Circuito ATP ATP, Copertina

Buse e Tien, due favole sulla terra: il peruviano trionfa ad Amburgo, l’americano conquista Ginevra

24/05/2026 01:27 14 commenti
Ignacio Buse PER, 25.03.2004
Ignacio Buse PER, 25.03.2004

Due storie diverse, ma accomunate dallo stesso sapore speciale. Il weekend sulla terra battuta ha regalato due campioni inattesi e due percorsi da ricordare: Ignacio Buse ha conquistato il titolo all’ATP 500 di Amburgo, mentre Learner Tien ha firmato il successo all’ATP 250 di Ginevra. Due vittorie pesantissime, arrivate alla vigilia del Roland Garros.

Ad Amburgo, Ignacio Buse ha scritto una pagina storica per il tennis peruviano. Il 22enne, partito dalle qualificazioni, ha battuto in finale la testa di serie numero 6 Tommy Paul con il punteggio di 7-6(6) 4-6 6-3, dopo oltre tre ore di battaglia in condizioni calde e umide all’Am Rothenbaum.

Una finale durissima, anche dal punto di vista fisico. Buse ha ricevuto un trattamento dal medico del torneo per alcuni giramenti di testa già dopo cinque game e sembrava vicino al crollo quando è finito sotto 0-4 nel secondo set. Invece, il peruviano ha trovato energie e lucidità per restare dentro la partita, reagire nel momento più difficile e prendersi il primo titolo ATP della carriera.

Buse è diventato così il primo peruviano a vincere un titolo ATP dai tempi di Luis Horna, campione a Viña del Mar nel 2007. Entra in un gruppo ristretto insieme a Pablo Arraya, Jaime Yzaga e proprio Horna, gli unici giocatori peruviani capaci di conquistare un titolo nel circuito maggiore. Arraya era presente sugli spalti ad Amburgo per assistere al trionfo del connazionale.

Emozionatissimo dopo la vittoria, Buse ha dedicato il successo alla sua famiglia e al suo Paese: “Ho dato tutto per tutta la mia vita. È qualcosa di totalmente emozionante per la mia famiglia. Ci sono così tante persone coinvolte che non riesco nemmeno a descriverlo. Questo è per loro e mi sento estremamente felice. È la sensazione più bella della mia vita, sicuramente”.

Poi il pensiero al Perù: “Sono anche davvero orgoglioso del Perù. È il miglior Paese del mondo e in questo momento sono molto emozionato”.

Il peruviano ha raccontato anche la tensione della vigilia: “Ho fatto fatica a dormire. Mi sono girato nel letto per un’ora cercando di prendere sonno, ma penso di esserci riuscito. Credo di aver gestito molto bene il terzo set e sono molto orgoglioso di come l’ho affrontato”.

La presenza del padre Hans, allenatore di tennis, ha reso tutto ancora più speciale: “È ancora più speciale per noi con mio padre qui. Avrei voluto che ci fosse anche mia madre, ma è a Parigi. Anche lei era nervosa. So che non si gode molto le partite dal vivo perché si agita tanto, ma so che si sta godendo moltissimo questo momento. Entrambi i miei genitori hanno fatto enormi sacrifici per tutta la mia vita”.

Dal punto di vista statistico, Buse è anche il primo qualificato a vincere un titolo ATP dopo Valentin Vacherot a Shanghai lo scorso ottobre. È inoltre soltanto il terzo qualificato a vincere un ATP 500 da quando esiste questa categoria, dopo Nikoloz Basilashvili ad Amburgo nel 2018 e Daniil Medvedev a Tokyo nello stesso anno.

La chiave della finale è arrivata nel secondo game del terzo set, quando Buse ha trasformato la quinta palla break dopo averne mancate quattro. Quel break per il 2-0 gli ha dato il margine decisivo. Alla fine ha convertito 5 palle break su 12, completando una settimana straordinaria in cui ha battuto tre top 30: Flavio Cobolli al primo turno, Jakub Mensik al secondo e Tommy Paul in finale.

Il titolo gli regalerà anche un salto enorme in classifica: da lunedì entrerà per la prima volta in Top 50, salendo fino al numero 31 del mondo.

A Ginevra, invece, la copertina è tutta per Learner Tien. Il 20enne americano ha conquistato il titolo battendo in finale Mariano Navone con il punteggio di 3-6 6-3 7-5, al termine di una partita molto combattuta.

Tien arrivava al torneo con un bilancio non esaltante sulla terra battuta a livello ATP, ma ha mostrato carattere, pazienza e una crescita evidente su una superficie che in passato gli aveva creato molti problemi. Il successo in Svizzera è il suo primo titolo ATP sulla terra.

Mi sento incredibilmente bene. È stata una partita durissima oggi. L’inizio è stato davvero complicato”, ha dichiarato Tien dopo il match. “Penso che i primi game siano durati più del primo set di ieri, quindi è stata una partita molto dura. Sono davvero felice di essere riuscito a venirne fuori”.

