Da Bergamo: Berrettini vola, i top-100 sono a un passo

25/02/2018 21:09 26 commenti
Matteo Berrettini classe 1996 - Foto Antonio Milesi
Matteo Berrettini classe 1996 - Foto Antonio Milesi

Vincendo una bella finale contro Stefano Napolitano, il romano si aggiudica il secondo Challenger in carriera e vola al n.104 ATP. E pensare che non doveva nemmeno venire a Bergamo…”Sto vivendo questo viaggio come un percorso a lungo termine: gioco ogni partita con lo stesso approccio, indipendentemente dal torneo”. I miglioramenti con il rovescio e negli spostamenti. Enorme successo di pubblico: tutto esaurito al PalaNorda.

“Sono stato particolarmente contento di venire a Bergamo perché l’anno scorso ero entrato grazie a una wild card, mentre stavolta ero testa di serie numero 1”. Questa frase di Matteo Berrettini è la chiave per comprendere il suo atteggiamento, sempre positivo, che gli ha permesso di aggiudicarsi la 13esima edizione del Trofeo Perrel-Faip (64.000€, Greenset). La finale contro Stefano Napolitano è stata a senso unico per un set, poi è diventata intensa e combattuta. Si è imposto Berrettini col punteggio di 6-2 3-6 6-2, ma fino a metà del terzo set è stato un entusiasmante spalla a spalla, condito da un ottimo tennis e un atteggiamento impeccabile da parte di entrambi. Nel primo set Berrettini è partito forte, mentre Napolitano era un po’ contratto (break al terzo e al settimo game). Nel secondo, il biellese evitava di capitolare e poi trovava il suo unico break sul 3-2. Lo conservava e portava il match al terzo: notevole, visto che non era supportato da buone percentuali al servizio. Napolitano partiva forte anche nel terzo: si trovava 15-40 sul servizio di Berrettini nel primo game, poi di nuovo sul 2-2. Incassava il break sul 2-3, poi nel game successivo aveva altre tre chance per tornare in partita. Un totale di sette palle break, ma il romano le ha cancellate da campione. Perso l’ultimo treno, Napolitano è calato mentalmente. Con questo successo Berrettini salirà al numero 104 ATP, a ridosso dall’agognato traguardo dei top-100 (gli mancano una trentina di punti). Un traguardo che, nel caso di Berrettini, sarà soltanto un punto di partenza. “Sono partito forte, mi sentivo molto bene – racconta Matteo – lui ha faticato a entrare in partita, ma credo che fosse dovuto al fatto che gli mettevo molta pressione, inoltre non aveva un gran percentuale di prime palle. Contro di me può fare la differenza. Ci avevo perso due volte su due, potevo soffrire, invece mi sono detto di essere aggressivo. Nel secondo ho incassato il break in un game rocambolesco e la partita è cambiata. Nel terzo siamo ripartiti forte, è stato un testa a testa fino a quando ho cambiato marcia. Ma stavo bene, avevo sensazioni positive, energia, dovevo solo aspettare il momento giusto. Per fortuna è arrivato”.

