
Grinta Darderi, ma non basta contro la classe di Alcaraz. Carlos ha accusato un dolore al ginocchio destro sul finire del secondo set


È sempre un bell’esercizio applaudire la classe cristallina ed esecuzioni fenomenali di Carlos Alcaraz, ma che grinta e spinta di Luciano Darderi sull’Arthur Ashe, in uno dei match più importanti della sua carriera. L’azzurro gioca una partita onestissima di fronte ad un avversario così forte e in forma, uno che a tratti ti nasconde letteralmente la palla tanta è la qualità delle sue giocate e la velocità con le quali esegue, ma Luciano non si è affatto tirato indietro. Il nativo di Villa Gesell infatti ha lottato come un leone e ha spinto come un “toro”, bravo anche a non scomporsi sotto le giocate dell’avversario – molto ordinato – quando è finito sotto, tanto da produrre un secondo set di grande intensità e recuperare un break a Carlos, e metterlo alle strette in quel parziale. Una mezz’ora di grande Darderi. Finisce 6-2 6-4 6-0 per il n.2 del mondo che così accede agli ottavi di finale di US Open, ma c’è un filo di apprensione per Alcaraz: sul 4 pari del secondo set, proprio quando l’italiano stava spingendo a tutta, ha avvertito un problema al ginocchio della gamba destra, “ho sentito dolore ricadendo dopo il servizio” dice al trainer accorso in campo al cambio campo sul 5-4. Non ci voleva l’interruzione proprio il quel momento per l’italiano, era al massimo sforzo e fiducia dopo aver recuperato con grande potenza e lucidità il break di svantaggio.
La pausa per l’intervento del fisioterapista all’angolo del murciano ha avuto l’effetto di una doccia fredda per Luciano: il suo stato di flow si è bruscamente interrotto, e anche le sue gambe si sono un po’ arrestate… È andato sotto all’aggressività totale del rivale subendo l’immediato break per il 6-4, e quindi un altro break all’avvio del terzo set, con Carlos che evidentemente ha scelto di tirare tutto a tutta per non finire in scambi prolungati e sollecitare troppo le gambe. Con il braccio che si ritrova e un Darderi un po’ bloccato, è stato facile per lo spagnolo trovare esecuzioni spaziali e allungare deciso verso il successo. Dal 3-0 “Carlitos” è parso più sciolto nei movimenti, mentre invece Darderi si è spento, anche lui con problemi muscolari dopo gli sforzi del torneo e una stagione lunga ed estenuante. Alcaraz nella prima fase del match ha impressionato per qualità di gioco ma ancor più per come ha tenuto altissima la concentrazione e l’ordine nei suoi schemi, oggi e da diverse settimane. Non gigioneggia per niente, non perde il filo del gioco e resta ancorato a scelte corrette, dritto a prendersi i punti con variazioni più calibrate. Un Alcaraz davvero forte, continuo, impressionante. Il gap sui rivali, quasi tutti, è assai ampio, solo Jannik è al suo passo, pur con qualità diversissime.
Una vittoria limpida, con quella fase centrale del secondo set a guastare una prestazione quasi impeccabile. In quel momento c’è stato anche tanto Darderi a fare da guastafeste, e questa è una bellissima notizia per l’italiano, che con questo torneo ha preso coscienza di quanto il suo tennis muscolare e intenso possa essere assai efficace anche su campi in duro. Lui è durissimo, e quando ha trovato continuità con la prima di servizio si è aperto lo spazio per entrare forte col diritto e comandare. Solo un “mostro” di rapidità e qualità come Alcaraz riesce a contenere quelle bordate e passare da difesa a contrattacco, pochi ci riescono vista la potenza di Luciano. Nell’ottimo secondo set non è andato solo di forza Darderi: col servizio è stato lucido nel passare da botte al centro a molte prime palle leggermente più lente e angolate, con un discreto kick, effetto che non ha permesso a Carlos di bloccare di puro timing la risposta e trovare grande profondità. Una scelta lucida e positiva per l’italiano, che dimostra quanto sia un tennista non solo limitato al braccio di ferro a chi picchia più forte, ma sappia anche gestire il momento e le giocate. Semmai non c’è stata proprio gara quando ha iniziato il punto con la seconda palla: lì la risposta di Carlos è stata entusiasmante, vista dal lato spagnolo s’intende… Stanco, ma deve esser assai soddisfatto Darderi del suo torneo e tutto sommato anche della prestazione odierna, non poteva fare molto di più. Di sicuro quel medical time out gli si è rivoltato contro, ma sarà un’esperienza per superare altre difficoltà del genere in futuro. Quando Carlos ha liberato gli ormeggi nel terzo set, con un Luciano ormai affaticato, non c’è stata partita, e solo si poteva applaudire le giocate dell’iberico. Troppo bravo.
