Roland Garros: che bravo Cinà! Sconfigge Opelka al quinto, primo successo in uno Slam
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Testa, grinta e colpi, un tris d’Assi vincente per Federico Cinà all’esordio di Roland Garros 2026. Il classe 2007 palermitano gioca una partita molto importante per qualità complessiva, personalità e tenuta mentale contro un tennista “unico” come Reilly Opelka, rimontando il primo set ceduto e portando a casa il successo al quinto per 3-6 6-4 6-2 6-7(8) 6-4 in 3 ore e 21 minuti di lotta sul campo 6, in quello che diventa il suo primo incontro vinto in uno Slam in carriera. Federico diventa il secondo più giovane tennista italiano a vincere una partita a Parigi dopo Jannik Sinner, e primo classe 2007 a vincere un match in un Major. Cinà è stato bravo a gestire un primo set molto complicato, dove rispondere al “bombardamento” dello statunitense è stato quasi impossibile. Con la sua scarsa esperienza a questo livello, il rischio di farsi trascinare nel pozzo buio della frustrazione per non “vederla mai” e scambiare pochissimo era concreto. Invece Federico è stato paziente e risoluto, ha continuato a giocare con ordine e lucidità, bravo a scappare via al primo calo di tensione – e fisico – di Opelka. Lì “Pallino” è salito in cattedra, progressivamente sempre più aggressivo col diritto e più efficace in risposta.
Si torna all’incipit: la vittoria è frutto di mentalità, della lucidità di far scorrere via tanti punti quasi non giocati e farsi trovare pronto quando l’altro ha dato la possibilità di entrare con la risposta. E che qualità nei game di servizio, dove ha tenuto una condotta estremamente efficace con un primo colpo di scambio aggressivo, spesso in lungo linea, per spostare l’avversario. Il 61% di prime palle vincendo il 72% di punti, e il 75% con la seconda, confermano quanto Federico abbia giocato bene alla battuta e sia riuscito a gestire con calma e scelte corrette l’intera partita. La forza mentale e resistenza di Cinà è magnificata dall’ultimo game: serve per il match sul 5-4 con 3 ore di lotta nelle gambe, ed è normale sentire tutto il momento. Crolla 0-40… ma non cede, anzi, rilancia: gioca preciso, attento, con una perla di tocco col diritto che fulmina il rivale e fa capire quando senta il campo, gli spazi, il momento, e si fidi della propria mano. Rimonta e vittoria, meritatissima. Una grandissima vittoria che lo porta al secondo turno, dove c’è Wawrinka o De Jong, quindi avversari assolutamente giocabili.
È stata una partita lunga e complessa, a tratti rarefatta come è normale che sia contro Opelka, uno che non scambia quasi mai e tira bordate come se non ci fosse un domani, anche dalla risposta tanto è più conveniente provarci subito che finire a rincorrere, per giunta sulla terra battuta… Non è affatto il tennis di Cinà, un ragazzo che ama costruire, aprirsi lo spazio e affondare con buoni cambi di ritmo. Per questo la sfida era altissima, e Federico l’ha gestita alla grande riuscendo a non crollare mai alle condizioni dell’altro ma restando focalizzato, tranquillo e fermo sui propri schemi. Moltissime prime in campo, tanti colpi profondi e in lungo linea, e la abilità nel trovare qualche zampata importante con la risposta, per far sentire la propria presenza agonistica. Il vero capolavoro di Federico è stata la lucidità nella gestione dei momenti, bravissimo a capitalizzare il momento “no” dell’avversario tra finale di secondo set e inizio del terzo, e poi ripartire benissimo nel quinto dopo aver perso un tiebreak molto serrato. Anche lì il rischio di crollare mentalmente era concreto, arrivato così vicino alla vittoria… Non “Pallino”, divento Gigante per come rimasto in campo con ordine, gioco offensivo e scelte mai sbagliate, e anche una tenuta fisica niente male. Alcune sue accelerazioni di rovescio sono state splendide, ma forse il colpo che più ha sorpreso e sostenuto il suo tennis è stato il primo diritto dopo il servizio, colpo discretamente continuo e profondo. Una partita contro Opelka è complicata, è da gestire con freddezza. Cinà c’è riuscito ed ha meritato una splendida vittoria in uno Slam. Prima di tante. Bravo!
