Musetti paziente e solido, doma le variazioni di Moutet. Lorenzo vola ai quarti all’ATP 500 Barcellona
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La pazienza è la virtù dei forti. Parole a musica di Lorenzo Musetti dalla Pista Rafa Nadal dell’ATP 500 di Barcellona, dove l’azzurro spreme a fondo la sua capacità di concentrazione – e anche corsa – per venire a capo di una partita assai scomoda contro un Corentin Moutet in grande spolvero, forte di continue variazioni, tagli, palle corte, palle “luna” e chi più ne ha più ne metta per ingarbugliare le carte in tavola e non dare mai ritmo o punti di riferimento all’azzurro. Musetti è stato bravo nel non farsi trascinare nella bagarre più totale, restare solido nei suoi turni di servizio con una prima palla consistente e un primo colpo di scambio potente e sicuro, e quindi riuscire a imporre la sua maggior solidità e controllo sul rivale, vincendo l’incontro per 6-3 6-4 e volando così nei quarti del torneo catalano, dove aspetta il vincente di Fils – Nakashima. È stata una partita talmente strana e bizzarra che sembrava all’improvviso di esser stati catapultati indietro di parecchi lustri… Rarissimi gli scambi di potenza ad alta intensità o rotazione, quelli canonici del tennis sul “rosso”; continui i punti giocati su palle corte e scatti, rovesci tagliati e quindi improvvisi attacchi alla rete. Una goduria per chi ama un gioco “diverso”, se vogliamo antico, fondato su destrezza e tocco.
Lorenzo è un fenomeno nel controllo della palla, ma rispetto a Moutet ha assai più qualità nella gestione dello scambio a maggior forza e profondità, e anche più stabilità emotiva, e questo alla fine ha prevalso. In un match così strano e senza ritmo, il rischio di perdere totalmente il controllo e farsi trascinare in questo vortice di giocate bizzarre era altissimo, ma bravo è stato l’italiano a restare paziente, risoluto, affidandosi sì alle magie del suo tocco ma soprattutto ad una condotta più regolare di sostanza. La partita è stata assai divertente, ricca di punti spettacolari ma anche errori marchiani soprattutto del francese, con alcuni che ha pagato a caro prezzo (una volée a campo aperto nel secondo set, per esempio, che sarebbe stata un break e poteva rompere l’equilibrio a suo favore e mettere tensione in Musetti).
Moutet ha messo subito in chiaro che non avrebbe accettato affatto lo scambio, il ritmo, la condizione che predilige Musetti per poi cambiare marcia con la classe del suo braccio. Per farlo ha aperto la sua borsa dei trucchi e li ha estratti tutti, riuscendo anche a creare delle vere e proprie meraviglie. Corentin è rimasto anche piuttosto “sul pezzo” mentalmente per i suoi standard, e infatti dopo aver salvato delle palle break in apertura il primo set è avanzato con spettacolo ma seguendo i servizi. La scossa che decide l’incontro è arrivata nel settimo game, quando Lorenzo ha concesso ma salvato due palle break, facendo scelte corrette nel momento più delicato, e sullo slancio è stato bravo a mettere massima pressione al francese, che invece è caduto in preda di decisioni azzardate e fuori tempo. Con una striscia di 4 game l’italiano è pure andato in vantaggio nel secondo set, ma all’improvviso Moutet ha sfruttato – per una volta – un paio di sbavature dell’italiano e il parziale è tornato in equilibrio. Corentin è uno che si può esaltare e diventare pericoloso: da qua in avanti una ventina di tennis straordinario, da entrambe le parti, con giocate super e puro divertimento. La solidità alla fine ha portato Musetti alla vittoria: salva due palle break nel sesto game e nel nono mette il turbo col diritto e la pressione su Moutet gli frutta il break decisivo.
