta”, ha spiegato.
La passione per questo sport l’accompagna da sempre. Da ragazza ammirava Martina Hingis, Justine Henin, Kim Clijsters e Anna Kournikova: “Era uno spettacolo in tutti i sensi, bellissimo da vedere”.
Il ricordo della madre e la nuova vita da mamma
La parte più intima dell’intervista ha riguardato la madre, scomparsa pochi mesi fa. Giorgi vorrebbe trasmettere al figlio gli stessi insegnamenti ricevuti durante la propria infanzia.
“Cercherò di seguire l’esempio di mia madre, che è stata una donna eccezionale. Ci concedeva tantissima libertà, ma sempre con intelligenza. Era un’artista, amava i colori e ci portava alle mostre e nei musei. Voglio ricordarla per la grande donna che è stata”.
Anche Camila intende concedere al figlio la libertà di costruire il proprio percorso, senza però rinunciare ad alcuni principi: “Gli darò molta libertà, ma non transigerò sulla disciplina e sull’educazione”.
Il bambino accompagnerà Giorgi anche nella nuova avventura sportiva e potrebbe diventare la sua principale fonte di energia: “Mi piacerebbe moltissimo portarlo ai tornei. Sarà il mio punto di forza e la cosa più importante della mia vita. Adesso che entro in campo con lui in grembo mi fa uno strano effetto: mi sembra di aver mangiato tantissimo, proprio io che mi riempio con quattro olive. È però una sensazione bellissima”.
La data del ritorno resta ancora da stabilire, ma il progetto è già cominciato. Camila Giorgi non vuole semplicemente riprendere a giocare: desidera tornare con una nuova famiglia, una squadra differente e la libertà di mostrare finalmente ogni aspetto della propria personalità.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Camila Giorgi, Italiane

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@ Annie3 (#4657808)
Annie,
qui c’è qualcuno, che forse già conosci,
che necessita di un ricovero urgente!!!
Un saluto.
@ SanTommaso (#4658709)
L’ha saputo… sta sotto infarto…
Ma tafanus lo sa?
Non ha mai vinto nulla di importante: ha vinto 4 titoli di cui un 1000, il livello di tornei più alto vinto anche da Paolini – per dire…
“Dall’intervista si capisce…” certo certo.
Parliamo di fatti: é nelle liste dell’antidoping?
@ Az67 (#4657764)
Ma per piacere, qui non si tratta di essere esperti, né tifosi né simpatizzanti…qui sembra che non c’entri neanche il tennis, il tono astioso e arrogante che viene usato puntualmente nei confronti di Camila anche sotto l’aspetto personale è deprecabile e inopportuno, non ha niente a che vedere con legittimi commenti che possono, ci mancherebbe, preferire altro stile e tattica di gioco ma certe stroncature irritate, che non tengono minimamente conto di quanto ha concretizzato di buono, certe assurde pretese da una ragazza schiva che non ha mai disturbato con promesse al di sopra di quanto ha mostrato di saper/voler fare, mi lasciano ogni volta sconcertata
@ utente non registrato (#4657685)
Forse, se non lo capisci…. qualche colpa ce l’avrai!
@ Ozzastru (#4657673)
se ne sono dette tante… a quanto pare, molte… imprecise, vah
@ fondo (#4657664)
Mi sono fermato alla tua seconda riga… e non vado oltre: È STATA IN CAUSA CON LA FIT ESCLUSIVAMENTE PER QUELLA MANCATA PARTECIPAZIONE A SPAGNA-ITALIA, quando chiese, non ottenne e si recò ugualmente di andare a giocare le quali di Stoccarda.
F I N E
Dimentichi il “fattore gnoccaggine”… 😉
Danè… 😉
Anche quello se lo sono Tutti dimenticato, quando si parla dei personaggi…..
