Zverev supera Norrie a Pechino, Alcaraz soffre e riparte a Tokyo: ora lo spagnolo trova Arnaldi
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Alexander Zverev e Carlos Alcaraz superano l’esordio, ma devono entrambi gestire momenti complicati. A Pechino il tedesco piega Cameron Norrie per 7-6(1) 6-4, salvando un set point nel primo parziale. A Tokyo lo spagnolo ha bisogno del terzo set contro Alex Michelsen: vince 7-6(1) 4-6 6-1 e raggiunge Matteo Arnaldi agli ottavi. Due successi costruiti attraverso percorsi diversi: Zverev trova continuità nei passaggi decisivi, Alcaraz deve prima superare diverse oscillazioni di rendimento.
Zverev, un set point cancellato e un tie-break dominato
Norrie tiene testa al numero due del mondo per tutto il primo set, senza concedergli il break. Zverev affronta il momento più pericoloso sul 5-6, quando deve annullare un set point prima di raggiungere il tie-break.
Qui il tedesco cambia passo: perso il primo punto, ne conquista sette consecutivi e chiude 7-1. È il passaggio che gli permette di trasformare un parziale equilibrato in un vantaggio concreto.
Anche nel secondo set Norrie rimane vicino. Zverev salva una palla break nel quinto gioco, poi non sfrutta un’occasione in risposta nel sesto. La svolta arriva soltanto sul 5-4: il tedesco aumenta la pressione e strappa il servizio al britannico proprio nel game che chiude l’incontro.
La difficoltà principale è stata trovare un margine contro un avversario capace di restare in partita fino alla fine. Zverev ha risposto con lucidità: ha protetto il servizio nei momenti delicati e sfruttato l’occasione conclusiva senza dover affrontare un secondo tie-break.
Al secondo turno sfiderà Shang [WC] o Baez.
Alcaraz, tre set point salvati prima del primo allungo
Più movimentata la partita di Tokyo. Michelsen ottiene il primo break e sale sul 4-2, ma Alcaraz recupera immediatamente. Sul 4-5 lo spagnolo deve però annullare tre set point prima di salvarsi.
Carlos conquista poi il break del 6-5, ma perde il servizio quando prova a chiudere. Nel tie-break ritrova precisione e continuità, imponendosi nettamente per 7-1.
Il secondo set sembra cambiare direzione più volte. Michelsen parte sul 2-0; Alcaraz reagisce con quattro game consecutivi e si porta sul 4-2. È l’americano, però, a vincere i successivi quattro: nell’ultimo gioco cancella anche due palle break e completa il 6-4.
Nel terzo parziale arriva finalmente la continuità cercata da Alcaraz. Lo spagnolo conquista i primi cinque game, lascia a Michelsen soltanto il turno di servizio del 5-1 e chiude alla prima occasione utile.
Il bilancio statistico fotografa le difficoltà incontrate da Carlos: cinque doppi falli, tredici palle break concesse e cinque turni di servizio persi. Allo stesso tempo, lo spagnolo riesce a ottenere sei break e a vincere il 55% dei punti giocati sulla seconda dell’avversario. La risposta gli offre quindi le occasioni per rientrare, mentre la gestione dei vantaggi resta l’aspetto meno convincente dei primi due set.
Ora Arnaldi: per Carlos servirà maggiore continuità
Agli ottavi Alcaraz troverà Matteo Arnaldi, che ha superato in rimonta Rei Sakamoto. Per lo spagnolo, il primo obiettivo sarà evitare di concedere nuovamente tanti spazi nei propri game di battuta. Il terzo set contro Michelsen rappresenta un segnale incoraggiante, ma il vantaggio perso nel secondo ricorda quanto possa costare un calo anche dopo aver ripreso il controllo del punteggio.
Zverev esce invece dal debutto con una prova più lineare, pur avendo rischiato di perdere il primo parziale. Entrambi avanzano: il tedesco grazie alla gestione dei punti decisivi, lo spagnolo attraverso una reazione finale che gli permette di lasciarsi alle spalle due set pieni di insidie.
Francesco Paolo Villarico
TAG: Alexander Zverev, ATP 500 Pechino, ATP 500 Pechino 2026, ATP 500 Tokyo, ATP 500 Tokyo 2026, Carlos Alcaraz

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Si sta allenando da n.1
Non penso proprio che Arnaldi abbia il gioco per impensierire Alcaraz.
Con Carlos ci vuole più punch e un servizio molto forte…se partono gli scambi non ce n’è.
L’americano ha fatto una marea di errori da n.1500 atp! Ad es. Ha steccato uno Smash facilissimo tirando 2 m fuori! Ha fatto doppi falli su palle break…
Comunque il genio di Murcia è insopportabile da sentire per i continui urli beduini che fa!