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Rafael Jodar: “La partita non finisce finché non giochi l’ultimo punto. Nadal e Alcaraz sono stati i miei modelli”

29/05/2026 19:46 5 commenti
Rafael Jodar (foto Patrick Boren)
Rafael Jodar (foto Patrick Boren)

A soli 19 anni Rafael Jodar continua a sorprendere al Roland Garros. Lo spagnolo supera Alex Michelsen al termine di una battaglia di oltre quattro ore chiusa al quinto set e approda agli ottavi di finale alla sua prima partecipazione nel tabellone principale parigino.

Dopo il match, Jodar ha raccontato la rimonta costruita dopo aver perso il terzo set, parlando dei suoi modelli di riferimento, delle aspettative che iniziano a circondarlo e dell’episodio che lo ha visto coinvolto con una raccattapalle durante l’incontro.

Moderatore: Rafa, complimenti. Sei agli ottavi di finale del tuo primo Roland Garros. Quale pensi sia stata la differenza oggi?

Rafael Jodar: “È stata una partita davvero molto dura. Lui ha giocato molto bene per tutto l’incontro e io ho dovuto dare il massimo per riuscire a superare questo turno. Quindi va dato merito anche a lui, perché oggi ha espresso un livello di tennis straordinario.”

Domanda: Il tuo famoso connazionale Rafael Nadal qui al Roland Garros è andato al quinto set soltanto tre volte in tutta la sua carriera, mentre tu hai già dovuto vincere una battaglia di oltre quattro ore e cinque set. Cosa è servito per trovare così tante energie e portare a casa la partita?

Jodar: “È stata una partita davvero molto dura. Sapevo che lui stava giocando molto bene alla fine del secondo set e soprattutto all’inizio del terzo. Quando ho perso quel set sapevo che la partita era ancora molto lunga. Ero convinto che, se fossi riuscito a dare il massimo, avrei avuto le mie possibilità. La partita non è finita finché non giochi l’ultimo punto. Questa è stata la mia mentalità nel quarto e nel quinto set ed è una delle ragioni per cui sono riuscito a ribaltare il match.”

Domanda: Questo è un Roland Garros davvero folle, ancora di più dopo quanto accaduto nelle ultime giornate. Da diversi giorni sento dire che questo giovane spagnolo, Rafael Jodar, può arrivare molto lontano. Non mi sorprenderei nemmeno di vederlo in finale. Sei consapevole di tutto questo? Ti senti pronto?

Jodar: “La mia mentalità è sempre quella di pensare una partita alla volta. Quella di oggi è stata una partita durissima. Avrei potuto perderla tranquillamente se non fossi riuscito a vincere il quarto o il quinto set. Adesso il mio obiettivo è recuperare bene per il prossimo incontro. Sarà un’altra partita difficile e devo farmi trovare pronto, cercando di esprimere il mio miglior livello. Tutta la mia attenzione è sul prossimo match e non penso a ciò che potrebbe succedere più avanti.”

Domanda: Negli ultimi anni quali sono stati i tuoi modelli tennistici? Ci sono giocatori ai quali ti sei ispirato o dai quali hai preso qualcosa per sviluppare il tuo stile di gioco?

Jodar: “Come hai detto, sto cercando di sviluppare il mio stile personale. Quando ero più giovane il mio modello era Rafael Nadal. Negli ultimi anni, prima di diventare professionista, direi invece Carlos Alcaraz. Sono entrambi spagnoli e vengono dal mio stesso Paese, quindi sono stati i miei punti di riferimento mentre crescevo. Però, come ho già detto, cerco di seguire il mio percorso e di svilupparmi come giocatore mantenendo il mio spirito e la mia identità.”

Domanda: C’è un video che ho visto durante questa partita nel quale sembri spingere una raccattapalle mentre lasci il campo. Vorrei sapere cosa è successo e perché lo hai fatto.

Jodar: “No, assolutamente. Credo fosse alla fine del secondo o del terzo set, non ricordo esattamente quale. Stavo parlando con mio padre perché doveva passarmi alcune cose dopo il toilet break. La raccattapalle si trovava in mezzo e stava cercando di spostarsi. Camminava all’indietro e credo sia inciampata nella copertura del campo che si trovava dietro di lei. Ma non l’ho spinta e non ho fatto nulla del genere. Apprezzo moltissimo il lavoro che fanno i raccattapalle. So quanto sia difficile stare lì con questo caldo e in queste condizioni. Non potrei mai spingere una raccattapalle.”

Domanda: Però l’hai toccata con le mani, giusto?

Jodar: “No, non l’ho toccata. No, no, no. Non potrei mai fare una cosa del genere.”

Domanda: Hai detto che stai cercando di sviluppare il tuo stile di gioco. Come lo descriveresti?

Jodar: “Penso di essere un giocatore aggressivo, a cui piace comandare gli scambi. Qui sulla terra battuta però bisogna anche saper difendere un po’ di più e sto cercando di sviluppare anche questa parte del mio tennis. Sto lavorando per migliorare tutti gli aspetti che considero ancora deboli, come il drtto, il servizio e la risposta. In generale credo di avere ancora enormi margini di miglioramento.”


dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani


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5 commenti

Emme (Guest) 29-05-2026 21:09

Cmq jodar ha battuto giocatori con classifica più bassa e non agebolmente

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Emme (Guest) 29-05-2026 21:09

Cmq jodar ha battuto giocatori con classifica più bassa e non agebolmente

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italtennis (Guest) 29-05-2026 20:58

Quanto mi gasi.
Grande giocatore

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+1: Taxi Driver
king_scipion66 29-05-2026 20:46

Scritto da Taxi Driver
Finale Jodar vs Fonseca
Sarebbe l’inizio di una nuova Era

credo si trovino dalla stessa parte del tabellone, per cui impossibile. Tra 5 anni dai….

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+1: Taxi Driver
Taxi Driver 29-05-2026 19:53

Finale Jodar vs Fonseca

Sarebbe l’inizio di una nuova Era

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