Saluta Parigi con più di un rimpianto Mattia Bellucci, sconfitto in tre set da Quentin Halys con il punteggio di 6-3 7-6(4) 6-3
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Un ko che lascia l’amaro in bocca all’azzurro, perché al netto del risultato non si è vista una differenza tale da giustificare un netto 3 set a 0. Il francese non ha dominato l’incontro: ha semplicemente interpretato meglio i momenti decisivi, mostrando maggiore lucidità nei punti che contavano davvero. Il gioco di Bellucci, aggressivo, piatto e ad altissimo rischio, ha prodotto sprazzi di ottimo tennis ma, come spesso accade, l’equilibrio è rimasto appeso a un filo sottilissimo.
Il primo set non ha regalato spettacolo. Tanti errori da entrambe le parti e un ritmo lontano da quello visto sui campi principali. Bellucci ha subito ceduto il servizio e si è trovato rapidamente sotto 0-3. L’azzurro ha avuto la forza di reagire, recuperando il break di svantaggio, ma nel momento in cui sembrava poter rimettere tutto in equilibrio ha nuovamente perso la battuta. Halys ha colpito con aggressività soprattutto sulla seconda di servizio dell’italiano, togliendogli progressivamente sicurezza. Da quel momento il francese ha amministrato senza particolari difficoltà i propri turni di battuta. Bellucci non è riuscito a trovare continuità in risposta e quando lo scambio si allungava era spesso lui a commettere il primo errore.

La seconda frazione è stata probabilmente quella dei maggiori rimpianti. Bellucci è partito meglio, ha trovato il break e si è spinto fino al 5-2. Ma il suo tennis, sempre ad altissima intensità e con traiettorie rasenti alla rete, non concede margine d’errore. Halys, senza essere superiore dal punto di vista del gioco, è stato più solido e paziente. Sul 5-3 il francese ha recuperato il break e ha riaperto un set che sembrava ormai finito. Il tie-break è stato il passaggio che ha deciso il match. Bellucci è precipitato sotto 0-6, pagando alcuni errori e un pizzico di tensione. La reazione è arrivata, con quattro punti consecutivi che hanno riportato Mattia fino al 4-6, ma Halys ha chiuso immediatamente con una prima vincente. Un colpo pesante per l’azzurro.
Perché la sensazione, per oltre due ore e mezza di gioco, è stata chiara: non c’era un abisso tra i due. Ancora una volta sono stati uno o due punti a fare la differenza, quelli che nel tennis pesano davvero.
Nel terzo set l’equilibrio è proseguito fino al 3-3. Halys ha continuato a servire con grande efficacia, Bellucci ha provato a restare aggrappato alla partita alternando accelerazioni, discese a rete e variazioni. Ma nel cosiddetto “money time” sono riemersi i problemi dell’azzurro: qualche errore gratuito di troppo e minore lucidità nei momenti delicati. Sul 3-4 due gratuiti hanno complicato il turno di battuta di Bellucci. L’azzurro ha annullato diverse palle break, ma alla fine altri due errori hanno consegnato il servizio al francese e, di fatto, anche la partita.
Peccato, perché la terra battuta premia soprattutto pazienza, solidità e capacità di fare un errore in meno dell’avversario. Ed è proprio lì che Bellucci, nei punti pesanti, ha pagato qualcosa.
Ora però arriva l’erba. Una superficie che premia maggiormente istinto, qualità offensive e rapidità d’esecuzione. E per un giocatore come Mattia il riscatto potrebbe essere molto più vicino di quanto dica il risultato di oggi.
Dal nostro inviato a Parigi, Enrico Milani
TAG: Mattia Bellucci, Roland Garros, Roland Garros 2026

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Con più di un rimpianto?!?
Mi basta leggere il titolo per trasecolare.
Non è certo un mistero la mia passione per il mio conterraneo Olonese ma neanche mi sognerei di affermare che oggi Bellucci abbia avuta la minima occasione di portare a casa questa vittoria.
Anche nettamente in vantaggio nella seconda partita era chiaro quel che si vedeva in campo: due giocatori fuori fase ma uno, il Francese, almeno con un piano di gioco, tra alti e bassi, coerente; l’altro, Italiano della valle Olona, che giocava a caso, con una fiducia in sé pari a pressoché zero, mascherata da spavalderia.
Alla vigilia riponevo pochissime speranze in una vittoria italiana ma dopo aver visto l’incontro non posso che aggravare la considerazione: veramente oggi in campo c’era un solo giocatore, mediocre, e beniamino del pubblico di casa.
Piantiamola per favore con questo buonismo patriottico: se c’è qualcosa di buono lo si evidenzi, ma quando non c’è bisogna avere il coraggio di ammettere il contrario.
Bellucci, oggi, voto: 4, senza alcun rimpianto per quanto visto in campo.
No Bellu deve limitare l aterra battuta. Non vale la top 100. Piuttosto challenger hard e grass
Purtroppo troppi errori gratuiti, doppi falli, poca lucidità nei momenti importanti e soprattutto una qualità di gioco al di sotto delle sue potenzialità. Peccato, poteva essere l’occasione per vincere la prima partita in questo Slam, ma si è lasciato condizionare dal gioco del suo avversario e non ci ha creduto fino in fondo di poter ribaltare il risultato. Giocando così per Mattia l’obiettivo di salire in classifica diventa molto difficile. Speriamo che sull’erba e soprattutto sul cemento riesca ad esprimere meglio le sue qualità, a ritrovare la fiducia e la vittoria!!