Match troppo lunghi negli Slam? La drastica proposta di Rennae Stubbs
69 commenti
Wimbledon è appena terminato e secondo alcuni analisti Novak Djokovic è stato “penalizzato” nella semifinale contro Jannik Sinner dall’aver giocato 5 ore e 15 minuti, a rara intensità, per venire a capo di un irriducibile Felix Auger-Aliassime nei quarti di finale. Ci sono stati due giorni di riposo, ma una maratona del genere la senti comunque. Da tempo nel mondo della racchetta si discute sull’opportunità di mantenere gli incontri negli Slam al meglio dei cinque set. È la storia del tennis, tanto che la maggior parte degli addetti ai lavori, e tennisti, non è interessata a cambiamenti. Tuttavia c’è una fetta crescente di opinione che invece perora la possibilità di cambiare qualcosa, visto che il tennis è diventato assai duro sul piano atletico, e il pubblico è sempre attento e pronto a restare ore ed ore incollato alla tv per seguire partite così lunghe. Oltre alla opportunità di far diventare gli Slam – al maschile – tornei al meglio dei tre set, arriva una proposta singolare, e drastica, da Rennae Stubbs, ex tennista australiana poi diventata stimata commentatrice e oggi anche coach di Serena Williams nell’ultimo tentativo di rientro sul tour. Parlando al suo podcast, Stubbs lancia una proposta nuova per rendere gli incontri maschili negli Slam più corti.
“Credo che la soluzione migliore possa essere un compromesso: partite al meglio dei quattro set e, se si arriva sul 2-2, si decide tutto con un super tie-break a 10 punti”, ha dichiarato Rennae nel suo podcast. “Se parliamo di tennis femminile – e non vuole essere un’offesa né per le donne né per gli uomini – credo che le donne finirebbero per giocare incontri ancora più lunghi. Semplicemente perché non dispongono di servizi così devastanti. Anche tra gli uomini ormai si vedono scambi molto lunghi, ma loro possono contare su battute eccezionali e conquistano tanti punti direttamente con il servizio, soprattutto sull’erba. Nel tennis femminile, invece, non si vedono così spesso punti rapidi e, sulla terra battuta, ci sono scambi da 40 colpi con grande frequenza. Per questo penso che, se si vuole introdurre questa formula, la si debba adottare per entrambi i circuiti: sul 2-2 nei set si chiude con un super tie-break a 10 punti”.
“Qual è la differenza? Quando qualcuno dice: Aspettate un attimo, non vogliamo che una partita si concluda con un super tie-break a 10 punti” Ma invece lo facciamo già!” ha proseguito l’australiana, sei volte campionessa Slam in doppio. “Se si arriva sul 6-6 nel quinto set in qualsiasi torneo dello Slam, il match si decide con un tie-break a 10 punti. Allora, qual è la differenza? Io sono una purista del tennis e adoro assistere a grandi partite, ma non voglio dover guardare un incontro di cinque ore e un quarto, come è successo nel quarto di finale tra Novak Djokovic e Felix Auger-Aliassime. Probabilmente quella maratona ha penalizzato Novak nel match successivo contro Jannik Sinner. Era esausto. Jannik ha giocato una semifinale praticamente perfetta, l’ho vista dal vivo, e Novak era semplicemente un passo più lento su ogni palla. È perché ha 39 anni? Probabilmente sì. È perché Jannik, quando è al massimo, è il miglior giocatore del mondo? Probabilmente sì. Ma se invece di restare in campo cinque ore e mezza ne avesse giocate quattro, avrebbe avuto un po’ più di energie? Probabilmente sì”.
“Credo che ci sia un modo per accontentare tutti. Io farei così: dalle semifinali si gioca al meglio dei cinque set, ma con la formula del meglio dei quattro e, sul 2-2, un super tie-break a 10 punti. Sarebbe una conclusione straordinaria dopo quattro set di altissimo livello: tutto deciso ai 10 punti per la vittoria del match” conclude l’australiana.
