Dimitrov quasi perfetto al servizio nel quinto set ATP, Copertina

Berrettini un leone, ma Dimitrov prevale al quinto set sul Centre court di Wimbledon. Partita a tratti bellissima

04/07/2026 23:03 9 commenti
Matteo Berrettini a Wimbledon 2026 (foto Getty Images)
Matteo Berrettini a Wimbledon 2026 (foto Getty Images)

“Quando si gioca così, a vincere è il tennis”. Giustissimo il commento di Luca Boschetto su Sky Sport in diretta dal Centre court di Wimbledon, ma come impongono regole e tradizione, nel tennis solo un giocatore può vincere e nella serata di sabato a Londra è Grigor Dimitrov ad alzare le braccia al cielo e vincere contro Matteo Berrettini nel terzo turno dei Championships, al termine di un match davvero splendido, ben giocato da entrambi i tennisti con quei canoni “da erba” ormai un po’ dimenticati in tempi di gioco banalizzato da potenza e intensità, e per questo partita a suo modo preziosa. Il bulgaro centra gli ottavi per 6-3 6-4 3-6 5-7 6-3 dopo tre ore e mezza di grande qualità e varietà, nelle quali è stato più bravo ed efficace dell’italiano in risposta, il colpo che ha fatto la differenza e scavato il solco tra i due, in particolare nella prima fase del match e poi nel quinto e decisivo parziale, quando Grigor ha strappato il break grazie ad una serie di risposte eccellenti, ficcanti, bloccate ma profonde e insidiose, perfette per aprire il campo ad un successivo affondo e che hanno mandato in crisi l’italiano.

Spettacolare il quarto set, giocato sotto il tetto, con il romano in vantaggio e poi ripreso, e quindi bravissimo ad azionare tutta la potenza del suo diritto e prendersi un nuovo allungo. Al quinto set Dimitrov è stato perfetto al servizio, non ha concesso niente e con quel game spaziale in risposta ha rotto l’equilibrio a suo favore, chiudendo senza mai tremare, e quindi piangendo sulla panchina per aver centrato gli ottavi, che giocherà assai favorito contro Fery. Non potrà mai dimenticare il dramma dello scorso anno, col crack al muscolo pettorale avanti di due set vs. Sinner; ma la wild card ricevuta e questa corsa meravigliosa ai Championships 2026, di sicuro in parte cancella quell’amarezza. Il tennis di Dimitrov, ancor più ai nostri giorni, è un dono su erba. È una interpretazione alta del gioco, perché classica ma allo stesso tempo moderna, e proprio il contrasto di stile con Berrettini, potente ma dotato di ottima mano e tante soluzioni alternative alla sola “mazzata”, hanno prodotto un livello di gioco molto alto e tanto spettacolo. Emozioni da custodire.

Berrettini non ha molto da rimproverarsi: ha disputato una partita ottima, un leone per come ha rimontato due set di svantaggio quando l’altro pareva volare sul campo, entrando di potenza ma anche lucidità di scelte, mai domo e pure in crescendo sul piano atletico e della reattività. Infatti l’azzurro è partito non così sciolto oltre all’efficacia col servizio. Spesso nei primi due set non è stato così rapido nel cercare la palla con i piedi e da fondo campo ha fatto fatica, non riuscendo a prendere di forza il rivale e commettendo troppi errori, anche se quasi mai unforced ma provocati dalle traiettorie ficcanti, insidiose e sempre efficaci oltre che tatticamente ineccepibili del bulgaro. Alla fine tre sono stati i fattori decisivi alla sconfitta di Matteo, oltre alla bravura del rivale: la risposta di Berrettini, efficace in qualche fiammata in terzo e quarto set, ma complessivamente mai in ritmo e continua; la modesta trasformazione di punti sulla seconda di servizio, dove la risposta di Dimitrov ha preso il sopravvento (incredibile tante risposte bloccate di rovescio o di diritto con traiettorie quasi sulla riga di fondo); la difficoltà di Matteo nel rigiocare con diritti efficaci e profondi sui molti back di rovescio lunghi e senza peso, una situazione che Dimitrov ha gestito da vero Maestro, perché è passato dalla difesa in attacco e ha disinnescato per larghi tratti del match la bordata col diritto del romano. La somma di questi fattori ha portato la vittoria del bulgaro, assolutamente meritata.

