Buse e Tien, due favole sulla terra: il peruviano trionfa ad Amburgo, l’americano conquista Ginevra
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Due storie diverse, ma accomunate dallo stesso sapore speciale. Il weekend sulla terra battuta ha regalato due campioni inattesi e due percorsi da ricordare: Ignacio Buse ha conquistato il titolo all’ATP 500 di Amburgo, mentre Learner Tien ha firmato il successo all’ATP 250 di Ginevra. Due vittorie pesantissime, arrivate alla vigilia del Roland Garros.
Ad Amburgo, Ignacio Buse ha scritto una pagina storica per il tennis peruviano. Il 22enne, partito dalle qualificazioni, ha battuto in finale la testa di serie numero 6 Tommy Paul con il punteggio di 7-6(6) 4-6 6-3, dopo oltre tre ore di battaglia in condizioni calde e umide all’Am Rothenbaum.
Una finale durissima, anche dal punto di vista fisico. Buse ha ricevuto un trattamento dal medico del torneo per alcuni giramenti di testa già dopo cinque game e sembrava vicino al crollo quando è finito sotto 0-4 nel secondo set. Invece, il peruviano ha trovato energie e lucidità per restare dentro la partita, reagire nel momento più difficile e prendersi il primo titolo ATP della carriera.
Buse è diventato così il primo peruviano a vincere un titolo ATP dai tempi di Luis Horna, campione a Viña del Mar nel 2007. Entra in un gruppo ristretto insieme a Pablo Arraya, Jaime Yzaga e proprio Horna, gli unici giocatori peruviani capaci di conquistare un titolo nel circuito maggiore. Arraya era presente sugli spalti ad Amburgo per assistere al trionfo del connazionale.
Emozionatissimo dopo la vittoria, Buse ha dedicato il successo alla sua famiglia e al suo Paese: “Ho dato tutto per tutta la mia vita. È qualcosa di totalmente emozionante per la mia famiglia. Ci sono così tante persone coinvolte che non riesco nemmeno a descriverlo. Questo è per loro e mi sento estremamente felice. È la sensazione più bella della mia vita, sicuramente”.
Poi il pensiero al Perù: “Sono anche davvero orgoglioso del Perù. È il miglior Paese del mondo e in questo momento sono molto emozionato”.
Il peruviano ha raccontato anche la tensione della vigilia: “Ho fatto fatica a dormire. Mi sono girato nel letto per un’ora cercando di prendere sonno, ma penso di esserci riuscito. Credo di aver gestito molto bene il terzo set e sono molto orgoglioso di come l’ho affrontato”.
La presenza del padre Hans, allenatore di tennis, ha reso tutto ancora più speciale: “È ancora più speciale per noi con mio padre qui. Avrei voluto che ci fosse anche mia madre, ma è a Parigi. Anche lei era nervosa. So che non si gode molto le partite dal vivo perché si agita tanto, ma so che si sta godendo moltissimo questo momento. Entrambi i miei genitori hanno fatto enormi sacrifici per tutta la mia vita”.
Dal punto di vista statistico, Buse è anche il primo qualificato a vincere un titolo ATP dopo Valentin Vacherot a Shanghai lo scorso ottobre. È inoltre soltanto il terzo qualificato a vincere un ATP 500 da quando esiste questa categoria, dopo Nikoloz Basilashvili ad Amburgo nel 2018 e Daniil Medvedev a Tokyo nello stesso anno.
La chiave della finale è arrivata nel secondo game del terzo set, quando Buse ha trasformato la quinta palla break dopo averne mancate quattro. Quel break per il 2-0 gli ha dato il margine decisivo. Alla fine ha convertito 5 palle break su 12, completando una settimana straordinaria in cui ha battuto tre top 30: Flavio Cobolli al primo turno, Jakub Mensik al secondo e Tommy Paul in finale.
Il titolo gli regalerà anche un salto enorme in classifica: da lunedì entrerà per la prima volta in Top 50, salendo fino al numero 31 del mondo.
A Ginevra, invece, la copertina è tutta per Learner Tien. Il 20enne americano ha conquistato il titolo battendo in finale Mariano Navone con il punteggio di 3-6 6-3 7-5, al termine di una partita molto combattuta.
Tien arrivava al torneo con un bilancio non esaltante sulla terra battuta a livello ATP, ma ha mostrato carattere, pazienza e una crescita evidente su una superficie che in passato gli aveva creato molti problemi. Il successo in Svizzera è il suo primo titolo ATP sulla terra.
“Mi sento incredibilmente bene. È stata una partita durissima oggi. L’inizio è stato davvero complicato”, ha dichiarato Tien dopo il match. “Penso che i primi game siano durati più del primo set di ieri, quindi è stata una partita molto dura. Sono davvero felice di essere riuscito a venirne fuori”.
Tien è diventato il più giovane campione a Ginevra dai tempi di Marc Rosset, che vinse il torneo nel 1989 a 18 anni. È anche il più giovane americano a vincere un titolo ATP sulla terra europea dai tempi di Michael Chang, campione al Roland Garros sempre nel 1989 a 17 anni.
Il dettaglio è significativo: proprio Chang è oggi l’allenatore di Tien. Un legame che rende ancora più forte il significato del titolo.
“L’anno scorso ho faticato davvero tanto su questa superficie”, ha spiegato Tien. “Entrando in questa stagione cercavo di togliermi dalla testa quello che era successo l’anno scorso. Avevo avuto alcune sconfitte dure ed era stato scoraggiante. Però le persone intorno a me mi hanno sempre sostenuto e credevano in me più di quanto ci credessi io. Sono davvero felice di aver vinto qui il mio primo titolo sulla terra”.
Il cammino di Tien è stato di altissimo livello. A Ginevra ha battuto Stefanos Tsitsipas, finalista al Roland Garros 2021, poi l’amico Alex Michelsen e la testa di serie numero 2 Alexander Bublik, prima di superare Navone in finale.
Il successo gli dà anche grande fiducia in vista dei prossimi appuntamenti: “Questa vittoria mi dà molta fiducia in generale per le prossime settimane e i prossimi mesi. Vincere un titolo non è mai facile. Mettere insieme queste partite e chiudere il torneo non è mai semplice. È una spinta enorme, soprattutto per la prossima settimana e anche per la stagione sulla terra del prossimo anno”.
In finale Navone era partito meglio, dominando il primo set e recuperando subito il break subito in apertura di secondo parziale. L’argentino sembrava in controllo degli scambi, ma Tien non si è disunito. Ha salvato 8 delle 12 palle break concesse e ha convertito 5 delle 8 occasioni avute in risposta, chiudendo dopo 2 ore e 29 minuti.
“Penso che Mariano giochi un tennis fantastico. Ci siamo spinti a vicenda e sono davvero felice di avercela fatta”, ha aggiunto l’americano.
Da lunedì Tien salirà al numero 18 del mondo, suo nuovo best ranking, ben 49 posizioni più in alto rispetto a un anno fa prima del Roland Garros.
Buse ad Amburgo e Tien a Ginevra arrivano così a Parigi con due titoli molto diversi ma ugualmente importanti. Il peruviano ha firmato una favola nazionale, riportando il suo Paese sul trono ATP dopo quasi vent’anni. L’americano ha confermato di poter crescere anche sulla terra, trasformando una superficie difficile in un’occasione di svolta. Due nomi da seguire con grande attenzione al Roland Garros.
TAG: Circuito ATP

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