Bartoli incorona Sinner dopo Wimbledon: “È il nuovo Djokovic per i prossimi 10 o 15 anni”
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Jannik Sinner continua a scrivere la storia del tennis italiano. A un anno dal primo trionfo, il numero uno del mondo ha difeso il titolo di Wimbledon, conquistando il quinto torneo del Grande Slam della carriera a soli 24 anni.
Un successo arrivato dopo la grande delusione vissuta al Roland Garros, dove l’azzurro era stato eliminato al secondo turno dopo aver accusato un colpo di calore. L’assenza di Carlos Alcaraz lo aveva reso il principale favorito del torneo parigino, ma ancora una volta Sinner ha dimostrato di saper reagire immediatamente ai momenti più difficili.
A Londra il suo percorso non era iniziato nel migliore dei modi. Nel match d’esordio contro Miomir Kecmanovic, Jannik aveva dovuto rimontare e imporsi al quinto set. Da quel momento, però, il suo livello è cresciuto partita dopo partita, fino a raggiungere il massimo nelle fasi decisive del torneo.
La crescita di Sinner durante Wimbledon
Superate le difficoltà iniziali, Sinner ha ritrovato il tennis che gli aveva permesso di dominare la prima parte della stagione e di conquistare consecutivamente i Masters 1000 di Indian Wells, Miami, Monte-Carlo, Madrid e Roma.
In semifinale, il numero uno del mondo ha superato Novak Djokovic offrendo una prestazione praticamente perfetta, mentre nell’ultimo atto ha saputo soffrire contro una delle migliori versioni di Alexander Zverev.
Il tedesco ha vinto il primo set e ha messo in difficoltà l’italiano anche nel secondo, ma Sinner ha gestito meglio i momenti di maggiore pressione, prendendo progressivamente il controllo dell’incontro.
Dominio, aggressività, lucidità e capacità di trovare la soluzione giusta nei punti importanti: caratteristiche che hanno nuovamente alimentato il paragone tra Jannik e un giovane Djokovic.
Bartoli: “Mi ricorda moltissimo Djokovic”
Tra le personalità che hanno elogiato il campione italiano c’è anche Marion Bartoli, vincitrice di Wimbledon nel 2013. Intervenuta alla BBC dopo la seconda affermazione consecutiva di Sinner sui prati londinesi, la francese ha proposto un paragone importante.
“Credo che con Sinner abbiamo già visto il nuovo Djokovic per i prossimi dieci o quindici anni”, ha dichiarato Bartoli.
L’ex tennista è rimasta particolarmente impressionata dal modo in cui l’azzurro è riuscito a superare i passaggi più delicati della finale senza perdere lucidità.
“Il modo in cui ha saputo resistere alla tempesta quando era necessario e la capacità di eseguire un colpo straordinario proprio nel momento in cui ne aveva bisogno mi ricordano moltissimo Djokovic”, ha spiegato.
Sinner e Alcaraz verso una nuova epoca
Il paragone con Djokovic resta particolarmente impegnativo, considerando i risultati ottenuti dal serbo e la sua longevità ai massimi livelli. Sinner, però, sta mostrando alcune delle qualità che hanno caratterizzato la carriera dell’ex numero uno: continuità, solidità mentale e capacità di produrre il proprio miglior tennis nei punti più importanti.
Il secondo titolo consecutivo a Wimbledon rafforza ulteriormente la posizione dell’italiano al vertice del circuito. Accanto a lui resta Carlos Alcaraz, il principale rivale della nuova generazione, chiamato a rientrare dopo il problema al polso che lo tiene lontano dalle competizioni da aprile.
Sinner e Alcaraz sembrano destinati a contendersi i tornei più importanti nei prossimi anni. Secondo Bartoli, però, l’italiano possiede già le qualità necessarie per assumere il ruolo occupato a lungo da Djokovic e diventare il punto di riferimento del tennis mondiale per il prossimo decennio.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Jannik Sinner, Marion Bartoli

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Redazione, voi avete la diagnosi “colpo di calore” a Parigi, mentre Sinner e il suo team non la conoscono?
Vorrei fare alcune mie riflessioni. A wimbledon non abbiamo
visto il miglior Sinner , giocava con il timore di stancarsi
e inotre molto teso soprattutto nei primi 2 set.
Poi gli ho visto fare alcuni errori non da lui, con palle
facili buttate fuori di metri.
Alcuni errori suoi tipici, voler fare il contro piede con l’avversario che sapendo di non poter raggiungere la pallina, sul lato opposto rimane fermo.
Credo che sul cemento lo vedremo al 100%
Marion occhio, qualche utente di LT potrebbe offendersi 🙂
Il presente è soprattutto Jannik Sinner e auguriamoci anche Carlos Alcaraz; gli altri a cominciare da Zverev, nonostante da ieri sia il n. 2 del Mondo, … seguono …
Per noi italiani trattasi di una bella novità di cui possiamo fregiarci per la prima volta e andarne fieri grazie all’attuale n. 1 del Mondo.
Il passato è passato e ciò che sarà in futuro si vedrà.
La signora ha il classico “buon senso” femminile e naturalmente sa pure “fare di conto” quindi…
…se Sinner a soli 24 anni ha già raggiunto 80 settimane da #1 (al 10° posto nell’era Open di ATP, pari merito con Hewitt) con 5 Slam, 2 Finals e tutti i Masters 1000 in saccoccia…
…forse non raggiungerà i record dell’inarrivabile Djokovic ma di sicuro farà delle ulteriori vendemmie (20 negli ultimi 3 anni) di titoli.
Poi non sono sicuro che regga altri 15 anni, probabilmente dopo i 35 compiuti potrebbe anche smettere, già completamente appagato 😉