Mirra Andreeva riparte da Cincinnati: “Dopo il Roland Garros non è stato facile, ora voglio voltare pagina”
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È trascorso un po’ di tempo dall’ultima prestazione davvero convincente di Mirra Andreeva. Il trionfo al Roland Garros, primo titolo del Grande Slam della sua carriera, ha rappresentato il punto più alto della stagione, ma ha anche consegnato alla diciannovenne russa nuove responsabilità e aspettative difficili da gestire.
Dopo Parigi sono arrivate le sconfitte contro Ekaterina Alexandrova a Bad Homburg e Barbora Krejcikova al secondo turno di Wimbledon. Anche la trasferta di Montreal si è conclusa prematuramente, con l’eliminazione al terzo turno per mano di Leylah Fernandez. A Cincinnati, però, Andreeva ha finalmente ritrovato sensazioni positive.
La numero 6 del mondo e quinta testa di serie ha travolto l’ucraina Oleksandra Oliynykova con il punteggio di 6-1, 6-0 in appena 64 minuti, concedendo un solo game. Un risultato netto, anche se l’inizio dell’incontro è stato più complicato di quanto suggerisca il punteggio.
Andreeva: “I primi tre game sono durati quasi mezz’ora”
Dopo la vittoria, l’allieva di Conchita Martínez ha analizzato la propria prestazione ai microfoni di Tennis Channel.
“L’inizio della partita è stato molto equilibrato. I primi tre game sono durati quasi mezz’ora: lei ha avuto diverse opportunità per ottenere il break e io molte palle game. Successivamente sono riuscita a prendere l’iniziativa. È stato davvero difficile, soprattutto a causa dell’umidità”.
Le condizioni ambientali dell’Ohio hanno rappresentato un ostacolo ulteriore: “Al mattino avevo visto che l’umidità era al 91% e ho pensato: ‘Wow, devo prepararmi’. Non avevo mai giocato contro di lei ed è un’avversaria complicata. Sono molto contenta di come ho giocato: ho cercato di essere aggressiva e il servizio mi ha aiutato”.
La ricerca dell’aggressività nei punti importanti
Uno degli aspetti migliori della prestazione di Andreeva è stata la capacità di cambiare ritmo sulle palle break, senza lasciare all’avversaria la possibilità di comandare gli scambi.
“Ogni volta che avevo una palla break cercavo di pensare: ‘Boom goes the dynamite’. Volevo giocare in maniera aggressiva, cercare i miei colpi e non permetterle di prendere l’iniziativa”.
Nonostante il risultato schiacciante, la russa non era completamente soddisfatta del proprio rendimento al servizio. Per questo motivo, dopo la partita è tornata immediatamente al lavoro.
“Abbiamo continuato ad allenare il servizio perché non ero contenta del numero di doppi falli commessi. Siamo rimaste in campo per altri 15 o 20 minuti, lavorando sui colpi e disputando alcuni scambi. Credo fosse ciò di cui avevo bisogno”.
Il peso del primo titolo Slam
Andreeva ha poi raccontato le difficoltà incontrate dopo aver conquistato il Roland Garros, battendo in finale Maja Chwalińska per 6-3, 6-2. Un successo storico che l’ha resa la più giovane campionessa del torneo parigino dai tempi di Monica Seles nel 1992.
“Non è stato facile, soprattutto considerando i risultati ottenuti dopo Parigi. È complicato continuare a giocare a un livello così alto dopo aver vinto il torneo che hai sempre sognato. Ho provato a sfruttare ogni sconfitta per acquisire esperienza, ma non è stato semplice né mentalmente né dal punto di vista del gioco”.
Adesso la parola d’ordine è voltare pagina: “Cerco di dimenticare ciò che è accaduto e di andare avanti. In questo momento penso soltanto a Cincinnati, perché mi piace molto giocare qui”.
Quattro giorni di festa e un regalo speciale
Il tempo per celebrare il trionfo parigino è stato sorprendentemente breve. Dopo appena quattro giorni di riposo, Andreeva ha dovuto riprendere gli allenamenti per preparare il passaggio dalla terra battuta all’erba.
“All’inizio non ho comprato niente… Anzi, sto mentendo: ho comprato una borsa molto bella. Non era particolarmente costosa, ma la desideravo da tempo. È una Louis Vuitton nera, molto semplice. Volevo qualcosa da poter portare ovunque e mi piace moltissimo”.
Il matrimonio di Kasatkina e i balli fino alle tre
Tra i momenti più divertenti dell’estate c’è stato il matrimonio in Grecia di Daria Kasatkina e Natalia Zabiiako, al quale hanno partecipato diverse giocatrici del circuito.
“È stato incredibile, era il primo matrimonio al quale partecipavo. Sono molto felice di essere stata invitata e di aver vissuto uno dei momenti più importanti della loro vita. Abbiamo ballato fino alle tre del mattino, parlato moltissimo e conosciuto tante persone”.
Andreeva ha raccontato con ironia anche la propria trasformazione sulla pista da ballo: “All’inizio non sono una grande ballerina, ma dopo aver conosciuto quasi tutti mi sono rilassata e ho mostrato le mie mosse. Spero che non circoli nessun video. Ho anche mangiato tantissimo: gelato, torta e molte altre cose. Era tutto buonissimo”.
Tra tennis, festeggiamenti e nuove pressioni, l’estate di Mirra Andreeva è stata intensa. La vittoria di Cincinnati, però, potrebbe rappresentare il punto di partenza ideale per lasciarsi alle spalle le difficoltà e ritrovare quella sicurezza che l’ha condotta sul trono di Parigi.
Marco Rossi
TAG: Mirra Andreeva

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