ATP 500 Pechino: Cobolli saluta all’esordio, battuto da un Safiullin impeccabile
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Too good Roman Safiullin, una furia all’esordio dell’ATP 500 di Pechino, ma nel tennis Flavio Cobolli è mancata quella energia, intensità e determinazione necessarie per spezzare la spinta in progressione del russo, micidiale nell’accelerare la palla con potenza e precisione forte di un servizio in ritmo e di colpi di una pulizia tecnica da maestro. Finisce subito l’avventura del romano nel torneo della capitale cinese, l’eloquente 6-3 6-2 in un’ora e ventiquattro minuti è una foto fedele di una partita che il russo ha condotto dall’inizio alla fine, senza sbavature e mettendo in mostra le sue qualità formidabili di colpitore “puro”, uno che se può impattare la palla con i suoi tempi e governando gli spazi è capace di colpire la canonica “monetina” piazzata nell’angolo del campo. Safiullin è stato bravo ad annullare tre palle break nel terzo game del primo set, e da lì in avanti ha preso sempre più slancio e fiducia, servendo alla grande e soprattutto rispondendo molto bene. Forte di colpi d’inizio gioco molto stabili e sicuri, Roman ha controllato il centro del campo e imposto il suo ritmo in progressione: continuo, preciso, quasi “meccanico” per ritmo seppur fluido negli impatti. Ha sbagliato poco o niente anche col diritto, il colpo che spesso – sotto pressione in particolare – può tradirlo, mentre col rovescio ha disputato un match impeccabile, bloccando Cobolli sul lato sinistro e infilandolo spesso col lungo linea vincente o spostandosi a tirare un diritto nell’angolo scoperto.
Cobolli veniva dalla Laver Cup e la sensazione è che fosse piuttosto scarico, forse senza aver avuto il tempo per digerire la lunga trasferta e adattarsi alle diverse condizioni (clima, palle, campi, campo all’aperto). Il miglior Flavio ha potenza, velocità di base e impeto per andare ben sopra alla spinta di Safiullin, ma nelle gambe e nel braccio dell’azzurro sono mancate dinamite e determinazione. In vari fasi dell’incontro infatti Flavio ha quasi “accettato” il ritmo del rivale, senza riuscire ad andar sopra. Forse non ne aveva oggi, ma allora un piano tattico più efficace poteva essere insistere in maggior variazioni per spezzare il ritmo infernale e la sicurezza all’impatto del russo, magari con tagli più frequenti (che infatti nei primi game del match hanno funzionato, portandogli le tre palle break iniziali), o con parabole col diritto assai più cariche di spin per provare a far perdere la miglior posizione d’impatto al rivale. La partita però l’ha condotta tutta Safiullin, si è andati alla sua velocità di crociera e con i suoi ritmi, e il Cobolli di oggi non è stato abbastanza per arginarlo. Bravo Roman, con 7 Ace, il 68% di prime palle in gioco vincendo l’80% dei punti, e con un 5 palle break salvate su 5. Ma oltre ai numeri, è la prestazione del russo ad esser stata superiore e convincente. Un successo meritato, mentre Cobolli ora punterà su Shanghai, sperando di ritrovarlo con altra energia e determinazione.