Mario Cecchi
TAG: Rennae Stubbs, Tiebreak nel quinto set Slam, Tornei dello Slam

Sinner
Zverev
Alcaraz
Auger-Aliassime
Djokovic
de Minaur
Medvedev
Shelton
Sabalenka
Rybakina
Noskova
Swiatek
Svitolina
Beh si, è un metodo collaudato, l’Italia nel 68 ci vinse la semifinale degli europei
Io sono per la monetina sul 6 pari al primo set. Basta con queste partite lunghe, ci avete rotto! Non c’entrano nelle storie dei social, che robaccia del passato stare in campo per ore: velocità, futuro, modernità che i giovani non hanno l’attenzione prolungata per seguire una partita intera col vecchio e defunto sistema attuale. 😡
Immaginiamo in astratto un battitore che faccia sempre ace o battute vincenti da destra e sempre doppio fallo da sinistra, magari per un problema nel fare un certo movimento. Cosa succederebbe? Il game proseguirebbe all’infinito?
Questo è un caso limite ma potrebbe teoricamente verificarsi una situazione del genere.
Grande Capitano 🙂
Abolirei tutti gli slam, che tanto non se li caga più nessuno, ed aumenterei gli ATP 250 che sono i più seguiti dagli appassionati di tennis.
Partiamo coi 5 set dalla semifinale perché Djokovic ha avuto un quarto duro a 39 anni contro un 25enne terza testa di serie… Se fosse stata la semifinale immagino avrebbe detto facciano solo la finale. Fosse stata la finale e l’avesse persa al 5° set facciamo che anche la finale è in tre.
Djokovic è Djokovic, ma non gira tutto intorno a lui. Queste idee quando Federer aveva le ginocchia in briciole o Nadal rischiava la sedia a rotelle a ogni Slam non venivano certo in mente per aiutarli.
Mah…credo che chi studia il marketing legato al tennis non sia proprio un imbelle totale, sarà inevitabile un accorciamento dei tempi di gioco, speriamo verso una formula che mantenga il più possibile la durezza e la resilienza del gioco.
E comunque, poi lascio la discussione perché qui sì che ho di meglio per impiegare il mio tempo (solo che mi lascio fregare per quanto l’argomento mi appassiona):
A me delle dichiarazioni di costei frega il giusto, cioè niente (come nullo è il valore ed il peso di quel che sostiene).
Sto qua per due motivi:
perché purtroppo so che queste non sono che le voci di un Leviatano che sta dietro le quinte del tennis (in cabina di regia, direi letteralmente) e che lo sta spingendo sempre più in questa direzione coi fatti regolamentari, non con le insulse parole di costei;
e perché purtroppo leggendo un numero, ogni volta sempre maggiore, di commenti mi rendo conto di come sia facile menare la gente per il naso.
@ pablito (#4654269)
“Per me stare lì anche oltre 5 ore con alternanza in bilico su chi vinca, affascina”
È l’essenza di questo gioco: essere (potenzialmente) senza fine.
Così come rimpiango le edizioni del Tour dirette da Goddet e Levitan, che includevavano quasi invariabilmente un paio di tappe oltre i trecento chilometri (e no, non mi riferisco a quando gareggiava Fausto Coppi ma ai primi anni ’80, dato che “pensionarono” Goddet e Levitan a partire dall’edizione 1988 del Tour. Più o meno in quegl’anni io giocavo a pallavolo)
Io, io la rimpiango ancora adesso (da adolescente giocavo a pallavolo).
😉
😀
Abolirei gli sparegGiochi tutti, a 7, 10, 12 … punti, in ognuna delle 5 partite (che reintrodurrei per le finali di tornei come Roma od il Quiin’s, mettendole anche per le finali femminili).
Ma sappiamo e vediamo che si sta andando nella direzione opposta, con l’inconsapevole (di cosa significhi e comporti) approvazione, quando non il plauso, di chi segue questo gioco, magari anche da decenni.
“È il progresso e non si può fermare”.
… come i palazzi di sempre più piani che devastano le nostre città e negano la luce del sole a chi ne stia all’ombra (moltiplicandone il calore cicostante perché sono tutti ariacondizionati).
Esattamente, anche lì il trucchetto è facile: basta far credere che lo si fa per un buon motivo (variare il paesaggio urbano) nascondendo i veri motivi sottostanti: consentire a chi controlla il gioco di farci sempre più soldi.
