Sinner sul velluto, domina Machac all’esordio nell’ATP 500 Doha
31 commenti
Energia, desiderio, voglia di divertirsi in partita tornando a colpire la palla con quella meravigliosa combinazione di potenza e controllo. Unica. Aveva voglia di giocare Jannik Sinner, di provare di nuovo l’adrenalina del match e sentire sensazioni positive al rientro in torneo all’ATP 500 di Doha dopo 18 giorni dalla sconfitta in semifinale a Melbourne. Una voglia di competere e giocare che ha spinto l’azzurro a disputare una partita eccellente contro Tomas Machac in Qatar, all’esordio assoluto nel torneo, trovando una bella e convincente vittoria per 6-1 6-4 in poco più di un’ora di gioco, parsa una sorta di eccellente allenamento agonistico visto che mai s’è avuta la sensazione che il match potesse complicarsi. Too Good dicono gli anglosassoni. Jannik ha dominato gli scambi e il gioco in modo totale nel primo set, con Tomas incapace di trovare una chiave tattica e tecnica per tenere fermo l’italiano, formidabile da ogni posizione, continuo al servizio, terribilmente efficace in risposta e dominante nello scambio. La sensazione dal campo è stata chiara: la palla veloce e pulita di Machac ha messo “in palla” (come si dice in gergo) la spinta di Sinner e, allo stesso tempo, non è stata abbastanza incisiva per metterlo in difficoltà, tanto che l’azzurro ha fatto più o meno il bello e il cattivo tempo senza alcun patema, scegliendo quando attaccare a tutta e quando governare le danze, in totale controllo del tempo di gioco e delle operazioni.
Nel secondo parziale Machac ha servito meglio, ha alzato un filo la parabola col diritto e si è buttato avanti appena possibile, visto che nello scambio prolungato non c’era partita. La tattica ha funzionato, Tomas ha retto meglio con Jannik forse anche attento a non sprecare energie e meno dirompente nell’andare sopra alla velocità dell’avversario, visto che non ce n’era bisogno. Ha anche risposto da più lontano l’azzurro e provato qualche colpo diverso, sentendo il vantaggio. È bastato un break a metà set per scappare avanti sicuro verso un successo senza macchia, senza concedere palle break e senza mai andare in difficoltà. Al secondo turno c’è Popyrin, tornato a vincere un match dopo US Open.
Non c’è molto altro da commentare in questa partita filata via rapida e senza grandi sussulti, accesa come spettacolo proprio alla fine, quando Machac ha respinto l’assalto di Sinner sul 5-3 annullando alcuni match point con grandissima qualità. L’aspetto più interessante alla fine è stato valutare l’ottima condizione fisica e generale di Sinner, apparso reattivo, rapido, pimpante anche nello scattare sulle palle veloci del ceco e rapidissimo nel trovare appoggi sicuri e rigiocare traiettorie ancor più ficcanti e aggressive. Machac è sconfitto piuttosto nettamente e… non ha nemmeno disputato una brutta partita, questo il vero metro del match, di quanto Sinner abbia performato facendo con disarmante facilità cose che per quasi tutti sarebbero assai complicate. I due tra l’altro si conosco molto bene, si allenano spesso insieme e probabilmente Tomas era consapevole che per far partita pari contro il n.2 del mondo era necessario un contributo in negativo dell’avversario, che fortunatamente non è arrivato. Ottimo anche il rendimento alla battuta di Jannik: 7 Ace, 69% di prime in gioco vincendo l’86% dei punti, e pure uno strasferico 11 su 13 con la seconda palla. Controllo assoluto, con solo 6 punti ceduti nei suoi game di battuta. Incredibile pure la statistica di ATP (forse un filo generosa) di vincenti/errori: 21 winner a fronte di soli 3 errori gratuiti. Enorme.
Sinner voleva giocare, colpire, trovare ritmo e ritrovare buone sensazioni. Missione compiuta, buon ingresso nel torneo, in una giornata pure disturbata dal vento e sappiamo quanto Jannik non lo ami, visti i suoi impatti in grande anticipo, spesso quasi di contro balzo. Molto efficace il rovescio dell’italiano, con colpi aggressivi, ben dentro al campo e ficcanti sul rovescio dell’avversario, spesso costretto ad arrangiarsi tanto la palla gli arrivava veloce e profonda. Un buon Sinner per iniziare il secondo torneo del 2026. Avanti così.
