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Sinner come Federer: conquista Wimbledon senza mai perdere il servizio in semifinale e finale

13/07/2026 08:20 9 commenti
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images
Jannik Sinner nella foto - Foto Getty Images

Jannik Sinner ha conquistato a Wimbledon il suo primo titolo del Grande Slam della stagione. Un successo costruito nel corso delle due settimane all’All England Club, durante le quali il numero uno del mondo è cresciuto partita dopo partita, fino a esprimere il suo tennis migliore nei momenti decisivi.

La vittoria ottenuta in finale contro Alexander Zverev ha permesso all’azzurro di centrare anche un risultato statistico che a Wimbledon non si verificava da più di vent’anni. Sinner è infatti diventato il primo campione del singolare maschile dai tempi di Roger Federer nel 2003 a vincere il torneo senza perdere un solo turno di servizio in semifinale e finale.

Un dato che fotografa il dominio esercitato dall’italiano con la battuta proprio nelle due partite più importanti del torneo.

Djokovic ha avuto una sola palla break

In semifinale, Sinner aveva superato Novak Djokovic offrendo una prestazione praticamente perfetta al servizio. Il sette volte campione di Wimbledon aveva avuto a disposizione una sola palla break nell’intero incontro, arrivata nel terzo set.

Jannik era però riuscito ad annullarla con autorità, completando la partita senza mai cedere la battuta. Un rendimento ancora più significativo considerando le qualità in risposta del serbo, da sempre uno dei migliori interpreti di questo fondamentale nella storia del tennis.

Zverev non riesce a trovare soluzioni in risposta

La storia si è ripetuta due giorni dopo nella finale contro Zverev. Anche il tedesco non è riuscito a trovare soluzioni sul servizio del numero uno del mondo.

Sinner ha concesso nuovamente una sola opportunità di break durante l’intera partita e l’ha neutralizzata, chiudendo così anche la finale senza mai perdere il servizio.

Tra la semifinale contro Djokovic e l’ultimo atto contro Zverev, l’italiano ha dunque concesso ai propri avversari appena due possibilità di strappargli la battuta, salvandole entrambe.

Un’impresa che mancava dal primo Wimbledon di Federer

Per trovare un campione capace di vincere Wimbledon senza cedere un turno di servizio in semifinale e finale bisogna tornare all’edizione del 2003. In quell’occasione Roger Federer conquistò il primo dei suoi otto titoli sui prati dell’All England Club.

Quello fu l’inizio del dominio londinese dello svizzero, destinato a diventare il giocatore più vincente nella storia del singolare maschile di Wimbledon. Ventitré anni più tardi, Sinner è riuscito a eguagliare uno dei dati più significativi di quella cavalcata.

Al di là del trofeo, il risultato testimonia la grande evoluzione compiuta dall’azzurro sull’erba. Il servizio è diventato una delle sue armi principali e gli permette di prendere immediatamente il controllo dello scambio, soprattutto nei momenti di maggiore pressione.

Non perdere mai la battuta contro due avversari come Djokovic e Zverev, nei turni più importanti del torneo, rappresenta un’ulteriore dimostrazione del livello raggiunto da Sinner. Un rendimento che gli ha consentito di conquistare Wimbledon e di aggiungere il proprio nome accanto a quello di Federer in una statistica rimasta intatta dal 2003.



Marco Rossi


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9 commenti. Lasciane uno!

Silvy__89 13-07-2026 11:00

Che meraviglia, 2 volte campione nel torneo più bello del mondo!
Non svegliateci mai da questo sogno

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fazzo92 13-07-2026 10:37

Piccola annotazione statistica:

entrambi hanno concesso soltanto due palle break. Roger ne ha concesse due in semifinale e nessuna in finale, mentre Jannik una in semifinale e una in finale. La differenza è che Roger ha vinto sia la semifinale sia la finale in tre set, mentre Jannik ha vinto la semifinale in tre set e la finale in quattro.