Marco Mazzoni
La cronaca
Opelka scatta alla battuta e inizia subito il “cannoneggiamento”, quasi impossibile iniziare lo scambio dalla risposta per Cinà. Il gigante del Michigan rischia tutto anche in risposta, tirando pallate senza margine, e commettendo molti errori. Cinà dovrà aver pazienza ed esser pronto a giocare un match senza alcun ritmo (1-1). Nel terzo game Federico riesce a prendersi un punto in risposta, ma è assai difficile per lui affrontare, anche mentalmente, un giocatore così unico. Ha buon piglio Cinà, col diritto entra bene dopo il servizio nei suoi game, tanto che il set scorre via rapido come un fulmine. Sul 3-2 Opelka, i due hanno vinto 3 punti complessivamente in risposta, per dare un metro di quanto il servizio comanda. L’incontro vira all’improvviso dalla parte di Reilly nel sesto game. Cinà mette poche prime palle e la risposta dell’americano sale in cattedra. Opelka tira un gran rovescio che vale il 15-30, poi Federico sbaglia un diritto sotto la pressione della risposta dell’avversario sul 30 pari. Il BREAK arriva subito sul 30-40: ancora seconda di servizio, Reilly si butta avanti e trova una volée per niente facile che gli vale l’allungo sul 4-2. Nel settimo game Opelka sbaglia due colpi da fondo campo, poi sul 15-30 trova uno smash difficilissimo, colpito con un mix di sicurezza e follia d’autore. Opelka porta a casa un bel game nonostante poche prime palle, allunga sul 5-2. È difficilissimo per Cinà rispondere anche alle seconde di servizio perché il “Kick” dello statunitense fa saltare la palla in modo incredibile. Con un diritto vincente sul 40-15, Opelka chiude il set per 6-3 in mezz’ora. L’azzurro incapace di incidere in risposta e l’americano piuttosto sicuro e in controllo.

Il secondo set scivola via velocissimo sui game di battuta. Non ci sono differenze rispetto al primo set: Cinà serve in campo una prima su due, ma è molto efficace, con Opelka che prova qualche pallata ma non vuol entrare in scambio; nei game di battuta dell’americano gli scambi sono ancor più rarefatti, il gigante USA se non fa il punto col servizio tira una pallata a chiudere o quasi. Sul 3-2, Cinà riesce a portarsi sul 30 pari in risposta, con un doppio fallo e un diritto sbagliato da Opelka. Reilly sparacchia in rete un altro diritto, c’è una prima palla break sul 30-40. Ma arriva l’Ace, come una sentenza… Opelka poi combina un disastro, toccando malissimo una smorzata con il campo spalancato e Cinà a metri dalla riga di fondo. C’è una seconda chance di break, e pure la seconda di servizio, ma il rimbalzo è altissimo e la risposta di rovescio dell’italiano non resta in campo. 3 pari. Cinà vince ai vantaggi un delicato settimo game, con Opelka molto aggressivo col diritto. L’americano ci riprova sul 4 pari, con un diritto vincente da sinistra e poi una bordata in risposta a tutto braccio che fulmina l’azzurro e vale lo 0-30. Sul 15-30 ancora una risposta dei piedi mette in difficoltà Federico, che tira un diritto difensivo appena largo. 15-40, due palle break. Con un ottimo servizio slice esterno Cinà salva la prima; sul 30-40 però si gioca sulla seconda di battuta, prova un bel “kick” e stavolta il rovescio di Opelka è assai mal centrato. Reilly non si scoraggia: altra risposta a tutta col diritto, e nuova palla break (la terza). Bene Cinà: servizio al corpo e via col diritto aggressivo, e vincente, in lungo linea. C’è lotta, la risposta e bordate a tutta di Reilly vs il servizio e colpi difensivi di Federico, bravo a salvare anche una quarta palla break con un attacco ben calibrato. Cinà porta a casa il game dopo aver annullato anche la quinta PB, per il 5-4. Bella tenuta mentale, sotto massima pressione. Sembra invece pagare mentalmente Opelka le occasioni non sfruttate. Prima Federico trova un bel diritto profondo, poi l’americano regala con due diritto malamente out. Improvvisamente, 0-40 e soprattutto tre set point Cinà. Reilly completa il disastro con un doppio fallo sul 15-40. 6-4 Cinà, un set vinto di sofferenza.
