Gauff critica le politiche USA: “È dura iniziare la giornata e vedere ciò che sta accadendo nel mio paese. Le persone non dovrebbero morire per strada solo per il fatto di esistere”
35 commenti
Coco Gauff critica seccamente le politiche portate avanti dall’amministrazione degli Stati Uniti in merito agli eccessi degli agenti dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) che hanno portato all’uccisione di alcune persone innocenti. La due volte campionessa Slam si trova a Dubai per il torneo WTA 1000 e prima del debutto (nel pomeriggio vs. Anna Kalinskaya) ha parlato alla stampa rivelando quanto sia difficile “svegliarsi e vedere ciò che sta accadendo nel mio Paese”, e che continuerà a esporsi sui temi che ritiene importanti perché la sua famiglia è sempre stata attiva sui temi sociali. Coco fa parte del gruppo di atleti statunitensi che hanno manifestato il proprio disappunto per la stretta sull’immigrazione voluta dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Le proteste si sono diffuse in tutto il paese (e non solo) dopo che Renee Good e Alex Pretti sono stati uccisi a Minneapolis il mese scorso durante un’operazione degli agenti dell’ICE, con immagini crude che hanno fatto il giro del mondo e provocato una reazione molto forte, di seria preoccupazione e disappunto.
“Non credo che le persone dovrebbero morire per strada solo per il fatto di esistere,” ha dichiarato Gauff nel media day a Dubai. “È dura iniziare la giornata e vedere certe notizie, perché tengo profondamente al mio Paese. Qualcuno pensa il contrario, ma non è così. Sono molto orgogliosa di essere americana. Non è necessario identificarsi completamente con i valori o le decisioni di chi è al comando. Ci sono moltissime persone che condividono ciò in cui credo: diversità, inclusione, uguaglianza.”
Già durante l’Australian Open, rispondendo a domande sulla situazione negli Stati Uniti, Gauff aveva invocato “più pace e più gentilezza”. Anche la connazionale Madison Keys ha espresso il proprio sostegno agli immigrati e al contributo che hanno dato al Paese, auspicando che gli Stati Uniti “possano ritrovare unità”. Le proteste contro le azioni dell’ICE sono arrivate anche ai Giochi Olimpici di Milano-Cortina: per esempio il freestyler Hunter Hess ha sottolineato che “indossare la bandiera non significa rappresentare tutto ciò che accade negli Stati Uniti”, dichiarazione alla quale il presidente Trump ha replicato definendolo “un vero perdente”. Bea Kim ha descritto gli Stati Uniti come “profondamente divisi” mentre Chloe Kim, medaglia d’argento a Milano-Cortina, ha affermato che gli atleti dovrebbero essere “liberi di esprimere le proprie opinioni”, aggiungendo che “serve più amore e compassione”.
Gauff ha solo 21 anni e vive molto spesso lontana dagli USA, ma ha spiegato di sentirsi a proprio agio nel rispondere con franchezza alle domande di carattere politico, anche grazie all’influenza della nonna materna, Yvonne Lee Odom, personaggio chiave nel processo di desegregazione scolastica negli anni Sessanta, diventando la prima studentessa afroamericana a frequentare una scuola pubblica a Delray Beach, in Florida. “Mia nonna è un’attivista nel vero senso della parola, ha lasciato il segno e ha contributo al progresso sociale. Questo fa parte della mia storia personale. Non ho problemi ad affrontare domande difficili. Non mi sono mai sentita combattuta quando mi viene posta una domanda, perché si tratta di temi pertinenti. Se mi chiedono un’opinione, rispondo dicendo sinceramente come la penso.”
“Sui social media, invece, molte persone tendono a dire che dovremmo restare fuori dalla politica e da certe questioni. Quando sei in conferenza stampa, è inevitabile che certe domande arrivino. La gente vuole conoscere il nostro punto di vista. Alcuni giocatori scelgono di dire ‘no comment’, ed è un loro diritto, assolutamente legittimo. Lo rispetto. Altri preferiscono esprimere la propria opinione. La cosa che mi infastidisce di più è quando qualcuno dice ‘non dovresti parlarne’, soprattutto quando la domanda ci viene posta direttamente. Se mi chiedono qualcosa, risponderò sempre con onestà. Quando mi fanno domande di questo tipo, non ho alcun problema. Sono temi che fanno parte della mia esperienza di vita” conclude Coco.
