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Djokovic dopo la rimonta al Roland Garros: “Mpetshi Perricard ha uno dei servizi più impressionanti che abbia mai affrontato” (Video della partita)

25/05/2026 07:58 6 commenti
Novak Djokovic classe 1987, n.4 del mondo - Foto Getty Images
Novak Djokovic classe 1987, n.4 del mondo - Foto Getty Images

Novak Djokovic supera il primo ostacolo al Roland Garros, ma il debutto parigino è stato tutt’altro che semplice. Il serbo ha rimontato il francese Giovanni Mpetshi Perricard, imponendosi con il punteggio di 5-7 7-5 6-1 6-4, in una partita iniziata in salita e poi girata grazie alla sua esperienza nei momenti decisivi.

In conferenza stampa, Djokovic ha commentato anche il dato storico della sua 82ª presenza nei tornei del Grande Slam, record che il serbo ha ammesso di non conoscere prima del match.

Non ero consapevole del numero di presenze. È bello”, ha spiegato Novak. Poi l’analisi della partita: “È stata molto impegnativa, soprattutto mentalmente, per riuscire a tenere i nervi saldi nei momenti importanti. Nel primo set non ci sono riuscito, poi è andata meglio perché sono stato in grado di leggere un po’ di più il suo servizio e anticipare meglio”.

Djokovic ha riconosciuto apertamente le difficoltà avute nella prima parte dell’incontro contro un avversario sostenuto dal pubblico di casa e dotato di un servizio devastante.

Nel primo set non ho avuto praticamente nessuna possibilità sul suo servizio. Ha uno dei servizi più impressionanti, per precisione e velocità, che io abbia mai affrontato nella mia carriera”, ha dichiarato il serbo.

Parole di grande rispetto per Mpetshi Perricard, che per due set ha messo seriamente in difficoltà il 24 volte campione Slam: “Complimenti a lui e buona fortuna. Penso che nessuno lo voglia nel tabellone, a essere onesti. Se mette insieme certe cose, può avere un futuro davvero brillante”.

Djokovic ha poi sottolineato anche il peso dell’ambiente. Affrontare un francese sul Centrale del Roland Garros non è mai una situazione neutra: “Giocare contro un francese sul campo centrale del Roland Garros non è mai facile. Il pubblico entra nella partita e allora senti ancora di più la pressione”.

Alla fine, però, il serbo ha trovato il modo di ribaltare la situazione. Dopo il break decisivo nel secondo set, Djokovic ha preso sempre più controllo dello scambio, ha letto meglio il servizio dell’avversario e ha chiuso la partita con autorità. Con un sorriso, ha riassunto così la serata: “Tutto sommato è stata una buona partita da giocare, tre ore, proprio quello che ci voleva, a 39 anni. Eccoci qui”.

Djokovic ha poi parlato della preparazione non ideale con cui è arrivato a Parigi. Il serbo aveva giocato pochissimo sulla terra prima del Roland Garros, una situazione non prevista nei suoi piani.

È più difficile per me su questa superficie e l’ho già detto: non è la strategia ideale arrivare al Roland Garros con una sola partita sulla terra. Non faceva parte del piano, ma è stata una situazione che ho dovuto accettare a causa dell’infortunio. È così”.

Nonostante tutto, l’obiettivo resta quello di competere al massimo: “Mi sono preparato per Parigi e ho sempre avuto in mente di venire qui e provare a fare del mio meglio, cercando di andare il più lontano possibile nel torneo”.

Sulle condizioni fisiche, Novak ha dato segnali abbastanza positivi, pur restando prudente: “Vediamo. Per ora il corpo si sente abbastanza bene. Naturalmente devo mettere insieme il mio gioco e spero che questo accada man mano che avanzo nel torneo”.

Un passaggio molto sentito della conferenza è stato dedicato a Gael Monfils, che potrebbe giocare il suo ultimo match al Roland Garros. Djokovic ha parlato con grande affetto del francese, rivale di lunga data e figura amatissima del circuito.

L’eredità che lascerà, almeno per me e per tutti noi che lo conosciamo da tanto tempo, è prima di tutto quella di una persona splendida, di un bravo ragazzo”, ha detto Djokovic.

Poi il ricordo del Monfils giocatore e showman: “È sempre sorridente, porta sempre energia positiva. Ha attraversato momenti difficili in carriera, con gli infortuni, ed è tornato. È uno dei giocatori più atletici che si possano vedere. Le sue scivolate, la sua difesa, i suoi salti, gli smash sono colpi simbolo”.

Infine, una battuta con il sorriso: “Mi mancherà. Onestamente era uno dei miei giocatori preferiti da guardare, senza dubbio, e anche uno dei miei preferiti da affrontare”, ha detto ridendo. “È una persona incredibile, molto divertente, bellissima da frequentare. È stato bello ed emozionante l’altra sera celebrare il suo percorso e la sua carriera”.

Djokovic riparte dunque da una vittoria sofferta ma preziosa. Non è stato il debutto più comodo, ma forse proprio per questo può avere un valore importante: il serbo ha superato un test complicato, ha ritrovato progressivamente ritmo e lettura del gioco, e ha confermato ancora una volta la sua capacità di restare dentro le partite anche quando l’avvio sembra sfuggirgli di mano.



Marco Rossi


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6 commenti

walden 25-05-2026 09:46

Scritto da JannikUberAlles
Che Djokovic sia stato “sorpreso” dal servizio di Perry mi sembra una notizia davvero sorprendente!
Oltre a non guardare le partite (o qualche video prima dell’incontro) è possibile che Nole non conosca la classifica con gli indici di qualità dei giocatori di ATP?
Mi scappa da ridere…
Ahahahah

Solito teatrino, non ricorda il numero di slam giocati (lo sa benissimo, ma deve dare l’impressione che non gl’interessi), si stupisce della battuta di Perricard (basta dare un’occhiata al sito ATP), dice che non è la sua superficie preferita ma ci ha battuto Nadal ed Alcaraz, e via di seguito…un gran marpione (per usare un eufemismo, se no Annie si arrabbia).

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NonSoGiocareAtennis 25-05-2026 09:26

duplicato

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NonSoGiocareAtennis 25-05-2026 09:26

Cesare insegna eh

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JannikUberAlles 25-05-2026 09:21

Scritto da Sangalletto
Certo che tirava le seconde con una velocità media prossima a quella della prima del serbo. Le prime di Nole erano però non velocissime, 185km/h

Ieri ho scritto che se Nole a Roma serviva come la Paolini, almeno a Parigi ha preso in prestito la battuta della Sabalenka.

Come sempre, la reale condizione di Djokovic resta un rebus: ha risparmiato la spalla perché intanto non serviva sforzarsi ulteriormente oppure la sua spalla non è ancora del tutto guarita?

Lo scopriremo (forse) già nel prossimo turno 😉

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Sangalletto (Guest) 25-05-2026 09:01

Certo che tirava le seconde con una velocità media prossima a quella della prima del serbo. Le prime di Nole erano però non velocissime, 185km/h

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JannikUberAlles 25-05-2026 08:48

Che Djokovic sia stato “sorpreso” dal servizio di Perry mi sembra una notizia davvero sorprendente!

Oltre a non guardare le partite (o qualche video prima dell’incontro) è possibile che Nole non conosca la classifica con gli indici di qualità dei giocatori di ATP?

Mi scappa da ridere…

Ahahahah 😀

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