Bravo, questa è la principale, e mi stupisco dei cosiddetti esperti che non comprendono. Poi oh, ognuno è libero di tifare o no per chi vuole….
si è svegliata tardi… 16 anni tardi
@ utente non registrato (#4657685)
Beh, il torneo canadese non è proprio da buttare…
@ doc (#4657675)
È un’ iperbole la Sua, vero?
Uh! Sergione non sarà più il suo allenatore: vuoi vedere che è la volta buona per vincere Uuimbeldon?!?
Io non credo proprio ma, una qualche probabilità in più che col papà allenatore c’è. 😉
Ma i mobili al landlord toscano glieli ha restituiti?
Era un pezzo che non vedevo così tanti commenti in un post non dedicato ad un evento tennistico reale.
E’ perchè è una bella ragazza.
E perchè è sempre rimasta “a metà”…non una tennista completamente realizzata, non una preda degli sponsor e dei media, non una di cui si sapeva qualcosa…sempre lì a metà…e sta cosa manda ai matti i più…
Palese voglia sfruttare la grandissima popolarità attuale del tennis e allo stesso tempo il vuoto che abbiamo di giocatrici italiane, per tornare a far parlare di sé visto che l’isola dei famosi non è bastata…chiamala scema
@ doc (#4657675)
.. misteri della psiche umana
In bocca al lupo, Camila.
Qualora questo dovesse realmente accadere.
Sulla tenuta fisica non ho dubbi. Indipendentemente dall’ età ha una condizione pazzesca e, almeno in questo, il meritò è del papà.
Mi auguro sia una sua decisione e tutto nasca da una sua motivazione e desiderio. Senza interferenze esterne. O meglio, senza troppe interferenze esterne.
@ fondo (#4657664)
Semplicemente perché era sincera…del resto anche Sinner non ha risposto con entusiasmo all’ultima convocazione, facendo capire che l’Italia può anche organizzarsi bene pure senza di lui, messaggio inviato anche a Mattarella…non trovo giusto “perdonare” a seconda dei risultati ottenuti come singolaristi, del resto la famiglia di Camila è argentina, non vedo perché debba reprimere i naturali sentimenti derivanti dalle sue tradizioni/abitudini/culture…e per finire, una Camila in periodo positivo l’ho vista giocare a Genova contro la Francia battendo agevolmente e brillantemente, in una prima giornata
vittoriosa, l’avversaria prima che la formazione francese venisse rimaneggiata il secondo giorno, credo, con una allora straripante Mladenovich…e Camila non mi è sembrata né annoiata, né scocciata, atteggiamenti che non le appartengono, lei in campo è sempre fiera e a testa alta, comunque vadano le cose, la adoro…aahh, e la Garbin credo che l’avesse seguita e sostenuta dagli spalti, con grande convinzione ed entusiasmo, in assenza di Sergio, in un torneo wta importante: voi dipingete sempre una rappresentazione cupa e malevola quando l’interessato/a non rientra nelle vostre simpatie, ma io ricordo invece parole di apprezzamento, stima e comprensione da parte di Tatiana Garbin per quello che comunque Camila, con le sue vittorie “illustri”, con i suoi quarti a Wimbledon, ha rappresentato per il tennis femminile italiano
Io non capisco perche ogni volta basti il suo nome per generare ogni volta una miriade di commenti…poi la psolini fa quarti a wimbledon e nessuno se la fila. E neanche la pennetta e la schiavone godevano di un seguito cosi marcato, pur sicuramente meritandolo di piu… è sempre stato un fenomeno mediatico senza alcuna motivazione concreta non avendo mai vinto nulla di importante
@ fondo (#4657667)
Mi sembra, perdonami, un commento allucinante il tuo!!! Ma sono tennisti, non sono mica strumenti per accontentare i nostri “desiderata”, tanto da essere irritati se non ci soddisfano…ma per piacere, con tutti I risultati positivi che Camila fin da ragazzina ha riportato…ma poi, se non appaga il gioco (che è il “suo”, giusto non cambiarlo, a me poi entusiasmava) almeno un po’ di rispetto per le sue scelte anche private, comunque legittime: ci mancherebbe che qualcuno/una, solo perché è un personaggio pubblico, debba essere regolato nelle proprie libere scelte dalla gente che si crede legittimata a pontificare, criticare, addirittura a
ironizzare in maniera davvero incomprensibile e riprovevole
@ fondo (#4657667)
Leggere ancora che la Paolini è stata N4 al mondo mi fa specie, chissà la Camila sarebbe stata N1…
40 commenti (e non è finita) per la Paolini non c’erano nemmeno quando ha vinto a Roma o per le due finali slam.