SPOSTAMENTI E ROVESCIO IN SLICE
La presenza di Berrettini a Bergamo è stata un po’ casuale: non era iscritto, poi la scorsa settimana è giunto in semifinale a Cherbourg. Per questo non ha potuto giocare le qualificazioni al torneo ATP di Marsiglia, ottenendo uno special exempt per tornare al PalaNorda. Non deve essere stato facile giocare un Challenger, peraltro con tanta pressione addosso. “Abbiamo parlato molto di questo argomento con il mio team – dice Berrettini, che per tutta la settimana è stato seguito da Umberto Rianna, poi per la finale è stato raggiunto da coach Vincenzo Santopadre – stiamo vivendo tutto questo come un percorso a lungo termine, da vivere giorno dopo giorno. Sto giocando qualsiasi partita, dai Futures agli Slam, con lo stesso tipo di approccio mentale. In effetti mi era un po’ mancato a fine anno, quando ero un po’ scarico e avevo qualche stimolo in meno”. Qualche settimana fa, Matteo ha perso una partita un po’ deludente a Montpellier: “Non perché il mio avversario fosse scarso, ma perché mi sentivo un po’ strano in campo. Allora sono ripartito da Cherbourg con grande intensità, come se fosse l’ultimo torneo della mia vita. A Bergamo non ho sentito tanta pressione, anzi, sono stato ben contento di venire. Ripensando a dov’ero l’anno scorso mi sono reso conto di quanto lavoro, impegno e momenti difficili abbia dovuto passare. Inoltre avevo perso alcune finali, c’era stata qualche delusione che mi ha spinto a lavorare ancora di più”. A Cherbourg è arrivata una semifinale, adesso il secondo titolo Challenger dopo quello ottenuto l’anno scorso a San Benedetto del Tronto. Il percorso di Berrettini prosegue, senza sosta. Dopo la finale e decine di foto e autografi, è scappato alla stazione ferroviaria perché è rientrato a Roma già in nottata. Ma non avrà molto tempo: tra qualche giorno partirà per gli Stati Uniti, dove giocherà le qualificazioni ai Masters 1000 di Indian Wells e Miami, oltre al Challenger di Irving (“Dove per adesso sono nelle qualificazioni, ma speriamo che la lista possa un po’ scalare”). Ad aprile tornerà in Europa per giocare sulla terra battuta, ma la programmazione non è ancora ben definita. Il Berrettini visto al PalaNorda, oltre a una grinta feroce, è piaciuto perché si sono visti un paio di miglioramenti interessanti: è più rapido negli spostamenti (dettaglio importante per un ragazzo alto 193 centimetri) ed è più incisivo con lo slice di rovescio. Matteo concorda: “Abbiamo lavorato molto sulla tecnica degli spostamenti. Sono convinto che ci sia margine, posso muovermi ancora meglio. In alcuni punti lo faccio, in altri no. Quanto allo slice, da 2-3 settimane lo sto giocando molto bene. È un’ottima variante da alternare con il top. A proposito: credo di aver giocato una delle mie migliori partite con il rovescio in topspin. Sono sempre stato solido, lui ha un gran rovescio e nei due precedenti mi aveva massacrato da quella parte. Quando non perdo campo dal lato sinistro, spesso il mio avversario va in difficoltà”.

TUTTO ESAURITO AL PALANORDA
Durante la premiazione, Berrettini ha ringraziato calorosamente il pubblico, presente in gran numero sin dal primo turno. “E siete venuti in tanti anche giovedì, quando l’Atalanta giocava col Borussia Dortmund!”. Come tradizione, il vincitore è salito a bordo della bicicletta elettrica messa a disposizione da FAIP, uno dei title sponsor. Guidato da Pako Carlucci, storico speaker del torneo, Berrettini ha fatto un giro di campo salvo poi scherzare: “È stato più duro questo giro che vincere il torneo!”. Rimane un’ottima settimana anche per Stefano Napolitano. Il lavoro a Bordighera sta funzionando e da lunedì tornerà tra i top-200 ATP, intorno alla 175esima posizione. La partita avrebbe potuto raccontare un’altra storia se Stefano avesse trasformato una delle quattro palle break avute in avvio di terzo, ma non ci sono grossi rimpianti: Berrettini è stato perfetto al servizio, gestendo ottimamente i punti più delicati. In attesa della trasferta in Cina, Napolitano (raggiunto per la finale dal preparatore atletico Dalibor Sirola) può comunque sorridere. Sorridono anche gli organizzatori del torneo, che con 13 edizioni è ormai uno dei più longevi del vasto panorama dei Challenger italiani. La finale ha fatto registrare il sold out, con oltre 2.000 persone ad applaudire la prima finale tutta italiana. Tra l’altro, l’Italia diventa il paese più vincente nella storia del Trofeo Perrel-Faip con quattro successi, staccando la Francia. Adesso è il tempo di riposare e fare i bilanci, ma presto inizierà il lavoro per l’edizione del 2018. I progetti sono sempre più ambiziosi, senza dimenticare un torneo femminile in grande crescita. Con un palcoscenico del genere, le premesse ci sono tutte.

TROFEO PERREL-FAIP (64.000€, Greenset)
Finale Singolare

Matteo Berrettini (ITA) b. Stefano Napolitano (ITA) 6-2 3-6 6-2

TROFEO PERREL – FAIP BERGAMO / L’ALBO D’ORO

2006 – Alex Bogdanovic (GBR)

2007 – Fabrice Santoro (FRA)

2008 – Andreas Seppi (ITA)

2009 – Lukas Rosol (CZE)

2010 – Karol Beck (SVK)

2011 – Andreas Seppi (ITA)

2012 – Bjorn Phau (GER)

2013 – Michal Przysiezny (POL)

2014 – Simone Bolelli (ITA)

2015 – Benoit Paire (FRA)