Marco Mazzoni
La cronaca
Dopo 18 giorni dalla sconfitta a Melbourne in semifinale, Sinner riparte a Doha al servizio. C’è tanto vento, quindi Jannik spinge la palla ma con discreta rotazione e senza cercare le righe. Machac è il “classico” colpitore ceco, pulito all’impatto e con bel ritmo, quindi la velocità di scambio è subito elevata. L’azzurro vince il game a 15 chiudendo con un Ace esterno. Jannik si prende il primo punto in risposta con un eccellente accelerazione col diritto inside out, impatto regale per pulizia. Segue uno scambio potentissimo al centro, almeno una decina di colpi, poi Jannik attacca col diritto e trova un tocco di volo perfetto, una volée stoppata vincente. È una macchina infernale Sinner, altro scambio ad una velocità e ritmo clamorose, con rovescio vincente lungo linea che fulmina Machac e gli vale lo 0-40. Si butta a rete il ceco per prendersi un punto, visto che in scambio non riesce a contenere l’italiano. Tomas con un Ace annulla la seconda palla break, e poi la terza ancora col servizio. Jannik continua a spingere e si prende il BREAK alla quarta occasione, con un doppio fallo di Machac. Vola il n.2 del mondo, si prende il terzo game a zero in totale scioltezza. L’italiano va a nozze con la palla del ceco, la trova con facilità e carica ancor più di potenza. Machac al contrario, sentendo di non far danni all’avversario, va sopra ritmo e si prende rischi enormi. Qualche vincente, ma anche errori. Con uno splendido rovescio lungo linea Tomas vince il quarto game, 3-1, poi in risposta non trova la chiave per impattare bene, anche grazie al servizio di Jannik davvero in grande spolvero anche per varietà di rotazione e angolo, non solo velocità. Sinner brilla con tutti i colpi, in particolare il rovescio che lascia correre con una fluidità e precisione magistrale, come sull’accelerazione incrociata che gli vale il 4-1. Machac teme la risposta di Sinner, lo si vede da quanto rischia la seconda palla per non essere travolto. Arriva il terzo doppio fallo in apertura del sesto game, poi un errore e lo score segna 0-30. Jannik passa da difesa ad attacco correndo con scioltezza in avanti e passando Tomas sotto rete. 0-40, altre tre palle break. Con il quarto doppio fallo sul 15-40, Machac subisce il secondo BREAK del set, 5-1. La faccia del coach Vacek è tutta un programma, non riesce a fornire al suo assistito un consiglio credibile per arginare la prepotenza di Sinner, dirompente. Jannik comanda dal centro del campo e serve anche bene. Col terzo Ace ecco due set point sul 40-15. Chiude subito: prima palla precisa e diritto vincente da due passi in campo. 6-1. 26 minuti di dominio totale di Sinner, troppo più forte in tutto.
Machac riparte meglio nel secondo set, prova a caricare maggiormente di spin il diritto per non essere investito dalla velocità di Sinner, col servizio tira più piano ma taglia la palla a caccia del massimo angolo e attacca quando possibile, tanto nello scambio di ritmo va sotto. La tattica funziona, vince il miglior game dell’incontro finora, 1-0. In risposta però il ceco è nettamente sotto, tanto da essere costretto al miracolo per fare un punto, come la bordata clamorosa col rovescio che gli vale il quarto punto del match. Sinner non se ne cura, avanza spingendo col pilota automatico, e fa tutto con tale sicurezza da far sembrare facile anche accelerazioni velocissime. Machac serve bene anche nel terzo game, si avanza spediti sui turni di battuta, scambi assai brevi e pochi spunti oltre allo stupore per quanto la palla corre veloce. I punti più spettacolari sono di Tomas, che continua a rischiare moltissimo e mette in luce la sua qualità di colpitore. Sul 2 pari, Machac ricade nel peccato originale: forza troppo dopo il servizio andando sopra alla sua velocità di controllo. Da 30-0 crolla 30-40 con un diritto lungo al centro con poche idee. Palla break per Sinner. Se la prende subito l’azzurro, una solida risposta, aggressiva e angolata, che Tomas rigioca in rete. BREAK, 3-2 Sinner. Machac in risposta cerca una posizione fin troppo aggressiva, piedi addirittura in campo, ha gioco facile Sinner servire con parabola e velocità, così che la rispondere diventa quasi impossibile. Jannik veleggia con servizi precisi e un diritto successivo potente e con margine. Addirittura il S&V sul 40-0, ma la volée non serve nemmeno… 4-2 Sinner. In totale controllo. Machac ormai sembra non crederci più tanto, torna a improvvisare e affidarsi a giocate a braccio sciolto, ma ovviamente… sbaglia. Ai vantaggi arriva un’altra palla break per Jannik, ma stavolta Tomas se la gioca bene aprendo l’angolo e quindi colpendo un bel diritto lungo linea da sinistra. Rimonta Machac, 4-3. Jannik vuole chiuderla subito: il risposta sul 5-3 trova un tocco splendido e poi ai vantaggi una risposta di diritto stretta clamorosa, angolo IMPOSSIBILE, forse un filo persino fortunato. Match Point. Machac è costretto a tre-quattro accelerazioni in contro balzo difficilissime per provocare l’errore dell’italiano. Applausi. Forza la fatica del punto precedente forza Tomas a rischiare subito, e stavolta la palla è lunga. Secondo Match Point. Il ceco rischia di nuovo a tutta e stavolta col diritto trova la riga laterale. Lo spettacolo si accende proprio sul finale, con Machac che annulla un terzo match point con una smorzata clamorosa, difficilissima, dopo un servizio esterno tanto carico di spin che argina la prepotenza in risposta di Sinner. Con una deviazione del nastro, Machac resta in vita nel match, 5-4. Jannik serve per il match. Nessun problema, spinge in sicurezza e chiude con il settimo Ace sul 40-15. Ottimo esordio, al secondo turno c’è Popyrin.