“Mi sento bene, ho chiamato il fisioterapista per sentire bene il mio ginocchio visto che dovevo giocare ancora un set e lui mi aveva fatto appena un break” afferma a caldo Alcaraz a Mary Joe Fernandez, quindi la cosa sembra ridimensionata, ma vedremo nei prossimi incontri il suo stato di efficienza fisica. Resta da valutare se è stata solo una fitta da niente oppure c’è qualcosa di più serio. Lo sapremo dal prossimo turno, che lo opporrà a Bonzi o Rinderknech.
Marco Mazzoni
La cronaca
Alcaraz “in canotta rosa” vince a 15 il primo game al servizio. Darderi ha provato a giocare con potenza e senza attendere, ma quanto è bravo Carlos ad entrare nella palla e rimetterla con ancor più potenza. Luciano ci prova a tutta, spinge servizio, diritto, tutto… però un po’ esagera, tanto da commettere due doppi falli di fila. Il secondo gli costa una palla break, che cancella con una buona prima alla centro. Un errore col diritto costa a Darderi una seconda palla break ed è sfortunato, il nastro impenna un colpo dell’italiano ed è un invito a nozze entrare col vincente di diritto. BREAK Alcaraz, 2-0 e poi 3-0 con un comodo turno di servizio. Luciano di sblocca nel quarto gioco, il diritto è pesante e riesce a tenere ferma l’esuberanza dello spagnolo (3-1). Tuttavia in risposta forse esagera fin troppo la spinta, per la smania di non andar sotto, e questo lo porta sopra al suo ritmo abituale (già sostenuto). Tutto fin troppo facile per il n.2 del mondo, molto focalizzato e poco propenso a concedere qualcosa allo spettacolo. 4-1. Il sesto game inizia con uno scambio di rara potenza, entrambi vanno al centro dritto per dritto, con la palla “scoppia” e alla fine questo braccio di ferro da Saloon lo vince il “toro” azzurro. Che potenza… Interessante la scelta di Luciano di servire ad uscire con spin invece di tirare fortissimo la prima, così da aprire l’angolo e non dare punch all’avversario. Si prende un gran bel game a zero Darderi, finalmente più sciolto e meno falloso cercando una combinazione di angolo e velocità superiori alle sue certezze. 4-2. Un bel cambio tattico per l’azzurro, ma il problema resta la risposta, Alcaraz nei suoi game fa quel che vuole, si porta 5-2 con due soli punti ceduti. Dopo un turno eccellente, Luciano crolla di nuovo nella fretta e regala due errori, quindi sullo 0-30 gestisce male un taglio di rovescio velenoso di Carlos. 0-40 e tre set Point. Basta il primo, apre bene l’angolo col diritto cross Alcaraz e Darderi, in corsa, trova solo la rete. 6-2 in 27 minuti. Nettamente superiore l’iberico in ogni fase di gioco, poco da dire.
Il secondo parziale riparte con l’ennesimo turno impeccabile di Alcaraz, il terzo di fila, molto sereno e centrato. Darderi spara il primo Ace del match, ma in realtà sono i servizi meno potenti con taglio e angolo a dargli qualcosa in più, perché se il ritmo sale troppo allora Carlitos sale in cattedra. 1 pari. Sul 2-1, Alcaraz cambia marcia. Si gira sul diritto dopo una gran risposta e fa quel che vuole, con un tocco sul net perfetto. Darderi invece commette un altro doppio fallo del game e crolla 0-40. Con le spalle al muro chiede tutto alla prima palla, trova un Ace e una traiettoria esterna molto precisa, 30-40. Salva anche la terza palla break, bravo a scattare dopo una risposta bloccata del rivale e quindi correre a rete. Bellissima reazione, vince il quarto punto di fila Luciano caricando alla grande il diritto ma esagera con la seconda palla e c’è un altro doppio fallo. Lo incitano dal suo angolo, mica facile reggere contro questo “mostro di bravura” che vola al di là della rete. Come un ballerino si butta in risposta lo spagnolo e si prende il punto con un passante di contro balzo. Niente, la quarta palla break è quella buona: risposta d’incontro perfetta, profonda e bassa, il rovescio di Darderi non passa la rete. BREAK, 3-1 Alcaraz. Si prende un gran bel punto Luciano al termine di uno scambio a gran velocità, porta anche il game ai vantaggi. C’è un doppio fallo per il n.2 del mondo, forse un minimo meno incisivo, e con un errore concede una palla break. Con coraggio lo spagnolo attacca la rete e