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Nicox (Guest) 13-07-2026 10:27

Scritto da Pier no guest
Prima del match avevo previsto una giornata da “i dolori del non più giovane Zverev” e si è verificato nel modo più crudele perché la prestazione del tedesco è pure stata di livello.
Mai avevo visto tanta determinazione in Sascha, mai il dritto era così ficcante e propositivo ma dopo il primo set avevo visto,grazie anche ad alcune riprese dal basso,che stava giocando al limite e che non poteva reggere con uno che quel gioco lo fa meglio di tutti. È stato encomiabile il tedesco servendo benissimo con curve esterne e spingendo (quasi sempre) su palle da attaccare ma in un 3 su 5 devi avere il pomeriggio libero da pensieri ed una finale slam invece di pensiero ne dà.
Così la verve ha avuto piccoli cedimenti che sono bastati, spingere tirando a filo rete senza precauzione è come giocare sulle righe:se lo devi fare sul passante è un conto,in palleggio è diverso.
Se Zverev è uscito da Parigi più consapevole ieri si deve dire lo stesso ma non con la stessa fiducia perché 10 sconfitte di fila,anche quando sei al tuo meglio,sono una dichiarazione di impotenza.
Vincerà, può essere,ma per gentile concessione e non per spavalda conquista.

Jannik ha la sua velocità di crociera e, se sta bene, tiene quella…il tedesco ha overperformato e poi è leggermente calato iniziando a fare qualche errore col dritto, e tanto è bastato. Il confronto vincenti/errori fra i due giocatori è chiaramente indicativo. Certo perdere tirando il 75% di prime a 220 ci dice che mostro sia il Rosso …

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Scaino 13-07-2026 10:12

Vorrei richiamare l’attenzione su quanto accaduto all’inizio del quarto set: 2-1 Zverev, servizio Sinner, 0-30.
Sinner sta per servire, silenzio, un cretino urla “Dai Jannìk” (sbagliando pure la pronuncia), come se Sinner non sapesse quello che deve fare ed avesse bisogno del promemoria di un cretino.
Jannik smette di far rimbalzare la pallina, si gira sulla destra e dice “Be quiet, please!”.
Ora, il fatto che uno abbia i sodi per potersi permettere di acquistare un biglietto per la finale di Wimbledon non lo autorizza a comportarsi da cretino: nel momento in cui il giocatore ha necessità di concentrarsi tu approfitti del silenzio per far sentire la tua voce e dare consigli assolutamente inutili (il giocatore sa benissimo da solo quello che deve fare e necessita solo di silenzio per potersi concentrare).
Sei solo un imbecille pieno di soldi.
Piccola notazione personale: ho un amico pilota professionista di alto livello – test driver di F1, plurivincitore di classe alla 24 ore di Le Mans e Daytona, etc. Quando mi capitava di essere al suo box parlavamo e scherzavamo prima della corsa ma quando saliva in macchina tacevo, io come tutti gli altri presenti (meccanici compresi), perché aveva necessità di un minuto di tranquillità per potersi concentrare.

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Pier no guest 13-07-2026 09:56

Prima del match avevo previsto una giornata da “i dolori del non più giovane Zverev” e si è verificato nel modo più crudele perché la prestazione del tedesco è pure stata di livello.
Mai avevo visto tanta determinazione in Sascha, mai il dritto era così ficcante e propositivo ma dopo il primo set avevo visto,grazie anche ad alcune riprese dal basso,che stava giocando al limite e che non poteva reggere con uno che quel gioco lo fa meglio di tutti. È stato encomiabile il tedesco servendo benissimo con curve esterne e spingendo (quasi sempre) su palle da attaccare ma in un 3 su 5 devi avere il pomeriggio libero da pensieri ed una finale slam invece di pensiero ne dà.
Così la verve ha avuto piccoli cedimenti che sono bastati, spingere tirando a filo rete senza precauzione è come giocare sulle righe:se lo devi fare sul passante è un conto,in palleggio è diverso.
Se Zverev è uscito da Parigi più consapevole ieri si deve dire lo stesso ma non con la stessa fiducia perché 10 sconfitte di fila,anche quando sei al tuo meglio,sono una dichiarazione di impotenza.
Vincerà, può essere,ma per gentile concessione e non per spavalda conquista.

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+1: piper, Inox
Alex (Guest) 13-07-2026 09:34

Si dice Uimbeldon

4
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JannikUberAlles 13-07-2026 09:31

Semplicemente… un FENOMENO 😉

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enzolab (Guest) 13-07-2026 09:29

Jannik cocco di mamma. Giocando si è accorto che Siglinde si è assentata 3 volte. Sa che sua madre è molto emotiva, non regge la tensione e lo mette in preoccupazione. Tutto bello, tutto grande, però per la mamà, c’è un posto speciale nel cuore. Bravo ragazzo Jannik, di sani principi e……..grande campione enzo

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A Ziz & Dou Gaz (Guest) 13-07-2026 08:29

Che sia di buon auspicio per eguagliare Federer anche nel numero di Uuimblendon vinti.

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