Djokovic dopo la rimonta al Roland Garros: “Mpetshi Perricard ha uno dei servizi più impressionanti che abbia mai affrontato” (Video della partita)
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Novak Djokovic supera il primo ostacolo al Roland Garros, ma il debutto parigino è stato tutt’altro che semplice. Il serbo ha rimontato il francese Giovanni Mpetshi Perricard, imponendosi con il punteggio di 5-7 7-5 6-1 6-4, in una partita iniziata in salita e poi girata grazie alla sua esperienza nei momenti decisivi.
In conferenza stampa, Djokovic ha commentato anche il dato storico della sua 82ª presenza nei tornei del Grande Slam, record che il serbo ha ammesso di non conoscere prima del match.
“Non ero consapevole del numero di presenze. È bello”, ha spiegato Novak. Poi l’analisi della partita: “È stata molto impegnativa, soprattutto mentalmente, per riuscire a tenere i nervi saldi nei momenti importanti. Nel primo set non ci sono riuscito, poi è andata meglio perché sono stato in grado di leggere un po’ di più il suo servizio e anticipare meglio”.
Djokovic ha riconosciuto apertamente le difficoltà avute nella prima parte dell’incontro contro un avversario sostenuto dal pubblico di casa e dotato di un servizio devastante.
“Nel primo set non ho avuto praticamente nessuna possibilità sul suo servizio. Ha uno dei servizi più impressionanti, per precisione e velocità, che io abbia mai affrontato nella mia carriera”, ha dichiarato il serbo.
Parole di grande rispetto per Mpetshi Perricard, che per due set ha messo seriamente in difficoltà il 24 volte campione Slam: “Complimenti a lui e buona fortuna. Penso che nessuno lo voglia nel tabellone, a essere onesti. Se mette insieme certe cose, può avere un futuro davvero brillante”.
Djokovic ha poi sottolineato anche il peso dell’ambiente. Affrontare un francese sul Centrale del Roland Garros non è mai una situazione neutra: “Giocare contro un francese sul campo centrale del Roland Garros non è mai facile. Il pubblico entra nella partita e allora senti ancora di più la pressione”.
Alla fine, però, il serbo ha trovato il modo di ribaltare la situazione. Dopo il break decisivo nel secondo set, Djokovic ha preso sempre più controllo dello scambio, ha letto meglio il servizio dell’avversario e ha chiuso la partita con autorità. Con un sorriso, ha riassunto così la serata: “Tutto sommato è stata una buona partita da giocare, tre ore, proprio quello che ci voleva, a 39 anni. Eccoci qui”.
Djokovic ha poi parlato della preparazione non ideale con cui è arrivato a Parigi. Il serbo aveva giocato pochissimo sulla terra prima del Roland Garros, una situazione non prevista nei suoi piani.
“È più difficile per me su questa superficie e l’ho già detto: non è la strategia ideale arrivare al Roland Garros con una sola partita sulla terra. Non faceva parte del piano, ma è stata una situazione che ho dovuto accettare a causa dell’infortunio. È così”.
Nonostante tutto, l’obiettivo resta quello di competere al massimo: “Mi sono preparato per Parigi e ho sempre avuto in mente di venire qui e provare a fare del mio meglio, cercando di andare il più lontano possibile nel torneo”.
Sulle condizioni fisiche, Novak ha dato segnali abbastanza positivi, pur restando prudente: “Vediamo. Per ora il corpo si sente abbastanza bene. Naturalmente devo mettere insieme il mio gioco e spero che questo accada man mano che avanzo nel torneo”.
Un passaggio molto sentito della conferenza è stato dedicato a Gael Monfils, che potrebbe giocare il suo ultimo match al Roland Garros. Djokovic ha parlato con grande affetto del francese, rivale di lunga data e figura amatissima del circuito.
“L’eredità che lascerà, almeno per me e per tutti noi che lo conosciamo da tanto tempo, è prima di tutto quella di una persona splendida, di un bravo ragazzo”, ha detto Djokovic.