La conclusione è questa serata ci ha regalato una bella partita, ben giocata, spettacolare, ricca di tennis bello e vario. Da erba per tagli, attacchi, contrasto di stile in un tennis offensivo seppur con declinazioni differenti. E che questa partita è arrivata davvero troppo, troppo presto nel torneo. Wimbledon 2026 perde per strada, solo al terzo turno, un grande giocatore. La sensazione netta è stata che Berrettini, in caso di vittoria su Dimitrov, avrebbe fatto un sol boccone di Fery e che nei quarti la faccenda avrebbe potuto essere davvero allettante… Questo Berrettini recuperato sul piano fisico non ha affatto disimparato a giocare, e in una fase già calda del torneo sarebbe stato un avversario terribile per tutti. Rispetto al Matteo versione 2021, quello arrivato in finale, è indubbio che abbia perso qualcosa a livello di punti diretti col servizio. Forse per tutelare i famosi muscoli addominali assai fragili, ha dovuto cambiare qualcosa e servire più di precisione che di sola potenza, o almeno non farlo per tutta la partita e in tutte le partite. Non è un male assoluto, ma allora il diritto deve essere ancor più performante e sicuro, per fare il punto diretto col primo colpo dopo la battuta; e ancor più, non avendo tanti punti di solo servizio, la risposta deve essere più ficcante, continua, deve creare con buona regolarità le condizioni per attaccare e prendersi il punto. Per vincere serviva qualche punto in più con la battuta, ma ancor più una risposta più efficace per mandare maggiormente sotto pressione Dimitrov. Resta una grande partita, e un grande applauso a Matteo. Un Campione recuperato.

Marco Mazzoni

 

La cronaca

Dimitrov inizia al servizio e già dai primi punti c’è bel tennis, quasi scontato vista la qualità e “mano” dei due sul Centre court. Ottimo un diritto in anticipo di Grigor, poi nel secondo game Berrettini va di “martello” e spara Ace sulle righe, tre nel suo primo turno. Molto sicuro il bulgaro al servizio, trova aperture di campo interessanti ed è pronto ad aggredire, con l’italiano ancora “freddo” in risposta. Sul 2-1 Berrettini si ritrova sotto 0-30 con un paio di sbavature, deve affrontare condizione di luce non facile per alcuni minuti. Risale con la battuta, super concentrato, poi ai vantaggi attacca la rete col back ma non trova la palla di volo (forse disturbato dal sole). Palla break. Male Matteo, spinge forte col diritto su di un back senza peso di Dimitrov, la palla decolla. BREAK Dimitrov, un brutto game, con il bulgaro che ha risposto molto e ha proposto palle “morte” non facili da spingere. Tutto fin troppo facile per Grigor alla battuta: non serve così forse ma è terribilmente preciso, varia angoli e rotazioni tanto che la risposta di Matteo non c’è, e da fondo campo non c’è gara tra i due in quest’avvio. 4-1. Non c’è gara nemmeno in risposta: se Berrettini non fa Ace, la risposta del bulgaro manda in crisi l’azzurro, che anche nel sesto game commette un errore (di poco) cercando il lungo linea, e poi un grave unforced dopo la battuta, assai lento nel cercare la palla coi piedi. 15-40, due chance del doppio allungo. Da destra Berrettini va forte al corpo; poi trova una prima palla esterna molto precisa, PB cancellate. Con tanta fatica – e un diritto finalmente vincente – Matteo resta in scia sul 4-2. Troppo corto in scambio Berrettini sui back di Dimitrov, mentre il bulgaro è bravissimo nel girarsi e cambiare marcia col diritto. Non subisce, è in controllo con maestria e mano, tanto che Matteo sembra già un po’ sfiduciato nello sguardo, come se non capisse come incidere oltre alla prima di servizio. Incide di brutto GD, un fulmine nel venire a rete e portarsi in sicurezza sul 5-2. Non ci sono sorprese: Dimitrov serve per il set sul 5-3 e disegna il campo tra attacchi e tagli perfetti. Impeccabile, 6-3. 77% di prime palle, mentre c’è un dato di Berrettini pessimo: un solo punto vinto con la seconda.