Alla fine si può rischiare tutte le giocate più belle del mondo, trovare colpi quasi assurdi e spettacolari, ma se questi azzardi continui non riescono a minare la tenuta mentale del rivale, una condotta di gara di sostanza e più controllo tende a vincere, e così è stato a favore di Musetti. L’aspetto più interessante della vittoria di Lorenzo è la conferma di una condizione generale in crescendo. Ottima la condizione fisica mostrata in continui scatti in avanti e all’indietro, lateralmente e poi dall’altro angolo; è rimasto molto focalizzato per tutta la partita, anche sopportando un vento assai fastidioso. Classe tanta, ma contro Moutet è stata ancor più importante la chiarezza e la lucidità nel gestire i momenti della partita, affidandosi alle certezze. Un Musetti in crescita, che può giocarsi assolutamente le carte a Barcellona. E non c’è nemmeno lo spauracchio di Alcaraz…
Marco Mazzoni
La cronaca
Musetti inizia l’incontro al servizio, un game vinto a 30 con un perentorio diritto vincente dal centro. Pochi punti e già molti tagli e cambi di ritmo, la specialità di entrambe le case. Moutet inizia da… Moutet! Doppio fallo nel suo primo punto alla battuta col servizio da sotto sulla seconda. Fischi… forse ingenerosi. Segue un altro doppio fallo, stavolta “canonico”. Con un diritto potente Musetti arriva a palla break sul 30-40, Moutet risponde con un bel serve and volley, tutto di precisione e niente forza. Non c’è niente di ritmo, Corentin in pratica fa la smorzata o attacca la rete, non vuol fare entrare in scambio Lorenzo. Ai vantaggi ecco i primi scambi, comunque rapidi e conditi da tagli corti. 1 pari. Musetti comanda con sicurezza il secondo turno di battuta, con un’attitudine assai offensiva, pronto a venire avanti con decisione (2-1). È un tennis del tutto estemporaneo, con giocate che raramente si vedono, grazie alle magie di Corentin rimesse con altrettanta mano da Lorenzo, come lo scambio a cm dalla rete sul 30 pari nel quarto game, roba proibita ai più… C’è anche vento e il controllo non è facilissimo. I tentativi del toscano di dare più peso allo scambio è ingarbugliato dalla condotta del tutto irregolare del francese, che taglia, smorza, addirittura gioca dei lob da fondo campo pur di non far correre la palla. 2 pari. Anche perché appena Musetti ci riesce, dopo un buon servizio, tende a prendersi quasi tutti i punti (3-2). Arrangiandosi con mille trucchi, Moutet regge più che bene e il match, quasi senza scambi, avanza con una quantità di tagli che di solito arrivano in un torneo intero…! Nel settimo game Lorenzo sbaglia sotto rete, 15-30, poi arriva una palla break sul 30-40 per l’ennesima palla corta del francese, con l’italiano troppo dietro (dopo una palla mal centrata). Musetti se la gioca bene, con calma, una progressione col diritto che sfonda la resistenza del rivale. Salva anche una seconda chance con il servizio, e poi una buona corsa in avanti gli vale il 4-3. Nel game seguente Moutet subisce un gran diritto vincente di Musetti, quindi commette doppio fallo e poi una stecca clamorosa, 15-40 e due chance per Musetti. Il BREAK arriva subito: si scambia su palla molto arrotata e alla fine Corentin si arrende cercando di uscire dallo scambio con una palla corta impossibile. Lorenzo serve avanti 5-3, e ci pensa il francese a sbagliare tutto o quasi, fino al rovescio Bazooka in lungo linea di Musetti che fulmina Moutet sul set point. 6-3 Musetti, paziente nel gestire la bizzarra unicità del rivale.