Poi il ricordo del Monfils giocatore e showman: “È sempre sorridente, porta sempre energia positiva. Ha attraversato momenti difficili in carriera, con gli infortuni, ed è tornato. È uno dei giocatori più atletici che si possano vedere. Le sue scivolate, la sua difesa, i suoi salti, gli smash sono colpi simbolo”.
Infine, una battuta con il sorriso: “Mi mancherà. Onestamente era uno dei miei giocatori preferiti da guardare, senza dubbio, e anche uno dei miei preferiti da affrontare”, ha detto ridendo. “È una persona incredibile, molto divertente, bellissima da frequentare. È stato bello ed emozionante l’altra sera celebrare il suo percorso e la sua carriera”.
Djokovic riparte dunque da una vittoria sofferta ma preziosa. Non è stato il debutto più comodo, ma forse proprio per questo può avere un valore importante: il serbo ha superato un test complicato, ha ritrovato progressivamente ritmo e lettura del gioco, e ha confermato ancora una volta la sua capacità di restare dentro le partite anche quando l’avvio sembra sfuggirgli di mano.
Marco Rossi
TAG: Novak Djokovic, Roland Garros, Roland Garros 2026

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@ Onurb (#4623741)
Prima o poi uscirà col nome del “totem aussie”. A quel punto si materializzerà. Un dubbio ad ogni modo ce l’ho…
Esattamente….tu pensa che il dirindero e Alessia,due noti odiatori del goat serbo,rosiconi all inverosimile, non scrivono piu da mesi e mesi ,ma casualmente proprio da quel periodo sono entrati nickname nuovi che dicono le stesse cose astiose ….ah ah ah pensavo come siamo ridotti male 😛
@ Annie3 (#4623710)
Vi attaccate a quella vittoria con le unghie e con i denti per non sprofondare nel baratro.. tic.. tac.. tic.. tac.. il tempo stringe
@ Gioco partita e incontro (#4623555)
Veramente l’unica paranoia, disagio, sconcerto, preoccupazione, agitazione l’ho vista quando Novak ha battuto Jannik in semi agli AO, con 15 anni di più, non si parlava d’altro, dubbi, timori, domande perplesse…gli h2h hanno visto Novak vincente in un’età ancora competitiva poi perdere, ma a questi punti, a record garantiti, la paranoia proprio non appartiene a chi ama Novak…lo scompiglio è arrivato quando il maestro ha dimostrato di potere lui dare ancora lezioni di tennis all’allievo
@ Gioco partita e incontro (#4623643)
Infatti nel tennis vincono quelli con caratteristiche “inferiori”…ma guarda che le “tue” sentenze sono semplicemente comiche, Roger e Rafa se lo sognano di notte Novak, ha loro precluso i traguardi più importanti, e credo che anche i giovani qualche dispiacere l’abbiano patito…ricordo con tenerezza le lacrime di Alcaraz a Parigi quando Novak aveva come obiettivo il golden Slam e non se l’è fatto scappare, neanche col giovane campione del rosso
Comunque sia la candela sta per consumarsi e poi rimarrà solo oscurità e quella fa davvero paura
@ 22587 (#4623542)
Ovvio a lui e quindi a voi non interessano i record Battuti certo è comprensibile
Bentornato Diridero
@ Gioco partita e incontro (#4623643)
Ah sì? Il picco di Nadal è il 2010, quello di Federer il 2006, quello di Djokovic il 2011 o il 2015. Scegli tu!
Bastano e avanzano entrambi.
Caschi comunque in piedi…
Non dire castronerie per favore
Novak Djokovic ha vissuto una carriera quasi irripetibile sul piano dei risultati, ma sul fronte del carisma e dell’immaginario collettivo è stato sempre oscurato prima da Roger Federer e Rafael Nadal, poi dalla nuova generazione guidata da Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. È una situazione quasi paradossale: il giocatore più vincente della sua epoca si ritrova costantemente in ombra, prima rispetto al passato romantico incarnato da Federer e Nadal, e ora rispetto al presente fresco e travolgente rappresentato da Alcaraz e Sinner. Djokovic purtroppo non è destinato a rappresentare davvero il centro emotivo del tennis mondiale
@ 22587 (#4623619)
Se si guarda al “peak tennis”, cioè al massimo livello raggiunto da un giocatore nel suo momento ideale, si può ragionevolmente sostenere che Roger Federer, Rafael Nadal, Carlos Alcaraz e Jannik Sinner abbiano mostrato caratteristiche tennistiche superiori al miglior Djokovic
@ Gioco partita e incontro (#4623555)
5 a 6 contro un tennista forte con 14 anni in meno.