2016 – Pierre Hugues Herbert (FRA)

2017 – Jerzy Janowicz (POL)

2018 – Matteo Berrettini (ITA)


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26 commenti. Lasciane uno!

marvar (Guest) 26-02-2018 20:47

@ ilpallettaro (#2043088)

Se fabbiano diventa numero 1 d italia ..con tutto il rispetto sarebbe il punto piu basso della storia del tennis italiano

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marvar (Guest) 26-02-2018 20:46

@ ilpallettaro (#2043088)

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Marco (Guest) 26-02-2018 14:41

Scritto da The renegade
@ Marco (#2043092)
Nel senso che sono anni che vedo le sue partite e sul forum ne parlo benissimo da tempo,mentre ci sono ciarlatani che criticano senza averlo magari mai visto giocare…

..”anni che vedi le sue partite”.. e dove? non sarà mica da televisioni e streaming?
l’osservazione televisiva ha la sua importanza, ma senza i piedi sul campo è ben poca cosa!

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Doppiofallo (Guest) 26-02-2018 14:29

Scritto da pablito

Scritto da Doppiofallo
L’unico potenziale top 30 è Quinzi, forse forse Caruana… Berrettini Sonego, Napolitano buoni mestieranti alla Fabbiano…. possono ambire max a qualche capatina nei top 50

Bella provocazione… velleitaria.

Niente provocazioni, le uniche speranze per avere tennisti di livello per i prossimi anni sono quelle purtroppo… x Quinzi il problema principale è la fiducia… se ritrova quella quest’anno entra sicuramente nei 100, alla nextgen ha dato un assaggio del tennis che può esprimere, Caruana lo reputo un ottimo prospetto… si farà in un paio d’anni penso… aggiungo tra gli ottimi mestieranti anche Donati e Baldi

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Fabio Carlini2 (Guest) 26-02-2018 14:25

Scritto da The renegade
Il ragazzo lo avevo sponsorizzato tempo fa e mi veniva detto di non mettere troppa pressione e di non correre troppo,ma lui è nettamente il futuro del nostro tennis,sarà un top 30-40!

Se ti accontenti di avere un Top 30/40 dopo 40 anni senza top 10!! Unico paese europeo insieme a Portogallo Albania Norvegia con la differenza che noi abbiamo gli stessi tesserati di Spagna Francia e Germania !!! Ma per favore ! Io voglio il top ten!

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-1: Marcus91
Mirko P. (Guest) 26-02-2018 13:33

Scritto da Haas78
@ Mirko P. (#2043018)
Per favore, dai

Secondo me è un bel ragazzo

21
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drummer 26-02-2018 12:44

Scritto da Marco

Scritto da The renegade
Il ragazzo lo avevo sponsorizzato tempo fa e mi veniva detto di non mettere troppa pressione e di non correre troppo,ma lui è nettamente il futuro del nostro tennis,sarà un top 30-40!

lo avevi sponsorizzato, eh? che cosa significa?

Marchiato jeep renegade, ovvio.. 😀

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The renegade (Guest) 26-02-2018 12:33

@ Marco (#2043092)

Nel senso che sono anni che vedo le sue partite e sul forum ne parlo benissimo da tempo,mentre ci sono ciarlatani che criticano senza averlo magari mai visto giocare…

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Marco (Guest) 26-02-2018 10:21

Scritto da The renegade
Il ragazzo lo avevo sponsorizzato tempo fa e mi veniva detto di non mettere troppa pressione e di non correre troppo,ma lui è nettamente il futuro del nostro tennis,sarà un top 30-40!

lo avevi sponsorizzato, eh? che cosa significa? :mrgreen:

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ilpallettaro (Guest) 26-02-2018 10:15

berrettini, sonego, caruana le nuove leve.
fabbiano n. 1 d’italia tra due anni.

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-1: Elio, stankosky, Marcus91
Haas78 (Guest) 26-02-2018 09:37

Si noti dalla foto l’entusiasmo del giocatore per la vittoria 😛

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+1: Marcus91
Haas78 (Guest) 26-02-2018 09:36

@ Mirko P. (#2043018)

Per favore, dai

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Andrea (Guest) 26-02-2018 09:26

@ lesser (#2042946)

direi che anche uno schwartman andrebbe bene

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Mirko P. (Guest) 26-02-2018 08:14

Che carino che è Berrettini!!

