Open d’Australia 2026, prize money record: quanto vale in euro il montepremi più ricco di sempre. Quasi 100 mila euro per chi perderà al primo turno
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L’Open d’Australia 2026 entrerà nella storia anche per i numeri economici. Il primo Slam della stagione ha annunciato un prize money record, con un aumento complessivo del 16% rispetto allo scorso anno, portando il montepremi totale a 111,5 milioni di dollari australiani, contro i 96,5 milioni dell’edizione precedente. È il più alto mai raggiunto dal torneo di Melbourne e rappresenta un segnale chiaro nella direzione di una redistribuzione più equa delle risorse generate dal tennis.
Negli ultimi anni i tornei del Grande Slam hanno visto crescere in modo costante i propri ricavi, mentre i giocatori hanno più volte chiesto che questa espansione si riflettesse in maniera più concreta sui premi. L’Australian Open 2026 risponde con una riforma economica articolata, che non riguarda soltanto i campioni, ma anche le fasce più basse del ranking.
Una delle novità più rilevanti è l’incremento del 16% dei compensi per le qualificazioni, un intervento pensato per migliorare le condizioni di chi lotta stabilmente fuori dalla top 100 e affronta costi elevati per restare nel circuito. Anche nei tabelloni principali, in singolare e in doppio, tutte le fasi del torneo beneficiano di un aumento minimo del 10%, mentre per vincitori e finalisti si registra un balzo del 19%, che porta i premi ai livelli più alti nella storia del torneo dopo anni di sostanziale stabilità per le posizioni di vertice.
Oltre ai premi in campo, il torneo ha annunciato miglioramenti significativi anche sul fronte dei rimborsi viaggio e del supporto logistico per giocatori e staff, con aumenti che in alcuni casi arrivano fino al 67%. Un altro passo nella direzione di un sistema più sostenibile, soprattutto per chi non può contare su sponsor e grandi contratti.
Entrando nel dettaglio dei premi, le qualificazioni vedranno questi compensi: 40.500 dollari australiani per il primo turno, 57.000 per il secondo e 83.500 per l’ultimo round decisivo per l’accesso al main draw. Nei tabelloni principali, il primo turno varrà 150.000 dollari australiani, il secondo 225.000, il terzo 327.750 e gli ottavi 480.000. I quarti di finale garantiranno 750.000 dollari australiani, le semifinali 1.250.000, mentre il finalista incasserà 2.150.000. Il campione del singolare maschile e femminile porterà a casa 4.150.000 dollari australiani, cifra mai raggiunta prima a Melbourne.
Il messaggio che arriva dall’Australian Open 2026 è chiaro: la crescita economica del tennis passa anche da una maggiore attenzione verso chi scende in campo. Non solo i grandi nomi, ma l’intera filiera dei professionisti beneficia di un modello che prova a rendere più equo il sistema. Un segnale che potrebbe fare scuola anche negli altri Slam, in un momento in cui il tema della distribuzione dei ricavi è sempre più centrale nel dibattito sul futuro del tennis.
Prize money Open d’Australia 2026 – stima in euro
Qualificazioni
Q1: 40.500 AUD ≈ 27.260 USD ≈ 25.100 €
Q2: 57.000 AUD ≈ 38.367 USD ≈ 35.300 €
Q3: 83.500 AUD ≈ 56.226 USD ≈ 51.700 €
Tabellone principale – singolare
1° turno: 150.000 AUD ≈ 100.994 USD ≈ 92.900 €
2° turno: 225.000 AUD ≈ 151.490 USD ≈ 139.400 €
3° turno: 327.750 AUD ≈ 220.630 USD ≈ 203.000 €
Ottavi: 480.000 AUD ≈ 323.120 USD ≈ 297.300 €
Quarti: 750.000 AUD ≈ 504.874 USD ≈ 464.500 €
Semifinali: 1.250.000 AUD ≈ 841.444 USD ≈ 774.100 €
Finale: 2.150.000 AUD ≈ 1.447.283 USD ≈ 1.331.500 €
Vincitore: 4.150.000 AUD ≈ 2.793.593 USD ≈ 2.570.100 €
Montepremi totale
111,5 milioni AUD ≈ 74,7 milioni USD ≈ 68,7 milioni di euro
TAG: Australian Open, Australian Open 2026

Sinner
Alcaraz
Zverev
Djokovic
Auger-Aliassime
de Minaur
Shelton
Draper
Sabalenka
Swiatek
Rybakina
Andreeva
Chi perde al Q1 è uno dei migliori 250 al mondo nel proprio mestiere, meriterebbe anche di più. Il tuo ragionamento ignora anni di ore di allenamento e di spese (senza ritorno immediato) per racchette, corde, coach e tornei junior e ITF.