Opelka è calato vistosamente, sia negli spostamenti che al servizio. La prima palla non va, tanto che il quinto doppio fallo lo condanna al 15-30 nel terzo set. Quindi entra con troppa foga sul diritto successivo, e Cinà ha due palle break sul 15-40 del secondo game. Furibondo col suo angolo, Reilly ha perso focus e anche i suoi “piedoni” fanno fatica ad arrivare bene sulla palla, con Cinà bravo a giocare di più e più sul rovescio dell’avversario. Cinà riesce a rispondere sul 30-40, e Opelka tira l’ennesimo diritto in rete, strappato e senza una idea dietro. BREAK, Cinà vince il quarto game di fila e può fare corsa di testa del terzo set, 2-0 e poi 3-0 con un turno di battuta impeccabile, giocando solido e concreto. Opelka ritrova ritmo alla battuta e muove lo score (3-1), Cinà serve con ottime percentuali (siamo sul 70%) e col primo colpo di scambio è incisivo. Si prende pure il pieno di applausi “Pallino” con una smorzata vincente, col rovescio, splendida che vale il 4-1. Federico è molto solido, fila via dritto e risponde spesso, con il servizio di Reilly assai incostante. Arriva a set Point sul 5-2 30-40, e se lo gioca bene, con una smorzata che provoca l’errore di rovescio dell’americano. 6-2 Cinà, un ottimo set, senza pause sbavature, continuo e sicuro. Due break in un parziale da 26 punti a 15 e la sensazione netta di controllo dell’italiano, con un solo errore gratuito.
Cinà riparte con un eccellente turno di battuta, il suo tennis scorre rapido, sicuro, con buon margine ma aggressivo. Può fare corsa di testa (1-0) e mettere pressione all’americano, che trova qualche pallata imprendibile ma tutto è assai più instabile rispetto all’ottimo avvio da fondo campo, perché colpisce solo di braccio con distanza dalla palla rivedibile, spesso in ritardo. La dimostrazione viene nel quarto game, col diritto che tradisce Opelka. Con una coppia di Ace, Reilly si toglie dai problemi (2-2). Federico è cresciuto moltissimo nel match col primo colpo dopo la battuta, quasi sempre un diritto piuttosto profondo in lungo linea, colpo che fa muovere l’avversario e i suoi 211 cm sono un discreto problema. Ed è anche pronto a venire avanti a prendersi il punto di volo quando c’è lo spazio. Federico gioca davvero bene sul 3 pari, 30 pari, score “scomodo”: un’ottima prima palla al corpo che provoca l’errore di Opelka, quindi un rovescio vincente lungo linea a cogliere lo spazio aperto sulla destra, con un contro balzo gestito con grande maestria. Ottima gestione e scelte di gioco lucide di Federico (4-3). Sul 4 pari c’è un turno di servizio difficile per Cinà. Opelka è più accorto in risposta, non butta via ma attacca bene, mentre Federico sbaglia un diritto al volo sul 40-30 che porta il game ai vantaggi. Reilly ottiene una palla break grazie ad un errore di diritto dell’azzurro, sotto la pressione dell’americano, ma la cancella con un’accelerazione vincente di rovescio lungo linea spettacolare, difficile come esecuzione e in un momento di massima pressione. Urla Federico, presenza e classe. Opelka c’è, la sua risposta ora è di nuovo molto incisiva (favoloso l’impatto di rovescio cross), la lotta continua. Con un diritto potente e successivo affondo in avanzamento, Cinà si prende un game molto difficile e vola 5-4. Non sempre il tocco di Reilly per la “smorza” è preciso, ma la prima palla è tornata un fulmine e il set sbarca al tiebreak. Il mini-break arriva nel terzo punto, con una buona risposta bloccata di Cinà che sorprende Opelka (su di una seconda non impossibile). 