Tien è diventato il più giovane campione a Ginevra dai tempi di Marc Rosset, che vinse il torneo nel 1989 a 18 anni. È anche il più giovane americano a vincere un titolo ATP sulla terra europea dai tempi di Michael Chang, campione al Roland Garros sempre nel 1989 a 17 anni.

Il dettaglio è significativo: proprio Chang è oggi l’allenatore di Tien. Un legame che rende ancora più forte il significato del titolo.

L’anno scorso ho faticato davvero tanto su questa superficie”, ha spiegato Tien. “Entrando in questa stagione cercavo di togliermi dalla testa quello che era successo l’anno scorso. Avevo avuto alcune sconfitte dure ed era stato scoraggiante. Però le persone intorno a me mi hanno sempre sostenuto e credevano in me più di quanto ci credessi io. Sono davvero felice di aver vinto qui il mio primo titolo sulla terra”.

Il cammino di Tien è stato di altissimo livello. A Ginevra ha battuto Stefanos Tsitsipas, finalista al Roland Garros 2021, poi l’amico Alex Michelsen e la testa di serie numero 2 Alexander Bublik, prima di superare Navone in finale.

Il successo gli dà anche grande fiducia in vista dei prossimi appuntamenti: “Questa vittoria mi dà molta fiducia in generale per le prossime settimane e i prossimi mesi. Vincere un titolo non è mai facile. Mettere insieme queste partite e chiudere il torneo non è mai semplice. È una spinta enorme, soprattutto per la prossima settimana e anche per la stagione sulla terra del prossimo anno”.

In finale Navone era partito meglio, dominando il primo set e recuperando subito il break subito in apertura di secondo parziale. L’argentino sembrava in controllo degli scambi, ma Tien non si è disunito. Ha salvato 8 delle 12 palle break concesse e ha convertito 5 delle 8 occasioni avute in risposta, chiudendo dopo 2 ore e 29 minuti.

Penso che Mariano giochi un tennis fantastico. Ci siamo spinti a vicenda e sono davvero felice di avercela fatta”, ha aggiunto l’americano.

Da lunedì Tien salirà al numero 18 del mondo, suo nuovo best ranking, ben 49 posizioni più in alto rispetto a un anno fa prima del Roland Garros.

Buse ad Amburgo e Tien a Ginevra arrivano così a Parigi con due titoli molto diversi ma ugualmente importanti. Il peruviano ha firmato una favola nazionale, riportando il suo Paese sul trono ATP dopo quasi vent’anni. L’americano ha confermato di poter crescere anche sulla terra, trasformando una superficie difficile in un’occasione di svolta. Due nomi da seguire con grande attenzione al Roland Garros.


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14 commenti. Lasciane uno!

Detuqueridapresencia 24-05-2026 13:11

Scritto da JannikUberAlles
@ Nino (#4622566)
La “colpa” (sto scherzando) è dei giocatori del Perù che sono davvero rari e poco noti, mentre i cileni sono assidui frequentatori del circuito.
Appunto Buse è solo il 5° peruviano a conquistare un titolo Open dopo Alex Olmedo, Pablo Arraya, Jaime Yzaga e Luis Horna.
Arraya vinse a Bordeaux nel 1983, mentre Yzaga conquistò 8 titoli Atp tra il 1987 e il 1993 (tra cui spicca l’indoor di Sydney nel 1993 contro il padre di Korda).
Horna vinse 2 titoli, ad Acapulco nel 2006 e Vina del Mar nel 2007.
Olmedo, vincitore del titolo a Kansas City, rimane la vera “leggenda” del Perù avendo trionfato addirittura a Wimbledon e pure all’Australia Open nel 1959.

Sono i panda sudamericani penalizzati dalle classifiche gonfiate dai challenger argentini

😆

Maurantonio esci da questo corpo

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JannikUberAlles 24-05-2026 11:19

@ Nino (#4622566)

La “colpa” (sto scherzando) è dei giocatori del Perù che sono davvero rari e poco noti, mentre i cileni sono assidui frequentatori del circuito.

Appunto Buse è solo il 5° peruviano a conquistare un titolo Open dopo Alex Olmedo, Pablo Arraya, Jaime Yzaga e Luis Horna.

Arraya vinse a Bordeaux nel 1983, mentre Yzaga conquistò 8 titoli Atp tra il 1987 e il 1993 (tra cui spicca l’indoor di Sydney nel 1993 contro il padre di Korda).

Horna vinse 2 titoli, ad Acapulco nel 2006 e Vina del Mar nel 2007.

Olmedo, vincitore del titolo a Kansas City, rimane la vera “leggenda” del Perù avendo trionfato addirittura a Wimbledon e pure all’Australia Open nel 1959.

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+1: Detuqueridapresencia
JannikUberAlles 24-05-2026 11:01

Scritto da Nino
@ JannikUberAlles (#4622550)
Correggo non per fare il professore, ma per distrazione hai scritto cileno, ma è peruviano.