Tomas Machac
vs Jannik Sinner 
TAG: ATP 500 Doha 2026, Jannik Sinner, Marco Mazzoni, Tomas Machac

Sinner
Alcaraz
Djokovic
Zverev
de Minaur
Auger-Aliassime
Fritz
Bublik
Sabalenka
Swiatek
Andreeva
Svitolina
Ero convinto che il primo commento sarebbe stato “ecco il solito Sinner che non sfrutta tre match points in risposta”. Invece no, ero fin troppo ottimista.
Stai tranquillo.
Jannik deve soffrire nelle partite e poi vincerle.Solo così imparerà a battere al 5° set Alcaraz.Jannik deve diventare un duro.Deve imparare a vincere difficile,solo così non avrà problemi e sorprese come quelle della semifinale di Melbourne con Djokovic.
Jannik questo lo ha capito.
Troppo facile vincere 6-1/6-1.
Deve imparare a vincere le battaglie per fortificarsi.
E poi avremo anche noi una vera leggenda immortale.
Redazione, svegliaaaaaaaaaa! 2a richiesta
@ Inox (#4563640)
dico solo quella che è la realtà… Alcaraz l’avrebbe terminata 6-0 6-0
@ patric25 (#4563577)
Solo inutile e monotono commento di un antisinneriano come tanti
@ Silvy__89 (#4563620)
ottimo no, benino il primo set l’altro dormiva… al secondo Sinner a momenti se la vedeva brutta di andare al terzo…
@ Silvy__89 (#4563620)
cala cala merlino… ottimo è un po troppo… buona partita, il primo set l’altro dormiva ma poi si è svegliato e per Sinner si sono visti i sorci neri in alcuni momenti…
@ Marco Tullio Cicerone (#4563613)
nessun scherzo, altrimenti avrebbe vinto 6-1 6-1
Mazzoni, mi scusi, è stato un incontro ingiudicabile considerato un Machac non pervenuto. Eccellente in che cosa se ha giocato senza un avversario? Piuttosto sarebbe utile notare un Sinner che sarebbe ingiocabile per chiunque se solo non si impigrisse a 2 metri fuori dalla linea di fondo come un rematore difensivista neanche poi così bravo da questo punto di vista.
Ma, insomma, bigserver ma ultimamente con le polveri bagnate.,.
Oppure c’è un somaro che scrive…
Nel 2025 è il secondo come percentuale, dopo Shapovalov, nelle classifica all times è 38esimo ed il terzo fra quelli in attività, dietro Djikovic e DeMinaur, che lo precede di 0,04 punti percentuali.
Ottimo primo match, avanti tutta!
La migliore risposta da dare a un bolso provocatore da bocciofila
Si legge perchè quelli che scrivono tali stronzate sono,loro si, cugini primi dell’ignoranza!
Buona la prima, unica nota dolente la miriade di palle break non sfruttate.
La seconda che hai detto. (cit.)
Ahahahah
@ patric25 (#4563577)
Spero tu stia scherzando…forse non hai visto la partita o provochi per diletto.
Superare (spesso a fatica) una situazione di difficoltà è un po’ come uscire dal fango, pulirsi dal fango. La vanga serve invece per scavare e quindi svangare non ha nessuna attinenza col cavarsi d’impaccio. Ammetto che in rete si legge sempre più spesso, ma credo sia solo per il fatto che le due consonanti sono cugine.
Si è ripreso dalla storica batosta australiana
Con questa vittoria Jannik supera Federer nel numero di vittorie consecutive su indoor o sbaglio ?
Sinner molto bene per essere un primo turno.
Molto centrato sin dal principio, ha sbagliato pochissimo e mostrato ottimo feeling in spinta.
Ha reso banale un match che poteva anche essere insidioso.
Sempre stato un suo difetto,se lo può permettere con avversari come Machac dove ha molto margine ma con avversari di alto spessore questo lo paghi,vedi con Alcaraz al Roland Garros o con Djokovic 2 settimane fa.Gia con i prossimi avversari deve essere più cinico perché big server come Popyrin e poi Mensik possono anche concedere poche occasioni al servizio
Sicuramente è stato in controllo durante tutto il match, però a voler essere pignoli troppe palle break non realizzate. Comunque ottima prova. E ora vai con l’Australo/Russo.
Un bel Sinner, “a bomba” direi, prova molto convincente, bene bene
Ha effettivamente avuto un momento di crisi, quando si è fatto saltare una pallina sul piede, nel palleggio prima del servizio. La telecronista di TennisTV ha commentato; Sinner first unforced error …
Non potendo guardarla ho dato un’occhiata alla Live e credo che fatichi di più in palestra…
Un buon allenamento in vista del prossimo turno, bravo!
beh sul velluto… mica tanto forse il primo ma il secondo è stato più difficile e Sinner era un po in difficoltà ma l’ha svangata…
beh sul velluto… mica tanto forse il primo ma il secondo è stato più difficile e Sinner era un po in difficoltà ma l’ha svangata…