Si era già allenato in passato presso la struttura ATP, Copertina, Video

Zverev riprende gli allenamenti alla Rafa Nadal Academy (video)

21/07/2026 18:11 2 commenti
Alexander Zverev alla Academy
Alexander Zverev alla Academy

Una foto social di vacanze al mare insieme a Rafa Nadal era un primo indizio, ora arriva la conferma: Alexander Zverev si trova presso la Academy di Manacor creata dal 22 volte campione Slam per riprendere gli allenamenti in vista dei grandi appuntamenti sul cemento in Nord America. In un post pubblicato sull’account ufficiale della nota accademia alle Baleari, Zverev è su di un campo in cemento della struttura insieme al padre e coach, impegnato in una sessione di lavoro. “Ciao Sascha! Un grande benvenuto ad Alexander Zverev alla Rafael Nadal Academy. È sempre un piacere averti con noi” si legge nel post che accompagna la breve clip video, che riportiamo.

 

Nel breve video, che immortala il tedesco in palleggi a buona intensità, non si vede l’altro lato del campo quindi non sappiamo con chi si sia allenato il vincitore dell’ultima edizione di Roland Garros, e finalista poi a Wimbledon battuto dal nostro Jannik Sinner, probabilmente con uno degli sparring della struttura o uno dei molti giovani che la frequentano per crescere verso la professione. Zverev già in passato ha frequentato la Acedemy, tanto che si era anche vociferato di un possibile ingresso nel suo team di Zio Toni, o almeno come consulente; poi non se n’è fatto niente, ma chissà che Rafa in persona, come già fatto con Iga Swiatek, non sia passato sul campo a dare consigli al n.2 del mondo, e magari svolgere anche qualche sessione di lavoro assieme.

Con 8.480 punti Zverev dopo Wimbledon ha sorpassato Alcaraz al secondo posto del ranking ATP, con un bilancio stagionale di 44 vittorie e 11 sconfitte, e un solo titolo vinto ma il più sospirato: il primo Slam in carriera sulla terra rossa di Parigi. Forse è stato davvero il destino a produrre questo risultato: nel 2022 il tedesco, proprio contro Nadal sulla terra parigina, soffrì in semifinale a Roland Garros un terribile infortunio alla caviglia, con 7 legamenti saltati per aria nel corso del tiebreak del secondo set, in un match che lo vedeva progressivamente sempre più minaccioso per lo spagnolo. Dopo 4 anni finalmente ha alzato la cielo la Coppa dei Moschettieri (battendo Cobolli in finale) e così scrollandosi di dosso la scomodissima etichetta di tennista più forte dell’era moderna senza aver vinto un Major.

A Wimbledon si è visto uno Zverev oggettivamente “diverso”: più sicuro, più offensivo, con poche fasi di attendismo e titubanze, tanto che solo un Sinner fortissimo al servizio – e non senza patemi visto il primo set perso e il secondo strappato solo al tiebreak – è riuscito a stopparlo in finale. A US Open Sascha vanta la finale 2020, persa di un soffio contro Thiem, depauperando un vantaggio di due set. Per questo il tedesco tornerà nei tornei americani e ancor più a New York con rinnovata fiducia e ambizioni. In attesa di vedere se e come tornerà Alcaraz (forse a Cincinnati), sarà proprio Zverev il principale rivale di Sinner nel quarto Slam dell’anno. E la scelta di allenarsi nella Academy di Nadal, struttura di eccellenza, è un’ulteriore segnale di qualità, sempre più in fiducia nei propri mezzi e pronto a rincorrere Sinner, seppur ancora piuttosto lontano in classifica (ma con “soli” 1.410 di punti di distanza nella Race to Turin).

Tra l’altro a US Open Zverev avrà una ottima chance per guadagnare punti nel ranking sia all’italiano che ad Alcaraz: lo scorso anno infatti si arrese al terzo turno contro Auger-Aliassime, e lo Zverev ammirato nelle ultime settimane sarà molto difficile da battere..

Marco Mazzoni


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2 commenti

Zoey (Guest) 21-07-2026 19:11

Scritto da Giampi
È bene ricordare ai lettori che visto il gigantesco ritardo in classifica (5.000 punti), l’unica classifica che conta è la race dove, come dice bene Mazzoni, ha “solo” 1.410 punti di ritardo..

Non sono proprio tantissimi, tenendo conto di quanto difende ciascuno nei prossimi mesi

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Giampi 21-07-2026 18:53

È bene ricordare ai lettori che visto il gigantesco ritardo in classifica (5.000 punti), l’unica classifica che conta è la race dove, come dice bene Mazzoni, ha “solo” 1.410 punti di ritardo..

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