Ma cosa dici?? Molto meglio alzare i guadagni di chi perde al 1T ( più o meno fino al numero 105) e anche di chi gioca le quali ( 105-235) piuttosto che aumentare il prize money dei primi 10 che sono stra miliardari.
uno dei problemi del tennis da tempo immemore è che troppi tennisti di valore (perchè se ruoti intorno alla centesima posizione sei un’eccellenza del tennis) fanno fatica a far quadrare i conti e ora alcuni si lamentano per i prize money di qualificazione e primo turno? ma siamo alla follia. il tennis ha bisogno di una base sempre più larga di giocatori che possano competere ad alto livello, partendo dalla sicurezza economica che garantisce programmazione mirata, tecnici di qualità e così via.
Non mi sembra che i top10 abbiano problemi di retribuzioni non adeguate. Poi, se vogliamo limitare il tennis ad un infinito match sinner alcaraz, parliamone, ma per me anche no.
e invece è giustissimo. chi è 100 al mondo deve guadagnare bene e con 4 MD slam porta a casa 400 mila ( lordi ovviamente) che sono strameritati. anche il 230 con 4 quali prende 100 mila l’anno che sono ossigeno per la stagione e con i challenge si sogna. bisogna allargare la base di chi può vivere con il tennis ed è giusto che chi fa le quali slam abbia 23-25
mila anche se perde subito.
@ walden (#4541348)
La maggior parte degli operai italiani, 25.000€ se li sogna.
@ walden (#4541348)
La maggior parte degli operai italiani, 25.000€ se li sogna.
Da un articolo molto interessante apparso su SuperTennis, si deduce che la crescita dei montepremi dei tornei ATP stanno favorendo la scalata di Alcaraz e Sinner verso la top-5 dei giocatori più ricchi di sempre; ecco la classifica ufficiale, di seguito, dei prize-money in ATP.
1 Djokovic, Novak $191,252,375
2 Nadal, Rafael $134,946,100
3 Federer, Roger $130,594,339
4 Murray, Andy $64,687,542
5 Alcaraz, Carlos $60,032,046
6 Zverev, Alexander $58,134,592
7 Sinner, Jannik $56,632,426
8 Medvedev, Daniil $48,820,721
9 Sampras, Pete $43,280,489
10 Wawrinka, Stan $37,792,029
In realtà Carlitos è già 5°, ma Jannik è stato fortemente penalizzato dai 3 mesi di stop forzato.
Ma i Monster-2 sono ancora giovani e già in questo 2026 si prevede il loro sorpasso di Sir Andy Murray, raggiungendo la scia dei cosiddetti Big-3.
Da notare l’ottima posizione di Zverev, pur generalmente “sottovalutato” dai media per non avere mai vinto neppure 1 Slam.
In top-10 c’è anche Medvedev, che però non riuscirà sicuramente ad scalare un’altra posizione.
Lo stesso vale per il “povero” Wawrinka, ormai in vista del ritiro ma con un gruzzolo in grado di garantirgli una pensione “dorata”.
Quanto ci metteranno i Monster-2 a superare Roger e Rafa?
Al furioso ritmo del 2025 potrebbero bastare anche solo 4 anni!
Buona Befana a tutti, rosiconi compresi 😀
Buone notizie per il tennis!