Il secondo set riparte con equilibrio al servizio, e Berrettini un filo più attivo anche con i piedi, come dimostrano i due ottimi attacchi e controllo nel terzo game, vinto con sicurezza (2-1). Il problema è incidere in risposta: Dimitrov comanda col diritto e attacca la rete con grande sicurezza, elegante ed efficace. Sbaglia una volée scolastica, ma ai vantaggi ritrova precisione e con l’Ace si porta 2 pari. Nel quinto game Berrettini non trova punti gratis al servizio e si ritrova sotto 15-30, ma Dimitrov regala con un brutto errore di rovescio in scambio, in un momento cruciale. Con due buone prime palle, 3-2 Berrettini. Qualche errore in più di Grigor, come il pessimo diritto in rete in apertura del sesto game e poi un altro sul 30-15, veri gratuiti senza che Matteo abbia fatto niente di che. Lo aiuta il servizio e poi ritrova un attacco perfetto con un diritto da metà campo micidiale (3-3). Buon livello di Berrettini, nei suoi game in questa fase non rischia niente e resta avanti (4-3). Nell’ottavo clamorosa spaccata e tocco di volo di Grigor, roba da ballerini, e che controllo su palla bassa! Applausi veri e meritatissimi (4-4). Nono game, la temperatura del match si alza all’improvviso. Matteo sparacchia via un diritto lungo linea da sinistra sulla solita, insidiosa, palla senza peso del rivale, poi Dimitrov vola con un back lungo linea spettacolare, attacco e volée alta degna di Panatta. 0-30. Berrettini trova l’Ace nel momento del bisogno (15-30), poi una prima palla che alza il gesso. Sul 30 pari indecisione fatale: Matteo si ritrova a metà campo ma non attacca col rovescio, torna indietro e commette un errore che gli costa una palla break a dir poco delicata. Dimitrov riesce a rispondere con un blocco di rovescio ottimo, quindi Berrettini butta il rivale tutto a destra ma, vedendo spazio, rischia la palla corta e non passa la rete. Scelta corretta, esecuzione purtroppo errata. BREAK, 5-4, Dimitrov serve per il secondo set, e il game fila via troppo rapido, con Berrettini ancora incapace di incidere in risposta, sia nel colpo in sé che sballottato dal rivale negli angoli. 40-15, due Set Point. Servizio esterno preciso, la risposta di diritto vola via. Set Dimitrov, 6-4.

Berrettini riparte al servizio dopo un toilette break, ma l’inerzia non cambia. Nel primo game rimonta da 15-30, con il diritto che va e viene, e sull’1 pari c’è anche una palla break da difendere sul 30-40, arrivata per la velocità d’esecuzione di Dimitrov abbinata a due gravi errori col diritto, lento nel cercare la palla coi piedi. Il servizio arriva come una àncora di salvataggio nel momento chiave, ottima prima palla e attacco preciso, con smash comodo. A fatica, Matteo si porta sul 2-1, ma la trasformazione con la seconda palla è molto bassa (23%). Sul 3-2, Dimitrov commette un doppio fallo e Berrettini trova una bella bordata col diritto. 15-30. C’è una piccola chance, ma Grigor non trema ed è rapido da aggredire la risposta troppo corta e centrale di Matteo, su di una seconda palla non eccezionale. Purtroppo sul 30 pari arriva un diritto strappato da Berrettini, errore grave perché era in controllo dello scambio, tanto che si trattiene dallo scaraventare a terra la racchetta per la frustrazione. Il game va ai vantaggi, con Matteo che sprinta e lotta dalla riga di fondo. Non è un gran momento per il bulgaro: gioca più corto ed è meno sciolto, tanto che uno smash tirato in rete ai vantaggi regala una palla break a Berrettini, la prima del match. Dimitrov è cauto col servizio, Berrettini risponde e poi entra fortissimo col diritto, centrale ma così potente che Dimitrov non regge. BREAK, Berrettini improvvisamente avanti 4-2, bravo ad approfittare del momento momento incerto del rivale. Dimitrov trova un diritto vincente in corsa clamoroso, ma l’italiano ritrova efficacia col servizio e poi un altro diritto poderoso che porta l’ex finalista nel torneo sul 5-2. L’azzurro serve per allungare il match sul 5-3. Bravo sul 15 pari a reggere i tagli velenosi del rivale e spingere a tutta col diritto da sinistra, prendendosi un punto molto importante con una fase di gioco che aveva gestito non sempre bene finora. Con un passante splendido di rovescio, contro balzo di puro polso, Dimitrov si porta 30 pari, che giocata! Segue l’Ace, 40-30 e Set Point Berrettini. Non va, errore col diritto in rete, lasciando cadere troppo la palla (ancora lenta e senza peso). Segue un brutto errore di Berrettini col diritto, troppa fretta nel forzare a tutto braccio. Da set point a palla break. Non entra la prima… Con grande coraggio tira una martellata di diritto (dopo una seconda palla vivace), e la difesa del bulgaro non regge. Altro errore col diritto in scambio, fretta di incidere e spallata di solo braccio. Seconda palla break. Incredibile: Dimitrov cade a terra, per fortuna non è niente ma il punto è perso. Matteo si prende il secondo set point con un diritto aggressivo, ma non lo sfrutta, errore di rovescio. Con un attacco a rete coraggioso (e buona volée), arriva il terzo set point. Finalmente, The Hammer! Prima palla potente, SET, 6-3. Si va al quarto, e si chiude il tetto.

