Ben 138mila presenze fino sabato 23 ATP, Copertina, WTA

Roland Garros: record di affluenza per la prima settimana del torneo

24/05/2026 08:48 3 commenti
Un momento dello Yannick Noah Day a Parigi (foto FFT)
Un momento dello Yannick Noah Day a Parigi (foto FFT)

138.000. Tanti sono stati gli spettatori presenti a Roland Garros nella prima settimana del torneo, dedicata ai tabelloni di qualificazione, gli allenamenti dei big ed altri eventi collaterali, come quest’anno il bel tributo a Gael Monfils, all’ultimo “ballo” nello Slam di casa. Importante anche il dato dei 623.173 euro raccolti in beneficenza tra la serata “Gael and friends” e la giornata dedicata alla fondazione di Yannik Noah.

Con grande soddisfazione gli organizzatori del torneo parigino hanno confermato con un post social il record di affluenza nelle giornate antecedenti all’avvio dei tabelloni principale di singolare, prevista per oggi alle ore 11.

“Al Roland-Garros si sono svolte numerose attività e sessioni di prova durante tutta la giornata di sabato, intitolata ‘Yannick Noah Day’, in un’atmosfera divertente e adatta alle famiglie. Una banda musicale, acrobati, giocolieri, il gruppo Quatuor Yako e molti altri artisti hanno intrattenuto il pubblico lungo le aree dell’impianto. Durante le sessioni di allenamento di alcuni giocatori, tra cui Sorana Cirstea, Stefanos Tsitsipas, Gael Monfils, Daniil Medvedev e Arthur Rinderknech, l’iniziativa “Gioca con un bambino” ha offerto a diversi bambini l’opportunità di colpire qualche palla con i loro idoli. Per guadagnarsi questo privilegio, i bambini dovevano afferrare una delle palle lanciate in tribuna dai giocatori all’inizio della sessione”.

Ormai gli Slam si avviano a tutti gli effetti a diventare eventi da tre settimane, con la “opening week” antecedente ai tabelloni di singolare ricca di eventi che coinvolgono le famiglie e rendono le aree dei tornei attrattive ad un pubblico più vasto, meno avvezzo a seguire il puro fatto agonistico quando partecipare a quella che diventa una vera festa. L’idea, lanciata per prima dal vulcanico Craig Tiley in Australia, ha coinvolto ben ben presto anche Roland Garros e US Open, seppur con declinazioni diverse.

A Melbourne la opening week – inserita in un clima cittadino di festa – è ormai un happening assai consolidato, che vede un cartellone ricco di eventi musicali, culturali, benefici, oltre ad esibizioni sulla Rod Laver Arena dei big che diventano un richiesto antipasto al torneo vero e proprio. Solo Wimbledon al momento “resiste”, restando sulle canoniche due settimane di torneo, con le qualificazioni giocate fuori dalla sede. Chissà se quando verrà completato l’ampliamento del site, con molti più campi dedicati alle qualificazioni all’interno del club, anche i londinesi cambieranno rotta seguendo l’esempio degli altri Major.

Marco Mazzoni 


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3 commenti

Paolino (Guest) 24-05-2026 10:34

Scritto da Tiger Woods
È incredibile. Da oggi alla finale non si trova una biglietto che sia uno. E anche per la settimana di qualificazioni i tagliandi (in resale) erano pressoché introvabili.
Pazzesco.
Io andavo prima del Covid e la sera prima, quando usciva il programma del giorno dopo, acquistavo tranquillamente il biglietto che volevo (ad eccezione di semi e finale maschile, quelli bisognava comprarli in anticipo), sia come campo che come categoria di prezzo. All’epoca non c’era la sessione serale (quindi molti biglietti in meno) e giocavo Federer, Nadal, Nole e tanti altri. I prezzi erano circa la metà di adesso.
Oggi con Sinner e poco altro la situazione è quella sopra descritta…

E’ proprio così, biglietti introvabili e prezzi “assurdi” rispetto a soli pochi anni fa. Complimenti a chi gestisce il marketing di questi eventi, certamente, è diventato molto più simile a un tour di rockstar adesso, necessità di prenotare con mesi e mesi di anticipo, ma anche l’atmosfera un po tutti amici di tutti è più da show che da competizione agonistica…comunque la perdita di veri appassionati senza tanti soldi a disposizione, perdita che c’è, la vedo come un impoverimento dell’ambiente.

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JannikUberAlles 24-05-2026 09:15

Bravi gli organizzatori, ma…

…non mi stupirei se nei loro contratti ci fosse un premio extra di “produzione”…

…invece il Prize Money dei giocatori resta tristemente invariato!!!

Ma il prossimo anno potrebbero sostituire questi “costosi” tennisti con pagliacci, acrobati, giocolieri, ballerini e cantanti…

…giusto???

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Tiger Woods (Guest) 24-05-2026 09:15

È incredibile. Da oggi alla finale non si trova una biglietto che sia uno. E anche per la settimana di qualificazioni i tagliandi (in resale) erano pressoché introvabili.
Pazzesco.
Io andavo prima del Covid e la sera prima, quando usciva il programma del giorno dopo, acquistavo tranquillamente il biglietto che volevo (ad eccezione di semi e finale maschile, quelli bisognava comprarli in anticipo), sia come campo che come categoria di prezzo. All’epoca non c’era la sessione serale (quindi molti biglietti in meno) e giocavo Federer, Nadal, Nole e tanti altri. I prezzi erano circa la metà di adesso.
Oggi con Sinner e poco altro la situazione è quella sopra descritta…

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