Paire si espone: “Sinner più da Slam di Alcaraz”. Ruud prepara Madrid, Djokovic rientra – giorni caldi verso il rosso
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Benoit Paire rilancia il duello tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz e si sbilancia sul futuro dei due dominatori del circuito. Intervistato da Tennis365, il francese ha spiegato di vedere l’azzurro leggermente avanti nella corsa ai grandi titoli, indicando in lui il profilo più adatto per accumulare Slam negli anni.
“Direi che Sinner vincerà più Slam di Alcaraz. Credo che sia molto solido sul cemento e un po’ più focalizzato nel vincere la partita. Vuole vincere tutto, questa è la differenza tra lui e Alcaraz. Forse mi sbaglio, non lo so, ma è quello che penso”, ha dichiarato Paire, aggiungendo poi anche il nome di Joao Fonseca come possibile candidato ad affacciarsi in futuro tra i grandissimi del circuito.
Intanto, nelle stesse ore in cui il tennis saluta Jamie Murray, arrivano anche le parole del britannico dopo l’annuncio del ritiro. In un intervento a BBC 5 Live, l’ex numero uno del mondo di doppio ha ammesso che avrebbe voluto conquistare ancora di più, senza però nascondere la soddisfazione per una carriera di altissimo livello. “Credo che arrivare al numero uno del mondo sia, fondamentalmente, il massimo in questo sport. Penso che avrei potuto ottenere di più? Sì, senza dubbio. Ma alla fine ho potuto giocare nel circuito professionistico per 20 anni. Ho affrontato praticamente tutti i migliori giocatori del mondo. I tornei più importanti, sui campi più belli. Cos’altro potrei chiedere?”, ha detto.
Sul fronte campo, Casper Ruud ha già acceso i motori in vista della stagione europea sulla terra. Il norvegese sta lavorando alla Rafa Nadal Academy di Manacor, dove sta recuperando dall’infortunio che lo aveva costretto al ritiro a Monte-Carlo. L’obiettivo è presentarsi nelle migliori condizioni possibili al Mutua Madrid Open, torneo nel quale sarà chiamato a difendere il titolo conquistato nel 2025. Per Ruud, da sempre uno dei giocatori più affidabili sul rosso, Madrid rappresenta uno snodo fondamentale di questa parte di stagione.
Segnali importanti arrivano anche da Novak Djokovic, tornato ad allenarsi in campo dopo quasi un mese di stop competitivo. Il serbo, che non giocava dalla sconfitta contro Jack Draper a Indian Wells, è stato visto a Marbella mentre riprende confidenza con la terra battuta. Un indizio chiaro in vista della tournée europea: la sua partecipazione al Mutua Madrid Open non è ancora stata ufficializzata, ma tutto lascia pensare che Djokovic stia preparando il rientro proprio in vista della Caja Mágica, primo grande banco di prova prima di Roland Garros.
Marco Rossi
TAG: Benoit Paire, Casper Ruud, Jamie Murray, Novak Djokovic

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Mi sembra un’affermazione azzardata che si aggiunge ai miei timori che già Alcaraz negli Slam è una bestia diversa, quest’anno si rischia di trovarlo incazzato come una vipera. Alcaraz è obiettivamente un tennista da Slam, punta tutto lì.
Poi Sinner ha obiettivamente preso un mucchio di batoste pesanti negli Slam: Alcaraz non solo nel 25 ma anche negli USO 22 e al RG 24, Zverev agli USO 23, Altmaier al RG, Medvedev e Djokovic a Wimbledon, oltre ovviamente all’Australia. Se Sinner avesse la stessa tenuta su 5 set che ha su 3, probabilmente avrebbe già un numero di Slam in doppia cifra
Non è questione di credere messianicamente a Paire o a chiunque altro, c’è un’analisi di fondo da fare.
Secondo me su una cosa ha assolutamente ragione Paire, che tutto dipenderà da Sinner e non da Alcaraz, il quale resterà più o meno uguale negli anni, con i suoi acuti e i suoi tonfi.
Sinner può continuare la marcia che lo ha visto migliorare continuamente e raggiungere il massimo livello su tutte le superfici, nonché battere sistematicamente avversari che in passato erano stati delle bestie nere (Djokovic, Medvedev, Zverev ecc).
