Flavio Cobolli: “Con Jannik Sinner abbiamo uno che vince quasi ogni settimana”

16/04/2026 19:35 3 commenti
Flavio Cobolli ITA, 2002.05.06 - Foto Getty Images
Flavio Cobolli ITA, 2002.05.06 - Foto Getty Images

Flavio Cobolli continua a crescere e a mandare segnali importanti al circuito anche sulla terra battuta di Monaco di Baviera. L’azzurro si è guadagnato un posto nei quarti di finale. Nel 2026, infatti, Cobolli ha già messo in bacheca ad Acapulco il secondo ATP 500 della sua carriera, confermando di essere ormai una presenza sempre più solida ad alto livello.

Nel pieno della stagione sul rosso, superficie che sente particolarmente sua, Cobolli vuole continuare a spingere. La terra resta il contesto in cui si riconosce di più dal punto di vista tecnico e naturale, ma attorno a lui c’è anche un altro fattore che pesa in positivo: il grande momento del tennis italiano. Tra i trionfi di Jannik Sinner, i successi in Coppa Davis e la crescita costante di tanti giocatori, l’Italia ha costruito una nuova abitudine alla vittoria. E Cobolli guarda tutto questo con orgoglio, ma anche con lucidità.

In un’intervista concessa a Eurosport Germania, il romano ha parlato proprio dell’effetto che il dominio di Sinner sta avendo sul movimento azzurro. “Ho letto l’intervista in cui Lorenzo diceva che questo ci toglie un po’ di pressione perché, con Jannik, abbiamo qualcuno che vince un torneo quasi ogni settimana. È vero”, ha spiegato Cobolli, sottolineando come la presenza di un numero uno così dominante cambi inevitabilmente anche la percezione generale dei risultati.

Allo stesso tempo, però, Cobolli ha evidenziato come il successo diffuso del tennis italiano abbia alzato enormemente l’asticella delle aspettative. “Oggi, se raggiungi i quarti di finale di uno Slam, a casa molte volte viene considerata una cosa normale. Ed è un peccato”, ha ammesso. Un concetto che rende bene l’idea del momento straordinario vissuto dal movimento, capace di trasformare traguardi importanti in qualcosa di quasi abituale. “Tutti hanno visto che l’Italia ha vinto la Coppa Davis tre volte di fila e che io ho vinto il titolo ad Acapulco. Sia chiaro: siamo molto contenti di questa situazione e di questi successi. È fantastico che le cose stiano andando così”.

Tra i ricordi più forti, per Cobolli, resta proprio la Coppa Davis. Un’esperienza che continua ad accompagnarlo anche oggi, prima di scendere in campo. “Riguardo ancora quel video la sera prima di ogni partita, mi fa venire ancora la pelle d’oca”, ha raccontato. “Abbiamo scritto la storia, con Matteo Berrettini lì con noi. Quello che è successo non si può spiegare con una sola parola”.

Domani, a Monaco, Cobolli andrà a caccia della semifinale. I risultati dicono che il suo tennis è sempre più completo, ma lui non nasconde quale sia il terreno dove si sente più a suo agio: “Sono cresciuto sulla terra, è lì che mi sento più comodo”.

Parole semplici, ma che raccontano bene l’identità di un giocatore in piena ascesa. Cobolli sa di essere in un momento favorevole, ma non ha alcuna intenzione di fermarsi. Anche perché l’ambizione, in questa nuova Italia del tennis, è ormai diventata parte del quotidiano. E lui lo conferma con una frase che guarda già al futuro: “Voglio sempre migliorare, come Jannik”.



Francesco Paolo Villarico


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3 commenti

Di Passaggio 16-04-2026 20:21

Cobbo è uno piuttosto schietto. Mi sembra una bella cosa, per un ragazzotto di successo, come lui. Un bel tipo, il Cobbo.

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MarcoP 16-04-2026 19:47

Ha giocato ieri e vinto con Bergs

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Peter Parker 16-04-2026 19:41

Parole sante !!!

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