Moutet riparte alla battuta nel secondo set, ma sbaglia subito uno smash elementare a due passi dalla rete. Poi si lagna per una palla che gli esce di poco… Ok essere estemporanei, ma la sensazione è che il transalpino stia perdendo la trebisonda sulla sostanza dell’italiano che non regala niente e vola a palla break sul 30-40 con un gran rovescio passante. Moutet allora cerca di giocare di pressione e velocità, ma sbaglia tirando un diritto a mezza rete. Vola fuori dalla tribuna la pallata di Cosentin, mentalmente uscito dal match (quarto game di fila vinto da Musetti). Il secondo game si complica per Lorenzo; un diritto in rete e poi un back di rovescio scappa via, 30-40 e chance del contro break. Se la gioca di sostanza: prima palla in campo a tre quarti di velocità e poi diritto potente cross. Un tocco poco accurato sotto rete costa a Lorenzo una seconda PB. Sulla seconda palla rischia il serve and volley, ma Moutet trova un angolo impossibile in risposta e c’è il Contro BREAK, 1 pari. Il 26enne di Neuilly-sur-Seine si esalta e trova alcune giocate favolose, e pure il toscano si unisce alla festa con un diritto vincente spaziale e poi una contro smorzata eccellente. Game bellissimo, bravi entrambi, lo vince Moutet (2-1). Il francese ha ritrovato focus, il passaggio a vuoto è archiviato e torna a giocare con qualità, assai proiettato in avanti nei suoi turni di battuta e sorretto anche da più prime palle in campo. Musetti resta fermo sul suo schema, diritto consistente e rovescio per cambiare ritmo. È un bel momento per Corentin, nel sesto game riesce anche a vincere uno scambio di forza diritto vs. diritto e sul 30 pari trova un altro schema perfetto, due tagli lungo linea di rovescio e poi vincente col diritto dall’altro lato. 30-40 e palla break. Disastro Moutet! L’attacco era perfetto ma sotto rete non chiude una volée di rovescio a campo spalancato. Che corse Lorenzo, ma molto passivo in questo punto decisivo, e graziato dal rivale. Musetti poi sbaglia a sua volta non tirando addosso all’avversario chiamato a rete, con il lob largo. Seconda palla break. Stavolta non si distrae Lorenzo, chiamato a rete tocca un diritto nell’angolo, vincente. Urla “Muso” dopo un Ace, il secondo del match, quindi si porta 3 pari. Dopo l’altissima adrenalina il match si raffredda un minimo, con due turni di servizio che filano via. 4 pari. Il francese nel nono game cambia ancora strategia, stavolta decide di giocare dritto e veloce, sfidando Musetti nello scambio. Non è una grande scelta perché “Lori” non si scompone e regge. 0-30 e 15-40 con un diritto di Corentin che atterra a metà corridoio. La pressione costa al francese due palle break nel momento clou. Uff! Esce di un niente un rovescio cross di Musetti che sarebbe stato vincente… 30-40; qua il MURO di Musetti è insuperabile! Regge uno scambio infinito, è pure ricacciato indietro ma non si scompone e alla fine si prende il punto e il BREAK con un rovescio straordinario. 5-4, serve per il match Lorenzo. Non ci sono brutte sorprese, con un turno di battuta eccellente Musetti chiude il match 6-4 e si guadagna i quarti di finale, dove lo attende Fils o Nakashima. Si conferma la crescita dell’italiano nella prestazione generale, tenuta e livello. Avanti tutta.
Corentin Moutet
vs Lorenzo Musetti
(Non prima 16:00)
TAG: ATP 500 Barcellona 2026, Corentin Moutet, Lorenzo Musetti, Marco Mazzoni

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
Shelton
de Minaur
Medvedev
Sabalenka
Rybakina
Swiatek
Svitolina
Però in campo non ci si và col numerino del ranking appiccicato sulla maglietta (e nemmeno col bersaglio sulle spalle…) e le partite bisogna sempre giocarsele.
A oggi, sono solo Sinner e Alcaraz a partire sempre con la quasi matematica certezza di vincere contro qualsiasi top 50. Spero ci arrivi anche Musetti!
Hai detto niente. Allora si potrebbe chiedere a Cobolli di giocare come Sinner.
Federer era un fenomeno, servizio e dritto devastanti. Musetti sta lavorando per sfruttare tutto il suo potenziale, ma non sarà mai Federer anche se riuscisse a spostare di mezzo metro in avanti il suo gioco. Godiamocelo per quello che riesce a fare, è già super competitivo, e seguiamo i progressi. Federer ti lasciava fermo con due colpi, Musetti avrà sempre bisogno di scambiare di più. Se bastasse anticipare un po’ il rovescio per battere Sinner, si allenerebbe solo per quello.
Musetti-Fils, ovvero tecnica sopraffina contro forza bruta; chi prevarrà? Difficile da pronosticare enzo
Le perdono il post..
