Australian Open 2026: Venus Williams guida le wildcard per il tabellone principale
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La carriera di Venus Williams continua ad arricchirsi di nuovi capitoli. A 45 anni, la tennista statunitense non ha alcuna intenzione di fermarsi e, dopo il ritorno alle competizioni avvenuto la scorsa estate, è pronta a tornare su uno dei palcoscenici più importanti della sua storia sportiva.
L’organizzazione dell’Australian Open ha infatti assegnato a Venus Williams una wildcard per il tabellone principale, permettendole di prendere parte al primo Slam della stagione a partire dal 18 gennaio. Un ritorno significativo, che segna la sua presenza a Melbourne a cinque anni di distanza dall’ultima partecipazione, datata 2021.
Il torneo australiano rappresenta un luogo speciale nel percorso della maggiore delle sorelle Williams. Proprio a Melbourne, Venus ha conquistato quattro titoli in doppio e ha raggiunto due finali nel singolare, confermandosi per anni come una delle protagoniste assolute del circuito. La nuova wildcard le offrirà l’opportunità di tornare a competere sul cemento australiano, in un contesto che conosce bene e che ha spesso valorizzato le sue qualità.
La decisione dell’organizzazione sottolinea anche il valore simbolico e sportivo di Venus Williams, icona del tennis mondiale e figura capace ancora oggi di attirare attenzione e rispetto. Il suo ritorno all’Australian Open non è solo un omaggio alla carriera, ma anche la conferma di una passione che continua a spingerla a misurarsi con il massimo livello.
Dal 18 gennaio, quindi, Melbourne accoglierà nuovamente una delle leggende del tennis. Cinque anni dopo l’ultima apparizione, Venus Williams è pronta a tornare in campo nel primo Grande Slam dell’anno, aggiungendo un altro capitolo a una storia che sembra non voler ancora conoscere la parola fine.
Oltre alla wildcard concessa a Venus Williams, l’organizzazione dell’Australian Open ha ufficializzato anche gli altri inviti per il tabellone principale dell’edizione 2026, sia in campo maschile sia in quello femminile.
Le wildcard maschili
Nel main draw maschile spazio soprattutto a giocatori australiani e giovani in crescita. Tra gli invitati figurano James Duckworth, presenza abituale nei tornei di casa, e Rinky Hijikata, già protagonista in passato a Melbourne.
Completano la lista Bu Yunchaokete, Patrick Kypson e il francese Kyrian Jacquet. Altri tre inviti maschili restano da assegnare e verranno annunciati nelle prossime settimane.
Le wildcard femminili
Più definito il quadro degli inviti nel tabellone femminile. Oltre a Venus Williams, l’Australian Open ha premiato diverse giocatrici locali come Emerson Jones, Priscilla Hon, Talia Gibson e Taylah Preston.
Tra le wildcard spiccano i nomi di Zarina Diyas, Elizabeth Mandlik e della francese Tiantsoa Sarah Rakotomanga Rajaonah.
Marco Rossi
TAG: Australian Open, Australian Open 2026, Venus Williams

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Hai ragione, ma era se non sbaglio 120mo al mondo e veniva da continui infortuni.
Fosse per me, se pensa di essere integro, chiunque abbia almeno vinto il torneo una volta, abbia comunque diritto a una wild card
Scommettiamo che una delle 3 maschili che rimangono da assegnare andrá a wawrinka ?
@ tinapica (#4539886)
Magari la Stearns che ci ha perso l’anno scorso la pensa diversamente
Non mi scandalizzo per questa WC, la merita.
Ma Goran a Wimbledon non aveva 45 anni.
Magari molti di voi non lo sanno, ma ad inizio carriera Venus era considerata più talentuosa di Serena, poi il tempo ci ha detto altro, ma non posso dire che vedere ancora Venus in campo mi dispiaccia
Guardate che gioca ancora da top 100 per darla a una 400 del mondo Australiana che farà due game al primo turno e zero spettacolo se secondo voi è meglio così…
Premesso che non è la stessa cosa, ma tutti quelli che si stracciano le vesti per la sua wild card, vi ricordo che nel 2001 un certo Goran vinse il torneo più importante al mondo
Esagerato con tante giovani forti
Mah…. Solo per il prestigio del passato
No, vabbe’: la stimo e le voglio, in qualche maniera, pure bene, ma con questo invito alla Venere Nera chi organizza il Torneo Maggiore australiano si copre di ridicolo.
Neanche fosse in grado di riempire gli spalti col richiamo del suo nome, cosa che oltretutto non è.