Caro Cip, ti confermo (purtroppo per te) che Jannik resta über Alles!
Sinner nel 2025 (malgrado oltre 3 mesi di stop) ha guadagnato 19,114 milioni di dollari statunitensi.
Segue l’amico Alcaraz, che si è fermato a 18,8 milioni di dollari.
Davvero ampio il distacco dei più immediati inseguitori:
#5,97 milioni per il tedesco Zverev,
#5,45 per lo statunitense Fritz,
#5,22 per il canadese FAA,
#5,19 per l’australiano ADM,
#5,12 per il serbo Djokovic.
Il nostro Musetti occupa l’ottava posizione con 4,68 milioni.
In pratica a Sinner è bastato il solo weekend del Six Kings Slam per guadagnare più dei colleghi over-3 in tutto l’anno!
Se poi dovessi parlare di quanto incassano i top-2 di sponsorizzazioni, credo almeno 10 volte il budget annuale dei colleghi (Djokovic escluso).
Ma ti specifico il particolare che ti è sfuggito (o non hai capito): a Jannik basterebbero i 4 Slam e le Finals per fare più punti di Zverev (e seguenti) mantenendo così il #2.
Anche “volando basso” continua a rimanere a MIGLIAIA DI PUNTI sopra tutti gli altri!
Ahahahah 😀
Esatto, aggiungiamoci che per molti questi soldi sono ossigeno per la stagione intera, visto che nei challenger devono pagarsi tutto, salvo rare eccezioni. Quindi una mossa eccezionale dal punto di vista non solo umano, ma anche strategico per aumentare il bacino del tour, che di conseguenza aumenta la qualità media. Giustamente preferiscono pensare al futuro e non arenarsi per rendere ancora più milionari giocatori che potrebbero mantenere centinaia di giocatori.
Un discorso che non ha né capo né coda. Qui si parla dei 4 tornei più importanti del mondo che giustamente dividono I soldi come meglio credono per dare aiuto anche a giocatori che senza questi soldi non potrebbero permettersi un team. Se i primi 2 al mondo (che non lo saranno in eterno) non vogliono partecipare perché non vengono pagati abbastanza, sono più che convinto che se ne faranno tutti una ragione. Siete così megalomani da pensare che senza 2 giocatori non esisterebbe più il tennis? Non è crollato dopo il ritiro dei 2 giocatori più carismatici ed apprezzati, e dovrebbe crollare per questi 2 giocatori? Se preferiscono il denaro alla gloria sportiva, che facciano pure tutte le inutili esibizioni per cui vengono pagati lautamente e lascino I veri tornei Ai veri sportivi. In ogni caso, sono abbastanza convinto che abbiano un po’ di sale in zucca, e non smettano di giocare gli slam perché hanno deciso di dare qualche soldo in più a chi ne ha più bisogno. E aggiungo che se arrivano a giocare 8 eventi all’anno(cosa impossibile visto che mi sembra che ad entrambi interessi primeggiare) non sarà di certo per una questione economica.
Sull’ultima parte non commento, siamo in un forum di tennis, quindi la Nike ha fatto questo mega contratto a 0 tenniste donne e a 0 tennisti uomini. Perciò caro Jannik Uber alles, vogliamo in po’ basso, il tennis è sempre esistito senza Sinner e continuerà ad esistere con o senza di lui, perché per molte persone non è “über alles”
100.000 euro agli eliminati al primo turno, è una offesa all’umanità, un insulto alla dignità del lavoro. Per questo qualcuno comincia a temere il ritorno di “baffone” enzo
Mentre mando gli auguri di “buon anno” al roditore Cip (naturalmente estesi al gemello Ciop) voglio ricordare i vari problemi del tennis prima del 1968, con l’avvio del regime “open”.
Ai tempi anche i giocatori “poveri” iniziarono (finalmente!) a guadagnare…
Oggi c’è una clamorosa sperequazione tra i top-2 (economica e soprattutto mediatica) ed il resto del circuito e non escludo la loro assenza “strategica” in qualche Masters 1000 e diversi 500 (nei 250 sarà davvero impossibile vederli!).