Niente male. Anzi…
Not too bad
@ Ace di seconda (#4623465)
Forse e’ il caso che ripassi un po’ prima di scrivere corbellerie.
Slam vinti dopo i 30 anni, se non erro, Federer 4, Nadal 8, Djokovic 10.
Djokovic più che altro è interessato alle 5 sconfitte consecutive rimediate contro Sinner, delle autentiche lezioni di tennis che hanno letteralmente mandato in paranoia i suoi tifosi
Mitizzare io ? Per favore …
Se ti pare lo faccia è sempre in chiave simpatica perchè io qui vengo per cercare di alleggerirmi le giornate … non il contrario , visto che di pesante c’è già la vita reale di tutti i giorni .
Certo sono un gran tifoso di Sinner e lo esalto a piu’ non posso , spesso anche volontariamente enfatizzando certi concetti , ma senza sminuire gli altri ( anche perchè attualmente nessuno regge il paragone con Jannik
) .
Lo stimo e lo ammiro , ma sempre con il razionale approccio che comunque sto parlando di un’estraneo , seppur idolo sportivo .
Il fatto che tu abbia aggiunto ” senza motivi apparenti ” rafforza l’ipotesi che l’obnubilato dal proprio mito possa essere tu … in quanto motivi mi pare invece ve ne siano parecchi , specie negli ultimi mesi .
Vabbè se proprio vuoi saperlo … dei veri miti / amori c’è l’ho anch’io :
Gli Affetti piu’ cari .
@ Inox (#4623487)
Sinner ne ha solo uno di record (che a Djokovic credo non interessi)
@ SlamdogMillionaire (#4623481)
MAGICO. Qualcosa di concreto oltre la fuffa della Curva Sud-Tirol
@ 22587 (#4623538)
Mitizzando
@ Golden Shark (#4623471)
Mi pare che si stia mitizzandol qualcun altro, ultimamente. E oltretutto senza motivi apparenti
Ma povero Giuseppespartano, ma sei sempre tu??? Sono anni che rosichi per Novak, io che racconto le sue vittorie e tu che ti ostini a negarle, ma non sono i tuoi pollici rossi che cambiano i numeri dei suoi Big Titles, che annullano i premi che gli sono stati conferiti, le dichiarazioni continue, sincere, rispettose dei suoi colleghi giovani che vivono all’inseguimento dei suoi record…ci devi stare proprio male in questa situazione, ormai tutto è definitivamente dalla parte di Novak, i tuoi Roger o Rafa hanno dovuto chiudere, in lacrime, sui gradini più bassi del podio, e se devi aspettare i giovani a battere i suoi record, il tuo stato di astio rischia di diventare pericolosamente cronico…e comunque Roger e Rafa sarebbero addirittura buttati giù dal podio, mentre un gradino a Novak spetterebbe sempre ancora per un bel po’ di tempo
@ Giampi (#4623429)
Ma ha vinto 5 volte il premio per il miglior sportivo dell’anno…e per come a Novak non è mai importato di essere ruffiano per accaparrarsi simpatie ma anzi ha fatto di tutto per essere critico, sicuramente più scomodo dei due “omologati”, per evidenziare problemi per sostenere i meno
fortunati, deduco che il premio simpatia non gli sia proprio minimamente interessato, ma per come ha lottato in campo per essere il migliore, ed evidentemente non solo nel tennis, credo proprio che abbia ottenuto i riconoscimenti per lui più ambiti a coronamento di una
carriera unica e meritevole più volte del massimo premio
@ 22587 (#4623437)
Certo come no, a me viene in mente invece ogni volta che Jannik batte un record di Djokovic qui si accalcano gli irriducibili Adoratori a cercare di sminuire puntualmente coi valori di bilirubina fuori scala..