Ovviamente la speculazione edilizia è cosa ben più grave e seria.
Che palle tutta sta gente che si lamenta dei match lunghi, magari fossero tutti come gli Slam, più sono lunghi più sono belli e interessanti
Capisco che per tradizione qualcuno non cambierebbe mai niente però ormai gran parte dei tornei FIT oramai hanno il killer e io che ne faccio qualcuno non mi dispiace. All’interno di una partita di 5 set creerebbe momenti di maggiore tensione e magari anche il pubblico resterebbe più incollato alla TV. Certo che per i puristi non andrebbe cambiato mai niente..
Il punto è semplice: NON necessita accorciare gli incontri.
Chi impiega a 39 anni 5 ore e un quarto a superare un avversario è normale che poi fatichi a recuperare per il turno successivo, quindi o riesce a vincere prima o ne paga dazio. Punto.
È GIUSTO CHE SIA COSÌ.
(Così come fu giusto che Anderson, sfinito per NON AVER SAPUTO battere prima Isner in semifinale, perdesse nettamente da Giocovic in finale: corsi e ricorsi storici.
Purtroppo quell’incontro diede, col contributo dell’opinione pubblica pecorona, il colpo di grazia al mantenimento delle partite decisive ad oltranza nei Tornei Maggiori).
Oh, intendiamoci: so benissimo che queste sono tutte balle!
Di Giocovic che perde la semifinale con Sinner (con cui avrebbe probabilmente perso lo stesso anche bello fresco e riposato) frega niente!
Importa solo accorciare e spezzettare gli incontri per renderli piu televisiogenici e vendere più pubblicità a maggior prezzo durante le trasmissioni.
Il problema è che, leggendo i Vostri commenti, quindi di gente che si presume appassionata di questo gioco e che ne comprenda ed approvi lo spirito essenziale, trovo sempre più pareri del tipo “va bene”, oppure “va bene ma secondo me si dovrebbe fare così…”.
Insomma, Vi fate menare per il naso dove vogliono portarVi.
E ci riusciranno.
Pensavo solo tra un bel po’ di tempo; ma incomincio a temere che accadrà molto più presto.
Addio tennis, moderna e poco cruenta simulazione di un’arte marziale mista, a metà tra pugna gladiatoria e scacchi.
Quando la sostituzione con qualcosa di molto più simile ad un gioco simulato, con tempi da ricreazione scolastica, sarà compiuta io dovrei ancora -spero!- essere di questo mondo.
Ma rivolgerò lo sguardo altrove.
AIUTOO! Mi sembra una ca@ata pazzesca…
@ Sudtyrol (#4654309)
Giusto, eviteremmo anche inutili contestazioni
Non mi sembra una cattiva idea, però difficilmente troverà l’appoggio degli inglesi, sono troppo tradizioanlisti, è già tanto che hanno consentito al cambio dei giudici di linea con le macchinette enzo
Al meglio dei 3 ci sono già 9-1000, 15-500, 29-250 in un anno, vogliamo rendere Wimbledon uguale a Chengdu? Poi magari spendiamo un patrimonio per i 57 minuti di Sinner-Zverev.
Al meglio dei 3 ci sono già 9-1000, 15-500, 29-250 in un anno, vogliamo rendere Wimbledon uguale a Chengdu? Poi magari spendiamo un patrimonio per i 57 minuti di Sinner-Zverev.
È vero.
Visto che abbondano le boiate faccio anch’io una proposta del piffero pelle.
Un set medio dura 10 game (6-4), un gam medio dura 6 punti (a 30): 6 punti per 10 game mi da un super tie break ai 60 punti.
Sostituiamo il 5-o set con un super tie break a 60. (pausa teatrale)
Ma certo! Che palle i quinti set di Nadal Federer Wimbledon 2008, di Nadal Djokovic AO 2012, di Djoko Federer Wimbledon 2019, di Sinner Alcaraz RG 2025, di Sinner Medvedev AO 2024. Dei tie break avrebbero accorciato l’agonia. Ma va va!