Grazie, un vero lapsus 😉

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walden 24-05-2026 11:01

Scritto da JannikUberAlles
La conclusione della settimana si potrebbe riassumere con il motto: ” fatti e non parole!”.
Buse è un giovane pressoché sconosciuto ma che in questa stagione si era già reso protagonista di ottimi risultati e soprattutto di quella “continuità” che manca a tanti celebrati “predestinati”.
Il cileno è un 2004 e per qualche “solone” del sito si dovrebbe già considerare “vecchio”, però è cresciuto in progressione più che lineare dal 2022 (#721) al 2024 (#231) fino al #31 (live) di oggi.
Un altro soggetto interessante è questo Tien, raramente citato tra i “futuribili”, forse per la mancanza del “Phisique du Rôle” rispetto ad altri giovani… tutti più alti, più grossi e soprattutto più potenti.
L’allievo di Chang è ancora carente nel servizio ma mostra una non-comune intelligenza tattica, proprio come il suo maestro.
In particolare Tien perde quasi esclusivamente contro giocatori molto più forti di lui, davvero raramente contro quelli classificati più indietro…
…ed in questo mi ricorda un certo Jannik
Ho sentito una sua intervista (mi pare nel podcast di Isner): è un ragazzo semplice che per ora non si sta preoccupando di trovare la “chiave” per battere Alcaraz e Sinner!!

Sinceramente credo che il sottoscritto ed altri, come l’amico Detuquerida, segnalassimo Tien gia un anno e mezzo fa come il miglior statunitense in prospettiva, uno che parla il giusto e fa parlare il campo… anche su Buse avevamo scritto in tempi non sospetti molto positivamente, nondimeno, quest’ultimo exploit, giunto dopo i, peraltro ottimi, Internazionali, mi ha sorpreso, e tutto sommato rivalutano la cattiva prestazione di Cobolli. Vediamo il proseguimento…

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+1: Kenobi, Detuqueridapresencia
Detuqueridapresencia 24-05-2026 10:36

Scritto da walden
Chi segue il tennis e cerca di capirlo non aveva dubbi sul valore di Tien e Buse….chi soffre di disturbi vari scrive a vanvera….

E questa è una dura verità 😎

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Nino (Guest) 24-05-2026 10:23

@ JannikUberAlles (#4622550)

Correggo non per fare il professore, ma per distrazione hai scritto cileno, ma è peruviano.

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+1: JannikUberAlles
Tennisforever 24-05-2026 10:23

Hanno vinto lo stesso giorno,penso che il caso non esiste, sono giovani, hanno classe e sicurezza,buona notizia per il tennis.

8
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Harlan (Guest) 24-05-2026 10:12

@ JannikUberAlles (#4622550)

Peruviano

7
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JannikUberAlles 24-05-2026 10:01

La conclusione della settimana si potrebbe riassumere con il motto: ” fatti e non parole!”.

Buse è un giovane pressoché sconosciuto ma che in questa stagione si era già reso protagonista di ottimi risultati e soprattutto di quella “continuità” che manca a tanti celebrati “predestinati”.

Il cileno è un 2004 e per qualche “solone” del sito si dovrebbe già considerare “vecchio”, però è cresciuto in progressione più che lineare dal 2022 (#721) al 2024 (#231) fino al #31 (live) di oggi.

Un altro soggetto interessante è questo Tien, raramente citato tra i “futuribili”, forse per la mancanza del “Phisique du Rôle” rispetto ad altri giovani… tutti più alti, più grossi e soprattutto più potenti.

L’allievo di Chang è ancora carente nel servizio ma mostra una non-comune intelligenza tattica, proprio come il suo maestro.

In particolare Tien perde quasi esclusivamente contro giocatori molto più forti di lui, davvero raramente contro quelli classificati più indietro…

…ed in questo mi ricorda un certo Jannik 😉

Ho sentito una sua intervista (mi pare nel podcast di Isner): è un ragazzo semplice che per ora non si sta preoccupando di trovare la “chiave” per battere Alcaraz e Sinner!!

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+1: Tennisforever, Detuqueridapresencia, walden
walden 24-05-2026 09:04

Chi segue il tennis e cerca di capirlo non aveva dubbi sul valore di Tien e Buse….chi soffre di disturbi vari scrive a vanvera….

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+1: Detuqueridapresencia
Sudtyrol (Guest) 24-05-2026 08:16

Buse presto in top 10.

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Kenobi 24-05-2026 07:55

Per Tien è il secondo titolo e si candida a miglior giocatore USA su terra insieme a Paul.
Ha un tennis sostenibile e migliora ad ogni torneo.

Buse ha fatto un cammino strepitoso battendo anche il nostro Cobolli , di aggiunge ai giovani rampanti .

Il suo sogno è disputare una finale Slam, forse a Parigi, con Jannik o Carlos .

Complimenti a questi due giovanissimi.

3
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+1: Tennisforever, Scolaretto, Lory99
JOA20 (Guest) 24-05-2026 07:51

Bella settimana di entrambi. Buse al RG ha Rublev al primo turno, potrebbe fare il botto se riuscisse a recuperare abbastanza

2
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+1: il capitano
giallu 24-05-2026 07:21

Bravi ragazzi. Congratulazioni!

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+1: il capitano