Ora gli restano da compiere due step, e badate che ci sta lavorando a pieno ritmo ed è già a buon punto!
Il primo è (anzi era) neutralizzare l’ultima bestia nera, Carlitos… abbiamo visto come sia già sulla buona strada (anche se è un po’ presto per trarre conclusioni definitive).
L’altro è la resistenza fisica, che consiste, tra l’altro, nel riuscire a vincere alcuni incontri (negli slam) che per motivi anomali gli si complicano e si protraggono per più di 4 ore. Sono rarissimi per lui, che li chiude quasi sempre in minor tempo, ma c’è una statistica che dice che di questi match oltre le 4 ore ne ha vinti praticamente solo uno (la finale australiana con Medvedev), mentre li ha persi con Alcaraz (due volte), con Djokovic (due volte), con lo stesso Medvedev, Tsitsipas Shapovalov…
È una statistica curiosa perché lui questi avversari li può battere in meno di quattro ore ma superato quel limite l’ago della bilancia è quasi sempre andato dall’altra parte. Questione di resistenza fisica, dunque, e sembra confermato anche da alcuni match vinti con estrema difficoltà con underdog (Dimitrov, Spizirri) proprio per motivi fisici. Si tratta di un problema certo più complicato di quello del riuscire a battere Carlitos in una finale, ma penso che ce la farà a compiere anche questo step… L’aver vinto tre Mille consecutivi in un mese e mezzo dimostra, tra le tante cose, che ha anche imparato a gestire lucidamente la fatica e il sovraccarico.
Superato quest’ultimo baluardo anche negli slam, sarà praticamente inarrestabile
Non credo a Paire, penso che Alcaraz potra’ attaccare il record di Nole,Sinner probabilmente vincera’ piu di 10 slam,ma lo spagnolo resta favorito.
Non credo a Paire, penso che Alcaraz potra’ attaccare il record di Nole,Sinner probabilmente vincera’ piu di 10 slam,ma lo spagnolo resta favorito.
@ JannikUberAlles (#4594176)
Sì, ce ne sono mezza dozzina più uno. E nessuno sa con sicurezza se Alcaraz e Sinner giocheranno. Come nessuno sa se giocherà Novak. Certo che se non giocasse, quale occasione per i due giovanotti!
@ 22587 (#4594149)
Intanto (rileggi) il mio post inizia con “SE”.
Per essere SICURI…
…forse al momento non lo sono neppure i diretti interessati…
…in ogni caso se vuoi delle CERTEZZE, chiedi ai possessori della SFERA DI CRISTALLO…
…e qui c’è n’è almeno mezza dozzina 😉
@ antoniov (#4594162)
Non ti credo caro Antoniov e ti dico anche cosa mi motiva a dichiararlo: usi sovente lo Sciò sciò.
No, vedremo a fine carriera di entrambi (sperando non sia fra qualche anno, a meno che tu non intenda con qualche quando avranno superato i 35/38).
All’appello mi pare manchi, tra le tanti / i tanti, Laura Robson ex tennista britannica ed oggi opinionista. Spero che si faccia gli affari suoi … 😆
In questo caso non si può certo affermare che Benoit Paire abbia previsto un’assurdità, ma dei predittori c’è da fidarsi sempre molto poco, mentre le predizioni negative dei troll di Jannik Sinner sono sempre quelle che portano bene … 😉
Credetemi sulla parola …
@ JannikUberAlles (#4594143)
Siamo sicuri che mancheranno, intanto?
Io non lo credo proprio, magari Alcaraz qualora l’infortunio fosse serio
Se a Madrid mancheranno (probabilmente!) i top-2…
…quale occasione migliore per Djokovic?
😉
Certo che ne hanno i francesi di pazzerelli: non aveva ancora smesso Paire che era già pronto l’erede spirituale Moutet! Riguardo alle sue dichiarazioni speriamo che ci indovini, che abbia ragione lui, vedremo tra qualche anno.
Ritengo Sinner fortissimo, ma ancora deve lavorare nei match su 5 set.
Se lo dice Paire siamo nei guai