2-1. “Pallino” con coraggio attacca la rete col diritto e trova una volée bassa, e stoppata, col diritto per niente facile. Tutta la mano di un bel talento, che poi con un servizio al centro vola 4 punti a 1. Opelka si riporta sotto col solito servizio (4-3). Reilly è bravo a recuperare il mini-break con una smorzata e difesa sul net, molto reattivo. 4 punti pari. Federico si porta 5-4 con uno scambio retto bene col rovescio; Opelka arriva a set point in risposta sul 6-5. Cinà lo annulla con servizio al corpo e diritto vincente da trequarti campo. 6 pari. Con un risposta violentissima col diritto, Reilly spedisce la palla nei piedi dell’azzurro e si prende un nuovo set point, ma alla battuta. Opelka pratico: seconda palla esterna e diritto in contro piede. Set Opelka, 8 punti a 6. Si va al quinto.
Si riparte dopo il toilette break e Opelka con le polveri bagnate al servizio. Buon per Cinà che ne approfitta, è più aggressivo come posizione di risposta e vola 0-40 grazie a tre errori dell’americano (incluso un doppio fallo). Federico strappa il break sul 30-40, con una risposta profonda sulla seconda, attacco e chiusura di volo. Bel piglio e via avanti 1-0 e servizio. Pure Reilly dice “Bravo!” a Federico sul recupero spettacolare in avanti e tocco in scivolata splendido, gran punto che vale il 40-15. Cinà avanza 2-0 con l’ennesimo diritto in rete di Opelka cercando la massima spinta. La sensibilità di Federico dal lato sinistro è di quelle “doc”, applausi scroscianti per il taglio corto che sorprende Reilly, tutto per mandarlo fuori posizione. Poi il doppio fallo, 0-30, Opelka è di nuovo in difficoltà ma non tira indietro il braccio, rischiando tanto senza paura. È il suo tennis, sempre al massimo dei giri. Con 4 punti di fila, l’americano resta in scia sul 2-1. Cinà è molto sicuro (3-1) e risponde nel quinto game, volando 0-30. Reilly scarica tutta la sua rabbia con uno smash da fondo campo impressionante per potenza e difficoltà… poi Federico tira una risposta di rovescio che pizzica un millimetro di riga, per lo stupore dell’americano. 15-40, due palle del doppio break. Opelka si aggrappa alla battuta e risale (3-2). Sesto game, il siciliano commette il primo doppio fallo del match, e sul 15 pari gioca troppo lemme al centro, tanto che Reilly entra forte e si prende il punto. L’americano commette un grave errore in risposta su di una seconda di Federico un po’ lenta. Il classe 2007 sente il momento: sbaglia malamente un diritto da metà campo, c’è una chance del contro break sul 30-40. Se la gioca bene, spostando il rivale col diritto verso destra. Opelka vede tanto spazio ma il suo tocco con la smorzata è terribile. Buon per Cinà, con un rovescio lungo linea bloccato si prende il 4-2, game durissimo mentalmente. Il settimo game va ai vantaggi col decimo doppio fallo di Opelka, ma mica di scoraggia… Incredibile la curva e rimbalzo ai vantaggi, imprendibile (4-3). Cinà va a servire per il match sul 5-4. Opelka si prende di forza il primo punto, poi Federico stecca un diritto, 0-30. Purtroppo l’azzurro spinge out un diritto con poca pazienza, crolla 0-40. L’Ace annulla la prima palla del contro break; quindi trova un tocco bloccato difensivo col diritto, vedendo l’americano a metri dalla riga di fondo, che funziona, che mano! Poi col servizio completa il recupero, 40 pari sotto massima pressione. Con una ottima costruzione e affondo col diritto, palle calibratissime, Federico arriva a Match Point! Lungo scambio, Opelka alla fine cede. VINCE! Dalle qualificazioni si prende un grandissimo successo. Bravo!