Ti potrei rispondere che senza il covid avrebbe (quasi) sicuramente 2 slam in piu.
Ti potrei rispondere che se quella volta quell’altra non fosse stramazzata a terra come colpita da un montante di Mike Tyson forse ne avrebbe un altro in più.
Ti potrei rispondere che magari Nadal ha avuto più infortuni perché ha spinto troppo oltre il suo fisico e se non lo avesse fatto avrebbe vinto qualche slam in meno pur giocando di più.
Ti potrei rispondere che se mio nonno avesse avuto 3 palle sarebbe stato un flipper.
Ma non ti rispondo niente.
Continua a rosicare che mi piace vederti rosicare.
@ cataflic (#4623459)
Al massimo arriva a Ruud . 😉
Non vedo proprio come possa superare lo scoglio , anzi ” il fiordo ” , norvegese !
🙂
Naturalmente io rispondo per me .
Le uniche reazioni che ha sempre suscitato il ( evidentemente tuo ) guru-goat sono sempre state , non solo ieri , quelle di ammirazione per le sue vittorie in campo .
Qualche volta anche per qualche gesto o parola fuori dal campo .
Altre volte ” fuori dal campo ” … invece l’ho ammirato meno , ma questo è un altro discorso .
Evidenti danni sulle psiche vengono causati anche da un’eccessiva idealizzazione e mitizzazione … magari creandosi una sorta di Divinità soprannaturale … in stile Dei dell’Olimpo … che però esistono appunto solo nell’epica .
Riflettici e … vedi se fosse il tuo caso .
Ad ogni modo … a tutte quelle paroline simpatiche che hai aggiunto prima di chiudere …. replico … come all’asilo , visto che il livello mi pare quello :
” Specchio riflesso chiuditi … … … !!! ” 😎 😀 😎
Buon proseguimento !!
Usare l’età come alibi per Djokovic ha poco senso, perché allora bisognerebbe applicare lo stesso criterio anche alle sue vittorie contro Federer. Tra i due c’erano sei anni di differenza e molte delle sfide più importanti sono arrivate quando Federer era già oltre i trent’anni, mentre Djokovic era nel pieno della carriera. Se quei successi vengono considerati legittimamente parte della grandezza di Novak, allora non si può tirare fuori l’età solo quando il discorso si ribalta contro di lui. Nel tennis il tempo passa per tutti: fa parte del gioco e della storia di ogni campione. I tifosi di Novak devono imparare a convivere con l’idea che Sinner e Alcaraz abbiano già superato Djokovic nell’ immaginario collettivo e siano gli eredi naturali di Federer e Nadal mentre Djokovic è l’ erede di Ivan Lendl che è un’ altra cosa
Un sogno sarebbe che Fonseca lo spazzasse via, magari salvando matchpoint, ma la cruda realtà sarà che andrà avanti come sempre tra gli sbigottimenti degli addetti ai lavori, fino alla fine…
@ Onurb (#4623253)
Guarda che quelli che rosicano da un po’ di tempo a questa parte non siamo certo noi sostenitori di Jannik, non ribaltiamo sempre la frittata
Il fatto che sia il GOAT è dimostrato dalle reazioni di JannikUberAlles, Walden, Golden Shark e Rovescio a una mano.
Quando a seguito di una vittoria in un R128 le reazioni sono queste (manco avesse vinto chissà che…), significa che quest’uomo ha fatto e continua a fare dei danni irreparabili sulla psiche di certi ominicchi, complessati, frustrati e frastornati dai suoi record.
Vi darebbe fastidio anche se si pettinasse con la mancina…
Si chiama ossessione, e si diventa pazzi
Purtroppo, visto il personaggio, è il più forte perché il più vincente negli slam, nei mille, nelle Finals, nelle settimane al n.1, negli scontri diretti e via dicendo..che poi non abbia mai vinto il premio per il giocatore preferito neanche quando hanno smesso Federer e Nadal la dice lunga..