Giu’ la mani dal tennis!!! Cinque set sono meglio di tre, due battute meglio di una, super tiebreak meglio del tiebreak, non scherziamo! Piuttosto che intervengano su altre cose, accorciare i 1000 di 12gg a 5/6gg, fermare la partita quando ci sono piu’ di 30 gradi, interrompere la partita ad un orario decente (23!), mai ininiziarne una alle 22:00…, piuttosto iniziare le partite alle 10am e non alle 12 o 13…
Qui tutti pensionati che hanno il tempo di stare seduti in poltrona per 5 e passa ore? Una volta i ciclisti facevano corse di 350 km. Chissà perchè adesso non le fanno più. Nella pallavolo grandi sollevazioni quando hanno tolto il cambio palla. Digerita la cosa nessuno lo rimpiange.
@ giallu (#4654377)
Appunto…
@ giallu (#4654375)
Se il messaggio è troncato è colpa del vostro mal servizio su questo luogo con pubblicità e refresh esage
Minkia ragazzi di livetennis. Ma seri? Capisco che non avete i mezzi per stare sul pezzo ma è proprio necessario raschiare il barile? Suvvia dovreste dare l esempio di una ce
Qui tutti a parlare della “regola del net” che semplicemente non esiste.
Lo volete capire che il giudice di sedia chiama “let” che è la contrazione di “let it play again” (giocatela di nuovo)?
Anche un tiè break ai 10 al posto del quinto set (come scritto da un altro utente) è un’ottima idea per cercare di ridurre la durata delle partite slam
Ma che razza di discorso è??
Se non ce la fai più a 39 anni ti ritiri, se accetti di continuare accetti le regole. E basta!
Questa differenza tra slam (5 set) e il resto (3 set) all’interno dello stesso sport è stranissima e troppo ampia. Secondo me la durata per una partita tra campioni dovrebbe essere tra le 2 e le 3 ore per cui secondo me sono gli slam che dovrebbero adattarsi. Se non si vogliono ridurre i set, i killer point mi sembrano la scelta più logica per ridurre la durata dei match
Per fortuna ho letto il tuo commento prima di scrivere, straquoto…a sto punto Coin flip, o flop e Via
Sì vabbè, e tutti i giocatori passati che verrebbero fregati? Djokovic vinse gli AO giocando quarti, semi e finali da 15 ore totali. Non è perché ora ha 39 anni gli rimodelliamo io tennis intorno per dargli una mano solo perché non vuole ritirarsi.
E decidere tutto al tie break, sostanzialmente alla lotteria, è una delle cose più stupide. Ha già rovinato il doppio.
Capisco che abbiano dovuto rimuovere il set a oltranza. Ma rimuovere il set deciso? No.
Si preoccupasse piuttosto dello stato del tennis femminile invece di sparare a caso per avere due righe su un blog
Certo che hanno tutti l’ansia impellente di trasformarlo in una partita da 90° muniti eh.
Possibile che i problemi di attenzione/”ho di meglio da fare” siano diventati così pervasivi?
Dire che Djokovic é stato penalizzato da un quarto di finale sui 5 set durato 5h15′ è una boiata pazzesca.
Se ha deciso di partecipare a Wimbledon le cui regole sono note da sempre accetta il rischio, che abbia 19 o 39 anni.
Altrimenti non si iscrive: mica era obbligato a partecipare.
Ma è proprio necessario dare voce a qualsiasi rantolo venga partorito da qualcuno?
Ma giochiamo solo un colpo. Con un drone che serve a casaccio tipo piattello e può servire su un giocatore o l’altro random.
Si gioca un solo punto. Il torneo dura un giorno. Ogni giorno un torneo. Frittata di cipolle, coca cola e rutto libero.
Ecco qui un’idea! Va bene così?
@ Pier no guest (#4654322)
Infatti io farei le finali dei master 1000 al meglio dei 5. Vedere una finale come Sinner-Dimitrov di Miami 2024 o Sinner-Zverev quest’anno a Madrid è da rimborso del biglietto.
Una “pezza” è già stata messa: pochi anni fa assistevamo entusiati al 68 pari (68 / 68) nell’ ultimo Set con Isner in campo.
