Wimbledon 2026 ATP, Copertina

Sinner vede i progressi: “Un altro piccolo passo avanti”. Poi sorride: “Mamma e papà in Royal Box gliel’ho chiesto : Impossibile “

03/07/2026 20:26 4 commenti
Jannik Sinner
Jannik Sinner

Jannik Sinner supera Jenson Brooksby al terzo turno di Wimbledon 2026 con il punteggio di 6-4 6-3 6-4 e chiude la prima settimana ai Championships con una sensazione chiara: il livello sta salendo, anche se il percorso non è ancora arrivato al punto desiderato. Dopo le prime due partite più complesse, l’azzurro ha mostrato maggiore solidità nei momenti importanti e una gestione più pulita della partita, pur senza nascondere che il lavoro da fare resta.

Jannik Sinner esce dal Court n.1 soddisfatto soprattutto per il livello espresso. Il punteggio conta, ma in questa fase del torneo il numero uno del mondo guarda soprattutto ai progressi del suo gioco.

“È stata una partita decisamente migliore da parte mia. Sono molto contento di essere passato agli ottavi. Brooksby era un avversario complicato e quindi sono felice di aver superato anche questo ostacolo.”

Il momento più delicato è arrivato nel finale, quando non è riuscito a chiudere servendo per il match e ha dovuto attendere il terzo match point.

“Era importante riuscire a chiuderla. Ho servito per il match e non ci sono riuscito, poi ho avuto un paio di match point senza sfruttarli. Il pubblico mi ha aiutato e alla fine sono riuscito a tagliare il traguardo.”

L’aspetto che più lo soddisfa è però la crescita del suo tennis.

“Sto cercando di trovare il mio ritmo sull’erba e oggi mi sono sentito meglio. Era il mio obiettivo principale. Anche il modo in cui ho chiuso la partita mi è piaciuto: nell’ultimo game sono stato più deciso. Spero che questo mi dia fiducia per iniziare il prossimo incontro con un atteggiamento positivo.”

I miglioramenti riguardano diversi aspetti.

“Mi sto muovendo meglio. Anche la risposta oggi ha funzionato un po’ di più. Nel complesso è stato un piccolo passo avanti, anche se sento di avere ancora margini di crescita. Spero di fare un altro passo già dalla prossima partita.”

“Ogni anno è diverso. Wimbledon non si vince nella prima settimana, però si può perdere. Essere ancora qui è già un buon segnale. Non avevo giocato tornei sull’erba prima di arrivare a Londra e le prime partite sono sempre complicate. Sto cercando di entrare gradualmente nel ritmo del torneo.”

Agli ottavi lo aspetta il giapponese Shintaro Mochizuki, rivelazione del torneo.

“È un ottimo giocatore, soprattutto su questa superficie. Colpisce molto piatto e la palla resta bassa, è molto aggressivo. Non ci siamo mai allenati insieme e non ci siamo mai affrontati. Sarà importante soprattutto concentrarmi sul mio gioco, ma sarà sicuramente un avversario pericoloso.”

Jannik poi non si è lasciato andare a giudizi troppo netti sul bilancio della prima settimana. Alla domanda su quanto fosse soddisfatto, ha preferito restare sulla linea che più gli appartiene: quella della progressione, giorno dopo giorno

“È difficile dire. Io credo che stiamo provando ad alzare piano piano il livello, giorno dopo giorno. Anche in allenamento c’è tanta tensione in tutti gli aspetti. Oggi è stato un piccolo passo in avanti, questa era la cosa più importante. Ovviamente anche vincere la partita è molto importante, però in questo momento sto guardando più al livello che sto giocando. Credo che oggi a tratti molto bene, a tratti c’è ancora da migliorare, però se guardo la scorsa partita e questa partita sicuramente c’è stato un passettino in più, che è un segno positivo”.

