Rafael Jódar diventa professionista: addio alla NCAA e debutto verso l’Australian Open 2026
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Era nell’aria da settimane, ma ora è arrivata anche l’ufficialità: Rafael Jódar ha deciso di lasciare il tennis universitario e di diventare a tutti gli effetti un professionista. La notizia è arrivata a poche ore dall’inizio della nuova stagione e segna un passaggio chiave nella carriera del 19enne madrileno, reduce da un 2025 che ne ha cambiato completamente le prospettive.
Jódar aveva scelto di affiancare gli studi universitari all’attività agonistica nel circuito NCAA, un’esperienza durata quattro mesi e rivelatasi fondamentale per la sua crescita tecnica, fisica e mentale. Un periodo breve ma intenso, che gli ha permesso di maturare rapidamente e di prepararsi al salto successivo.
Ora si apre una nuova fase. Il giovane spagnolo sarà infatti al via delle qualificazioni dell’Australian Open 2026, primo banco di prova di una stagione che rappresenta un vero e proprio punto di svolta. Attualmente numero 168 del ranking ATP, Jódar si pone un obiettivo ambizioso ma realistico: entrare stabilmente tra i primi 100 del mondo nel corso dell’anno.
La decisione di abbandonare il percorso universitario non è stata presa alla leggera, ma è il naturale riflesso dei progressi mostrati nell’ultima stagione e delle nuove opportunità che si sono aperte. Il 2026 sarà il suo primo anno interamente da professionista, con il circuito maggiore come orizzonte quotidiano e la necessità di confrontarsi, settimana dopo settimana, con un livello sempre più alto.
Per Rafael Jódar si chiude così un capitolo formativo importante e se ne apre uno nuovo, fatto di viaggi, tornei e obiettivi chiari. Il talento c’è, le aspettative anche: ora sarà il campo a dire fino a dove potrà arrivare.
Marco Rossi
TAG: Rafael Jodar

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Beh, a me il ragazzo ha fatto una buona impressione alle Next Gen quindi…perché no, egoisticamente mi farà piacere vederlo cimentarsi nello sport che amo e che seguo con passione sperando di vedere sempre novità stimolanti (oohh, ormai anche Novak che si ostina a combattere contro l’età e i giovani è comunque una “sorpresa”)…per il resto, ben lungi pretendere di giudicare una sua scelta, sicuramente ponderata e rispondente alle sue ovviamente legittime esigenze
Ora che gli siano stati utili sti 4 mesi era proprio necessario scriverlo? Già per essere nei 200 atp a 20 anni questo di esperienze nella vita ne ha più del 99% delle persone in tutta la loro
Al netto delle derive trumpiste, se sei molto bravo a tennis, ma dubiti di avere il quid per sfondare da professionista, un po’ per convinzione, un po’ per mezzi fisici e tecnici, la soluzione college la trovo eccellente.
Ti alleni per 3/4 anni ad alto livello riuscendo a capire il tuo tennis e la tua voglia fino a che livello arriva e intanto non perdi il treno universitario che altrimenti sarebbe impossibile percorrere dopo aver fallito come tennista, magari a 27 anni con 123k di montepremi guadagnati e un best ranking di 395 atp.
Maurantonio esci da questo corpo!
Perché far tanto dispiacere a Lanadaluce? 😀
Se scegli il college Usa è per voler far fare ad un figlio un’esperienza diversa. Se poi è un atleta è l’unico modo per coniugare la passione con lo studio.Molti tennisti hanno iniziato la scuola online alle medie,poi sono andati in America con basi mediocri.Alcuni college sono di basso livello altri no, tutt’altro e le finestre per il mondo del lavoro sono ampie e non solo nel territorio statunitense.Io qui vedo assunzioni nel pubblico (Decreto Calabria) con stipendi che non consentono ad un sigle trasferitosi al nord di mantenere un appartamento ed il quotidiano,in Usa volenti o nolenti la situazione è ben diversa.