tocca una volée praticamente sulla riga di fondo. Il turno più complesso del match, ma alla fine arriva anche l’Ace e il 4-1 Alcaraz. Non si può rimproverare niente a Darderi, ci sta provando. Lo dimostra sul 4-2 15-30, quando l’italiano corre di brutto e spinge altrettanto, toccando una smorza in avanzamento che gli vale un punto super, e l’Ashe finalmente esplode in un applauso convinto. Carlos annulla col servizio la prima palla break, ma la difesa di Luciano è premiata sulla seconda, quando per una volta lo spagnolo arriva un po’ scarico di gambe su di un diritto e lo scarica in rete. BREAK Darderi, meritatissima zampata ottenuta con forza ma soprattutto tanto cuore. 4-3, si torna on serve. Alcaraz non ci sta, carica a tutta col diritto e diventa imprendibile. Eppure avverte il giudice di sedia di un fastidio al ginocchio, serve il trainer. 15-30 e poi 15-40 con una risposta impattata di puro polso, sulla riga, che classe! 15-40, due chance per scappare di nuovo avanti. Bravo Darderi col servizio da destra, 30-40; anche meglio da sinistra, angolo stretto eccellente. Luciano salva anche una terza PB, ancora col servizio e impatta lo score 4 pari, facendo il pugno. Un gran lottatore il nativo di Villa Gesell, non si tira mai indietro anche se davanti c’è una montagna da scalare. Darderi tira una risposta sulla riga sul 15 pari, si prende un punto di prepotenza, mentre le telecamere insistono sulle gambe dello spagnolo, apparentemente senza incertezze. Vince il game lo spagnolo, 5-4, e arriva il trainer da Alcaraz. Dice che ha sentito male dopo esser atterrato dopo il servizio, qualcosa non va al ginocchio destro, forse un dolore al tendine rotuleo e alla coscia destra. “Posso giocare ma sento fastidio”, parlotta lo spagnolo. Arrivano i 3 minuti, massaggi intensi alla gamba. Carlos affretta i tempi, se davvero nello scambio sente dolore. Tira due mazzate col diritto che gli valgono due punti, 0-30. Rischia anche col rovescio, Alcaraz fuori tutta… Sbaglia un rovescio tagliato Luciano sul 15-30 dove aver spostato tanto lo spagnolo, peccato. 15-40 e due Set Point. Doppio fallo… Peccato chiudere così un set ben giocato, con una rimonta leonina, forse un po’ freddato in quel momento positivo dal Medical time out dell’avversario. 6-4 Alcaraz.
Alcaraz riparte al servizio nel terzo set e regala una perla di tocco sul 30 pari, una smorzata millimetrica bloccando una risposta potente di Darderi, che mano… 1-0 Alcaraz. Per assurdo il problema alla gamba impone a Carlos di fare tutto con più rapidità per non entrare in scambio. Impressionante il rovescio lungo linea che fulmina l’italiano nel secondo game. Luciano accusa la prodezza di Carlos, esagera in spinta e scivola sotto 0-30. Sulla seconda palla Alcaraz entra con maestria e trova un angolo stretto favoloso. 0-40, tre palle break. Con un gran diritto Darderi salva la prima chance, ma sul 15-40 non entra la prima palla e sulla seconda Alcaraz lussureggia, altro impatto magistrale e via, un lungo linea che non si rigioca mai. BREAK, 2-0 Alcaraz. Corre, a mille all’ora, vuol chiudere la faccenda il prima possibile, di scambiare nessuna voglia. Chiude entro 3 colpi Carlos, 3-0. Purtroppo l’azzurro non ritrova la intensità precedente allo stop per il Medical time out, è evidente come non riesca più a bloccare dietro lo spagnolo, che a sua volta ha molto velocizzato i tempi di gioco – le due cose vanno sicuramente di pari passo. Il 27esimo vincente di Alcaraz è un diritto tirato col contagiri da sinistra, esecuzione fantastica. No, esagera Darderi, ha perso lucidità e fiducia nell’impatto sulla palla, sicuramente scorato da due break precedenti. 15-40, la situazione è critica… Alcaraz, su di una seconda, tira una risposta di diritto cross assoluta, pizzica l’incrocio delle righe con una precisione clamorosa. 4-0 Alcaraz, anche il pubblico – scaldato dalla rimonta di Darderi nel secondo set – è ammutolito, non c’è più partita. Alcaraz chiude l’incontro per 6-0, al quarto match Point. Peccato per Luciano che poco prima ha chiamato a sua volta il trainer per i muscoli un po’ indolenziti, ma che bella partita.
