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Jamie Murray dice addio al tennis: si chiude una carriera da numero 1 del mondo in doppio

16/04/2026 07:55 2 commenti
Jamie Murray nella foto - Foto Getty Images
Jamie Murray nella foto - Foto Getty Images

Jamie Murray ha annunciato il ritiro dal tennis professionistico, mettendo fine a una carriera lunga, ricca di successi e vissuta ai vertici del doppio mondiale. L’ex numero 1 del ranking ATP di specialità ha comunicato la sua decisione attraverso un messaggio pubblicato sui social, salutando il circuito dopo 36 anni di vita legata alla racchetta.

“Il mio viaggio nel tennis finisce dopo 36 anni”, ha scritto lo scozzese. “Mi sento molto fortunato e privilegiato per tutte le incredibili esperienze che questo grande sport mi ha regalato”. Un messaggio semplice ma carico di significato, con cui Murray ha voluto ringraziare le persone che lo hanno accompagnato lungo tutto il suo percorso: dalla famiglia più stretta al team che lo ha sostenuto nella sua lunga avventura nel professionismo.

Nel suo saluto, Jamie ha citato in particolare i genitori, il fratello Andy e le figure che hanno avuto un ruolo chiave nella sua carriera: “Grazie mamma, papà, Andy, Ale, Alan, Louis e Thomas per tutto il vostro incredibile supporto, gli sforzi e i sacrifici fatti durante la mia carriera, che mi hanno permesso di raggiungere tutto ciò che potevo in questo sport”.

A 40 anni, Murray lascia dopo aver costruito un palmarès di altissimo livello. In carriera ha conquistato 34 titoli ATP, confermandosi uno dei doppisti più continui e vincenti della sua generazione. Tra questi, anche due trofei vinti insieme al fratello Andy Murray, in una partnership tutta britannica che ha regalato momenti speciali al tennis del Regno Unito.

Il suo nome resterà nella storia anche per un altro primato: Jamie è stato il primo giocatore britannico a raggiungere la vetta del ranking ATP di doppio. Un traguardo prestigioso, simbolo di una carriera costruita con costanza, intelligenza tattica e grande qualità sotto rete. Mancino, solido, esperto, è stato per anni uno dei riferimenti assoluti della specialità.
Il primo titolo ATP della sua carriera arrivò nel 2007 a San Jose, in coppia con Eric Butorac. Da lì in avanti, la sua presenza ai massimi livelli è stata impressionante: dal 2007 al 2024 è riuscito a vincere almeno un titolo in 16 stagioni su 18, a conferma di una longevità agonistica rara e di una straordinaria capacità di restare competitivo nel tempo.

L’ultima apparizione ufficiale di Jamie Murray risale agli US Open 2025, dove aveva giocato in coppia con Ivan Dodig. Ora, per lui, si apre una nuova fase della vita, come ha lasciato intendere con ironia nel finale del suo messaggio: “A tutti gli altri che mi hanno aiutato e supportato, lo apprezzo davvero. Sono entusiasta di entrare nel mondo reale”.



Francesco Paolo Villarico

2 commenti

murbi (Guest) 16-04-2026 16:32

Ho sempre tifato per Murray, gran giocatore.

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tinapica 16-04-2026 12:22

Pensando ai fratelloni scozzesi mi viene automatico andare alla famosa teoria delle porte scorrevoli: questi due ragazzi scamparono ad una strage scolastica e poi diventarono, a livelli distinti, protagonisti del circuito della racchetta, conosciuti e ben pagati in tutto il mondo.
Chissà cosa avrebbe combinato in seguito chi invece perì in quella strage?
Quindi, anche a Giacomino che va in pensione, auguro buona vita, di fatto la sua “terza” vita!

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