Ma, chiedo, è ancora italiana? Ricordavo avesse scelto la nazionalità argentina.
per quanto mi riguarda e credo di non essere il solo, un po’ di fastidio c’e’ a causa di quello che poteva essere e non e’ stato. Paolini e’ arrivata ad essere nr. 4 del mondo; secondo me la miglior Giorgi e’ stata piu’ forte della miglior Paolini, ossia quella del 2024, ma purtroppo la miglior Giorgi l’abbiamo vista 20 volte in 10 anni . Troppo poche , schiacciata sotto il suo mantra “non esiste un piano B, non esiste un piano B, non esiste un piano B” colpirle tutte sempre e comunque. Il nervoso nasce da questo, da quanto poco ci ha fatto godere in relazione a quanto avrebbe potuto.
Ma dai per cortesia… e’ stata pure in causa con la FIT perche’ non accettava le convocazioni e questo e’ un dato di fatto. Prima e dopo le ha sempre accettate con il contagocce con scuse varie. In quanto alla falsita’ che ha dimostrato in questa intervista, credo che la Garbin, e anche le sue compagne di squadra , leggendo le sue dichiarazioni, ripeto entusiastiche riguardo ad una nuova convocazione si saranno fatte grasse risate, ripensando anche ai suoi comportamenti e atteggiamenti, anche fuori dal campo e sotto gli occhi di tutti, le volte che ha risposto alla convocazione. Credo che la Garbin potrebbe scrivere un libro sul capitolo, “convocazioni Camila Giorgi” e credo non ricordi con piacere quel periodo. Detto questo, se torna, io la tifero’ come ho sempre fatto , ma ripeto, questo amore sbandierato per la nazionale, e’ un’ipocrisia che io non accetto. Se non altro, prima era sempre stata sincera non facendo segreto del fatto che per lei e suo padre fosse una scocciatura.
Sarei curiosa di sapere cosa c’è sotto a questo radicato astio dei simpatici utenti di LT nei confronti di Camila, che, bellissimo, si attizza puntualmente appena si parla di lei (l’ho lasciata ieri con 2 commenti, siamo già a 40, più di Sinner)…perché, onestamente, questa ragazza ha vinto un 1000, altri 4 titoli wta, ha battuto la maggior parte delle top del circuito, da Sharapova, a Sabalenka, a Stephens, a Wosniaki, a Ostapenko, etc.etc., ha giocato in Fed Cup e in campo si è sempre distinta per bellezza, eleganza stilistica, leggerezza, riservatezza senza urletti, il tutto con una “concretezza” di gioco che l’ha resa da sempre la mia preferita…non è diventata top ten, ok, ma dove sta scritto che tutte lo devono diventare, ha avuto un forte legame con la famiglia, e dove sta scritto che è una cosa riprovevole? Adesso diventa anche mamma, quello cui aspirava come spesso capita a noi donne e sono felice per lei…vuole rientrare nel circuito? Ma con tutte queste soporifere omologate che non distinguo l’una dall’altra ben venga l’imprevedibile Camila, sarà la volta buona che riprenderò a guardare il tennis femminile
Sarebbe bello la top 100.
Camila ha da tempo capito come usare media e social per tirare su due soldi…
Niente di male, lo fanno tante sfaccendate sculettanti provenienti da attività “sportive” di altro genere, ma pensare sia una cosa serie…bah…
@ fondo (#4657614)
Non più falsa di te: UNA SOLA VOLTA non ha giocato (tra l’altro, non avrebbe nemmeno giocato, su terra con tutte le star presenti).