L. Darderi vs C. Alcaraz
TAG: Carlos Alcaraz, Luciano Darderi, Marco Mazzoni, Us open 2025
Federer / Nadal te li ricordi?? Se vuoi i primi due, considera prima che arrivasse Djokovic, se ne vuoi 3 considera dal suo arrivo in poi..
@ Onda89 (#4470339)
Verissimo.. poi ci si sorprende se qualcuno “tifa” contro gli italiani.
Una volta. Il tennis lo seguivano gli appassionati. E quindi gli articoli specializzati avevano un certo tono. Ora è diventato uno sport di massa e quindi la maggior parte di chi lo segue. O è un ultrà da curva o un superpatriota, del genere armiamoci e partite. Gli articoli vanno di conseguenza: una volta avrebbero scritto poche righe. Dicendo che poverino, c’erano 3 categorie di differenza cosa vuoi fare. Ora ti sprecano centinaia di parole per osannare uno che ha fatto sei game in tre set.E per gufare gli infortuni agli avversari.
Premesso che non ho potuto vederla, ma perdere 6-2 6-4 6-0 sarebbe aver fatto una bella prestazione??
Un disastro.
o magari voleva risparmiarsi un set …..
Non c’è neanche più gusto a guardare uno sport dove vince sempre lo stesso dentone Spagnolo…
Ragazzi, senza offesa… Ma vi pare che Alcaraz abbia bisogno di inventarsi un MTO solo perché Darderi lo ha controbreakkato? Un set avanti e sul 5-4 contro Darderi sul duro gli viene il cagotto e si mette a fare il cattivone navigato?
Dai su, non é credibile, avrà avuto un piccolo dolorino, si sarà consultato col suo staff ed avrà preso le sue precauzioni
no…il risultato non sarebbe cambiato….pero’ se non ammetti che il fisioterapista ha fatto miracoli e che quella interruzione ha spezzato un momento che poteva essere minaccioso….sei in malafede….
@ Supporter dei poeti estinti (#4470400)
Se fanno di proposito un tabellone difficile per Alcaraz, quello se la ride! Non esistono avversari per lui oltre Sinner enzo
Emblematico…secondo set, punto importante, Darderi attacca bene, deve solo spingere una pallonza alta due metri vicino alla rete. Ha tutto il tempo. Spara con violenza…il murciano corre, mette la racchetta e fa il punto. Darderi pietrificato. Pensava di aver già fatto il punto, ma quello non è uno normale…
@ MADE (#4470405)
Se i due giocano nella paglia, vinceranno regolarmente. Quella delle superfici di gioco è una gran sciocchezza, buona solo per trovare scuse enzo
Incredibile la superiorità che mostrano i due contro tutti su tutte le superfici. Io non ricordo un dominio così netto di due tennisti su tutte le superfici. Non riesco a capire se i due siano due alieni o se il livello medio è calato di tanto
Tabellone impossibile per Alcaraz al quarto turno Rinderknek..
E poi parlano di tabellone difficile per Alcaraz..al quarto incontro guardate chi affronta.!!
Questo non creto….
Darderi non è un test significativo nel senso che in positivo per fare partita deve sparare tutto con Alcaraz (lo ha fatto con qualche successo a sorpresa nel secondo set ma dura poco perchè un po casuale) ed in negativo questo non è equilibrato tatticamente e dopo poco porta allo sfascio di unforced colui che tenta senza avere quella cilindrata da Fenomeno. Quindi un paio di punti li dona Darderi, mette tutte seconde da molto impreciso alla battuta e Alcaraz spadroneggia con vincenti sulle seconde di Darderi. Ecco perchè lo Spagnolo è decontatto: raccoglie lo sfascio di unforced ed imprecisoni altrui sapendo già dove va la seconda di servizio dello sfasato rivale. Un rivale più equilibrato, solido, preciso e più adatto al cemento invece di un terraiolo riconvertito al rapido in maniera improvvisata metterebbe ben più alla frusta Alcaraz.
Cambiate il titolo visto che lo stesso spagnolo ha detto che non aveva nessun problema se non quello di aver subito il controbreak
Quest’ anno lo uso open non glielo toglie nessuno, neanche il nostro jannik, purtroppo.