L’incontro inizia fin dai primi punti con un tennis di grande pressione e intensità da parte di entrambi, con Cobolli più dinamico nel giocare anche in piena corsa, mentre Safiullin è pericolosissimo quando può impattare con i piedi fermi o quasi, e perdendo invece misura se arriva in volata o deve affrontare una improvvisa variazione di ritmo. Infatti nel terzo game Roman, al servizio, scivola sotto 0-30 con due errori provocati da palle meno tese e rapide dell’italiano. Flavio vince tre scambi sul rovescio e ha due palle break sul 15-40. L’azzurro non sfrutta una buona occasione sul 30-40, tirando addosso al russo un passante che l’altro gestisce bene di volo, ma c’era forse più spazio sul lungo linea. Safiullin salva anche una terza palla break, 2-1. Nel game successivo è Cobolli in difficoltà al servizio: sbaglia malamente una smorzata, si fa infilare da un bel rovescio lungo linea del russo e quindi forza out un diritto di scambio, ma sul 30-40 attacca bene col diritto e chiude con una “parata” di volo. Safiullin si prende una seconda PB con un bel forcing, ma è bravissimo Cobolli a spingere con misura e trovare un gran vincente di rovescio al termine di uno scambio infinito. Game durissimo, anche fisico con scambi di grande intensità. Il russo strappa il BREAK alla quarta chance, sfruttando un errore di rovescio dell’italiano, al termine di 16 punti, per il 3-1, quindi vola sul 4-1 con un turno di battuta comodo. Più in controllo del gioco Roman, poi bravo a recuperare da 15-30 nel settimo game e trovare un punto spettacolare ai vantaggi, con un passante di rovescio correndo indietro difficilissimo per controllo della palla e del corpo. Un gran bel Safiullin, 5-2, e poi devastante in spinta nell’ottavo game, bravissimo ad entrare con ancor più potenza sulle traiettorie dell’azzurro. 0-30 con un diritto lungo linea e poi 0-40 con una risposta profonda che provoca l’errore di Cobolli, anche un po’ spazientito dall’andamento del set. Flavio annulla i primi due set point col diritto, a tutto braccio, e il terzo col servizio. L’italiano rimonta, 5-3, ma non riesce ad aprirsi un varco in risposta. Safiullin con un Ace si procura altri due set point e trasforma il secondo governando il ritmo dal centro del campo. 6-3.
Cobolli riparte nel secondo set al servizio e con un cambio di t-shirt, dal blu notte al verde. Rimonta un pericoloso 0-30, mostrando un bel piglio in spinta; poi nel game successivo in risposta tira un pugno alle sue corde dopo aver sbagliato una risposta, è proprio questo il colpo finora più deficitario nel suo tennis (77% di punti vinti con la prima dal russo). Non c’è niente da fare: quando si entra nello scambio di ritmo, Safiullin è superiore, i suoi impatti sono terribilmente precisi e ficcanti. Flavio scivola sotto 0-30 anche nel terzo game, investito da un Roman che colpisce con facilità totale. Con un bellissimo rovescio lungo linea dopo una risposta profonda al centro, il russo si procura lo 0-40 e 3 palle break quando scocca l’ora di gioco. Cobolli salva uno scambio quasi disperato sul 15-40, ma paga quello sforzo nel punto successivo, tirando un diritto lungo ancora senza fiato. BREAK Safiullin, 2-1. Come nel primo set, Roman consolida il vantaggio con un turno di servizio a zero, quattro spallate e via, in grande controllo e anticipo (3-1). Il russo prova con successo anche la palla corta (soluzione che on usa spesso) e sul lato del rovescio è impeccabile, non sbaglia mai e tira colpi di meccanica precisione. Flavio invece affossa in rete un rovescio al termine di un lungo scambio di ritmo che gli costa il 15-40 e altre due palle break, delicatissime. Perfetto Safiullin: diritto cross carico di spin e via con un altro dritto in spinta e contro piede nello stesso angolo che fulmina Cobolli. BREAK, 4-1 “pesante”. Rabbiosa la reazione di Cobolli ad un match che gli sta scivolando via. Finalmente tira a tutta, più “cattivo”, una potenza superiore che gli vale il 15-40 e due palle break (non ne aveva dal terzo gioco dell’incontro). Safiullin non si scompone, continua a martellare dalla riga di fondo come un flipper, portandosi sul 5-1. Il 29enne di Podolsk serve per match sul 5-2 e lo fa alla grande, due Ace e poi un diritto micidiale sulla riga, 40-15 e due match point. Finisce subito, con un rovescio mal centrato da Cobolli. Uscita di scena netta, ma è mancata sicuramente energia e la capacità di scombinare il tennis del rivale, in grandissimo spolvero.
Marco Mazzoni
Roman Safiullin
vs Flavio Cobolli 
TAG: ATP 500 Pechino 2026, Flavio Cobolli, Marco Mazzoni, Roman Safiullin

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Pure DeMinaur un sopravvissuto (contro Navone) in 2 set 😉
Ragazzi, capisco la frustrazione ma mi sembra una sconfitta ampiamente rimediabile in ottica finals, numeri e calcolatrice alla mano. E sempre in ottica finals (e Davis), questo é, diciamo così, il momento migliore per essere fuori forma.