Tolta questa pazzia demenziale, che però andava in onda pochissimi anni fa, c’è sicuramente qualcosa ancora da fare.
Sostituire il 5 Set con un tie-break (anche di 10 punti) mi sembrerebbe la cosa migliore.
E ricordiamo che ci sono state 72 ore tra il quarto e la semifinale.
Aboliamo i tie break a 10 e chi si annoia a vedere il tennis non lo guarda
Siamo sinceri: il problema non è la stanchezza o la tutela dei giocatori ma l’appeal pubblicitario.
Da sempre i 3 su 5 solo IL TENNIS e lo erano tanto col S&V che con i grandi regolaristi. Mi spiace se i VIP che fanno passerella si annoiano ( mi ha messo tristezza vedere il solo Roger restare per tutto il match nel Royal Box) e se il trucco di certe befane si sia sciolto ma ci sono altre occasioni per farsi notare. Vogliono togliere i palleggi,il net (pessima idea,ancora ricordo Becker vincere un Master dopo un super scambio con Lendl per un nastro,prenderlo sul servizio sarebbe oltre la beffa), cercano di mangiare secondi ma abbiamo visto Higueras,Borg,Wilander ed ora ci si lamenta per match intensi con scambi che sembrano chiusi e vengono recuperati? Almeno questo è spettacolo (io preferirei maggior varietà) mentre al tempo di Barazzutti era soporifero.
La salute non c’entra e lo sforzo fisico fa parte del gioco (Sinner in semi ha fatto il suo,Nole ci ha messo di più e ci si stupisce?).
A Roma Federer Nadal e Nadal Coria in 5 set sono tra i match più ricchi di pathos di sempre e questi vorrebbero impedire vi siano incontri simili?
pollice su da un guest
Io farei la monetina ad ogni game sul 40-40. Oppure sul 2 set pari si batte cercando di centrare un birillo posto sulla riga del servizio. 10 tentativi e chi lo centra più volte vince.
Wow,che menti fini sti analisti,giocare 5 ore e 15 forse ti penalizza rispetto a giocarne due in meno,chi l’avrebbe mai pensato
Braccia rubate ad attività più utili
P.S. se a 40 anni sei più vecchio di una vecchia ciabatta goditi la vita, così magari eviti di aver bisogno di oltre 5 ore per battere uno che in altri momenti avresti battuto in due ore e mezza
certo, riduciamo tutto a un carrozzone, ma la gente pensa prima di parlare? non c’è sicuramente uno spettatore che non sia contento di vedere match lunghi, anzi i neutrali tifano sempre per il giocatore in svantaggio sperando che il match si allunghi; con questa storia di accorciare i tempi hanno reso ridicole anche le next gen che non se le fila più nessuno, ma a cosa puntano? a un tennis “usa e getta” ?
Questa ansia di seguire la moda perchè i “giovani non possono seguire partite lunghe ma vedono solo gli higlights” potrebbe uccidere il tennis.
L’interesse per il tennis cresce anche perchè ci sono partite epiche di 4-5 ore…anche se non sono necessariamente seguite per ogni minuto…pensate alla finale RG25, sarebbe stata meglio un anonimo 6-3 6-4?
Se preferisco un video TikTok ad una partita di tennis, la soluzione non è cambiare il regolamento per fare in modo che un incontro duri massimo 30 minuti.
Giusto.
D’accordissimo con la signora. E’ da tempo che lo penso, e per iniziare a ridurre, e’ la cosa giusta da fare. Le partite sono sempre al meglio dei 5 set, solo che il quinto e’ un long tie break.
@ Giovanni Battista (#4654291)
Sono d’accordo con te, che il discorso della signora non regge.
Ma per la precisione ci sono i 3000 siepi!
Quindi si dovrebbe stravolgere tutto in onore di un Campione che ha il diritto di vincere slam a 40 anni e dunque non riesce a recuperare in due giorni? Siamo alla follia! Perché dovremmo assecondare le pretese utopistiche di un vecchio leone alimentandone l’ ego smisurato?
Propongo di ridurre i 5000 siepi a 2000 e i cento metri a 95…
Vuoi mettere poi, una bella riduzione del 15-20 % sulla durata della Maratona?