Peccato davvero, se Darderi avesse giocato al 100% avrebbe almeno potuto mettere in difficoltà l’Alcaraz di oggi, che a mio avviso non ha giocato una partita perfetta come molti dipingono, ricorrendo anche a dei trucchetti quantomeno discutibili tipo a Pechino contro Sinner 🙁 🙁
Comunque Luciano deve continuare su questa strada di miglioramento continuo che sta percorrendo ormai da mesi, col tempo i risultati importanti arriveranno.
Ce ne sarebbero voluti 3 di Luciano e non sarebbe bastato. Il mostro iberico ha giocato totalmente decontratto, quasi scocciato,in automatico, col pilota automatico, incredibile e sovrana superiorità. Saranno guai per Jannik, l’unico che può fermare quel treno piombato senza freni.
Domanda seria: si è mai vista così tanta differenza tra i primi 2 del mondo e tutto il resto del circuito?
@ PIF (#4470294)
ha già dichiarato di non avere alcun problema serio e di non aver alcun dolore.
@ PIF (#4470294)
Ma pensi di essere spiritoso?
@ PIF (#4470294)
Ma pensi di essere spiritoso?
Nel terzo Luciano aveva un problema muscolare. Lui… 🙂
Fonte?
Secondo set discreto, in misura minore anche il primo. Nel terzo Alcaraz lo ha travolto
È una notizia (fonte)
o una speranza ? 😉
Due games piú di Matty… 🙁
Si sperava meglio.
Boh. Forse stava male:
crampo finale a Umago e anche alla fine con Spizz.
Vediamo come va a Chengdu. 🙂
Secondo te uno che vince 62 64 60 ha bisogno di questi giochetti? Suvvia
Alcaraz si è rotto strappo alla coscia.
Polverizzati Bellucci e Darderi… Alcaraz fa un altro sport!!!
@ Francesco Cancellotti (#4470286)
Chissà perché
Premesso che non ho visto la partita. Questo articolo parla della prestazione di darderi come se fosse finita al quinto o almeno avesse vinto 12 o 15 giochi. 6-4, 6-2, 6-0 non dice di una partita veramente lottata
Secondo me Alcaraz non ha accusato il dolore nel secondo set . Pinocchio dove vai Pinocchio… È troppo forte Alcaraz lo firmerà solo sinner.
Ma quale grinta,non ci ha mai creduto,poi ok che il MTO ad Alcaraz lo ha destabilizzato ma al terzo ha palesemente mollato di testa come Nardi
Carlitos in versione “Full Metal Jacket” non lascia scampo al nostro Darderi. Pazienza.
Il mostro pelato ha colpito ancora
Sono tutte ipotesi, la realtà che ha tolto il momento magico di Darderi, sono giochetti che ultimamente si vedono spesso
Abbiamo oggi assistito a due conferme: entrambi i giocatori, su classi ancora molto diverse, sono in miglioramento. Alcaraz è ormai un giocatore quasi totale, direi anche senza quasi. In questo senso il nostro Jannik sarà chiamato ad ulteriori migliorie del suo gioco, se vuol continuare a dominare il circuito. Insomma, il 2024 è finito col dominio incontrastato di Jannik sul duro e invece la sua sudditanza su terra rossa. Questo 2025 è tutto diverso per Jannik. Purtroppo il virus a Cinci e la Wada ai tempi del Sunshine, ci hanno negato il confronto 2025 sul duro tra i due. Arriveranno altre occasioni.
Luciano, da parte sua, sta facendo progressi esaltanti, se pensiamo ai suoi balbettamenti del 2024 sul duro. In teoria è destinato a salire di ranking, anche perché lo vedo sempre in ottima salute, tocchiamo ferro. Potrebbe raggiungere il Cobbo attorno alla 20esima posizione.
@ Atom (#4470253)
Molto strano sicuramente . Mto e poi 7 Games di fila . Mah
Scioltona nel terzo
Già,il MTO ha penalizzato LD senza di quello a quest’ora come si evince da chi ha scritto l’articolo e dalle parole in telecronaca di Boschetto avrebbe vinto lui…
La partita di Darderi è durata 3 games e una manciata di punti.
Mi pare poco, sinceramente, per celebrarne la prestazione.
Punti di vista, ovviamente.
Uno che chiama medical time poi dopo corre piu’ di prima e’ solo un falso
Gl’incontri di Sinner e Alcaraz stanno diventando estremamente noiosi. Troppa differenza con gli avversari, non c’è partita. Mi divertirò sicuramente di più con Musetti-Cobolli! enzo