@ Rovescio a una mano (#4623355)
Ma hai una vaga idea del numero degli addetti ai lavori e degli appassionati di tennis per dire “la quasi totalità”…si parla di milioni e milioni di persone nel mondo, hai contattato e intervistato tutti? A me risulta da dichiarazioni di chi ha avuto contatti non solo in Italia che Novak sia tifato e ammirato, entusiasmo del resto ancora visibile e tangibile negli stadi del mondo…del resto alle leggende si tributa sempre il riconoscimento delle grandi imprese, che diventano simbolo incancellabile di impegno, di lavoro e sacrificio, stimolo e modello per le nuove generazioni
Ma guarda che probabilmente l utente a cui rispondi crede che djokovic abbia ancora 25 anni …..
Gentile Djokovic a parlare del servizio di Perricard.
Ma il francese non fa un torneo decente da tempo immemore…
Ha dei limiti incredibili..
@ Ace di seconda (#4623363)
Ma guarda, Novak non ha avuto la percezione finché non è riuscito a superarli nel numero di Slam e per questo si è battuto con il coraggio da leone e la sua ambizione…adesso che detiene tutti i record non è lui che si arroga il primato, sono le vittorie che lo hanno eletto Goat, il resto sono opinioni di tifosi frustrati che blaterano per autoconvincersi ma nella sport contano i record e sono questi che rimangono nella storia…chiedere a Sinner e Alcaraz qual è lo scopo delle loro fatiche, vincere o risultare più o meno simpatici? Quanto al tuo “si percepisce nitidamente”, non so se definirlo comico, patetico, frutto di un sogno notturno, di una chimerica illusione…insomma, torna con i piedi per terra, pensa solo alla soddisfazione per uno sportivo di aver vinto tutto, ma proprio tutto, battendo tutti i rivali big negli Slam, master e Finals, la perfezione senza ombre…pensa solo ai tributi a Jannik per aver vinto una volta il Career Master…e pensa al senso di insoddisfazione dei due che invece non sono riusciti a fare altrettanto, che hanno lasciato il tennis con passaggi incompiuti, addirittura a zero, lacune che ormai si porteranno dietro con mestizia, ombre che non si cancellano
@ Ace di seconda (#4623360)
Beh, quando non si è più giovanissimi, prima o poi, può succedere! Famoso il bagel subito da Roger da un Hurkacz emergente…non parliamo dei commenti prima della partita, tutti a incensare le grandi doti di battitore di Mpeshi e l’occhiolino ad una sua vittoria comunque assolutamente non esclua, sicuramente tanto, tanto sperata…ovviamente, adesso il perdente Perricard è diventato un brocco da “ci mancherebbe altro”, ma è il solito teatrino, magari un po’ più di pacato realismo e meno estremizzazioni…
@ Rovescio a una mano (#4623355)
Ma quali sarebbero questi addetti ai lavori? Cita i nomi, se no e’ aria fritta. I tennisti si sono gia ampiamente espressi. E anche gli opinionisti non possono piu’ negare l’evidenza e infatti quelli seri, non lo fanno.
La cosa più emblematica è che si percepisce nitidamente che il primo a essere consapevole di non essere il GOAT è proprio Djokovic malgrado il record negli Slam. I suoi tifosi però non riescono ad accettare la realtà
Esattamente
@ Annie3 (#4623349)
Ci mancava solo che perdesse al primo turno contro il numero 86 del mondo
Nessuno nega i meriti di Djokovic ma ci sarà pure una ragione se la quasi totalità degli addetti ai lavori e degli appassionati di tennis ritengono Federer e Nadal e persino Sinner e Alcaraz superiori a Novak. Sarà forse per il modo in cui hanno vinto e non sulla base di quanto hanno vinto?