Solo dopo aver letto il Nickname☝️
Prima che i tornei iniziassero, e che poi Alcaraz si ritirasse, qui un po’ tutti sostenevano esattamente il contrario. Poi qui arriva per caso uno di passaggio e spara la sua…
Se è un top 10 musetti deve battere Fils e Jodar.
Quando gli ricapita un torneo dove mancano i primi 2 extraterrestri?!
Domani, se passa Fils, è la vera prova del 9 per le condizioni di Musetti. Tennis muscolare e a ritmi alti. Indipendentemente dal risultato, partita perfetta per rimettersi in ritmo definitivamente (ma anche Nakashima, con meno qualità, proporrebbe lo stesso menù)
Intanto vediamo se Fils batte Nakashima che non è scontato, poi si vede. Anche se per me Musetti resta avanti, troppa differenza tecnica tra i due soprattutto sul rosso
anche io penso che il pericolo non sia (ancora) Jodar.
Su Fils sono d’accordo, è uno scoglio difficile ma è necessario imporsi altrimenti si resta troppo indietro.
e poi, un torneo “importane” senza alcaraz e sinner, quando gli ricapita?
Musetti già così è super competitivo. Sarebbe semplicemente il giocatore più forte al mondo
Questa volta il Muso ha scelto il torneo giusto: dall’altra parte del pianerottolo, in Baviera, il tabellone è molto più difficile.
Ora Fils, immancabilmente, diventa lo spauracchio, il baubau. Ci sono diverse categorie di differenza tra Lorenzo e lui, e il Musetti attuale, quasi pronto, è comunque sufficiente per proseguire il cammino nel torneo.
Non si tratta di sbruffoneria, ma di evidenza.
Dunque, si proceda col trittico marinaro.
Lorenzo dovrebbe fare ciò
che è riuscito a Roger grazie a Ljubo. Imparare a giocare il rovescio in controbalzo. Il talento per poterlo fare lo ha. Altrimenti per lui perdere campo sarà sempre la regola. I Moutet li batterà sempre, ma i Sinner e gli Alcaraz no, e con gli altri forti sarà sempre una gran battaglia, arrivando a fine torneo fisicamente provato. Quanto vorrei vedere Lorenzo versione The King. Sarebbe probabilmente il più bel giocatore del circuito da vedere (forse lo è già) ma anche super competitivo.
Musetti a Jodar gli dà due sberle e lo fa roteare 3 volte su se stesso
Un buon Musetti, non so se basterà questa versione con Fils, ma per oggi bene così
Bravo Muso Moutet non era scontato di questi tempi
@ Paolo Papa (#4594064)
Non sono certo che questo Musetti batta Fils e ancor di più Jodar che sta veramente ponendo le basi per qualcosa d’importanza,comunque anche fare una semifinale per Musetti non sarebbe una brutta cosa,almeno interrompe l’emorragia di punti che sta subendo da gennaio perché veramente rischia di arrivare al Roland Garros fuori dai primi 12 e trovarsi uno di quei 4 già agli ottavi
Ovviamente meglio Nakashima che Fils, ma Lollo ormai è un anno che è top-10, e deve entrare in campo con la convinzione di essere il più forte e di poter battere chiunque e su qualunque superficie
Con calma, match dopo match. ..senza voli pindarici e senza molte aspettative che possono intossicare…niente e nessuno è a priori…
Bella partita, moutet il solito pazzarello con (poco) genio e (molta) sregolatezza, ha regalato punti incredibili nei momenti importanti.
Per lorenzo: lo so che il rientro è cominciato da poco ma hai bisogno come il pane di vincere questo torneo!
dacci dentro!
Match davvero gradevole. Lorenzo è cresciuto enormemente di testa. Molto concentrato e sicuro di sé sui punti importanti, non ha concesso nulla “all’esterno”, non ha neanche raccolto i sorrisi di Moutet dopo bellissimi duelli a rete.
Amburgo, Napoli, Barcellona: andiamo a completare la tripletta marinara dei grandi porti.
Dopodiché ci dedicheremo alle città in altura e alle capitali che non si affacciano sul mare…