Federico Cina
vs Reilly Opelka 
TAG: Federico Cinà, Marco Mazzoni, Reilly Opelka, Roland Garros 2026

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Ahahahahah!
30 per le quali + 50 per il passaggio al secondo turno
Oggi un Ciná da lustrarsi gli occhi. Non aggiungo altro, che dovrei ripetere quanto già scritto nel thread sul R.G.
Adesso è impossibile non attendere con trepidazione la prova del secondo turno, meglio – per lo spettacolo – se contro Wawrinka.
Nel breve periodo un rammarico: la prossima settimana uscirà l’entry list per le qualifiche di Wimbledon e la sua partecipazione è fortemente a rischio, nella live essendo 238 nella live. Mi piacerebbe vederlo giocare sull’erba di Church Road, ma se non sarà quest’anno ci saranno tante altre occasioni.
Perché in realtà sono sociopatici a targhe alterne. In tribunale nessuno riconoscerebbe loro la seminfermità.
Io vorrei sapere soltanto che piacere ne trovano a dare fastidio all’umanità
Le parole di Puppo in telecronaca legate al papà di Federico che per tanti anni ha allenato Roberta Vinci e ora il diamante ce lo ha incasa… e che diamante! Bravo Federico Cinà, bravo davvero. E’ stata per tenacia, solidità e concentrazione una delle migliori partite che gli abbia mai visto giocare. Come ha rimontato dallo 0-40 sul 5-4 al quinto set per andarla a vincere sono 5 punti da far vedere e rivedere
Tutti immobilizzati sulla tastiera al momento dello 0-40.
Quanti punti sono quali più primo turno?
Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha Ahahahaha
Mi ha telefonato la tua badante che non ti trovava. Le ho risposto che saresti passato di qui quindi ora stai buono che passa il pulmino.
@ Rovescio al tramonto (#4622952)
Bentornato.
Prima osservazione: questo ragazzo va lasciato in pace e non vanno fatti paragoni di nessun tipo.
Seconda osservazione: sembra avere 2 cocones grossi come una casa.
Fino a quando? Se dovesse perdere al prossimo turno dirai che non ha la potenza per fare qualcosa di buono? Oggi non vorrai negare che un caruso doc regga il caldo meglio di Opelka? Mi ricordo di una certa Paolini che per te, in quanto “nigeriana” (sic!) si trovava meglio di avversarie dell’emisfero boreale a giocare in piena estate sotto il sole. Si solito sei zelante nell’indicare i difetti insuperabili dei tennisti italiani. Non mi farai eccezione proprio con Cinà, spero.
La live si aggiorna solo il lunedì mattina
Ahahahahah! Buona questa!
Soltanto? Di solito in 5 set ne fa molti di più.
Gli manca qualcosa a pallino ma il Tempo è suo alleato.
@ robdes12 (#4622930)
Suggeriscimi cosa scrivere, visto che ne sai più del Mago Merlino. Io ho visto un ragazzo che ha disputato una grande partita contro un avversario tosto. Come ha detto il telecronista? Non ho mai visto Cinà così determinato. Io neanche. La rimonta da 0/40 nell’nell’ultimo decisivo punto, è stato il suo momento migliore, ha mostrato nervi saldi. Deve acquisire un tantino di potenza in più enzo
Buona sera a tutti,mi siete mancati.
Ci si rivede al Roland Garros, come avevo promesso.
Ottimo successo per pallino, alla sua età si goda tutto e faccia esperienza, poi queste partite mettono le ali ai piedi.
La testa è quella giusta, i colpi sono da migliorare, ma è più facile lavorare sui colpi. Sarà un tennista molto solido.
Lasciamolo crescere in pace, basta di preconizzare al massimo nella top 100, o altre amenità che qui dentro si leggono ad ogni sua sconfitta.