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lesser (Guest) 26-02-2018 06:10

@ Doppiofallo (#2042885)

a fabiano manca il sangue freddo di chiudere le partite purtroppo ed è piccolo come altezza ,in poche parole ne vedo poche con altezze simili che fanno progressi per il servizio sopratutto oramai quasi tutto il gioco si basa su quello,altrimenti bisogna nascere un ferrer

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lesser (Guest) 26-02-2018 06:08

bene berrettini è uno dei pochi che ha un bel servizio sopratutto sul veloce,speriamo in futuro

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pablito 26-02-2018 01:35

Scritto da Doppiofallo
L’unico potenziale top 30 è Quinzi, forse forse Caruana… Berrettini Sonego, Napolitano buoni mestieranti alla Fabbiano…. possono ambire max a qualche capatina nei top 50

Bella provocazione… velleitaria.

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Doppiofallo (Guest) 26-02-2018 00:00

L’unico potenziale top 30 è Quinzi, forse forse Caruana… Berrettini Sonego, Napolitano buoni mestieranti alla Fabbiano…. possono ambire max a qualche capatina nei top 50

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-1: giuly97top10, pietro2006, Harlan, Elio, Djokernole99, stankosky, Marcus91
Cogito ergo sum; gli uomini hanno incominciato a filosofare a causa della meraviglia; io so di non sapere; l’uomo è una corda tesa fra la bestia e il superuomo (Guest) 25-02-2018 23:16

Ragazzi poche storie: hai la classifica per fare i 1000? Vai e li fai, altro che fabbianeschi tornei in Oriente. Meglio qualche punto in meno ma nel tennis che conta piuttosto che il contrario.

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+1: Marcus91
LorenzoViola (Guest) 25-02-2018 23:13

Scritto da Luk

Scritto da Tomax
Sicuro terrà subito? Forse non sarebbe il caso di fare un paio di ricchi challenger in Asia per entrare nei 100 e anche piu e prendere i main draw su erba e quelli di questa estate quando sarebbe bello vederlo in America da dopo wimbledon

Se avrà la classifica per entrare nelle quali dei 1000 o magari anche nei tabelloni principali dei 500 o 250 che ci deve fare ancora coi challenger?

Io alternerei Challenger con Atp 250 ovviamente tendando nelle quali 1000 e Slam

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Tennismania (Guest) 25-02-2018 23:11

@ Shuzo (#2042802)

E anche Travaglia e Caruso che forse non hai citato perché non rientrano nell’etá che hai indicato, sono ottimi ragazzi e giocatori, e poi Pellegrino…insomma è importante numericamente, e da un movimento così può venir fuori qualcosa di importante!

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Shuzo (Guest) 25-02-2018 22:10

Matteo è probabilmente insieme a Sonego la migliore speranza per il futuro del tennis italiano. Fa piacere che si sia forse aggiunto anche Napolitano ma bisogna aspettare i prossimi tornei. Certo, se tutti e tre dovessero continuare a macinare risultati, l’Italia potrebbe arrivare ad avere nel 2018 tre giocatori under 23 tra i top 100. A quel punto sarebbe logico ritenere che quando Fognini e Seppi si saranno ritirati, l’Italia avrà dei degni sostituti. Staremo a vedere.

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Luk (Guest) 25-02-2018 22:09

Scritto da Tomax
Sicuro terrà subito? Forse non sarebbe il caso di fare un paio di ricchi challenger in Asia per entrare nei 100 e anche piu e prendere i main draw su erba e quelli di questa estate quando sarebbe bello vederlo in America da dopo wimbledon

Se avrà la classifica per entrare nelle quali dei 1000 o magari anche nei tabelloni principali dei 500 o 250 che ci deve fare ancora coi challenger?

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The renegade (Guest) 25-02-2018 22:08

Il ragazzo lo avevo sponsorizzato tempo fa e mi veniva detto di non mettere troppa pressione e di non correre troppo,ma lui è nettamente il futuro del nostro tennis,sarà un top 30-40!

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-1: Simo00
Tomax (Guest) 25-02-2018 21:34

Sicuro terrà subito? Forse non sarebbe il caso di fare un paio di ricchi challenger in Asia per entrare nei 100 e anche piu e prendere i main draw su erba e quelli di questa estate quando sarebbe bello vederlo in America da dopo wimbledon

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IlCera (Guest) 25-02-2018 21:23

Bravo Matteo. Forza con la trasferta americana. Ci sarà da lottare perchè Irving è un Challengerissimo ma contiamôtutti su di te!!!!!

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