Marco Mazzoni
TAG: Coco Gauff

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in realtà chi ha votato per Donald è contento di ciò che sta facendo. i risultati si vedranno alle prossime elezioni, se vince Vance vorrà dire che il popolo americano è contento dell operato del suo presidente
È importante che anche qui non si scada appuntamento in insulti ed altro.Molti ragazzi, italiani e non solo, pur venendo da famiglie non benestanti (io tra queste)hanno goduto di poter frequentare università americane grazie a borse di studio sportive che alla fine hanno permesso studi ed esperienza spendendo meno che stando qui.
I College promuovevano l’arrivo di studenti stranieri ma ora si trovano con fondi incerti per le politiche finanziarie , soprattutto quelle più piccole,di tradizione liberale e storicamente per neri.
Le ammissioni ai Master sono ora limitate anche per chi li ha fatto i 4 anni, c’è un muro contro muro con le università più prestigiose che però godono di fondi privati.
E se per gli Europei è complicato per altre realtà (orientali,africani, sudamericani) è un terno all’otto magari per chi ha fatto due anni di junior college e non può proseguire gli studi.
E devi stare zitto,i social sono controllati perché potresti essere un eversore.
Com’era che gli USA erano la Patria dei diritti e della libertà? Ragazzi c’è un malumore pesante là ora,davvero pesante.
@ The Luca Di Tolve experience (#4563726)
tu vedi troppa televisione quello che succede in cina e un loro problema quante volte la cina ha attaccato altri paesi? quante volte la cina e stata attaccata? quante volte gli amgloamericanisionisti attaccano sistematicamente e sanzionano tutti in nome della loro democrazia?
@ The Luca Di Tolve experience (#4563726)
tu vedi troppa televisione quello che succede in cina e un loro problema quante volte la cina ha attaccato altri paesi? quante volte la cina e stata attaccata? quante volte gli amgloamericanisionisti attaccano sistematicamente e sanzionano tutti in nome della loro democrazia?
Speriamo qualche atleta nostrano faccia notare ai nostri governati che non è sempre necessario inginocchiarsi verso questo scempio americano
Tra il 43 e il 45 pagammo, con gli interessi. La mia è una famiglia di quelle che furono dilaniate dalla guerra civile. Adesso si vuol dimenticare. Facciano pure. Io non dimentico.
Brutta forte, questa.
Grazie Pier, trovo il tuo commento utile a far capire il clima percepito negli USA senza dover scendere in critiche fortemente politicizzate. Di questi tempi non è cosa semplice
Ti quoto in pieno..ce ne sono ancora troppi….e il fatto che non si rendano conto di dove sta portando il pianeta il vecchio rincoglionita fascista è gravissimo! Oltre al fascismo nelle strade di d’america basti pensare alla cancellazione degli accordi di Parigi….potrei fare un elenco enorme ma mi fermo qui!
Bravo Arthur
@ Giuras (#4563727)
Il tuo commento esprime appieno la tua cifra morale
@ The Luca Di Tolve experience (#4563724)
Invece sono d’accordo con questa Sua osservazione: in Redazione prima ci censurano (decisione che io disapprovo, mentre credo di intuire che a Lei aggradi) se usciamo dal tema tennistico, poi ci suggeriscono uno spunto per polemiche extra tennistiche?
Io approvo questa decisione redazionale attuale, avversando quella di pochi giorni or sono, ma…la coerenza, questa sconosciuta.
@ Arthur Ashe (#4563757)
Qualcuno te lo deve dire che tu pendi dalla parte Sbagliata caro Fascistone
Prima di criticare, guarda cosa succede in Africa e ringrazia di vivere negli usa
L’articolo non può non andare sull”extra tennis quindi spero che la Redazione consenta i commenti sempre che non scadano nel becero.
Porto un esempio. Mia figlia sta facendo il Master a nord di New York,piccola ma importante università in mezzo alla neve. Amava lo spirito USA,tanto più essendo una calciatrice e lì è uno sport considerato,ed apprezzava la possibilità che viene data a tutti di affermarsi.
La libertà di parola e di espressione era per lei fondamentale ma avere i social sotto controllo,non poter esprimere un pensiero di conforto su Gaza è pesante da sostenere ma quando scopri che una studentessa americana,non ospite, viene cacciata dall’università perché ha scritto un post poco edificante su Charlie Kirk perché l’istituto poteva perdere dei fondi allora la libertà di pensiero è morta. Certo,occorre educazione ma parliamo di 20enni in un paese che aveva i nazisti dell’Illinois (“io odio i nazisti dell’Illinois”) che potevano sfilare (scherzo…anzi no) ed un ministro della salute che non teme i germi perché sniffava cocaina sui bordi del water.