@ compagno di cella di Becker (#4657606)
Tu dici che a Borgosesia, una WC…
@ Sudtyrol (#4657590)
Un nome per tutte: Maria.
39 anni tra due settimane.
Guarda cosa ha fatto prima e dopo le DUE maternità, una nel 2013 ed una nel 2021.
Per non perder tempo: l’unico WTA 500 l’ha vinto lo scorso anno, così come il miglior risultato Slam (SF a Wimbledon) ed il b.r. al n. 36, per restare al singolare.
Ah… le figlie se le porta dietro.
Per non parlare di Bencic e Svitolina, ma loro più giovani ed avevano già frequentato le parti alte della classifica, dove sono tornate in pochi mesi.
Una sola parola… Perché?
Mi sembra che vogliano tutte rientrare da mamme per ragioni “femministe”, fare da modello, voglio che mio figlio mi veda giocare… Ma un conto è Svitolina o Bencic che sono diventate mamme abbastanza giovani e si sono fermate il minimo indispensabile, un conto lei o Serena che sono fuori da anni e over 35 (40).
Prima che il figlio della Giorgia ricordi di vederla giocare passeranno anni. E per la Williams, c’è davvero qualcosa di “femminista” nel vedere la mamma spianata al primo turno da chiunque? Le acclamazioni della folla compensano, a dire “vedi, mamma è una star?”. Boh…
E comunque abbastanza grave che dica di preferire il circuito maschile. Gli sport femminili hanno già problemi a essere parimenti considerati senza che le stesse donne propagandino l’idea che siano meno interessanti, come tutte le tenniste che all’ultima Battle of Sex hanno parlato in lungo e in largo di come le migliori non potrebbero giocarsela ad armi pari nemmeno con il #1000. Forse è vero ma non è il caso di dirlo se poi si pretende pari attenzione e pari guadagni
Ma non aveva un accademy a Mallorca dove allenava? Non ha postato più video sulla scuola
Anche adesso sarebbe la numero 2 italiana. Il distacco dal padre le farà sicuramente bene. Per la forma fisica, beh….non ha mai avuto problemi…Grande Camila, non vedo l’ora di rivederti in campo…
@ pablito (#4657605)
Anche Bencic 😉
Non e mai troppo tardi . Diamogli uma Chance.
Rientro al tennis che può darle enorme popolarità.
Ha una bella presenza, può porsi in modo più “piacione” al pubblico, e può sfruttare sia lo zenith dell’interesse degli italiani per questo sport, che il sostanziale vuoto (Paolini a parte, ed in attesa di Grant) nel settore femminile.
Guadagnerà qualche soldino, giocherà finalmente leggera e per divertirsi (…cosa ha da perdere?), ha anche adottato una apprezzabile autoironia (vedasi passaggio sulle palle corte) che è sempre sintomo di intelligenza. Vedo solo un win-win, da questa situazione, per lei.
Innanzitutto, sentite condoglianze per la morte della sua cara madre, che riposi in pace.
Che altro dire?
L’amore fa miracoli, magari nel suo caso farà anche un miracolo tennistico!! 😐
Clijsters anche no. al primo rientro vinse uno slam…
@ pablito (#4657605)
Kimiko Date rientrò nel 2008 (lei è classe 1970) e vinse pure un WTA anche nel 2009
ovvio che parliamo di livelli differenti ma la Date, un mito, che nel 2011 era ancora nelle top100
nel 2013 arrivò anche al terzo turno a Wimbledon
n.b. lei si ritirò nel 1996 e rientrò nel 2008.. ma stiamo parlando di una che è stata n°4 e ha fatto semi in tre dei quattro slam (nel 4° ha fatto quarti, oltre che vinto 8 titoli WTA)
Se si diverte e ci vuole provare ha senso. Non devono avere troppe aspettative ne lei ne i suoi tifosi.