@ Pier no guest (#4622927)
Ma che te frega dei francesi?enzo
Opelka 80 errori?!?
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@ Detuqueridapresencia (#4622915)
Non ho visto il match, ma il tuo commento è abbastanza indicativo del fatto che Cinà è stato davvero bravo contro un avversario consistente !
Congratulazioni al nostro ragazzo !
ogni viaggio comincia con il primo passo… Ottimo lavoro e adesso che il più giovane ha fatto il suo speriamo che gli altri italiani seguano l’esempio.
@ Detuqueridapresencia (#4622915)
Facci caso, non è spuntato nessun sociopatico
Bisogna Solo fargli i complimenti a sto ragazzo, altro che: ma.. se… però.. Trolloni da strapazzo, lasciate perdere il tennis e tornate in quello sport morto e sepolto che in Italia è il calcio.
Dove può arrivare Cinà, lo sa solo il mago Opelka…
Adesso spero non salti fuori Enzo con qualche strampalata teoria sulla resistenza dei siciliani al caldo che dava per scontata la vittoria di Federico. Dobbiamo però ammettere che resistenza ne ha. Anche a Roma la partita con Blockx è stata molto lottata, segno che il ragazzo ha anche fondo atletico. Bravissimo.
La live oggi non é aggiornata da nessuna parte, ma sono abbastanza sicuro dei miei calcoli: in questo momento Cinà non ha nessun giocatore più giovane di lui davanti in classifica.
Sullo 0-40 nel match decisivo già ero pronto ai commenti di qualche redivivo del tipo “gli italiani tranne Sinner si sciolgono” invece Federico è rimasto lì,attento.
È un bel segnale perché sembra uno di quei giocatori che non si spettina,che non spreca energie,che trova nell’ordine la sua forza.
È molto “Sinner” in questo,diverso dagli altri nostri ragazzi ,Cobo,Dardo,Muso, più viscerali.
Insomma vuoi vedere che adesso i francesi mi vanno in crisi perché loro ne avevano 3 di moschettieri più D’Artagnan e noi potremmo essere 4+Sinner?
Sarebbe durissima per loro scoprirlo proprio a casuccia.
@ Edoardo (#4622913)
Scala circa 50 posizioni( sarà 186/190)nella next gen live quinto attualmente e nella race complessiva sempre attualmente è 138.
Bravo super vittoria .
Benisssimo oggi, secondo turno non impossibile
Grande Fede,complimenti e non finisce qui.
5/4 al quinto e 0/40 e la recupera è la cosa che mi ha impressionato di più. Stiamo cauti ma il ragazzo ha talento e francamente non ho visto un diritto debole, anzi.
Fantastico risultato .OpeKlka nel primo turno sarebbe stato ostico per chiunque .
Bravissimo buon salto in classifica per adesso e next gen in buonissima posizione per il proseguo della stagione.Adesso effettivamente avrà un avversario non impossibile si può sognare
bravo pallino!!!
Buona la prima. Bravo Federico!!
Grande Fede il futuro è tuo
Il diritto è un bancomat (ma ha vinto con quello)
Il servizio è una rimessa in gioco (ma tra un po’ fa più ace di Opelka e un solo DF)
Le WC sono sprecate (ma ha fatto esperienza e ne ha tratto vantaggio)
Alla sua età Sinner era già top 50 (e allora???? Nessuno si può paragonare a Sinner e Alcaraz)
Tennis scolastico (forse volete dire ordinato ed efficace?)
Non regge i tre set (ne ha retti cinque e ha pure vinto)
Nei momenti critici perde il punto (ha recuperato da 0-40 sul servizio per il match e ha vinto)
CI SONO ALTRE CA….TE DETTE DAGLI INCOMPETENTI CHE MI SONO SCORDATO?
Straordinario! Gentilmente a quanto sale in classifica ATP con le tre vittorie nelle qualificazioni e con questo successo? Grazie mille
Bravo , che testa , chiunque avrebbe sbarellato.
Alè
Eh ma Opelka è un po’ gracilino, manca un po’ di potenza. Così mi ha detto un maestro federinco…