Tra l’altro ricordo che c’é sempre l’obbligatorietà di giocare un 500 dopo gli US, per cui col match odierno, pur facendo zero punti in questo torneo, non blocca la casella del 18simo risultato a zero, ma puó sostituirla con un altro risultato. Magari lui, come altri, é sceso in campo solo per questo, anche se é brutto a dirsi e non lo dirà mai.
Musetti sempre e solo combinato disastri in Davis, da sempre. Cobolli è alla canna del gas.
Sinner in Davis…devo pure rispondere?
Safiullin sa giocare e anche molto bene.
Aggiungi un Flavio di per sè incostante, che a inizio torneo fatica praticamente sempre( credo tra i top player attuali sia quello con più uscite al primo turno). Laver cup e fuso hanno probabilmente peggiorato il tutto. In pratica hanno perso quasi tutti i giocatori coinvolti nella trasferta.
Credo che a Torino ci andrà, restano 3/4 tornei, mancano pochi punti (in teoria potrebbe anche esser cosa già fatta) e un filottino dei suoi potrebbe e dovrebbe esserci.
@ Paolo A. (#4690750)
Torna alle freccette e ai dadi
Personalmente penso che un 500 non influirà molto sulla qualificazione alle Atp Finals.
L’importante per Flavio è fare ora un risultato decente al prossimo 1000, un quarto di finale andrebbe più che bene.
Ricordo a tutti che ha più di 1000 punti di vantaggio sul nono della Race quando sono rimasti a disposizione poco più di 3000 punti.
Trovo ridicolo leggere che ha compromesso le Finals, il margine che ha è enorme e d’altra parte con 3500 punti tante volte ci si è qualificati.
L’importante è selezionare bene la settimana o le settimane dove fare risultati pesanti e sinora Cobolli tante scelte le ha azzeccate.
… a Flavio Cobolli è mancata quella energia , intensità …
Era proprio necessario partecipare alla vaccata / coglionata che chiamano “Laver”, sputtanando così anche il nome del leggendario campione… ?
Lo svizzero tra l’ altro, creando questo casino inutile e dannoso per il tennis di alto livello, sembra anche ci stia rimettendo dei soldi.
Idem per la “pseudo-davis”, buffonata insulsa, ipocrita, priva di senso, priva di valore, dove qualche arraffone spera di lucrare facendo solo casino per il tennis di alto livello.
Certo, perché non Bellucci e Maestrelli?
Ma cosa mi tocca leggere…
Con tutto che sia Arnaldi che Darderi meritano la convocazione. Ma non possiamo certo prescindere da Cobolli, Sinner se andrà e Musetti se starà bene.
@ Forcella del Pordoi (#4690747)
Quoto! ❗
Che legnata per Cobolli! 😳
Safiullin se gioca bene sul veloce vale molto di più della sua classifica.
È evidente che ad oggi, Sinner sia l’unico rappresentate italiano (maschio/femmina) in grado di vincere un torneo dai 500 in su…..clonatelo
Strano, non leggevo questi commenti disfattisti l’anno scorso quando Sinner faceva la sua cavalcata trionfale d’autunno. Ma siete sicuri che vi piaccia davvero il tennis?
Credo che Flavio sia leggermente cotto!
Musetti ha fatto meglio di Flavio!
Complimenti a Cobolli per le intelligenti scelte di programmazione, che potrebbero fargli perdere le finals ad un passo dal raggiungimento.
Peraltro vedo che la maggior parte dei partecipanti al circo equestre Roger e c., che hanno giocato fino ad ora perdono contro avversari tutt’altro che irrsistibili: Fritz contro Munar, Nakashima contro Humbert, Ruud contro Darderi, Buse contro Halys, solo Cerundolo sino ad ora se l’è cavata, sia pure con un po’ di fatica.
Asfaltato proprio. Alla Davis bisogna portare Arnaldi e Darderi, vediamo se Volandri avrà il coraggio della scelta.
Certo che ha trovato solo il n. 7 del mondo! Poveraccio
Il finale della stagione e’ sempre piu imbarazzante…potrebbero chiudere con wimbledon ormai
Cobolli leggerino. Ha avuto l’annata della vita ma presto uscirà dai 15
Senz’altro safiullin vincerà il torneo!! Ahahah