Prima a giocato a tennis per far piacere a suo padre, e per dargli un lavoro, ora lo fa per far piacere a suo marito e per dargli un lavoro. Spiace che questa ragazza non possa cominciare a fare le cose per se stessa. Stendo invece un velo pietoso sulla dichiarazione entusiasta riguardo al giocare per la nazionale che e’ sempre e comunque stata una grandissima scocciatura per lei da evitare tutte le volte (tante) che le e’ stato possibile. Falsissima
pollice su 🙂
Speriamo in suo figlio. Si sta già allenando con la mamma, nascerà già in forma.
Non mi è mai piaciuto il suo gioco. Tutto istinto e talento, niente testa. 35 anni non si è vecchi per giocare anche ad alti livelli. Molti dubbi su ciò che potrà fare,ma se ha ancora voglia di giocare, perché no
maaah.! il padre lo doveva cacciare 8 anni fa, ora come ora dovrà fare le quali anche per il torneo serale di Borgosesia, e a 35 anni dovrebbe obbligatoriamente inserire tecnica e variazione di colpi che le mancavano a 25… vabbeh!
C’è l’eccezione Svitolina… 😉
Come è sempre successo con lei fioccheranno i commenti.
Come è sempre successo con lei fioccheranno i commenti.
Ora non c’è più il padre…non ci doveva essere da anni, se avesse voluto fare il salto di qualità vero.
Chiaramente, dall’intervista, si capisce che non sta proprio bene, di testa…
Intanto voglio esprimere la mia vicinanza a Camila per la morte della madre. Si puo’dire di tutto di questa ragazza e della sua famiglia, ma sicuramente non sono stati fortunati(ricordiamoci anche della morte della sorella). Per quanto riguarda il rientro nel tennis, le auguro il meglio.
Boh, a pensar male sembra una azione di marketing per tirare su 4 soldi….. voglio pensar bene e Camila ha capito che forse se avesse amato di più lo sport, se avesse avuto un altro allenatore e se avesse provato a variare di più il suo gioco avrebbe potuto raggiungere i risultati di Jasmine. La ragazza aveva talento, ma praticamente 0 tattica.
Beh, di certo ha parlato di più in questa intervista che nel resto della carriera
Io non esagererei con gli allenamenti al settimo mese di gravidanza.
Per il dopo sono abbastanza scettico, ma il fisico è integro, il talento c’è sempre stato, se le è scattato qualcosa nella testa potrebbe stupirci, anche se non ci scommetterei.
35 anni, 2 anni ferma, direi che ha poco senso
A me mi piace
Tutti questi ritorni non hanno mai avuto grande successo. Kerber, Wozniacki, Cljisters la stessa Williams e altre. C’è un tempo per tutto.
Sono curioso di vedere come ritorna e se effettivamente con un approccio diverso nei confronti di uno sport dove in passato pur dimostrando talento adottava un linguaggio scarno nella distribuzione dei colpi. Dice che guarda le partite di Sinner, beh in tal caso può imparare tanto nella gestione del match. Il fatto che l’incompetente padre non ci sia è un bene e che parli di staff è un qualcosa di positivo, forse vuole provare a vedere un qualcosa che le è stato negato in passato per scelte sbagliate, staremo a vedere se il progetto è serio il talento non manca ma deve incominciare dalle basi imparando la strategia la gestione dei colpi lo studio dell’avversaria tutte cose che in passato onestamente non abbiamo mai visto preda di un tennis bum bum da dentro o fuori sempre e comunque ma come ben sappiamo il tennis è uno sport complicato e variegato.
Ma….rimango basito, ogni cosa ha il suo tempo e questa che ha sempre dimostrato una certa avversità sia nei confronti del tennis che nell’affrontare le interviste adesso si è completamente ribaltata!! Va bene Camila, ti aspettiamo!¿
18 anni di professionismo.
Ferma da due anni.
Va per i 35.
Mah… 😉
Mi sembra tardi per ricostruirsi una vita tennistica (ancora) significativa. 🙁