Per io calcio, tempi di 30 minuti, e niente supplementari….
Basta trovare un modo in cui i risultati finali non diventino casuali e possa emergere nelle classifiche il valore assoluto del giocatore.
Possono fare anche come nei rodeo, due set ai 4, no ad, tiebreak sul 4 pari e tiebreak al posto del terzo set.
Mediamente una partita si compatta in circa un’ora di gioco, però è sicuro che un n.50 che decida di tirare a tutta per mezz’ora possa eliminare anche un Sinner o un Alcaraz al primo turno e poi voglio vedere se si fa il bene del tennis ad avere in finale a Roma, Hanfmann vs Kopriva….e la top10 che cambia ogni settimana…
Quella del net è una regola da riformare: il servizio non deve essere ripetuto, come hanno già modificato (con successo) nella pallavolo.
Del resto nello scambio se prendi la rete non si rigioca il punto, giusto?
A Melbourne, nei 6 giorni precedenti l’incontro con Sinner, Nole
ha giocato 2 ore. Gli è andata di lusso, ma cosa avrebbe dovuto fare?
Nel tennis la componente fortuna esiste, ma rimane nel ordine delle cose.
Le partite in tre set favorirebbero i risultati a sorpresa. Su 5 set i più forti hanno più margine. Chi vuole vedere una finale Kecmanovic-Blockx?
5° set con la regola del no-advantage. Sul 40 pari chi risponde può scegliere il lato di risposta. Tie-break ai 7 punti. Non mi sono mai piaciuti i super Tie-break. Inoltre basta con il let sul servizio. A Wimbledon, vista la dubbia affidabilità dei sensori, hanno affidato all’arbitro la decisione del let con esiti a volte comici. Come si fa a decidere da quella visuale schiacciata? Per non parlare dei mille disturbi rumorosi che possono esserci su un campo gremito.
Perché non si possono giocare negli sliam partite al massimo di tre set fino ai quarti e dopo al massimo di 5? O giocatori arrivarti ai quarti sarebbero meno logori. E magari giocarne di 5 anche nelle finali e semifinali dei master 1000.
Perché non si possono giocare negli sliam partite al massimo di tre set fino ai quarti e dopo al massimo di 5? O giocatori arrivarti ai quarti sarebbero meno logori. E magari giocarne di 5 anche nelle finali e semifinali dei master 1000.
Ma sarà possibile ?
Se uno non c’è la fa a chiudere prima e va al quinto con le conseguenze della stanchezza successiva, sa che ne pagherà le conseguenze. 🙁
Fa parte del gioco anche e soprattutto la gestione energetica, nella partita e nel complesso dell’intero torneo.
Rennae vada a tirare il carro di Babbo Natale:
proponga allora un bel “coprifuoco”, come a W:
3 ore di gioco secche: allo scoccare delle tre ore, un bel taibreccone magari a 15 e finiamola lì.
Ma si può ?
Per me stare lì anche oltre 5 ore con alternanza in bilico su chi vinca, affascina ! 😉
E se un giocatore, non gioca la semifinale perché il suo avversario
si è infortunato? per la finale cosa facciamo? lo facciamo correre
i 5000 metri per stancarsi come l’altro finalista?
a sto punto per agevolare i 39enni facciamoli partire direttamente dalle semifinali
Tiriamo la monetina:
“un colpo di toss”,
e risolto il problema.
Vuoi mettere la suspence di vedere se esce testa o croce ? 😉
E si può pure fare il bet:
come più o meno al rosso/nero alla roulette.
Vuoi mettere, invece di stare lì 5 ore a “soffrire” ?
Ahahahah. 🙂
Ma questa chi se la fila?
Attendo il parere davvero “autorevole” di Mouratoglou!
Lui ci ricorderà dei suoi sforzi negli Slam a… bigliardino 😉
Ahahahah 😀
Il ragionamento sulla durata della partita di Djokovic con Aliassime e le sue conseguenze fisiche per il serbo nella semifinale con Jannik in ragione della quale bisognerebbe accorciare gli incontri è risibile..
Si Buonanotte