Si riprende in condizioni indoor con Dimitrov alla battuta, ma è Berrettini ad entrare di forza, un attacco col back e poi una progressione dalla riga di fondo poderosa. 15-30. Spettacolare contro piede di Dimitrov, gran livello in questi primi punti, confermato dal passante in back basso e preciso di Matteo che Grigor non può controllare. Palla break sul 30-40. Bravissimo!!! Che punto! Risposta, attacco immediato con lo slice di diritto e chiusura sicura di volo. Sguardo cattivo verso il suo angolo, con il BREAK che manda avanti l’italiano 1-0. Dimitrov non ci sta: gran punto in risposta e poi doppio fallo. 0-30. Rimonta con grinta e con quattro punti di fila siamo 2-0. Il set scorre via rapido sui turni di battuta, con Dimitrov che ritrova efficacia e Berrettini molto sicuro e positivo. Sul 3-2 torna ad incepparsi il diritto di Berrettini, con Dimitrov di nuovo efficace con la risposta, molto ben bloccata e profonda. Per fortuna vola via un back di rovescio del bulgaro, dopo l’ennesima eccellente risposta. Vola Dimitrov! Ancora risposta bloccata, poi si prende il campo e attacca con back classico di rovescio perfetto. 15-40, due chance del contro break. Sulla prima c’è il servizio, sul 30-40 Berrettini si butta avanti con coraggio ma non controlla il passante velocissimo di rovescio di Dimitrov, un campione nell’abbassarsi e trovare coordinazione quasi in contro balzo. BREAK, 3 pari, con un game eccezionale in risposta del bulgaro, che poi si porta 4-3 in un attimo. Dopo la fiammata, il set torna a stabilizzarsi su turni di battuta, quasi una fase di attesa, fino al 5 pari. Qua, in risposta, il diritto di Berrettini tuona come un uragano. Fantastica la mazzata in corsa cross sul 15-30, impossibile prenderla, vale due palle break. Dimitrov attacca, ma è costretto ad una demi v0lée molto difficile e il passante di rovescio di Berrettini è scolastico. BREAK, di nuovo improvviso, e Matteo serve sul 6-5. Fiducia totale col diritto per Matteo, ne tira un altro devastante, poi Grigor manca di un soffio un back insidioso. 40-0 e ACE! 7-5 Berrettini, che parziale, che Matteo. Si va al quinto.

Dimitrov scatta alla battuta, grande gestione offensiva del game, pronto ad attaccare sul lungo linea. 1-0, può fare corsa di testa. Ottimo turno anche di Berrettini, solidissimo al servizio (1-1). Sul 2-1 Dimitrov trova una risposta bloccata di rovescio eccezionale, una foto, bella che manco Cartier-Bresson… Incredibile, ne seguono altre due, e poi che affondi precisi. Matteo sul 15-30 cerca di andare lungo linea in corsa ma sbaglia di poco. 15-40, due palle break a dir poco importanti… Berrettini risolve da destra con una prima palla potente, 30-40; Matteo dopo una prima potente al T attacca col diritto ma la palla non gli esce abbastanza profonda e il passante lungo linea di rovescio di Dimitrov è perfetto. BREAK Dimitrov, 3-1. Grandissimo in risposta il bulgaro, serviva un aiuto maggior del servizio. Forte dell’allungo, Grigor torna a volare sul campo, attacca subito e lo fa bene. 4-1, con un diritto in rete di Matteo, un po’ scorato dall’andamento del game precedente. Berrettini non molla: eccellente la spinta col diritto nel sesto game (4-2) ma contro la prima palla di Dimitrov non si gioca… oltre il 90% dei punti vinti nel set, efficacia totale, anche per colpa di una risposta di Matteo che, oggettivamente, non è al livello di quella dell’avversario per rendimento complessivo. Turno a zero, Dimitrov si porta 5-2 e serve per chiudere sul 5-3. Berrettini non si dà per vinto, tira una mazzata micidiale sul 30-0, non ne vuol sapere di perdere ma questa bordata gli vale solo il terzo punto in rispostane set, troppo poco… Infatti un altro servizio perfetto porta il bulgaro a doppio match point sul 40-15. Regge col rovescio Matteo, 30-40; tira a tutta Berrettini, coraggio e potenza, ma l’ultimo diritto esce di una spanna. Esulta Grigor, salta, bello l’abbraccio sul net tra i due. Una vittoria che lo ripaga in parte dal drammatico ritiro contro Sinner dell’anno scorso. Sta giocando da Dio Dimitrov, bravissimo. Ma grande applauso a Berrettini, un leone per come è rientrato due set sotto. Ha perso, ma è totalmente ritrovato a questo livello.