Il prossimo turno sarà diverso, anche perché dall’altra parte ci sarà un avversario che Jannik non ha ancora affrontato in partita. “La prossima partita sarà diversa perché non conosco l’avversario, non ho mai giocato contro, ma ci siamo allenati. Quindi vediamo come va. Però sicuramente la cosa più importante sarà di nuovo piano piano alzare il livello. Secondo me la strada è abbastanza giusta, poi vediamo”.

Rispetto alla partita precedente, Sinner è apparso più solido, soprattutto nei passaggi decisivi. Lui stesso ha individuato alcune aree su cui insistere, a partire dalla necessità di spingere di più quando il match entra nei momenti chiave. “Secondo me nell’ultimo game ha giocato molto bene. Ho cercato di spingere un po’ di più. Questa sarà una parte molto, molto importante che cercheremo di fare nella prossima partita. Capire forse i piccoli momenti ancora meglio. Però ripeto, è stato un passo in avanti. Ho servito abbastanza bene, magari non come le scorse due partite. Però ho risposto meglio oggi. Non ho tutte le risposte ora, in questo momento, ma sicuramente faremo di tutto per alzare l’asticella per la prossima partita”.

C’è stato spazio anche per una curiosità legata al Royal Box, dopo che la famiglia della Swiatek campionessa in carica era stata ospitata lunedì nel debutto del torneo. A Sinner era stata offerta la stessa possibilità per i genitori, ma la risposta è stata molto in linea con il carattere della famiglia altoatesina. “È stato offerto per i miei genitori, però conosco i miei genitori e gliel’ho chiesto: è impossibile. Quindi non c’è stata tanta conversazione riguardo a questa cosa. Però vediamo. Hanno altre cose da fare, quindi li capisco”.

Inevitabile, infine, un ritorno a Parigi e a ciò che era successo al Roland Garros. Sinner però assicura di non giocare con il peso di quel ricordo, né con il timore che certe situazioni possano ripresentarsi. “No, sono tranquillo. Onestamente, anche perché se si pensa sempre al passato non si va più avanti. Sto giocando in maniera molto, molto tranquilla. Ci siamo allenati molto bene e questa è la cosa che abbiamo: più di così non possiamo fare. Io personalmente non posso fare. Ci siamo allenati bene, avevamo giornate lunghissime, sto facendo tutto bene fuori dal campo. Secondo me la partita si può perdere, sì, questo è lo sport e il tennis, però sono abbastanza tranquillo. Potrebbe anche capitare di nuovo. Non si sa. Vediamo”.

È un Sinner ancora in costruzione, ma più centrato. Non siamo ancora alla versione più brillante, quella che sull’erba riesce a togliere tempo con continuità e a fare male in risposta su ogni seconda palla. Ma rispetto ai primi turni il segnale è stato evidente: meno passaggi a vuoto, più presenza nei punti importanti, più controllo emotivo. A Wimbledon, spesso, la prima settimana serve proprio a questo: sopravvivere, prendere ritmo e arrivare alla seconda con il serbatoio tecnico e mentale in crescita. Sinner ci arriva con tre vittorie e una certezza: la strada, per usare le sue parole, è quella giusta.



Dal nostro inviato a Wimbledon, Enrico Milani


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4 commenti

Alex77 (Guest) 03-07-2026 21:54

Che palle anche continuare a chiedergli di Parigi.. ma che può dirvi di diverso da quello già dichiarato? Maria santa…

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+1: Silvy__89
MarcoP 03-07-2026 21:54

Scritto da Neytiri
Comunque con il passare del tempo la percentuale di conversione delle palle break peggiora sempre di più…

Non mi pare, oggi è stata discreta.

Non ai livelli di Berrettini ieri, ma di è visto che quando ha voluto accelerare in risposta lo ha fatto.

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Nike (Guest) 03-07-2026 21:07

Scritto da Neytiri
Comunque con il passare del tempo la percentuale di conversione delle palle break peggiora sempre di più…

Certo anche il vino con il passare del tempo diventa aceto

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Neytiri (Guest) 03-07-2026 20:59

Comunque con il passare del tempo la percentuale di conversione delle palle break peggiora sempre di più…

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