Campionesse a Wimbledon, seconda settimana “stregata” l’anno successivo
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L’edizione 2026 di Wimbledon ha perso la campionessa in carica Iga Swiatek, incappata in una partita con troppi errori ma anche per merito del tennis fresco e interessante di Alexandra Eala, giovane tennista filippina formatasi presso l’Academy di Rafa Nadal e diventata ormai realtà del tour femminile. Sarà proprio Eala l’avversaria negli ottavi di finale di Jasmine Paolini, ritrovata ad ottimo livello contro Sakkari, in quella che si preannuncia come una partita aperta e interessante. La certezza è che Wimbledon 2026 non vedrà la conferma della campionessa in carica, ed è assai probabile che sia una nuova giocatrice ad alzare al cielo sabato prossimo il piatto più ambito della disciplina, visto che solo la ceca Krejcikova tra le giocatrici rimaste in gara vanta un successo a Wimbledon dopo l’uscita di scena a sorpresa di Elena Rybakina, battuta da Mertens, e con Barbora un po’ lontana dal suo miglior tennis. Sarà la volta di Aryna Sabalenaka, finora nemmeno mai finalista ai Championships? È una possibilità concreta, anche se i crolli improvvisi subiti dalla n.1 WTA a Parigi e nella tappa di avvicinamento a Wimbledon non lasciano alcuna certezza. Sarà una corsa molto interessante, e probabilmente piuttosto aperta.
Intanto segnaliamo un dato statistico assai curioso: per l’ottava volta nelle ultime nove edizioni di Wimbledon la campionessa in carica non solo non difenderà il titolo vinto ma nemmeno sarà presente alla seconda settimana del torneo! È un rilievo curioso, che sottolinea quanto sia equilibrato il livello anche a Wimbledon, e allo stesso tempo quanto sia difficile imporsi con continuità sui prati londinesi. Questa la successione delle ultime nove edizioni dei Championships al femminile, con la pochissima strada fatta dalle campionesse in carica:
2017: Serena Williams (non giocò perché in dolce attesa)
2018: Garbine Muguruza (out al secondo turno)
2019: Angelique Kerber (out secondo turno)
2021: Simona Halep (non presente, infortunata)
2022: Ashleigh Barty (ritirata)
2023: Elena Rybakina (quarti di finale, unica ad arrivare alla seconda settimana da campionessa in carica)
2024: Marketa Vondrousova (out al primo turno)
2025: Barbora Krejcikova (out al terzo turno)
2026: Iga Swiatek (out al terzo turno)
Potrebbe essere una grande occasione per Sabalenka, sulla carta non le manca niente per eccellere e vincere sui prati, a partire dal suo ottimo servizio e della potenza dei colpi da fondo campo. Tuttavia le potenziali outsider non mancano affatto. Keys per esempio potrebbe essere avversaria molto pericolosa se mantiene freschezza atletica e gioca senza troppa tensione (forse dopo la vittoria su Anisimova è diventata la vera favorita nella parte bassa del draw), mentre nella parte alta attenzione a Pegula, tennista che spesso ha deluso nelle fasi conclusive degli Slam (ha giocato solo una finale a US Open 2024) col potenziale per battere tutte le rivali. E chissà che Paolini, del tutto deresponsabilizzata in crescita di condizione, non possa anche ambire a dire la sua. Del resto, un vecchio adagio afferma che dove si è stati bene, ci si ritrova sempre…
Marco Mazzoni
TAG: Alexandra Eala, Aryna Sabalenka, Iga Swiatek, Jasmine Paolini, Madison Keys, tabellone femminile, Wimbledon 2026

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