@ walden (#4623235)
Ma cosa vuoi che mi arrabbi, e per che cosa? Per il solito “copia e incolla” del Novak marpione? Intanto sono troppo contenta che abbia vinto un incontro non scontato per angustiarmi per gli scontati commenti che non riescono a mascherare l’ennesima delusione…e poi sai che ti dico? Che non si diventa n.1 nel tennis senza una componente di furbizia, magari concretizzata in forme diverse, resa più o meno digeribile, ma tranquillo che il predominio non è per sempliciotti disincantati
@ walden (#4623235)
Grrrrrrr
Grrrrrrrrrr
Grrrrrrrrrrrrr
Questi discorsi lasciano il tempo che trovano.
L’integrità fisica dipende sì dalla fortuna e dalla genetica (però anche la rapidità di riflessi, l’atletismo e l’altezza sono questione di genetica) ma anche da una cura del corpo maniacale sin dalla giovane età. Quindi aver vinto più di tutti giocando tantissimo, per via di una longevità agonistica mai vista in questo sport, non è per niente un minus ma un grandissimo titolo di merito.
@ walden (#4623235)
Finge di non ricordare il numero di Slam giocati per non dover ricordare che pur avendone disputati un’ infinità in più di Nadal ha solo due trofei in più rispetto allo spagnolo. Senza infortuni Nadal lo avrebbe ampiamente superato. Quanti ne ha vinti dopo il ritiro di Roger e Rafa? Quanto a Federer il suo tennis era talmente stellare che il titolo di GOAT gli spetta di diritto, al massimo in condivisione con Nadal ma non certo con Novak che resterà sempre un gradino sotto a meno che non vinca un altro Slam
E il piu’ fastidioso nemico di tutti i nemici è … l’arroganza .
🙂
@ Onurb (#4623253)
Il più grande nemico della conoscenza non è l’ignoranza, ma l’illusione della conoscenza
Già l ho scritto ma al netto di scongiuri.. Finale con Jannik!
@ walden (#4623235)
In certi frangenti , la personalità di Djokovic mi ricorda quella di Mourinho .
Prossimo turno ampiamente abbordabile , molto piu’ di questo esordio , poi ai sedicesimi ( presumibilmente Fonseca oppure Prizmic ) c’è la prima buca bella grossa per Nole .
Se riuscirà ad uscirne … dovrò iniziare a sciogliere il nodo al sacchetto della cenere … 😛
La terra rossa è indubbiamente la sua superficie meno amata….ha vinto “solo” 3 rg contro 14 slam su cemento e 7 su erba …questi sono dati,non interpretazioni….che poi lui abbia battuto anche nadal,e piu volte,sul rosso,è perché è il piu forte di tutti il piu completo in ogni superficie….mi sembra evidente….i numeri non mentono mai….a differenza delle opinioni….e dei rosiconi 😛
Già, ma si può dire che i suoi teatrini istrionici durante le partite sono sempre più triviali…
Solito teatrino, non ricorda il numero di slam giocati (lo sa benissimo, ma deve dare l’impressione che non gl’interessi), si stupisce della battuta di Perricard (basta dare un’occhiata al sito ATP), dice che non è la sua superficie preferita ma ci ha battuto Nadal ed Alcaraz, e via di seguito…un gran marpione (per usare un eufemismo, se no Annie si arrabbia).
duplicato
Cesare insegna eh
Ieri ho scritto che se Nole a Roma serviva come la Paolini, almeno a Parigi ha preso in prestito la battuta della Sabalenka.
Come sempre, la reale condizione di Djokovic resta un rebus: ha risparmiato la spalla perché intanto non serviva sforzarsi ulteriormente oppure la sua spalla non è ancora del tutto guarita?
Lo scopriremo (forse) già nel prossimo turno 😉
Certo che tirava le seconde con una velocità media prossima a quella della prima del serbo. Le prime di Nole erano però non velocissime, 185km/h
Che Djokovic sia stato “sorpreso” dal servizio di Perry mi sembra una notizia davvero sorprendente!
Oltre a non guardare le partite (o qualche video prima dell’incontro) è possibile che Nole non conosca la classifica con gli indici di qualità dei giocatori di ATP?
Mi scappa da ridere…
Ahahahah 😀