 

G. Dimitrov BUL vs M. Berrettini ITA

Slam Wimbledon
G. Dimitrov
6
6
3
5
6
M. Berrettini
3
4
6
7
3
Vincitore: G. Dimitrov


TAG: , , ,

9 commenti. Lasciane uno!

Silvy__89 05-07-2026 00:05

Dispiace davvero soprattutto sapendo quanto Matteo ci tenga a Wimbledon, ma Dimitrov ha meritato nulla da dire

9
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Giampi 05-07-2026 00:03

Spero arrivi in finale con Sinner. Spero vinca Jannik ma è l’unico che renderebbe la sconfitta meno amara…

8
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
ivi (Guest) 04-07-2026 23:54

Bravo Matteo…c’ha provato a rdcuperare ma visto questo Dimitrov è un giocatore fortissimo…forse dopo 1 anno sta ritrovando gli automatismi e la condizione che aveva perso con l’infortunio ai pettorali..e ricordiamoci che in quell’incontro con Sinner era avanti 2 set a zero..io credo si sia ritrovato un anno dopo e credo sarà uno dei contendenti per il titolo..vuole riprendere quel percorso e provare a vincere…

7
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Pier no guest 04-07-2026 23:44

Premettendo che perdere con un signor giocatore (tecnicamente ed umanamente) fa meno male c’è un elemento di critica che devo esporre ovvero che in un match così,giocato punto a punto e su pochi scambi,la gestione dell’errore è fondamentale. Dimitrov dopo un errore faceva una smorfia e via,il punto a venire contava di più;Matteo era più plateale e se anche a volte serve sfogarsi può accadere che le scorie condizionino il gesto successivo.
Sembrano dettagli ma sono match giocati su quelli.
Peccato,speravo in un piccolo miracolo ma Grigor è stato esemplare e,mi sia concesso,alcuni rovesci di puro polso o torna Muso o non li rivedremo facilmente.

6
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Dad (Guest) 04-07-2026 23:44

Scritto da Tyler_durden
Grande comunque Matteo, ma Dimitrov è un dono degli dei del tennis

Sono d’accordo. Berettini esce a testa alta e Dimitrov ha esibito un tennis meraviglioso, completo in ogni parte del campo. Un rovescio a una mano sublime, un sapiente uso dello slice, puntuali discese a rete chiuse da volee di gran classe. Ha meritato la vittoria, che lo ripaga in parte della sfortuna dello scorso anno. E ora sotto con Fery per un posto ai quarti

5
Replica | Quota | 1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: beta
Tommaso (Guest) 04-07-2026 23:36

Ci ho sperato fino alla fine, grande partita di Matteo, ma partita si è decisa su piccoli dettagli. Sono del parere che chi vinceva andava in semifinale nella parte bassa e credo che grigor è nn uno dei due semifinalisti della parte bassa. Spero sempre in una finale tutta tricolore.

4
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
marco65 04-07-2026 23:35

Peccato per quel quarto game del quinto set, dove si è un po’ disunito al servizio ed è stato punito. Oramai viaggiava con il vento a favore e se non avesse avuto quel passo falso, la partita era sua.
Poi chiaramente l’avversario, che tra l’altro non è un pivellino, ha visto il morale salire alle stelle e ha ripreso a giocare come nel primo set, senza dare chances a Berrettini. Sono almeno contento per lui che si è visto ripagata la sfiga dell’anno scorso

3
Replica | Quota | 0
Bisogna essere registrati per votare un commento!
Livio (Guest) 04-07-2026 23:21

Berrettini ha lottato come un leone in tutte le partite che sono state vere maratone.
Il dispiacere di vederlo uscire è alto ma almeno esce con le sue gambe senza paura e con il fisico sano!
Speriamo che questo momento comunque positivo continui

2
Replica | Quota | 1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: Paky 71
Tyler_durden 04-07-2026 23:20

Grande comunque Matteo, ma Dimitrov è un dono degli dei del tennis

1
Replica | Quota | 1
Bisogna essere registrati per votare un commento!
+1: beta