Ma certo che ha fatto benissimo, scherziamo? Ma considerare chi ha fatto il college come uno che si è preso una laurea da nulla significa non aver capito granché
Ho preso la laurea in università statale (giurisprudenza), superando ogni mio limite e facendomi in 8. Anche lì ci sono bei difetti, ma sicuro nessuno mi ha regalato nulla o comunque facilitato le cose come nelle università online o in quelle Usa dove da atleta fai il tennista (giustamente, ce ne fossero in italia) e gli esami sono farlocchi. Suvvia
@ Pier no guest (#4539683)
A perché, i master delle Università prestigiose sono quelli della Luiss a 100k ? Ha faticato ad entrare mia figlia dalla Bocconi col massimo dei voti!
@ Pier no guest (#4539683)
A perché, i master delle Università prestigiose sono quelli della Luiss a 100k ? Ha faticato ad entrare mia figlia dalla Bocconi col massimo dei voti!
@ Andreas Seppi (#4539583)
La specialità dei commentatori tennistici sono i commenti gratuiti,
La seconda è di fare di ogni erba un fascio. Ovviamente nell’ ignoranza più totale. Vieni a passare un Bell esame ovviamente in presenza della Iul e poi ne riparliamo.
ma per un 2.2-2.3 di 23/24 anni fare
il coach a 5 mila al mese va bene. ma un jodar guadagnerà almeno 500 mila nel 2026 facendo il professionista. bisogna capire il livello del giocatore, quello da
open che non ha chance di sfondare nel tennis e non è neanche studiosissimo va in america gioca un po’ studia e si diverte. ma un potenziale top 100 o uno davvero portato per gli studi che va a fare al college
americano a 18 anni?
Comunque è da Marzo , e da Giugno con regolarità, che gioca nel circuito Challenger, cioè fra i professionisti. Ha avuto molte WC in questi mesi ed ha fatto un salto di 800 posizioni (più o meno quello che fece Maestrelli alla sua età). Quest’anno ci dirà qualcosa di più.
Questo qui ha la garra, la partita delle next gen contro Tien l’ho vista tutta e se fa bene esperienza nel circuito maggiore ci sarà da divertirsi nel 2027.
In alcune giocate ricorda Jannik secondo me.
Jodar è un buon giocatore potenzialmente molto forte ma secondo me manca un po’ di potenza.
Sembra un Arnaldi più potente ma in un circuito dove tutti tirano forte tu devi tirare più forte
Però potrebbe diventare anche top 10 perché no
E aggiungo:mio genero in estate ,dopo l’anno universitario,va in Pennsilvanya a fare il coach:nessun titolo,gioca solo da 2.3 /2.2 ma porta a casa 5k al mese oltre a vitto e alloggio…che dici?
Supera subito le qualificazioni all’AO e al 1° turno del Main Draw batte anche Alcaraz.
Calmo calmo con laurea farlocca. Avendo due figlie li leggere queste stupidaggini fa capire quanto poco se ne sa. Un dottorato pagato 70mila l’anno è cosuccia da niente? O un Master pagato con offerte di lavoro in Francia e Germania? Non è che molti sono andati in Usa a studiare da giocatori ma già prima propri studenti seri non erano? Perché di quelli ne è pieno il mondo.
Fai l’online e poi vedi se entri in università di alto profilo per il PhD,voglio proprio vedere.
A breve lui e Alcaraz saranno i veri dominatori (cit. bel fustino detersivo)
Ma finiamola. Una laurea farlocca al pari di quella delle università italiane online. Ti prepara al nulla.
Spendibile solo negli USA. Lo dico perchè conosco persone che hanno fatto l’università americana da atleti di tennis. Adesso sono a fare gli Open e i campionati a squadre in italia o i coach, ti pare che lavorano in banca negli usa o in azienda?
Poi Jodar male che gli va sarà un maestro ben retribuito, bene che gli va talmente ricco da vivere di rendita e di tennis anche da anziano.
nel breve, il tennis ti dá un lavoro e (forse) tanti soldi ma nel lungo l’università ti avrebbe dato molto di più
Come facesse poi uno come Jodar a pensare di fare l’università…boh?
Mi sembra come quando dissero che Fonseca doveva scegliere tra università e tennis…