Bernard Tomic rinvia il ritiro dopo il titolo a Lincoln: “Giocherò altri vent’anni”
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Bernard Tomic torna a vincere un titolo nel circuito Challenger dopo quasi otto anni e rimette in discussione i propri progetti per il futuro. L’australiano ha conquistato il torneo di Lincoln, in Nebraska, superando in finale l’estone Mark Lajal con il punteggio di 4-6 7-6(4) 7-6(3) dopo due ore e 41 minuti.
Il successo assume un significato particolare perché appena due settimane prima il trentatreenne aveva indicato il 2026 come il probabile ultimo anno della propria carriera. La nuova vittoria e il conseguente ritorno tra i primi 200 del mondo sembrano però aver modificato almeno in parte i suoi programmi.
Il titolo più importante dal 2018
Tomic non conquistava un titolo Challenger o ATP dal successo ottenuto nell’ATP 250 di Chengdu nel 2018. A Lincoln ha rimontato una finale molto combattuta, salvando anche un match point e imponendosi in entrambi i tie-break disputati contro Lajal. Per l’australiano si tratta del quarto titolo Challenger della carriera.
I punti ottenuti in Nebraska gli hanno permesso di guadagnare 36 posizioni e di salire al numero 170 del ranking ATP, la sua migliore classifica dal settembre dello scorso anno. L’australiano si è inoltre avvicinato ai primi dieci giocatori del proprio Paese.
Durante la premiazione, Tomic ha raccontato con grande sincerità il difficile momento attraversato poco prima del torneo: “Sarò il più onesto possibile. Circa dieci giorni fa, forse due settimane, avevo raggiunto il limite. Avevo detto che questo sarebbe stato il mio ultimo anno, quindi adesso dovrò riconsiderare alcune cose”.
“Dovrò tornare a sedermi al tavolo”
Una vittoria non può cancellare tutte le difficoltà vissute negli ultimi anni, ma ha dimostrato a Tomic di poter essere ancora competitivo e di possedere le qualità necessarie per vincere partite e tornei a un livello importante.
“Adesso che ho conquistato il titolo dovrò tornare a sedermi al tavolo e riflettere. Probabilmente giocherò per altri vent’anni”, ha scherzato l’ex numero 17 del mondo, immaginando ironicamente di poter continuare fino a 53 anni.
Dietro la battuta emerge però una convinzione ritrovata. Il Challenger di Lincoln potrebbe aver restituito a Tomic il piacere di competere e la motivazione necessaria per proseguire la carriera ancora per qualche tempo.
Una carriera iniziata sotto i riflettori
Il talento australiano attirò l’attenzione del circuito fin da giovanissimo. Nel 2009, a soli 16 anni, diventò il terzo giocatore più giovane della storia a vincere un Challenger, preceduto soltanto da Michael Chang e Richard Gasquet.
Nel 2016 raggiunse il numero 17 del ranking mondiale, miglior posizione della carriera. Il suo percorso successivo è stato però segnato da risultati discontinui, problemi motivazionali e una relazione spesso complicata con il tennis professionistico.
Negli ultimi anni Tomic ha cercato di ricostruire la propria classifica attraverso i tornei ITF e Challenger, lontano dai palcoscenici che lo avevano reso uno dei giocatori più discussi della sua generazione. Nel 2024 aveva conquistato il torneo ITF M25 di Chennai, ma la vittoria di Lincoln rappresenta il suo [titolo più prestigioso dal 2018](https://www.atptour.com/en/news/tomic-lincoln-challenger-2026-title).
Resta da capire se questa settimana possa realmente cambiare l’ultima parte della sua carriera. Tomic non è più il giovane talento al quale veniva pronosticato un futuro da protagonista assoluto, ma ha dimostrato di avere ancora qualcosa da offrire. Almeno per il momento, la prospettiva del ritiro può attendere.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Bernard Tomic

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…si, con le stampelle
o il deambulatore… 😉
7-6 al terzo con Lajal e si esalta ?
“ma ‘ndo va…” 🙂