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United Cup 2026, Team Italia carico a Perth: «Siamo pronti a partire insieme»

02/01/2026 09:05 2 commenti
United Cup 2026, Team Italia carico a Perth: «Siamo pronti a partire insieme»
United Cup 2026, Team Italia carico a Perth: «Siamo pronti a partire insieme»

Questa notte, a Perth, il Team Italia ha incontrato i media alla vigilia del debutto nella United Cup. Clima disteso, sorrisi e grande compattezza hanno caratterizzato la conferenza stampa, a conferma di un gruppo che punta a iniziare la stagione nel migliore dei modi.
Guidata dal capitano Stefano Cobolli, la squadra azzurra è composta da Flavio Cobolli, Andrea Vavassori, Jasmine Paolini, Sara Errani, Andrea Pellegrino e Nuria Brancaccio.

Un gruppo unito dentro e fuori dal campo
A rompere il ghiaccio è stato Flavio Cobolli, che ha sottolineato l’importanza di essere arrivati in Australia con largo anticipo per rafforzare lo spirito di squadra. «Siamo qui da subito per stare insieme e coinvolgere tutto il team. Passiamo molto tempo insieme e ci divertiamo, come avete visto anche ieri in spiaggia», ha spiegato, evidenziando quanto la dimensione collettiva sia centrale per affrontare una competizione a squadre.
Non è mancata la battuta di Andrea Vavassori, che con ironia ha paragonato l’atmosfera di Perth a quella della recente Coppa Davis, strappando sorrisi tra i presenti.

Paolini tra continuità e nuovi obiettivi
Grande attenzione anche su Jasmine Paolini, reduce da una stagione 2025 molto positiva. La toscana ha parlato di continuità e crescita: «È un altro anno, con più esperienza. Spero di portare quanto fatto nel 2025 in questa stagione, cercando di mantenere il livello e migliorare ancora».
Paolini ha inoltre ufficializzato il ruolo di Sara Errani all’interno del suo team tecnico, spiegando come si tratti di un riconoscimento naturale di una collaborazione già avviata. Errani, dal canto suo, ha ribadito l’obiettivo di essere un supporto costante, dentro e fuori dal campo, sottolineando quanto sia speciale rappresentare l’Italia in una competizione di questo tipo.

Esperienza e prospettive
Per Nuria Brancaccio, alla seconda partecipazione alla United Cup, la settimana australiana rappresenta un’occasione preziosa di crescita: condividere il campo e il quotidiano con giocatrici esperte come Paolini ed Errani è un valore aggiunto in vista del resto della stagione.
Andrea Pellegrino ha confermato il buon clima all’interno del gruppo, parlando di amicizia e fiducia reciproca come basi per provare a disputare una competizione di alto livello.

Il valore del doppio misto e le ambizioni azzurre
Vavassori ha poi evidenziato l’importanza del doppio misto, spesso decisivo negli incontri di United Cup. Il legame sportivo con Errani, costruito negli ultimi anni, rappresenta una risorsa importante per la squadra, così come l’entusiasmo generato da un gruppo che combina esperienza e freschezza.
Flavio Cobolli ha infine guardato al recente successo azzurro in Billie Jean King Cup e in Coppa Davis, sottolineando quanto sarebbe speciale aggiungere un altro titolo di squadra. Sul piano personale, il romano ha parlato di maggiore fiducia nel proprio tennis e dell’ambizione di avvicinarsi ai vertici del ranking, seguendo le orme di Jannik Sinner e Lorenzo Musetti.

La visione del capitano
Alla sua prima esperienza da capitano in United Cup, Stefano Cobolli ha rimarcato l’onore di guidare un gruppo così profondo e competitivo. L’obiettivo è trovare il giusto equilibrio tra lavoro e divertimento, per arrivare pronti alle sfide che attendono l’Italia.



Francesco Paolo Villarico


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2 commenti

Betafasan 02-01-2026 12:06

Ricordare i punti in palio?

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Kenobi 02-01-2026 09:24

Un torneo utile per la preparazione allo AO, poi finisce qui la sua utilità.
Ah dà punti facili.

Avrebbe un senso unirlo alla Davis per renderla più interessante.

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