Giusto.
Allora siccome in Cina stanno proprio male, per solidarietà cerchiamo di stare male come loro…
Mi sembra un ragionamento ineccepibile!
(Tralasciando il fatto che chi non sia atleta di fama internazionale e scenda in piazza a protestare rischia galera e vita anche negli S.U.A.)
I folli erano ben altri. Ma fatela finita che siete ciecati.
Infatti prima andavano benone con un rimbambito che legittimavano come sano. Ma per piacere…
Questa pagina pende troppo da una parte. E non è la prima volta che lo noto. Per cortesia diamoci un taglio.
Non credo. Una cosa è riportare le dichiarazioni extra-tennistiche di un(a) tennista e commentare poi nel forum tali dichiarazioni, altra cosa è che siano gli utenti stessi a intavolare discussioni e a fare dichiarazioni extra-tennistiche.
Non ci vedo incoerenza (anche se comunque io avrei lasciato correre, ma non sta a me occuparmi della gestione del forum)
Anche noi ci meritiamo quel che abbiamo, cioè l’unico Governo euroccidentale la cui Presidente abbia sentito l’obbligo di prendere le distanze dalle dichiarazioni del Cancelliere tedesco e che partecipi come “Paese osservatore” (contra constitutionem e…senza dover pagare coi soldi pubblici la quota di partecipazione?) al consiglio d’amministrazione della multinazionale speculativo-immobiliar-energetica “Gaza 2.0”
(sottotitolo: “già lo si fece coi Popoli nativi nordamericani, che problema c’è a rifarlo col Popolo palestinese?”).
Quindi, per quanto noi ci si dia l’assoluzione siamo lo stesso un Popolo sempre servo del padrone.
E sarà giusto che, quando la clessidra della Storia si capovolgerà, anche noi, o chi ci seguirà, se ne paghi conseguenze tragicamente amare.
Quale sarebbe il motivo per cui dovrebbe solo pensare a giocare e non a esprimere liberamente le sue idee?
Come potrebbe lei che è nera amare quel folle che governa il suo Paese? Non credo però che sia solo una questione di colore di pelle, io ho amici che vivono e votano negli Sates e sono davvero tutti stanchi di quel bambino folle e bizzoso che vuole comandare il mondo e che sta facendo fare una figura di merda al loro Paese…quindi brava Coco, non sono tante le atlete coraggiose che si espongono…
@ Giuras (#4563727)
Pensa a ragionare che è meglio!
@ Giuras (#4563727)
E tu pensa a votare gente normale
Brava!
D’ora in poi la guarderò con un’occhio di ri-guardo, anche se il suo gioco non mi aggrada (e neanche mi stava troppo simpatica).
Ma quando certi personaggi di peso mediatico, lei come Giocovic, hanno il coraggio di prendere posizione contro i regimi a cui sempre più ci tocca sottostare, non posso che cominciare a simpatizzare per loro.
Se gli americani hanno un grano di sale in testa, alle prossime elezioni prendono provvedimenti. Altrimenti si meritano quel che hanno.
Da oggi Coco ha acquisito un tifoso
La cosa brutta e’ che qualcuno le suggerisca di non rispondere a certe domande. Lei invece risponde e non con banalità. La stimo ancora di più perché con tutto quello che guadagna potrebbe tirarsi fuori da queste questioni e invece dimostra che i soldi non comprano il suo Io. Coco c’è ne fossero di più come te non saremmo conciati così di m. Fantastica!!
La cosa brutta e’ che qualcuno le suggerisca di non rispondere a certe domande. Lei invece risponde e non con banalità. La stimo ancora di più perché con tutto quello che guadagna potrebbe tirarsi fuori da queste questioni e invece dimostra che i soldi non comprano il suo Io. Coco c’è ne fossero di più come te non saremmo conciati così di m. Fantastica!!
Donna di grande profondità e autorevolezza. Chapeau.
Pensa a giocare che è meglio
Quanti atleti cinesi possono permettersi di essere pubblicamente (e legittimamente) in disaccordo col loro governo?
questa coco mi piace sempre di piu…..
Questo pone un grosso interrogativo sulla politica di gestione del forum.
Brava Coco