Con la grande pressione finanziaria di grandi sponsor e dei ricconi arabi potrebbero finire per partecipare solo a 6-8 eventi ufficiali in tutto l’anno, mantenendo comunque invariato il loro predominio in top-2.
Per vederli dovranno pagarli… davvero TANTO… come già accade negli altri sport per i fuoriclasse.
Questa è l’economia applicata allo sport… ti faccio un esempio pratico (forse ti aiuterà a capire): Nike ha fatto contratti di sponsorship “a vita” (di valore superiore al MILIARDO di $) a 4 sportivi (3 del basket e 1 del calcio) e nessuno di questi è una donna!
Ciao-ciao e Gnam-gnam!!
È la base per avere un circuito sano. Già nel tennis c’è una disparità esagerata, e la gente nei commenti vorrebbe pure un divario maggiore. Capisco che il pupillo venga sfavorito, ma penso che abbia poco da lamentarsi.
Si chiama visione futuristica, aumentare sempre più la competitività del tour facendo vivere dignitosamente atleti che possono così investire sul miglioramento personale. Hanno capito che dare soldi aggiuntivi a persone che non sanno più neppure dove metterli è inutile. La sperenza è che continuino a migliorare i montepremi anche nelle qualificazioni.
Per quanto riguarda il torneo femminile, non hai voluto parlarne, ma l’unica cosa detta è una grande sciocchezza. Forse sarebbe stato meglio non parlarne realmente.
Ma anche i giocatori di QF e SF dovrebbero avere dei premi raddoppiati, in relazione all’esposizione mediatica degli incontri ed alla difficoltà della prestazione…
…anche in rapporto agli attuali Masters 1000 (che con il raddoppio della durata dovrebbero considerare il raddoppio degli emolumenti).
@ JannikUberAlles (#4541324)
Concordo al 100%. I premi per il vincitore e il finalista sono ridicoli se rapportati al giro d’affari degli AO che sta sui 400 milioni di dollari
Se leggi meglio l’articolo, si parla di rimborsi spese fino al 67%.
Dai 23000 euro vanno tolte tasse, spese di viaggio, di vitto, alloggio, allenatore e fisioterapista. Sinceramente non so quanto rimanga.
si tratta di lordo, lo stipendio lordo di un operaio è ben più alto…
Se non ricordo male, mi dissero che un giovane Sonego fosse dubbioso sul continuare ma la qualificazione al tabellone principale di un Australian Open gli diede l’ossigeno finanziario e la fiducia per iniziare la sua cavalcata ai piani alti. Visto i costi da sostenere vedo bene una generosità per i primi turni.
perdere al Q1, guadagni più di un anno di stipendio di un operaio che fa minimo 40 ore con notti, sabati e domeniche. Bho, il mondo è una merda. Qua serve un reset potente, azzerare tutto, così non può andare.
23.000 € solo per partecipare al primo turno di qualificazione? Miiinchia!
Questa remunerazione del 1T mi pare davvero “eccessiva”…
…in pratica con questo sistema un “semplice” top-100 potrebbe anche incassare MEZZO MILIONI soltanto partecipando al MD dei 4 Slam!
Al contrario mi sembrano ancora “bassi” i premi dai QF in poi, quando a livello mediatico si raggiungeranno i massimi picchi di contatti.
Credo che il premio minimo “ragionevole” per il vincitore di uno Slam sia di 5 milioni di euro.
E dovrebbe essere di almeno 2 milioni nei Masters 1000.
Non voglio fare polemica sull’equiparazione del premio femminile, che rapportato alla reale audience (almeno fino ai QF) dovrebbe essere forse di 1/10.
Buona Befana a tutti!
Può essere una via per gli ATP 1000, invece di avere un MD a 2 settimane , fare delle Quali più corpose e ricche per i qualificati , rendendo poi snello il MD con la partecipazione ad una settimana dei big.